Aganis porta a Roma di Chiara Cecconello arriva allo Spazio Rossellini creando un viaggio sensoriale unico tra suoni profondi, immaginari antichi e suggestioni provenienti dalle Prealpi Venete.
La performance esplora luoghi interiori e naturali attraverso voci, eco, cavità rocciose e rimandi corporei che trasformano l’ascolto in una ricerca percettiva intensa, avvolgente e straordinariamente evocativa. Aganis porta a Roma
Questo progetto quadrifonico, sostenuto da mic e siae nel programma per chi crea, unisce tradizioni vernacolari, Aganis porta a Roma memorie personali e paesaggi sonori ispirati alle enigmatiche anguane alpine.
Il pubblico sarà accompagnato dentro una dimensione sospesa dove natura, mito e tecnologia dialogano continuamente creando risonanze capaci di trasformare l’immaginazione in un territorio emozionale sorprendente.
Aganis è una performance sonora immersiva, un’esplorazione sensoriale ed evocativa in cui risuona l’immaginario acustico delle “anguane”, presenze femminili al limite tra l’incantevole e il mostruoso presenti nella mitologia delle Prealpi Venete.
Nella performance, le sonorità delle caverne prendono il sopravvento e le rimodulazioni dell’aspetto uditivo rendono manifeste le analogie tra la bocca umana e le cavità rocciose.
Aganis, performance quadrifonica per due voci e live-electronics concepita dalla sound artist e performer Chiara Cecconello è un lavoro stratificato, che riprende livelli e sedimenti degli ecosistemi rocciosi:.
Lo studio di narrazioni vernacolari si assemblano a momenti di vissuti esplorativi personali all’interno dell’arcipelago di grotte del territorio veneto.
Nell’opera il suono non è solo la presenza percettiva principale, ma riveste anche il ruolo di concetto materiale con cui confrontarsi e da sondare nella sua indecifrabilità incantevolmente mostruosa.

Aganis porta a Roma. Un’esperienza sonora che supera i confini del reale
Aganis arriva allo Spazio Rossellini portando un’immersione acustica capace di avvolgere totalmente il pubblico, mentre evoca creature antiche e paesaggi naturali che dialogano intensamente con sensibilità contemporanee.
La performance di Chiara Cecconello unisce voce, elettronica e ambiente creando una trama sonora densa e stratificata che rimanda continuamente alla memoria profonda delle grotte venete.
Attraverso una ricerca accurata, l’artista esplora narrazioni popolari e territori carsici trasformandoli in materia sonora viva, offrendo così un percorso immersivo che interroga corpo, eco e ascolto interiore.
Le anguane, figure liminali dal fascino inquieto, diventano presenza evocata tramite grida, suoni oscuri e vibrazioni capaci di condurre verso un immaginario sospeso tra umano e misterioso.
Aganis porta a Roma. Un viaggio acustico che attraversa confini invisibili
Il pubblico viene guidato dentro cavità immaginate e paesaggi sonori liquidi dove la percezione muta costantemente, invitando quindi a riconoscere connessioni tra voce, roccia e risonanza.
L’opera suggerisce un parallelo poetico tra bocca umana e grotta naturale, costruendo così un ponte concettuale che amplifica le relazioni sensoriali tra corpo, ambiente e vibrazione.
Inoltre, l’intero progetto nasce da esperienze sul campo che hanno permesso all’artista di ascoltare luoghi, raccogliere storie e rielaborare materiali acustici in composizioni sensibili.
Questa relazione profonda con il territorio diventa struttura portante della performance, permettendo una costruzione sonora che alterna delicatezza, oscurità, suggestione e continua trasformazione.

Una ricerca sensoriale che supera i limiti percettivi. Aganis porta a Roma
Le voci di Nina Baietta e Chiara Cecconello, intrecciate con l’elettronica di Franco Conte, generano paesaggi sonori mutevoli che invitano quindi all’ascolto più attento.
La luce di Rachele Cominella e l’outfit di Isabella Marsella completano l’esperienza creando un ambiente scenico che sostiene ulteriormente la sensazione di attraversamento e metamorfosi.
Grazie al sostegno del programma per chi crea, l’opera ha intrapreso un percorso nazionale che permette al pubblico di conoscere una sound artist dalla ricerca innovativa. Aganis porta a Roma
Questo approccio performativo, radicato nello studio del territorio e intrecciato alla sperimentazione contemporanea, offre infine un’esperienza coinvolgente capace di stimolare percezioni complesse.