Auriea Harvey trionfa locandina

Auriea Harvey trionfa al Var Digital Art Award 2025

Auriea Harvey trionfa al Var Digital Art Award 2025

Auriea Harvey trionfa locandina

Auriea Harvey trionfa al Var Digital Art Award 2025 con mother/child, scultura digitale che fonde tecnologia, poesia e riflessione sul legame universale madre-figlio.

Nel dialogo tra arte e tecnologia, il Var Digital Art Award 2025 premia Auriea Harvey trionfa con l’opera mother/child, simbolo poetico dell’unione tra umano e digitale.

Il premio, giunto alla seconda edizione, si conferma come uno dei più autorevoli osservatori italiani sulla relazione tra arte contemporanea, innovazione e cultura tecnologica. Auriea Harvey trionfa

Harvey, pioniera della Net Art, fonde estetica, linguaggio e codice in un percorso che esplora la memoria, la maternità e la dimensione affettiva dell’era digitale.

Nel segno dell’incontro tra technè e poiesis, tra invenzione e visione, è Auriea Harvey con l’opera mother/child a vincere il Var Digital Art Award 2025.

Premio biennale italiano dedicato alla ricerca artistica che attraversa il digitale come linguaggio poetico e strumento di consapevolezza.

Un riconoscimento che, alla sua seconda edizione, si conferma come uno degli osservatori più significativi sul rapporto tra arte, tecnologia e cultura contemporanea.

Persona capace di restituire la profondità e la fragilità del nostro tempo attraverso le forme dell’innovazione.

Con mother/child, Harvey dà corpo a una delle esperienze più intime e universali: il legame tra madre e figlio.

Auriea Harvey trionfa. Mother/child: la luce come materia e la memoria come forma

mother/child nasce come ambiente digitale tridimensionale ispirato alla Pietà di Michelangelo, ma realizzato interamente attraverso scultura virtuale e stampa 3D interattiva.

L’opera rappresenta il legame madre-figlio come gesto universale, una metafora di cura e generazione, costruita con pixel, respiro e luce che diventano materia viva.

Harvey trasforma il digitale in poesia visiva: la tecnologia diventa emozione, il codice un linguaggio del cuore, l’arte uno specchio della fragilità umana.

Nel suo lavoro, la scultrice digitale plasma “argilla matematica”, traducendo l’intimità in una grammatica universale di tatto e visione, tra reale e virtuale.

L’opera si fa architettura affettiva, ponte tra chi genera e chi viene generato, rivelando la vulnerabilità e la forza della maternità contemporanea.

La tensione tra presenza e distanza si manifesta in ogni dettaglio, dove la luce non illumina ma abbraccia, rendendo visibile l’invisibile legame umano.

Auriea Harvey trionfa. Un premio che unisce arte, impresa e pensiero contemporaneo

Le quattro opere finaliste sono state scelte dal Comitato Scientifico composto da Cesare Biasini Selvaggi, Ivan Quaroni, Gemma Fantacci e Serena Tabacchi.

A Matteo Mauro è andata la Menzione Speciale per What I think it becomes, riconoscimento alla ricerca sul linguaggio digitale come forma di consapevolezza poetica.

Auriea Harvey trionfa prove
Auriea Harvey trionfa al Var Digital Art Award 2025 con mother/child, opera

La giuria esterna, con Marco Pittarello e Davide Silvioli, ha definito la vittoria di Harvey, insieme al curatore Davide Sarchioni, Alessandro Tiezzi e al voto del pubblico.

Sarchioni ha sottolineato come mother/child inviti a riflettere sul senso umano del progresso in un’epoca dominata dall’accelerazione tecnologica e dall’intelligenza artificiale.

In un mondo che corre, l’arte di Harvey chiede di fermarsi, osservare e ascoltare, restituendo valore alla lentezza e al sentimento dell’essere.

Il premio si configura come un luogo di dialogo tra creatività e impresa, dove la tecnologia diventa strumento di introspezione e crescita collettiva.

Auriea Harvey trionfa. Z!NG 2025: quando arte e innovazione si incontrano

L’evento si è svolto a Rimini, durante Z!NG – Zone of Innovation & Growth, il 23 e 24 ottobre, piattaforma dedicata all’incontro tra arte, scienza e business.

Auriea Harvey ha condiviso il palco con Martina Menegon, Quiet Ensemble e The Cool Couple, esplorando i confini tra umano e digitale.

La manifestazione ha offerto una finestra sul futuro, dove intelligenza umana e intelligenza artificiale collaborano per ridefinire i linguaggi estetici e produttivi.

Secondo Alessandro Tiezzi, Head of Var Digital Art, l’incontro tra arte e impresa genera un ecosistema fertile di idee, strumenti e nuove forme di collaborazione creativa.

Quando la tecnologia incontra l’arte, nasce un territorio ibrido dove la sperimentazione non cancella la tradizione ma la rinnova, restituendole senso e umanità.

In questo contesto, mother/child diventa manifesto di un umanesimo digitale, dove emozione, codice e visione si fondono in un’unica esperienza sensoriale.

Auriea Harvey trionfa opera
Auriea Harvey trionfa al Var Digital Art Award 2025 con mother/child, opera

Auriea Harvey trionfa: poetessa del codice e scultrice della luce

Harvey, artista americana con base in Europa, è tra le prime protagoniste della Net Art degli anni Duemila, pioniera di ambienti virtuali e installazioni interattive.

Con il marito e partner artistico Michaël Samyn, ha fondato il collettivo Tale of Tales, pioniere nel creare esperienze digitali come spazi di contemplazione e affettività.

Oggi la sua ricerca evolve verso la materialità digitale, fondendo tecniche classiche di scultura con software avanzati e linguaggi dell’intelligenza artificiale.

In mother/child, il tempo diventa sostanza, la memoria diventa luce, e l’interazione diventa gesto d’amore che unisce arte, scienza e spiritualità.

Il riconoscimento al Var Digital Art Award conferma il ruolo centrale di Harvey nella definizione della nuova estetica dell’era digitale.

Auriea Harvey trionfa. La sua vittoria rappresenta una sintesi perfetta tra poesia e innovazione, in un’epoca che cerca significato tra pixel e cuore umano.

Per informazioni e contatti:
Ufficio Stampa HF4 – www.hf4.it
Marta Volterra – marta.volterra@hf4.it – 340 9690012
Eleonora D’Urbano – eleonora.durbano@hf4.it – 328 1535324
Valentina Pettinelli – valentina.pettinelli@hf4.it – 347 4499174

Di Adriano Di Benedetto

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