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Virginia Raggi al Museo Ebraico di Roma.

Virginia Raggi al Museo Ebraico di Roma

Virginia Raggi al Museo Ebraico di Roma

Virginia Raggi al Museo Ebraico di Roma.

Inaugurata dalla sindaca di Roma Virginia Raggi e dalla sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni al Museo Ebraico di Roma la mostra ‘Italiani di razza ebraica: le leggi antisemite del 1938 e gli ebrei di Roma’.

Virginia Raggi al Museo Ebraico di Roma. Oggetti e testimonianze, lettere, denunce di questura, fino alle pagelle scolastiche marchiate con la dicitura ‘razza ebraica’, ai libri e alle riviste di propaganda antisemita dell’epoca, ai filmati dell’Istituto Luce.

“Viviamo in periodo storico in cui talvolta il buio sembra provi ad avanzare di nuovo” ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, presenziando all’evento.

Il Museo Ebraico di Roma è inserito nel complesso monumentale del Tempio Maggiore. 

Il percorso museale permette, attraverso la visita delle diverse sale, la ricostruzione della vita ebraica a Roma fin dai primi insediamenti, nel II sec. Prima dell’Era Volgare.

La Comunità Ebraica vive a Roma da 2200 anni ininterrottamente: questa caratteristica la rende tra le Comunità più antiche presenti fuori dalla Terra d’Israele.

Le opere esposte nel Museo, risalgono principalmente al periodo del Ghetto (1555-1870) e provengono interamente dal palazzo delle Cinque Scole o Sinagoghe.

La ricchissima collezione comprende arredi liturgici, manoscritti, incunaboli, documenti storici, registri ed opere marmoree.

Fin dal 1960 il Museo ha esposto i suoi tesori in un’unica sala, ma lo studio e la catalogazione di tutte le opere hanno richiesto una maggiore area espositiva ed un nuovo allestimento, inaugurato nel 2005.

Il Museo copre un’area di 700 metri quadrati e si snoda in sette sale dai temi diversi.

Offre la ricostruzione della vita della popolazione ebraica a Roma e ci mostra come questa sia riuscita a integrarsi nella compagine socio-economica della Città, pur mantenendo la propria identità.

Foto di Adriano Di Benedetto

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