Commedia in ascensore “Né Su Né Giù” debutta al Teatro degli Audaci dal 9 al 12 aprile 2026 con la Compagnia della Farsa e Mario Zamma.
Una commedia ambientata in un ascensore bloccato, dove quattro personaggi si confrontano tra paure, confessioni e dinamiche imprevedibili, tra comicità e tensione. Commedia in ascensore
Uno spettacolo di 70 minuti Commedia in ascensore che mescola risate e brividi, trasformando uno spazio chiuso in un viaggio umano surreale e sorprendente.
Spettacolo: Né Su Né Giù: commedia in ascensore tra risate e verità
Luogo: Teatro degli Audaci – Roma
Data: 9/12 aprile 2026
Orario: 20:30
Sul palco del Teatro degli Audaci, dal 9 al 12 aprile 2026, si prepara al debutto dell’esperimento teatrale fantastico.
La commedia che entra in ascensore e non ne esce più. 70 minuti sospesi tra brividi e risate.
Cosa fareste se rimaneste chiusi per ore dentro l’ascensore? Quali paure confessereste a uno sconosciuto?
Quali desideri esploderebbero lasciandovi sorpresi della vostra stessa reazione?
Commedia in ascensore. Un ascensore, quattro vite, nessuna via di fuga
Ci sono luoghi da cui non si può uscire. E non perché le porte siano chiuse.
Ma perché, una volta dentro, qualcosa si apre.
Lo spettacolo, in scena al Teatro degli Audaci dal 9 al 12 aprile 2026, parte da un’idea semplice e potentissima: un ascensore bloccato nel cuore di Roma.
E quattro persone costrette a restare.
Commedia in ascensore. Quando il caso diventa destino
Un prete, un ladruncolo, un’ipocondriaca e una donna ninfomane.
Quattro mondi che non si sarebbero mai incontrati, improvvisamente sospesi nello stesso spazio.
L’ascensore si ferma. Ma più si ferma il tempo, più qualcosa dentro si muove.
Le certezze vacillano, le maschere cedono, le parole iniziano a uscire senza controllo.

Commedia in ascensore. Un ascensore “vivo”
Non è solo un guasto. È come se l’ascensore avesse una volontà.
Si blocca nei momenti sbagliati, riparte quando non dovrebbe, apre le porte quando nessuno è pronto.
Diventa un organismo scenico, una presenza invisibile che guida il ritmo della commedia.
E in quel ritmo instabile nasce il paradosso.
Commedia in ascensore. La comicità che smonta le difese
Il motore dello spettacolo è la scrittura di Luca Giacomozzi e la regia di Luca Pennacchioni, che costruiscono una macchina teatrale precisa e imprevedibile.
Ma è con Mario Zamma che tutto prende una piega inaspettata.
Le sue incursioni, tra imitazioni e improvvisazione, rompono gli equilibri e rilanciano continuamente il gioco scenico.
La risata diventa così uno strumento.
Per smascherare avvicinare, sorprendere.

Commedia in ascensore. Dalle risate alla verità
Non è solo una commedia. È una trappola gentile.
Perché mentre si ride, ci si riconosce.
In quelle paure confessate, in quei desideri improvvisi, in quella fragilità che emerge quando non c’è più spazio per scappare.
E forse è proprio questo il punto. Non è dall’ascensore che non si può uscire. È da sé stessi. Commedia in ascensore
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