Dal 27 al 29 novembre torna a Fortezza Est “A Little Gossip Never Killed Nobody”, scritto da Chiara Arrigoni e diretto da Francesca Caprioli con un cast interamente femminile.
A Little Gossip. Chiara Arrigoni, Giulia Gallone e Ottavia Orticello interpretano tre donne immerse in un ambiente oppressivo, dove la parola diventa strumento potente, ambiguo e capace di ridefinire la realtà.
La storia unisce fiaba, soprannaturale e critica sociale, mostrando come desideri inespressi, frustrazioni e scelte difficili possano trasformarsi in resistenza, metamorfosi e possibilità inattese. A Little Gossip
Tra atmosfere cupe e suggestioni simboliche, la regia di Francesca Caprioli costruisce un universo scenico sospeso, dove ciò che si dice può cambiare ciò che esiste, dentro e fuori.
Klara, Agnes e Martha sono tre donne contemporanee, tre operaie costrette a un lavoro logorante che soffoca la speranza del futuro e la dimensione del desiderio.
Le tre donne, insieme, sperimentano l’euforia di progettare un riscatto – personale e collettivo – e, nel bene e nel male, scoprono di avere il potere di cambiare la realtà.
Klara, l’aspirante leader, Agnese, la pigra mediatrice, e Martha, quella nuova.
Tre donne ai margini. potrebbero essere straniere, venire da lontano, portarsi dietro un vissuto difficile, sono donne lavoratrici in un contesto opprimente.
I corpi delle tre donne sono, in modo diverso, un campo di battaglia, un luogo di auto-contestazione, di disarmonie, rabbia, ma anche eros, immaginazione, metamorfosi, liberazione.
A Little Gossip. Un invito a vedere oltre il visibile
Sul palco di Fortezza Est dal 27 al 29 novembre arriva “A Little Gossip Never Killed Nobody”, spettacolo scritto da Chiara Arrigoni e diretto da Francesca Caprioli con intensa sensibilità.
A Little Gossip: Il potere narrativo risplende a Fortezza Est
Le interpreti Chiara Arrigoni, Giulia Gallone e Ottavia Orticello costruiscono un universo narrativo complesso, dove la parola diventa protagonista e strumento capace di creare possibilità inattese.
In questa storia, infatti, la voce assume molte forme, trasformandosi continuamente in desiderio, manipolazione, confessione e resistenza contro un mondo che soffoca aspettative e libertà quotidiane.
Un racconto sospeso tra realtà e fiaba contemporanea
Klara, Agnes e Martha rappresentano donne diverse, ma unite dalla stessa condizione lavorativa soffocante, in cui il futuro sembra distante e il presente appare sempre più immobile.
Le tre protagoniste, tuttavia, reagiscono creando spazi di immaginazione condivisa, cercando riscatto personale e collettivo attraverso un dialogo costante, costruito su speranza, conflitto e improvvisa determinazione.
Questa dinamica, infatti, permette alle tre figure di scoprire un potere inatteso: quello di modificare la realtà circostante attraverso parole capaci di influenzare gesti, emozioni e scelte future.
Il testo di Chiara Arrigoni utilizza il modello della fiaba come struttura narrativa, incorporando elementi sospesi che alludono a un soprannaturale ambiguo e mai completamente rivelato sulla scena.
La fabbrica diventa così simbolo contemporaneo di immobilità, oppressione e desiderio di fuga, un luogo dove aspirazioni e frustrazioni convivono generando contraddizioni profonde e talvolta distruttive.

A Little Gossip. Un mondo teatrale tra simbolismo, lotta e metamorfosi
La regia di Francesca Caprioli costruisce un linguaggio visivo che unisce crudezza e poesia, alternando momenti realistici ed episodi quasi visionari intrisi di tensione narrativa ed emozione crescente.
Lo spazio scenico suggerisce continuamente possibilità doppie, invitando lo spettatore a interrogarsi su cosa sia vero, immaginato, temuto o soltanto evocato dalle tre protagoniste sul palco.
Il soprannaturale rimane un’ombra costante, insinuandosi attraverso coincidenze inquietanti che trasformano gli eventi quotidiani in segnali enigmatici, capaci di ribaltare ogni aspettativa narrativa.
Gli uomini restano figure assenti ma onnipresenti, evocati nei dialoghi come soggetti dominanti, depositari di potere e cause indirette di decisioni, paure o fratture dentro il microcosmo femminile.
Questa assenza, tuttavia, non limita la forza drammaturgica, perché la storia concentra l’attenzione sulle donne e sulle loro strategie per sopravvivere, desiderare e reinventarsi senza interruzione.
A Little Gossip. Un testo premiato che parla al nostro tempo con forza simbolica
Il testo nasce durante la residenza NEON_10 di Fabulamundi Playwriting Europe e ottiene nel 2023 il Premio Scintille, confermando il suo valore innovativo nel teatro contemporaneo.
Le illustrazioni di Ginevra Rapisardi accompagnano lo spettacolo creando immagini evocative, mentre i costumi di Francesca Caprioli e Paola Arcuria definiscono identità visive precise e profondamente simboliche.
Il lavoro mostra corpi femminili come campi di battaglia interiori, luoghi di conflitto emotivo, resistenza, desiderio e trasformazione che rivelano contradizioni sepolte ma ancora attive.
Ogni scena mette in relazione tensione narrativa e umorismo cupo, esaltando la capacità delle protagoniste di alternare vulnerabilità, determinazione, ironia e improvvisa inquietudine verso l’ignoto.
In un contesto oppressivo, le tre donne ricercano continuamente alleanze, strategie e parole in grado di restituire potere, identità e un frammento di futuro possibile da ricostruire insieme.

A Little Gossip. Un’esperienza teatrale che unisce critica sociale e intensa immaginazione
Il progetto, parte della stagione POETICA 2025/26 di Fortezza Est, invita il pubblico a osservare dinamiche femminili con attenzione rinnovata, riconoscendo la forza del linguaggio come atto politico.
Tra fiaba e realtà, lo spettacolo costruisce un ponte simbolico verso questioni contemporanee come oppressione lavorativa, manipolazione sociale, marginalità e ricerca continua di autodeterminazione.
“A Little Gossip Never Killed Nobody” diventa così un racconto di metamorfosi, capace di unire denuncia, poesia, ironia e inquietudine in un tessuto drammaturgico compatto e sorprendente.
Il risultato finale è un’esperienza teatrale intensa che invita a riflettere sul potere delle parole e sulla loro capacità, talvolta imprevedibile, di cambiare la percezione del mondo reale.
Fortezza Est accoglie questa favola oscura restituendole forza visiva, ritmo narrativo e una forte risonanza emotiva, regalando al pubblico un viaggio teatrale denso, magnetico e profondamente attuale.