Al Teatro OFF/OFF arriva “Diario di un pazzo” con Francesco Meoni. Una regia visionaria per un racconto che parla a chiunque abbia mai smarrito la ragione.
“Diario di un pazzo”: follia e teatro si incontrano all’OFF/OFF. Dal 7 al 9 maggio, Francesco Meoni dà voce a Gogol e a tutti i dimenticati della realtà
Quando ci sentiamo fuori posto, strani o emotivamente fuori scala, spesso diciamo: “Mi sento pazzo”. “Diario di un pazzo”
Direzione tecnica sound design Umberto Fiore – Scene Marta Montevecchi – Disegno Luci Giuseppe Filipponio – Aiuto regia Tommaso Garrè – Musiche a cura di Francesco Meoni e Umberto Fiore
Da mercoledì 7 a venerdì 9 maggio 2025, va in scena in prima nazionale all’OFF/OFF Theatre
Lo spettacolo “Diario di un pazzo”, tratto dal racconto di Nicolaj Gogol, diretto e interpretato da Francesco Meoni.
Aksentij Ivanovic è un uomo che affronta la vita con i sogni, le frustrazioni e le solitudini che fanno parte di ognuno di noi, fino a scegliere un altrove come spazio di sopravvivenza.
Uno spettacolo prodotto da Ass. Cult. Zerkalo, direzione tecnica e sound design a cura di Umberto Fiore, scena di Marta Montevecchi.
Disegno luci di Giuseppe Filipponio, musiche a cura di Francesco Meoni e Umberto Fiore.
Ma quanti di noi lo dicono davvero sapendo cosa voglia dire? E quanti ascoltano i pensieri di chi la follia la abita davvero?
Dal 7 al 9 maggio 2025, al Teatro OFF/OFF di Roma, Francesco Meoni porta in scena “Diario di un pazzo”.
Tratto dal celebre racconto di Nicolaj Gogol, e si prende la responsabilità – artistica e umana – di interpretare l’inquieto Aksentij Ivanovic.

“Diario di un pazzo”. Una storia, due decenni e una bottiglia in mare
Non è uno spettacolo nato ieri: le sue radici affondano nel Teatro de L’Orologio, quando Meoni vide Flavio Bucci in una performance che gli cambiò la traiettoria.
Da lì, il desiderio, la suggestione, poi l’adattamento firmato Mario Moretti e, infine, il tempo – tanto tempo – per sentire che era arrivato il momento giusto.
E così, vent’anni dopo, Meoni sceglie l’OFF/OFF Theatre, sotto la direzione artistica di Silvano Spada, per chiudere un cerchio e lanciare un’altra bottiglia nel mare del pubblico.
Tecnica, musica e un pizzico di abisso
Sul palco, oltre a Meoni, ci sono le musiche (originali e live) di Umberto Fiore, le scene di Marta Montevecchi, le luci di Giuseppe Filipponio, e un team che sa bene come si costruisce un incubo delicato.
Il racconto di Gogol diventa materia teatrale viva: ironia, frustrazione, solitudine e sogni si scontrano nel personaggio di Aksentij, che non è poi così lontano da noi.
“Diario di un pazzo”. Una regia che mette in discussione il confine
Meoni non dirige solo se stesso, ma l’idea stessa di normalità.
“Quanta distanza c’è tra sano e malato?”, si chiede nelle note di regia.
“Quanti Aksentij Ivanovic ci sono oggi, rinchiusi in luoghi nuovi, moderni, eleganti… ma pur sempre gabbie?”
La follia, qui, è un riflesso: ci guarda, ci somiglia, ci sfida.
E il pubblico non può far altro che farsi domande, mentre il personaggio parla, ride, piange, si convince di essere re di Spagna.
E forse, per qualche istante, lo è davvero.

“Diario di un pazzo”. Info pratiche, che servono anche ai sani di mente
OFF/OFF Theatre – Via Giulia 20, Roma
Dal 7 al 9 maggio 2025
Martedì–sabato ore 21.00, domenica ore 17.00
Biglietti: Intero €35 / Over 65 €25 / Under 30 €15
Prenotazioni: vivaticket.it – off-offtheatre.com
Per info e deliri organizzati: info@off-offtheatre.com – Tel: 06 89239515
“Grato a Moretti per la spinta iniziale, a Bucci per l’ispirazione, a Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni per la fiducia e l’aria nei polmoni”, dice Francesco Meoni.
“Diario di un pazzo”. E noi, spettatori temporaneamente lucidi, non possiamo che sedere in sala, respirare, e seguire questo diario dentro la pazzia che tutti sfioriamo.