Unica data italiana alla Casa del Jazz Peter Cincotti presenta “LONG WAY FROM HOME”

Domenica 16 luglio 2017 ore 21,15 alla Casa del Jazz viene presentato il nuovo album “LONG WAY FROM HOME”, data unica in Italia all’interno di un tour europeo per PETER CINCOTTI, stella della scena internazionale, giovane pianista e compositore a statunitense che è già un mito per le nuove generazioni, accompagnato sul palco da Lex Sadler basso e sintetizzatori e Joseph Nero batteria.

88 tasti, una panca e un microfono: date questo a Peter Cincotti e vi porterà ovunque. Quando Cincotti si siede al pianoforte, infatti, è come se il mondo fosse tra le dita delle sue mani. E questa volta, il suo nuovo album, che presenta a Roma “Long Way From Homeè stato creato proprio viaggiando.

Peter, nato e cresciuto a New York ma di origini italiane ha imparato a suonare lo strumento alla stessa età in cui ha imparato a camminare e a parlare. Cincotti ha trascorso gran parte della sua adolescenza andando a scuola di giorno e suonando nei locali di notte. Finché un giorno il leggendario produttore musicale Phil Ramone ha deciso di produrre l’album di debutto di Peter che ha raggiunto il primo posto nelle classifiche jazz di Billboard, rendendolo, a soli 18 anni, l'artista più giovane a raggiungere tale obiettivo.

Da allora si è esibito in alcuni dei luoghi più prestigiosi del mondo, da Carnegie Hall a L'Olympia di Parigi, collabora con artisti che vanno da Andrea Bocelli a David Guetta, ha collaborato per film di successo come Spiderman 2, ha rappresentato la moda a livello mondiale per marchi come Ermenegildo Zegna e Tods, e proprio di recente è apparso, nel ruolo di se stesso, nella serie di successo House Of Cards, in un duetto con il presidente, interpretato da Kevin Spacey.

Ecco come Peter Cincotti descrive la genesi di questa raccolta di canzoni: “Ho spostato il pianoforte in una casa di Jersey Shore, ho costruito uno studio di registrazione, e ho trascorso la maggior parte degli ultimi due anni da solo al quadro di comando… Ad un certo punto, ogni volta che mi addormentavo, una nuova canzone s’introduceva nei miei sogni. Così mi svegliavo e scrivevo. Molte canzoni di questo album sono state scritte così. Sono giunto al punto in cui mi sembrava di non comporre, ma di trascrivere quello che era già lì".

Relazioni con la stampa: Marina Nocilla Maurizio Quattrini

Casa del Jazz Via di Porta Ardeatina, 55 00154 Roma

 

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