Ci sono gruppi che attraversano le stagioni musicali e altri che attraversano la storia. Gli Inti-Illimani Histórico appartengono decisamente alla seconda categoria.
Giovedì 10 settembre, alle ore 21, la formazione cilena arriva al Parco Schuster di Roma per l’unica data italiana della nuova tournée europea. Inti-Illimani Histórico
Inti-Illimani Histórico. Sul palco tre protagonisti della storia del gruppo: Horacio Salinas, José Seves e Horacio Durán, affiancati da Pedro Villagra, Fernando Julio, Danilo Donoso e Cristián Mancilla.
Fondati nel 1967, gli Inti-Illimani hanno trasformato musica andina e tradizione latino-americana in un linguaggio capace di raccontare esilio, memoria, libertà e incontro tra culture.
Il concerto romano accompagna il gruppo verso il sessantesimo anniversario del 2027 e riporta nella Capitale una storia musicale che da quasi sei decenni continua a parlare al mondo.
Spettacolo: Inti-Illimani Histórico, il Cile canta nel cuore di Roma
Luogo: Parco Schuster – Roma
Data: 10 settembre 2026
Orario: 21:00
Giovedì 10 settembre il gruppo sarà protagonista a Roma, al Parco Schuster, per l’unica data italiana del tour.
Una data esclusiva, nell’ambito del percorso che accompagnerà la storica formazione cilena verso il sessantesimo anniversario, nel 2027.
Sul palco saliranno Horacio Salinas, compositore e direttore musicale dal 1967, José Seves, cantante e compositore, e Horacio Durán, maestro del charango.
Inti-Illimani Histórico, quasi sessant’anni senza confini
Sessant’anni sono quasi una vita. Per gli Inti-Illimani sono una storia fatta di musica, viaggi, lontananza dal proprio Paese, incontri e un’identità rimasta riconoscibile attraversando generazioni e continenti.
Giovedì 10 settembre alle ore 21 questa storia arriva al Parco Schuster di Roma, in via Ostiense 183, davanti alla Basilica di San Paolo Fuori le Mura.
Sarà l’unica data italiana della tournée europea degli Inti-Illimani Histórico, impegnati in un percorso che comprende anche Svizzera, Germania, Svezia e Spagna.
Il tour conduce idealmente verso il 2027, quando saranno trascorsi sessant’anni dalla nascita di una formazione diventata uno dei riferimenti internazionali della musica latino-americana e della world music.
Roma avrà quindi una sola sera per ritrovare quelle sonorità nelle quali strumenti, melodie e voci hanno saputo trasformare una tradizione geografica in un racconto comprensibile ovunque.
Inti-Illimani Histórico. Horacio Salinas, José Seves e Horacio Durán
A rendere particolarmente significativa la tappa romana è la presenza di tre musicisti appartenenti al nucleo storico e creativo che ha costruito l’identità degli Inti-Illimani.
Horacio Salinas, compositore e direttore musicale dal 1967, rappresenta uno dei punti fondamentali nella costruzione del repertorio e dell’inconfondibile linguaggio sonoro della formazione cilena.
Accanto a lui ci sarà José Seves, cantante e compositore, voce legata a pagine importanti della storia del gruppo e alla sua capacità di unire racconto e interpretazione.
Completa il nucleo storico Horacio Durán, maestro del charango, piccolo strumento a corde diventato attraverso la musica andina uno dei timbri immediatamente riconoscibili dell’universo degli Inti-Illimani.
Con loro saliranno sul palco Pedro Villagra ai fiati, Fernando Julio al contrabbasso, Danilo Donoso alle percussioni e il polistrumentista Cristián Mancilla.

Inti-Illimani Histórico. Dal Cile al mondo attraverso la musica
La storia degli Inti-Illimani comincia in Cile nel 1967, dentro una stagione culturale nella quale la musica popolare latino-americana stava assumendo anche una forte dimensione sociale.
