Dancescreen in the Land 2025 all’Appia Antica: spettacoli, passeggiate archeologiche e danza contemporanea tra mito e storia. Dal 5 al 7 settembre
Nella suggestiva cornice del Parco Archeologico dell’Appia Antica, patrimonio UNESCO, torna Dancescreen in the Land 2025 con tre giornate dedicate a danza, mito e memoria.
Ogni appuntamento sarà preceduto da una passeggiata archeologica guidata dalla Dott.ssa Lavinia Venturi, offrendo così un connubio unico tra bellezza paesaggistica, scoperta storica ed esperienza artistica. Dancescreen in the Land 2025
Gli spettacoli si svolgeranno in luoghi straordinari come la Chiesa di San Nicola dei Caetani, il Castrum Caetani e i sentieri della Regina Viarum.
Dancescreen in the Land è molto più di un festival: è un invito a guardare i luoghi con occhi nuovi, a sentire la danza come esperienza collettiva e trasformativa.
Un modo per abitare il tempo attraverso il corpo e l’arte, per ritrovare il senso del gesto e della presenza
L’associazione CANOVA22
Ha sede a Roma, nell’antica fornace del grande scultore Antonio Canova, oggi rigenerata come spazio culturale.
Presieduta da Fiorenza d’Alessandro, co-direttrice artistica con Franz Prati, è formata da artisti di diverse discipline con una forte esperienza nella danza e nella videodanza.
Canova22 promuove progetti nazionali e internazionali, attività formative e spettacoli site-specific, con particolare attenzione all’interazione tra corpo, immagine, paesaggio e nuove tecnologie.
Dancescreen in the Land 2025. 5 settembre: Appia tra paesaggio e memoria
La prima giornata culmina nella Chiesa di San Nicola dei Caetani con L’Approdo, omaggio poetico al fotografo Mario Giacomelli nel centenario della sua nascita.
Un’opera site-specific realizzata da Collettivo O e Luna Dance Theater con la regia di Cinzia Scuppa e Simona Ficosecco, unendo fotografia e danza in un dialogo fluido.
Il risultato è un caleidoscopio di immagini e gesti che restituiscono intensità emotiva, celebrando memoria e paesaggio attraverso corpi in movimento e visioni artistiche potenti.
6 settembre: eroi, miti e giovani talenti
Il secondo giorno è dedicato a Il gesto e la memoria, serata speciale con i giovani talenti dell’Accademia Nazionale di Danza come protagonisti assoluti.
In scena coreografie di maestri internazionali quali Sasha Waltz, John Neumeier, Sonia Rodriguez e Nacho Duato, in un intreccio tra formazione accademica e memoria collettiva.
La serata celebra il dialogo tra corpo e racconto, intrecciando leggende antiche e linguaggi contemporanei per creare uno spettacolo ricco di suggestioni visive ed emotive.

Dancescreen in the Land 2025. 7 settembre: sibille e mari perduti
L’ultima giornata si sposta nel Castrum Caetani con Il mare che ci unisce, creazione della Compagnia ArtGarage firmata dalla coreografa Emma Cianchi.
Lo spettacolo è ispirato alla figura mitica della Sibilla Cumana e ai racconti del Mediterraneo, tra visioni evocative e suggestioni simboliche legate al mare.
Qui il corpo diventa memoria vivente, evocando mari perduti e miti ancestrali, offrendo al pubblico un’esperienza collettiva immersiva e intensamente trasformativa.
Un festival che trasforma luoghi e sguardi
Dancescreen in the Land non è solo danza ma un vero viaggio, che invita a guardare i luoghi con occhi nuovi e consapevolezza rinnovata.
È un festival che trasforma spazi storici in palcoscenici vivi, unendo comunità e spettatori in un’esperienza unica di presenza, corpo e arte contemporanea.
Così la danza diventa linguaggio universale capace di rigenerare la percezione del paesaggio e rafforzare il legame tra storia e contemporaneità.
Dancescreen in the Land 2025. L’anima di Canova22
Il festival è promosso dall’associazione Canova22, con sede nell’antica fornace di Antonio Canova a Roma, oggi rigenerata in un importante spazio culturale multidisciplinare.
Presieduta da Fiorenza d’Alessandro e diretta con Franz Prati, l’associazione unisce artisti di discipline diverse, con forte esperienza nella danza e nella videodanza.
Canova22 promuove progetti nazionali e internazionali, attività formative e spettacoli site-specific, con attenzione all’interazione tra corpo, immagine, paesaggio e nuove tecnologie.

Premi e riconoscimenti internazionali
Negli ultimi anni Canova22 ha conquistato premi prestigiosi grazie ai suoi film-danza, a conferma della sua vocazione sperimentale e internazionale.
Tra i riconoscimenti: Best Experimental Short al MICMX in Messico, Quinzena de Dança in Portogallo e Best Short Experimental al David Film Festival in Turchia.
L’associazione è sostenuta dal Ministero della Cultura, dal Comune di Roma e dal Comune di Bracciano, a testimonianza di un lavoro artistico di valore condiviso.
Dancescreen in the Land 2025. Conclusioni
Dancescreen in the Land 2025 rappresenta un’occasione imperdibile per vivere la danza contemporanea come esperienza culturale e collettiva immersa nell’eredità storica dell’Appia Antica.
Tre giornate uniche, dove arte, mito e archeologia si intrecciano, offrendo al pubblico emozioni profonde e la possibilità di riscoprire i luoghi in modo diverso.
Un festival che rafforza Roma come capitale culturale internazionale e celebra la danza come linguaggio universale di memoria, creatività e trasformazione.
di Adriano Di Benedetto
Guarda anche:
https://www.petcarpetaquattrozampe.it/galleria-2/
https://www.buonaseraroma.it/monte-amiata-camminando-nella-faggeta/