Dal 22 settembre al 3 novembre 2025, Roma e Civitavecchia ospitano Festival Una Striscia di Terra Feconda, festival jazz internazionale con 22 concerti, residenze e prime assolute.
Il 2025 segna il ritorno della ventottesima edizione di Festival Una Striscia di Terra Feconda, festival internazionale dedicato al jazz e alle musiche improvvisate.
Dal 22 settembre al 3 novembre, Roma e Civitavecchia ospiteranno oltre venti concerti, residenze artistiche, prime nazionali e produzioni originali di grande prestigio.
Festival Una Striscia di Terra Feconda. Sotto la direzione artistica di Paolo Damiani e Armand Meignan, la manifestazione riafferma la sua vocazione sperimentale e interculturale.
Il festival di jazz e musiche improvvisate, Una striscia di terra feconda, nato nel 1998, nel 2025 giunge alla ventottesima edizione e si terrà, dal 22 settembre al 3 novembre.
I concerti si svolgeranno a Roma presso la Casa del Jazz ma anche nel Teatro Tor Bella Monaca, nel Municipio VI, uno dei municipi più popolosi di Roma.
E per il secondo anno, grazie al sostegno del Municipio II, nella Sala della Balena all’interno del Museo Civico di Zoologia.
È prevista anche una sezione del festival a Civitavecchia, presso la Cittadella della Musica.
’‘Ostinato’’ è il tema proposto agli artisti, un atteggiamento di resistenza a prodotti preconfezionati di mercato e tendenze che cercano per lo più facili consensi.
Un festival dalla parte dei musicisti’’, teso a valorizzare l’originalità e la profondità della invenzione artistica. Vengono scelti da sempre artisti che non seguano logiche di mercato ma che si concentrano sull’innovazione, la sperimentazione e la ricerca.
La manifestazione è ritenuta tra le più originali e innovative in Europa.
Il programma, 22 concerti, tre residenze, molte prime assolute e produzioni originali, comprende musicisti europei di fama internazionale e nuovi talenti.
Anche per questa edizione confermata la Media Partnership di Rai Radio 3.
Festival Una Striscia di Terra Feconda. Ostinato, il tema che guida la nuova edizione
Il tema scelto per il 2025 è Ostinato, un invito alla resistenza creativa contro logiche commerciali, esaltando originalità, invenzione e profondità musicale.
Il festival continua a privilegiare artisti che non inseguono il mercato ma si concentrano su innovazione e ricerca, offrendo un’esperienza unica nel panorama europeo.
Una Striscia di Terra Feconda si conferma tra le rassegne più originali e riconosciute, capace di attrarre musicisti di fama e giovani promesse.
Le sedi del festival tra Roma e Civitavecchia
Gli eventi si svolgeranno principalmente a Roma, tra la Casa del Jazz, il Teatro Tor Bella Monaca e il Museo Civico di Zoologia.
Quest’ultima sede, la Sala della Balena, conferma la collaborazione avviata con il Municipio II di Roma, rendendo il festival sempre più diffuso e accessibile.
Parallelamente, anche Civitavecchia ospiterà concerti di rilievo alla Cittadella della Musica, consolidando l’espansione territoriale della manifestazione.
Festival Una Striscia di Terra Feconda. Un programma ricco: 22 concerti e 3 residenze
Il cartellone 2025 prevede 22 concerti, tre residenze artistiche, numerose prime assolute e produzioni originali ideate per il festival.
Tra i protagonisti spiccano Ada Montellanico, Gianluigi Trovesi, Gautier Garrigue, Servillo-Girotto-Mangalavite, Eri Yamamoto, Enzo Favata ed Ettore Fioravanti.
Non mancano omaggi a grandi figure come Charles Trenet e Andrea Camilleri, reinterpretati in chiave contemporanea da artisti e registi di rilievo.

