Il 15 novembre 2025 all’Auditorium De Angelis va in scena Città Visibile “Nessuno dopo di te”, la storia di due anime alla ricerca dell’amore come atto di coraggio.
Nessuno dopo di te. Il progetto Città Visibile, firmato da Marte 2010 e promosso da Roma Capitale con Zètema Progetto Cultura, vince l’Avviso Pubblico per il Giubileo 2025.
All’interno della rassegna debutta nuovamente lo spettacolo “Città Visibile, Nessuno dopo di te”, scritto e diretto da Guido Lomoro, con coreografie di Maria Concetta Borgese.
Prodotto da Teatrosophia, lo spettacolo approda all’Auditorium Municipale Pasquale De Angelis (VIII Municipio) sabato 15 novembre 2025 alle ore 21:00.
Acclamato dal pubblico e dalla critica, Nessuno dopo di te scritto e diretto da Guido Lomoro, continua a emozionare grazie alla sua profonda indagine sull’animo umano.
La pièce racconta una storia d’amore vissuta tra coraggio e paura, un intenso viaggio interiore che si sviluppa attraverso l’incontro e lo scontro di due anime complementari.
Una alla ricerca dell’amore come salvezza, l’altra ormai segnata dalla rassegnazione.
Due esistenze incomplete e travagliate che, nel loro intrecciarsi, trovano il coraggio di specchiarsi l’una nell’altra e riscoprire la propria vulnerabilità.
Sono parole quelle che usiamo per difenderci e nasconderci, sono parole quelle della poesia, che troppo spesso rimangono mute.
Ma è parola anche il nostro corpo che al contrario, non tace mai. Diego combatte, Mirko è combattuto fra amore e desiderio di fuggire.
Aumenta il non detto. L’amore è ormai solo una gabbia, o l’unica speranza di salvezza?
Città Visibile, Nessuno dopo di te. Un successo che continua a emozionare
Dopo quattro anni di repliche e consensi, “Nessuno dopo di te” torna in scena acclamato dal pubblico e dalla critica per la sua intensità e autenticità emotiva.
Sul palco, Tiziano Di Sora e Bruno Petrosino interpretano due anime complementari in un racconto sull’amore, la paura e la fragile bellezza della vulnerabilità.
Con un linguaggio poetico e fisico, la regia esplora le contraddizioni del cuore umano, trasformando la scena in uno specchio dell’animo contemporaneo.

Amore e paura come filo conduttore
La trama ruota intorno all’incontro di Diego e Mirko, due uomini diversi ma legati dallo stesso desiderio: ritrovare nell’amore una via di salvezza.
Diego, benestante e insoddisfatto, vive un’esistenza ordinata ma segnata da un bisogno incolmabile di amare e di sentirsi amato veramente.
Mirko, invece, sopravvive ai margini, prigioniero di scelte difficili e della convinzione di non meritare una vita migliore o più libera.
Città Visibile, Nessuno dopo di te. Due anime in lotta con sé stesse
Il loro incontro avviene per caso, ma diventa un detonatore emotivo: una relazione intensa e proibita che costringe entrambi a guardarsi dentro.
Tra bugie, paure e verità taciute, Diego cerca di salvare Mirko dalla rassegnazione, mentre lui combatte contro un dolore troppo radicato per guarire.
Il risultato è un amore intrappolato tra desiderio e fuga, che si fa metafora della ricerca di sé e del bisogno di essere accettati.
Un teatro che parla con corpo e parola
Lomoro mette in scena la parola come arma e difesa, ma anche il corpo come linguaggio autentico, impossibile da zittire, veicolo di verità silenziose.
In questo equilibrio tra dialogo e movimento, le coreografie di Maria Concetta Borgese trasformano i gesti in poesia e i silenzi in emozione.
La fotografia e grafica di Manuela Giusto e le luci di Gloria Mancuso contribuiscono a costruire un’atmosfera sospesa, intima e profondamente umana.

Città Visibile, Nessuno dopo di te. Note di regia: l’amore come unico strumento di salvezza
Per Guido Lomoro, “Nessuno dopo di te” è prima di tutto una storia d’amore universale, un viaggio interiore che attraversa paura, coraggio e desiderio di autenticità.
Il regista definisce lo spettacolo un “viaggio di pancia e di cuore, di grida implose e verità solo in apparenza nascoste”.
L’amore, in tutte le sue forme, diventa forza identitaria, capace di superare le convenzioni e di restare, anche quando è destinato a finire.
Un racconto che supera ogni barriera
Attraverso Diego e Mirko, il testo affronta il tema dell’identità e della libertà di amare, senza etichette né limiti di genere o morale.
È un invito a non avere paura di essere se stessi, anche quando la vita impone regole, giudizi o gabbie sociali difficili da infrangere.
L’amore, dice Lomoro, “non cede mai il passo: è l’unico strumento di salvezza, anche quando deve finire”.
Nessuno dopo di te. Un appuntamento da non perdere
L’ingresso allo spettacolo è gratuito, a conferma della volontà di rendere la cultura accessibile e condivisa, coerente con lo spirito del progetto Città Visibile.
L’Auditorium Pasquale De Angelis, in Via Aldo Ballarin (Municipio VIII), diventa così uno spazio di dialogo tra arte, emozione e riflessione civile.
Un’occasione per riscoprire il valore del teatro come esperienza collettiva, specchio delle fragilità e delle speranze umane.
Conclusione
“Nessuno dopo di te” è una riflessione potente sull’amore e sulla paura di viverlo, capace di parlare a ogni spettatore con delicatezza e sincerità.
Grazie alla regia di Guido Lomoro, lo spettacolo trascende il palcoscenico, diventando un atto poetico e politico sul diritto di amare.
Un evento che illumina il percorso del progetto Città Visibile, dove l’arte continua a dare voce alle emozioni più nascoste e autentiche dell’essere umano.