Giuseppe Pambieri e Vincenzo Zingaro portano in scena l’Adelchi al Festival del Teatro Classico 2025 di Formia. Uno spettacolo-concerto tra parola, musica e storia.
La X edizione del Festival del Teatro Classico 2025 di Formia chiuderà in grande stile il 6 agosto all’Area Archeologica di Caposele, alle ore 21:30.
Festival del Teatro Classico 2025. In scena Adelchi di Alessandro Manzoni, con riduzione e regia di Vincenzo Zingaro, interpretato da Giuseppe Pambieri e dallo stesso Zingaro.
Accanto a loro, un cast di attori di talento e un ensemble musicale dal vivo per un’esperienza artistica immersiva.
L’appuntamento rappresenta un vero e proprio evento unico, in grado di unire recitazione e musica in una formula di spettacolo-concerto.
Questa fusione di parola e suono accompagna il pubblico nel cuore delle vicende storiche che portarono alla nascita del Sacro Romano Impero.
Un’epoca cruciale per l’Europa, raccontata con il linguaggio alto e vibrante di Manzoni.
Festival del Teatro Classico 2025. L’eroe romantico di Manzoni e la visione di Zingaro
Ultimo appuntamento per il 𝗙estival del Teatro Classico di Formia 2025, presso l’Area Archeologica di Caposele.
Mercoledì 6 agosto, alle ore 21,30, Adelchi, di Alessandro Manzoni, riduzione e regia Vincenzo Zingaro.
Con, Giuseppe Pambieri e Vincenzo Zingaro, e con, Annalena Lombardi, Giovanni Nardoni, Giovanni Ribò, Fabrizio Passerini, Francesco Polizzi, Piero Sarpa, Sina Sebastiani, Paolo Oppedisano.
Musiche, Giovanni Zappalorto, ensemble musicale, Maurizio Trippitelli, percussioni sinfoniche, Debora Guerrini, tastiere, Francesca Salandri, flauto, Stefania Mercuri, corno inglese, Angelica Ziccardi, violino, Chiara Ciancone, viola, Eleonora Yung, violoncello, Stefano Marrone, direzione.
Un evento unico.

Uno spettacolo-concerto per attori e orchestra che coinvolge gli spettatori attraverso una straordinaria fusione di parola e musica, facendoli addentrare nelle affascinanti vicende che hanno visto nascere, con Carlo Magno, il Sacro Romano Impero e che costituiscono le fondamenta dell’Europa.
Adelchi è l’eroe romantico in cui Manzoni trasferisce i suoi sentimenti di giustizia, di solidarietà, di condanna delle guerre e di profonda fede.
Per questa messinscena, realizzata la prima volta a Roma, ai Fori Imperiali nel 2009, Vincenzo Zingaro ha ricevuto dalla prestigiosa Societa’ Dante Alighieri, presso il Vittoriano, la Benemerenza per l’Arte e la Cultura italiana, con medaglia d’Oro.
Festival del Teatro Classico 2025. L’eroe romantico di Manzoni e la visione di Zingaro
Adelchi, protagonista della tragedia manzoniana, incarna i sentimenti di giustizia, solidarietà e condanna delle guerre, tratti distintivi della poetica dell’autore.
La sua figura vive costantemente il conflitto tra ideale e reale, tra dovere e sentimento.
Un personaggio “inventato” ma profondamente simbolico.
Per la prima volta rappresentata a Roma, ai Fori Imperiali nel 2009, la messinscena di Zingaro ha ricevuto il riconoscimento della Società Dante Alighieri.
La Benemerenza per l’Arte e la Cultura italiana con medaglia d’Oro conferma il valore dell’operazione artistica.
Ogni dettaglio della regia è curato per esaltare il legame tra poesia e musica.
Zingaro ha scelto la forma del Melologo, in cui gli attori diventano strumenti di una partitura orchestrale.
Una modalità che richiama l’antico concetto greco di mousikè, dove poesia, musica e danza erano arti inscindibili.
Dei 2.100 versi originali, ne vengono letti circa 1.000 per mantenere intatta la struttura narrativa.
Festival del Teatro Classico 2025. Un contesto storico complesso
La vicenda è ambientata nel 772, in un’Italia frammentata tra Longobardi, Bizantini e Stato della Chiesa.
Le tensioni tra re Desiderio e Carlo Magno fanno da sfondo alla tragedia.
I matrimoni politici non riescono a garantire la pace.
Manzoni offre una lettura poetica e morale degli eventi, arricchendo Adelchi di una sensibilità inesistente nel personaggio storico.
Il giovane principe sogna un regno basato sulla concordia, ma è costretto a combattere.
Ferito in battaglia, muore riconciliato con la propria coscienza e rispettato anche dal nemico.
L’opera contiene alcuni dei versi più celebri della letteratura italiana, tra cui il Coro “Dagli atri muscosi…”, mutilato dalla censura austriaca.
Ogni parola è intrisa di sentimento risorgimentale e riflessione universale sulla condizione umana.
Il testo resta attualissimo per il suo messaggio di pace e dignità.

Il valore del Festival e dell’ambientazione
Il Festival del Teatro Classico di Formia, diretto da Vincenzo Zingaro, si distingue per la scelta di testi fondamentali della letteratura.
L’Area Archeologica di Caposele offre una cornice suggestiva, carica di storia e fascino.
Ogni rappresentazione diventa un dialogo tra passato e presente.
La presenza di musicisti dal vivo — percussioni, tastiere, fiati e archi — amplifica l’impatto emotivo.
Sotto la direzione di Stefano Marrone, le musiche originali di Giovanni Zappalorto arricchiscono la narrazione.
Il pubblico sarà immerso in atmosfere sonore avvolgenti.
Questo appuntamento chiude una rassegna che ha visto alternarsi grandi nomi e progetti innovativi.
La decima edizione conferma la capacità del Festival di attrarre un pubblico eterogeneo.
Formia si afferma come centro culturale di riferimento per il teatro classico.
Festival del Teatro Classico 2025. Informazioni utili e biglietteria
I biglietti sono disponibili a 15 euro, con ingresso gratuito per i minori di 18 anni.
Previsti abbonamenti a 4 o 8 spettacoli a prezzo ridotto.
È possibile acquistare anche online tramite Ticketone e Go2.
Punti vendita fisici includono il Bar Vittoria in piazza della Vittoria e l’agenzia New World Travel al Centro Commerciale Itaca.
Per informazioni, è attivo l’Ufficio Cultura del Comune di Formia.
L’ufficio stampa è curato da Maurizio Quattrini e dallo staff comunale.
Grazie alla combinazione di un testo immortale, un cast di primo piano e una cornice archeologica di rara bellezza,
questa serata si preannuncia come una delle più intense dell’estate teatrale laziale.