“Calze a rete” celebra le grandi dive del passato con ironia, musica e stile. Uno spettacolo che unisce leggerezza e riflessione sul ruolo femminile nel tempo.
Nel cuore della capitale torna “Calze a rete”, un varietà elegante e spensierato che omaggia le dive del passato e la forza delle donne di ogni epoca.
Calze a rete. Ideato da Emanuela Mari, con Francesca Stajano Briganti e Costantina Busignani, lo spettacolo fonde ironia, musica e memoria in un intreccio di fascino e modernità.
L’atmosfera è quella delle grandi riviste, dove moda, leggerezza e sensualità si uniscono per raccontare la trasformazione della figura femminile nel Novecento.
Ancora uno spensierato varietà ideato da Emanuela Mari in collaborazione con Francesca Stajano Briganti e Costantina Busignani.
Lo spettacolo si diverte a tratteggiare momenti d’altri tempi tra flappers, situazioni, moda e personaggi di un passato estremamente presente e vivo tra noi.
Tre attrici in scena, con la presenza della raffinata Cristina Sciabbarrasi alle prese con la moda di Coco Chanel.
Le Miss e la bambolina Barbie che, da sempre, rappresenta l’ideale di un certo tipo di donna; della straordinaria Francesca Stajano Briganti, attrice di spessore, che presenterà la sua personalissima, originalissima Marilyn.
Dell’eclettica e trasformista Emanuela Mari che, tra allegre canzoni e Flapper scatenate, approderà ad un intenso momento evocativo dedicato alla “Divina” Greta Garbo.
Lo spettacolo è stato rappresentato nell’ultima stagione a Roma, nel rione di Testaccio e nel rione Monti, con successo di pubblico e di critica, ora viene riproposto ancora a Roma nella cornice del Teatro Anfitrione.

Calze a rete. Un viaggio tra flappers e dive intramontabili
Sul palco tre protagoniste eccezionali: Emanuela Mari, Francesca Stajano Briganti e Cristina Sciabbarrasi, interpreti di storie e icone senza tempo.
La Sciabbarrasi, raffinata e intensa, esplora l’universo di Coco Chanel, Miss d’altri tempi e la celebre Barbie, simbolo mutevole della femminilità.
Francesca Stajano Briganti, attrice di carattere e talento, regala una Marilyn Monroe originale, più donna che diva, fragile, forte, ironica e piena di luce.
Emanuela Mari e il mito di Greta Garbo
Emanuela Mari, eclettica e trasformista, alterna leggerezza e introspezione, conducendo il pubblico in un viaggio teatrale tra risate e commozione.
Il suo omaggio alla Divina Greta Garbo tocca corde profonde, evocando il mistero e la grazia del cinema classico, senza mai cadere nella nostalgia sterile.
La scena vibra di canzoni, gag e gesti teatrali che restituiscono l’anima autentica del varietà d’altri tempi, reinterpretato con energia contemporanea.
Calze a rete. Un successo che conquista Roma
Dopo aver brillato nei rioni di Testaccio e Monti, “Calze a rete” approda al Teatro Anfitrione, luogo storico ai piedi dell’Aventino.
Il pubblico romano ha premiato lo spettacolo con entusiasmo, riconoscendo la freschezza di un intrattenimento colto ma accessibile, leggero ma denso di significati.
La critica lo ha definito un “piccolo gioiello di eleganza e ironia”, capace di fondere tradizione e attualità in un linguaggio teatrale universale.

Una riflessione sul ruolo della donna nello spettacolo
Oltre al divertimento, “Calze a rete” offre una lettura profonda del percorso femminile, tra emancipazione, bellezza e libertà di essere se stesse.
Dalla Chanel rivoluzionaria che liberò il corpo dai corsetti alla Marilyn imprigionata nel mito, fino alle donne moderne, forti ma vulnerabili.
Le tre attrici incarnano archetipi differenti, ma unite da un filo invisibile: la capacità di trasformare fragilità in arte e desiderio in forza.
Calze a rete. La leggerezza come chiave di resistenza
In tempi in cui il teatro cerca nuove forme, “Calze a rete” ricorda che la vera arte nasce dall’equilibrio tra sorriso e malinconia, sogno e realtà.
È una carezza alla memoria collettiva, un tributo al passato che parla con voce viva al presente, dove ironia e introspezione convivono armoniosamente.
Il varietà diventa così linguaggio universale, capace di emozionare e far riflettere, riportando in scena valori perduti ma sempre necessari.
Tra moda, musica e ricordi scintillanti
L’universo visivo dello spettacolo è un trionfo di piume, lustrini e suggestioni rétro, che restituiscono il sapore delle notti del cabaret europeo.
Ogni gesto e costume raccontano un’epoca in cui le donne scelsero di brillare, non per compiacere, ma per esistere nella loro piena autenticità.
Le flappers degli anni Venti diventano il simbolo di un’evoluzione che continua: libertà, indipendenza, coraggio e ironia come bandiere universali.
Calze a rete. Il valore della memoria e dell’eleganza teatrale
“Calze a rete” è anche un omaggio alla tradizione del teatro italiano, alla sua capacità di rinnovarsi mantenendo intatto il fascino del racconto vivo.
L’intreccio di musica, testo e movimento restituisce la magia di un’arte che sopravvive al tempo e si rigenera ad ogni rappresentazione.
Ogni risata cela un messaggio, ogni canzone un ricordo, ogni gesto un frammento di quella bellezza che il palcoscenico non smette mai di evocare.
Un’esperienza imperdibile per gli amanti del teatro
Chi ama il teatro brillante, la nostalgia elegante e le grandi interpreti femminili troverà in “Calze a rete” uno spettacolo unico nel suo genere.
È un invito a tornare in sala, a lasciarsi avvolgere dalla magia di tre attrici straordinarie e dal ritmo leggero ma profondo del varietà.
Un’occasione per celebrare il fascino eterno delle dive e la potenza espressiva di un’arte che non conosce tramonto né dimenticanza.
Calze a rete. Informazioni utili
Teatro Anfitrione – Via San Saba, 24 – Roma
Domenica 16 Novembre, ore 16:45
Biglietti: intero €18, ridotto €15
Prenotazioni: 06.5750827
Di Adriano Di Benedetto
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