Ada Montellanico inaugura con il progetto Radici
Il 22 settembre alla Casa del Jazz si inaugura con Radici, nuovo progetto di Ada Montellanico, che indaga le origini del jazz e il ruolo femminile.
Il trio, completato da Simone Graziano al pianoforte e Filippo Vignato al trombone, esplora il blues come linguaggio universale e strumento di memoria culturale.
Il repertorio intreccia Bessie Smith, Abbey Lincoln e Carla Bley a brani originali, rielaborando la tradizione in chiave moderna e viscerale.
Festival Una Striscia di Terra Feconda. Nuove generazioni e prime nazionali in evidenza
Il 23 settembre tocca al pianista Federico Nuti con InFormal Setting, affiancato da giovani talenti come Francesco Panconesi e Jacopo Fagioli.
A seguire, in prima nazionale, il Gautier Garrigue Quartet, con un drumming capace di unire morbidezza, lirismo e potenza espressiva.
Il 24 settembre, sempre alla Casa del Jazz, protagonista sarà il contrabbassista Claude Tchamitchian con il progetto solista In Spirit.
Dal quintetto di Trovesi a Servillo-Girotto-Mangalavite
La stessa sera si esibirà Gianluigi Trovesi Quintet, con sonorità mediterranee e un approccio melodico che fonde tradizione e innovazione.
Il 27 settembre sarà la volta di Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite con L’anno che verrà, omaggio a Lucio Dalla.
La rilettura in chiave acustica e intima del repertorio di Dalla offrirà un viaggio emozionante tra canzone d’autore e improvvisazione jazzistica.

Festival Una Striscia di Terra Feconda. Produzioni originali e residenze artistiche
Il festival ospita produzioni inedite come La forma dell’acqua, omaggio ad Andrea Camilleri firmato da Lisa Natoli, Gabriele Coen e Alessandro Gwis.
Il 29 settembre debutta Opus Magnum di Ettore Fioravanti, con Marco Colonna e una formazione ricca di talenti affini per visione e sensibilità musicale.
Tra le residenze spiccano quelle dirette da Vincent Courtois, Roberto Negro e progetti coprodotti con Insulae Lab, confermando il ruolo del festival nella ricerca.
Internazionalità: Eri Yamamoto, Barry Guy e De Chassy
Il 5 ottobre il festival ospiterà Eri Yamamoto ed Enzo Favata, in un dialogo tra pianoforte e fiati che fonde elettronica, tradizione e sperimentazione.
L’11 ottobre protagonista sarà il contrabbassista Barry Guy, in solo e in duo con la violinista Maya Homburger, per un incontro tra barocco e improvvisazione.
Il 13 ottobre debutta in prima nazionale Guillaume de Chassy, con l’omaggio a Charles Trenet, insieme ad André Minvielle e Géraldine Laurent.
Festival Una Striscia di Terra Feconda. Al Museo Civico di Zoologia tra musica e natura
Il 9 ottobre Note di Piacere unirà i testi di D’Annunzio con la voce di Barbara Bovoli e il contrabbasso di Paolo Damiani.
Il 22 ottobre, Armonie naturali proporrà la voce di Elena Paparusso e la chitarra di Luigi Masciari, evocando paesaggi sonori sospesi.
Questi eventi sottolineano la capacità del festival di intrecciare musica e cultura in spazi insoliti e suggestivi.

A Civitavecchia focus sull’arte del duo
La Cittadella della Musica ospiterà una sezione speciale dedicata al duo, una delle forme più affascinanti della storia del jazz.
Il 10 ottobre protagonisti saranno Simona Severini e Jacopo Ferrazza, con un set intimo e acustico che valorizza la voce e il contrabbasso.
Il 23 ottobre toccherà al duo Paolo Damiani e Rosario Giuliani, mentre il 31 ottobre sarà la volta di Umberto Petrin e David Riondino.
Festival Una Striscia di Terra Feconda. Un festival tra tradizione, sperimentazione e comunità
Oltre ai grandi nomi, il festival valorizza giovani talenti come Matteo Paggi (Premio Siae 2025) e il sestetto di Alessandra Soro.
In programma anche la Junior Orchestra diretta da Massimo Nunzi, che coinvolge giovanissimi musicisti in un percorso educativo e creativo.
La combinazione di innovazione e inclusione rende Una Striscia di Terra Feconda un progetto unico in Italia e in Europa.
Informazioni pratiche e biglietti
I biglietti variano dai 10 ai 15 euro a seconda dei concerti, con ingresso gratuito al Museo Civico di Zoologia.
Le sedi coinvolte sono Casa del Jazz, Teatro Tor Bella Monaca, Museo Civico di Zoologia a Roma e Cittadella della Musica a Civitavecchia.
Festival Una Striscia di Terra Feconda. Per informazioni e prenotazioni è disponibile il numero 349 2643452 e l’ufficio stampa di Maurizio Quattrini: maurizioquattrini@yahoo.it – 338 8485333.
di Adriano Di Benedetto
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