Esagerate torna a Roma allo Spazio Rossellin! lo spettacolo di e con Cinzia Spanò, dedicato alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, con grande intensità e consapevolezza.
Attraverso comicità, riflessione e linguaggio Esagerate torna a Roma diretto, Cinzia Spanò svela stereotipi radicati, invitando il pubblico a riconoscere condizionamenti culturali.
Con le illustrazioni evocative di Ginevra Rapisardi e il costume firmato da Adriana Morandi per Molce Atelier, Esagerate torna a Roma, lo spettacolo costruisce un’estetica significativa e coerente.
In un percorso ironico e appassionato, Esagerate! propone una vera educazione alla parità, affinché conoscenza, azione e consapevolezza diventino strumenti imprescindibili per cambiare prospettive condivise.
Allo Spazio Rossellini di Roma, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL, martedì 25 novembre, Esagerate!
Torna a Roma, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, Esagerate! scritto, diretto ed interpretato da Cinzia Spanò
Da molti anni si distingue per il suo impegno nel contrasto alla violenza di genere, sia sulla scena, sia nel sociale in primo luogo con la co-fondazione di Amleta.
Associazione per il contrasto alle disparità e alla violenza nel mondo dello spettacolo e della quale è presidente.
Esagerate torna a Roma. Un invito a guardare il presente con occhi più consapevoli
Cinzia Spanò torna allo Spazio Rossellini con Esagerate!, uno spettacolo che affronta con profondità, ironia e tanta chiarezza la complessa tematica della violenza di genere nella società contemporanea italiana.
Lo spettacolo si inserisce nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, celebrata il 25 novembre, momento simbolico estremamente significativo per ricordare storie, diritti e battaglie fondamentali.
La collaborazione con ATCL rende l’evento parte integrante del polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio, rafforzando il valore istituzionale riconosciuto alla tematica trattata da Cinzia Spanò.
La produzione Effimera Produzioni sostiene artisticamente la struttura dello spettacolo, valorizzando una narrazione che intreccia humor, dati, storia e consapevolezza, costruendo un’esperienza potente e coinvolgente.
Insieme alle parole incisive dell’autrice, le illustrazioni realizzate da Ginevra Rapisardi arricchiscono ogni capitolo, aggiungendo livelli visivi profondi e connessi ai messaggi centrali presentati.
Esagerate torna a Roma. La forza dell’ironia come strumento politico
L’aiuto regia di Valeria Perdonò contribuisce ulteriormente alla definizione ritmica dello spettacolo, armonizzando i momenti comici con quelli drammatici attraverso un linguaggio scenico sempre equilibrato e dinamico.
Il costume ideato da Adriana Morandi per Molce Atelier assume valore simbolico importante, poiché l’atelier sostiene direttamente donne vittime di violenza attraverso formazione e supporto psicologico dedicato.
Una struttura narrativa costruita con cura permette a Cinzia Spanò di smascherare stereotipi secolari, invitando il pubblico a riconsiderare ruoli culturali consolidati e spesso accettati inconsapevolmente nella quotidianità.
Il legame con Amleta, associazione co-fondata dall’artista, rafforza il messaggio politico della performance, poiché l’impegno attivo di Cinzia Spanò si manifesta sia in scena sia nella società.
La Stand Up Comedy diventa così un mezzo diretto, utile a unire ironia e denuncia, costruendo uno spazio condiviso dove ascolto, reazione e consapevolezza possono coesistere efficacemente.

Esagerate torna a Roma. Una riflessione costruita attraverso storia, dati e memoria
La narrazione affronta anche il tema delle sorelle Mirabal, uccise il 25 novembre 1960, ricordando perché la giornata internazionale mantiene ancora oggi enorme rilevanza storica e politica.
Cinzia Spanò utilizza esempi concreti per spiegare come stereotipi e pregiudizi possano radicarsi, influenzando aspettative sociali, comportamenti collettivi e autopercezioni costruite durante l’intero arco della vita.
Il racconto alterna momenti di leggerezza e intensità, facilitando una partecipazione attiva del pubblico grazie a un linguaggio immediato e profondamente empatico, mai scontato o superficiale.
Attraverso numeri e dati reali, lo spettacolo mostra lo stato delle pari opportunità in Italia, rivelando quanto strada resti ancora da percorrere per una equità realmente concreta.
Il riferimento agli studi sul lavoro femminile e sulle disparità evidenziate dalla pandemia ricorda come crisi globali amplifichino fragilità preesistenti, mostrando meccanismi culturali spesso invisibili.
Esagerate torna a Roma. Una chiamata collettiva all’azione consapevole
Esagerate! invita a riconoscere trappole sociali e condizionamenti interni, evidenziando quanto stereotipi radicati possano limitare decisioni, ambizioni e comportamenti delle donne nella società attuale.
L’autrice pone attenzione alle parole, spiegando come il linguaggio contribuisca a definire percezioni sociali, costruendo gabbie simboliche che influenzano sia comportamenti individuali sia visioni collettive.
Cinzia Spanò ribadisce quindi l’importanza di liberarsi dal bisogno di compiacere, poiché educazione e cultura hanno spinto generazioni di donne verso aspettative difficilmente conciliabili con il loro valore autentico.
La frase “esagerate!” diventa così simbolo di resistenza, poiché rappresenta la reazione sociale di fronte a richieste legittime che mettono in discussione strutture culturali consolidate.
Lo spettacolo propone un corso immaginario di esageranza, dove numeri, storia e sarcasmo si fondono per affrontare con lucidità critica il tema della parità di genere nella contemporaneità.

Esagerate torna a Roma. Un ritratto delle artiste coinvolte e del contesto culturale
Cinzia Spanò racconta anche la propria esperienza professionale, ricordando premi, collaborazioni e progetti teatrali significativi, sottolineando la dedizione al suo percorso artistico e civile.
Il riferimento ai reading dedicati a Azar Nafisi mostra la continuità dell’impegno dell’artista verso tematiche femminili globali, mantenendo sempre un forte legame con la letteratura.
La presenza delle illustrazioni di Ginevra Rapisardi aggiunge alla performance una dimensione estetica sperimentale, grazie a uno stile fresco e una ricerca multidisciplinare sempre evidente.
Lo Spazio Rossellini rappresenta un luogo ideale per ospitare lo spettacolo, grazie alla vocazione multidisciplinare e alla volontà di promuovere narrazioni contemporanee con forte impatto sociale.
Esagerate torna a Roma, diventa quindi un invito politico, culturale e umano, unendo riflessioni, comicità, memoria e partecipazione, affinché consapevolezza e azione collettiva.