La formazione ha progressivamente portato oltre i confini cileni strumenti e sonorità della tradizione andina, costruendo però un repertorio capace di assorbire influenze e dialogare con culture differenti.
Poi la storia politica del Cile entra direttamente nella vita del gruppo. Gli anni dell’esilio trasformano inevitabilmente il significato stesso di quelle canzoni e del rapporto con il pubblico.
La lontananza dalla propria terra non cancella le radici. Al contrario, contribuisce a trasformare la musica in uno spazio nel quale conservare memoria, identità e desiderio di libertà.
È anche per questo che parlare degli Inti-Illimani significa andare oltre la semplice definizione di gruppo musicale: la loro vicenda artistica è inseparabile da una parte della storia contemporanea latino-americana.
Inti-Illimani Histórico. L’Italia e un rapporto diventato parte della storia
In questo lungo viaggio l’Italia ha rappresentato un luogo particolarmente importante. Il pubblico italiano ha conosciuto, seguito e accolto la musica degli Inti-Illimani durante una parte decisiva della loro storia.
Quelle melodie sono entrate così anche nella memoria di generazioni di ascoltatori italiani, andando ben oltre il pubblico normalmente interessato alla musica folk o latino-americana.
Il loro linguaggio ha mostrato come charango, fiati, corde e percussioni potessero dialogare con la canzone d’autore e raggiungere persone geograficamente lontanissime dalle Ande.
Ma ridurre tutto alla nostalgia sarebbe un errore. Gli Inti-Illimani Histórico continuano a esibirsi perché quella musica conserva ancora oggi una propria forza espressiva e una capacità di incontro.
Il concerto del Parco Schuster diventa quindi un ponte tra chi li segue da decenni e chi può scoprire oggi una storia musicale cominciata molto prima della propria nascita.

Inti-Illimani Histórico. Roma verso i sessant’anni degli Inti-Illimani
Il ritorno in Europa acquista un significato particolare proprio perché precede di un anno il sessantesimo anniversario della fondazione, previsto nel 2027.
Pochissime formazioni riescono ad attraversare un arco temporale così lungo conservando un’identità immediatamente riconoscibile e, nello stesso tempo, continuando a portare la propria musica davanti a nuovi pubblici.
Horacio Salinas, José Seves e Horacio Durán rappresentano il filo che unisce le origini a questo presente, accompagnati da musicisti che contribuiscono a mantenere vivo e aperto quel patrimonio.
Il luogo scelto per Roma aggiunge un’altra suggestione: il Parco Schuster, lungo la via Ostiense e davanti alla Basilica di San Paolo Fuori le Mura, ospiterà il concerto all’aperto.
Una sera romana nella quale il viaggio musicale partirà idealmente dal Cile, attraverserà le Ande e quasi sessant’anni di storia per fermarsi, almeno per qualche ora, sotto il cielo della Capitale.
Inti-Illimani Histórico. Unica data italiana il 10 settembre
L’appuntamento con gli Inti-Illimani Histórico è fissato per giovedì 10 settembre 2026 alle ore 21 al Parco Schuster, in via Ostiense 183 a Roma.
La tappa rappresenta l’unica data italiana della tournée europea, elemento che rende il concerto romano un’occasione particolare per il pubblico proveniente anche da fuori città.
Il biglietto d’ingresso costa 25 euro. Per informazioni sono disponibili i numeri 392 0733052 e 351 5057608.
Sul palco non arriverà soltanto una formazione dalla lunghissima carriera, ma una parte della memoria musicale e culturale dell’America Latina che continua a rinnovarsi attraverso il concerto.
Dal 1967 al 2026 sono trascorsi cinquantanove anni. E mentre si avvicina il sessantesimo compleanno, gli Inti-Illimani Histórico continuano a fare ciò che hanno sempre fatto: attraversare frontiere portando con sé la musica.