Il Mostro dagli Occhi Verdi debutta al Teatro Trastevere: Francesca Bruni porta in scena un monologo intenso sulle relazioni tossiche. Dal 12 al 14 settembre 2025.
Con il nuovo progetto teatrale Il Mostro dagli Occhi Verdi, Francesca Bruni torna a Roma dal 12 al 14 settembre al Teatro Trastevere dopo importanti successi.
Il monologo Il Mostro dagli Occhi Verdi, già applaudito in anteprima internazionale a Ginevra, affronta con lucidità e ironia il tema della violenza psicologica e delle relazioni tossiche che logorano l’identità.
Otto personaggi emergono da una sola voce, in un intreccio teatrale che unisce confessioni, flashback e frammenti terapeutici, trasformando la scena in un mosaico di emozioni.
Dopo il successo internazionale di Maria Antonietta – L’ultima regina di Francia e Paolo & Francesca, l’attrice, regista e autrice Francesca Bruni torna in scena con un nuovo progetto teatrale interamente dedicato all’universo femminile.
Dopo l’anteprima internazionale a Ginevra, realizzata con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia, debutta per la prima volta in Italia.
Teatro Trastevere, dal 12 al 14 Settembre, Il Mostro dagli Occhi Verdi: un monologo intenso, ironico e dolorosamente attuale sulla violenza psicologica e la perdita di sé nelle relazioni tossiche.
Otto personaggi, interpretati da una sola attrice, prendono forma sulla scena in un intreccio di storie, confessioni e paure.
Flashback, dialoghi interiori e frammenti di sedute terapeutiche rivelano vite segnate da dipendenza emotiva, manipolazione e autodistruzione.
“La gelosia è un mostro dagli occhi verdi, scriveva Shakespeare nell’Otello.
Ma qui – spiega Bruni – non è solo gelosia: è controllo, è umiliazione, è la voce che ti entra in testa e ti fa dubitare di te stessa al punto di non capire più dove sei finita.
Quando l’amore non ti salva, ti isola.
Il Mostro dagli Occhi Verdi. Un amore che diventa mostro
Il titolo richiama Shakespeare, ma qui la gelosia non è più solo passione: diventa controllo, umiliazione, manipolazione, fino a trasformare l’amore in gabbia soffocante e dolorosa.
Bruni spiega come il mostro non sia fuori ma negli occhi con cui ci guardiamo, quando dubitiamo perfino del nostro istinto e della nostra voce.
La scrittura affonda nelle pieghe invisibili delle relazioni tossiche, mostrando ciò che non si vede: ferite psicologiche profonde, colpe interiorizzate e silenzi che urlano senza essere ascoltati.

Una regia essenziale e potente
Con pochi oggetti simbolici, un gioco raffinato di luci e voce, la regia trasforma lo spazio ridotto in un palcoscenico denso di tensione e ironia.
Il ritmo alterna sarcasmo e leggerezza a momenti di intensità drammatica, mantenendo viva l’attenzione dello spettatore fino a un finale sorprendente e dirompente.
Lo spettatore è coinvolto come parte attiva, chiamato a comporre il puzzle narrativo e a leggere tra le righe di memorie spezzate e confessioni intime.
Il Mostro dagli Occhi Verdi. Francesca Bruni, voce e corpo
Attrice, autrice e regista, Francesca Bruni porta avanti un percorso teatrale fortemente femminile, già riconosciuto con successi come Maria Antonietta e Paolo & Francesca.
Con Il Mostro dagli Occhi Verdi, sceglie di raccontare il lato oscuro delle donne, senza retorica ma con un’urgenza autentica e una forza poetica rara.
La sua interpretazione trasforma fragilità in resistenza, dando vita a un viaggio che fa ridere, tremare, riflettere e riconoscersi nei mille volti femminili portati in scena.
Un teatro di denuncia e bellezza
Lo spettacolo è prodotto da Pont d’Art Italia e si inserisce in un percorso di drammaturgia impegnata, capace di fondere denuncia sociale e ricerca estetica.
La voce di Bruni diventa eco universale di tante donne che vivono storie simili, trasformando il palcoscenico in un luogo di consapevolezza e liberazione collettiva.
Ogni replica diventa un invito a riflettere, senza giudizi ma con empatia, sulla linea sottile che separa amore autentico da relazione distruttiva e annientante.
Il Mostro dagli Occhi Verdi. Informazioni pratiche
Lo spettacolo sarà al Teatro Trastevere, in via Jacopa de’ Settesoli 3, con repliche venerdì e sabato alle 21:00 e domenica alle 18:00.
Biglietti a 15 euro intero e 12 euro ridotto per under 12 e over 65, comprensivi di tesseramento obbligatorio al teatro, posti limitati.
Un appuntamento da non perdere per chi ama il teatro che sa unire intimità, impegno civile e potenza scenica, trasformando emozioni personali in esperienza collettiva condivisa.
di Adriano Di Benedetto
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