Ho perso Marseille locandina

“Ho perso Marseille”: teatro multilingue a Teatrosophia di Roma

“Ho perso Marseille”: teatro multilingue a Teatrosophia di Roma

Ho perso Marseille locandina

“Ho perso Marseille” porta a Roma il teatro multilingue. Un noir ambientato nel 1939 tra fuga, speranza e identità al Porto Vecchio di Marsiglia.

Dal 13 al 16 novembre 2025, il Teatro Teatrosophia di Roma accoglie “Ho perso Marseille”, una nuova e coinvolgente produzione firmata Teatro Multilingue.

Scritta da Francesco Baj e diretta da Flavio Marigliani, l’opera riunisce sul palco Altea Hernandez, Sabrina Sacchelli e Flavio Marigliani in un intenso noir. Ho perso Marseille

Una storia sospesa tra memoria e identità, che attraverso tre lingue intreccia destini, esilio e speranza nel cuore del Porto Vecchio di Marsiglia.

Un altro appuntamento fisso al quale Teatrosophia non rinuncia perché rappresenta qualcosa di unico.

E’ quello col Teatro Multilingue, l’unica compagnia che crea spettacoli recitati in più lingue contemporaneamente e che continua a mietere successi in tutta Europa.

La nuova produzione con cui sarà presente nel nuovo cartellone ha già debuttato in Francia

È mattina presto al Vieux Port di Marsiglia il 2 aprile del 1939. María Luisa, rifugiata spagnola appena giunta in Francia, cerca il suo gatto Marseille fra le banchine del porto. All’improvviso, in momenti diversi, le si avvicinano un uomo con dei volantini della Révolution Politique e una donna con intenti più amichevoli.

Entrambi, in realtà, hanno una richiesta di aiuto molto importa

Ho perso Marseille. Un teatro che parla più lingue e più cuori

Il Teatro Multilingue, unico nel suo genere in Europa, crea spettacoli recitati in più lingue contemporaneamente, rendendo la diversità linguistica un ponte narrativo.

Dopo il successo internazionale, la compagnia approda a Roma con una nuova produzione che mescola italiano, francese e spagnolo con sorprendente naturalezza scenica.

La comprensione è totale anche per chi non conosce le lingue, grazie all’uso espressivo della voce, dei gesti e della potenza emotiva della recitazione.

Una mattina al porto di Marsiglia

È il 2 aprile 1939, l’alba avvolge il Vieux Port. María Luisa, una rifugiata spagnola, cerca disperatamente il suo gatto, simbolo di affetto e speranza.

Nel caos del porto incontra due figure misteriose: un uomo che distribuisce volantini rivoluzionari e una donna animata da apparente gentilezza.

Entrambi le chiedono aiuto, rivelando segreti e fragilità che intrecciano la loro esistenza con la sua, in una spirale di tensione e umanità.

Ho perso Marseille prove
Dal 13 Teatrosophia presenta “Ho perso Marseille”, noir multilingue di Francesco Baj

Ho perso Marseille. Un noir tra politica, fuga e solidarietà

La vicenda si sviluppa come un noir europeo, ambientato in un continente lacerato dalle guerre e dall’esilio, dove la sopravvivenza si misura in atti di solidarietà.

Marsiglia diventa rifugio e labirinto, crocevia di popoli in fuga, di ideali perduti e di speranze che resistono alle maree della storia incombente.

La figura di María Luisa incarna l’essenza del teatro civile: una donna comune che, pur nel dolore, sceglie la compassione come forma di resistenza.

Un linguaggio universale tra arte e umanità

“Ho perso Marseille” non è solo una rappresentazione, ma un esperimento linguistico e umano che invita a riscoprire la bellezza della diversità comunicativa.

Le tre lingue — italiano, francese e spagnolo — si fondono come note di un’unica partitura teatrale, creando un ritmo poetico e cinematografico.

L’obiettivo non è tradurre, ma comprendere l’altro, scoprendo come ogni lingua contenga una diversa sfumatura di emozione, empatia e libertà.

Ho perso Marseille. Una produzione dallo spirito europeo

La regia di Flavio Marigliani trasforma la scena in un mosaico di voci e luci, con un impianto essenziale ma evocativo, che richiama il realismo poetico francese.

Gli attori si muovono tra le ombre del porto e la luce dell’alba, metafora della rinascita, mentre la tensione narrativa cresce come marea inevitabile.

La scrittura di Francesco Baj alterna ironia, malinconia e tensione civile, restituendo al pubblico un racconto umano, vibrante, denso di significato storico.

Ho perso Marseille prove
Dal 13 Teatrosophia presenta “Ho perso Marseille”, noir multilingue di Francesco Baj

Teatrosophia: un luogo di incontro e cultura

Il Teatro Teatrosophia, nel cuore di Roma, conferma ancora una volta la sua vocazione per una programmazione colta, sperimentale e internazionale.

Dopo ogni spettacolo, il teatro offre un aperitivo conviviale che permette al pubblico di incontrare gli artisti e condividere riflessioni e impressioni.

Un gesto semplice ma prezioso, che trasforma il teatro in luogo di dialogo, scambio e partecipazione civile, proprio come nell’idea di cultura europea.

Informazioni e prenotazioni

Ho perso Marseille. Gli spettacoli si terranno giovedì e venerdì alle ore 21:00 e sabato e domenica alle ore 18:00 presso il Teatro Teatrosophia, Roma.

Biglietto intero €15, con tessera associativa annuale da €5, valida per l’intera stagione teatrale 2025/2026. Prenotazioni sul sito ufficiale teatrosophia.it.

Info: info@teatrosophia.com – Tel. 0668801089 / 3533925682 (Whatsapp). Ufficio stampa: Andrea Cavazzini, press@quartapareteroma.it, Tel. 329 41 31 346.

Di Adriano Di Benedetto

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