Pasquale Catalano “La mia musica per il cinema, da Sorrentino a Ozpetek”

Musica, Cinema, Scienza, Attualità direzione artistica: Giovanni D’Alò ROCCA DI MEZZO (AQ)

Giovedì 10 agosto 2017 ore 18 - Sala Conferenze (Municipio) Incontro con uno dei compositori più rappresentativi del cinema d'oggi: Pasquale Catalano “La mia musica per il cinema, da Sorrentino a Ozpetek” Ingresso libero

ore 21 – Palestra Polivalente Proiezione del film L’UOMO IN PIU’ (2001) Regia di Paolo Sorrentino

Con Toni Servillo, Andrea Renzi - Musiche di Pasquale Catalano Il sorprendente film d’esordio del regista Premio Oscar per “La grande bellezza” Ingresso 6 euro

L’ Officina Culturale dell'Altopiano delle Rocche, a Rocca di Mezzo, in provincia di L'Aquila presenta giovedì 10 agosto, una giornata all’insegna della musica e del cinema con un incontro con il compositore Pasquale Catalano, che vanta collaborazioni con Paolo Sorrentino, Ferzan Ozpetek, Pappi Corsicato, Stefano Sollima, Luca Miniero e molti altri registi.

Catalano in un incontro con il pubblico alle ore 18 parlerà del suo lavoro con i grandi registi con cui ha collaborato, del suo apporto al nuovo cinema italiano (L'uomo in più, Le conseguenze dell'amore, Mine vaganti, Magnifica presenza, Suburra, Alaska), internazionale (La verisone di Barney" e a serie tv come "Romanzo Criminale", della sua formazione artistica, dei suoi punti di riferimento e dei suoi progetti.

Sarà anche l'occasione per parlare dell'ultimo film di Ferzan Ozpetek, "Napoli velata" ancora in preparazione e di cui si sa pochissimo.Alle 21 presenterà  "L'uomo in più"  film d'esordio di Sorrentino, con Toni Servillo e Andrea Renzi, che verrà proiettato nella Palestra Polivalente. L'uomo in più è un film del 2001 scritto e diretto da Paolo Sorrentino.

È stato presentato in concorso nella sezione Cinema del Presente alla Mostra del Cinema di Venezia 2001. 1980: Antonio Pisapia è un calciatore all'apice della propria carriera, Antonio "Tony" Pisapia è un cantante di musica leggera; entrambi sembrano avere il mondo ai loro piedi. Tony cantante è cinico, spavaldo, egocentrico; Antonio calciatore è timido, chiuso, fondamentalmente ingenuo e triste. Il senso di inadeguatezza nell'affrontare la scomparsa del sogno accompagna i due protagonisti, e il fallimento incide la volontà e l'orgoglio.

"Mi sono svegliato tardi", dice Tony Pisapia per giustificare alla figlia la sua assenza dal funerale del padre. Il cantante, che solo pochi anni prima riempiva i teatri, incorso in una brutta vicenda giudiziaria canta ora in una delle scene più cupe, in una piazza gelida e semi vuota. Il calciatore perde l'uso del ginocchio, la squadra, la donna, rimanendo solo con le proprie ossessioni.

Quando ha la possibilità di provare a vivere ancora innamorandosi di un'altra donna, rinuncia, decidendo invece di segnare il suo più bell'autogol. Il destino dei due protagonisti si sfiora fino ad incrociarsi, per un attimo, riportando alla memoria un terribile passato. Antonio soccomberà mentre Tony sopravviverà per l'altro. L'unico barlume di speranza risiede nell'ironica scena finale che appare come un riscatto per Tony ma nell'aria, come un monito, aleggia sempre una delle sue ultime battute: che la vita, in fondo, è "'na strunzata".

Relazioni con la stampa: Maurizio Quattrini

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