La Rivolta di San Mauro Forte locandina

La Rivolta di San Mauro Forte al Teatro Lazzaroni di Roma

La Rivolta di San Mauro Forte al Teatro Lazzaroni di Roma

La Rivolta di San Mauro Forte locandina

Ulderico Pesce torna a Roma con “La Rivolta di San Mauro Forte”, spettacolo civile che racconta la prima ribellione popolare contro il fascismo nel 1940.

Il 15 e 16 novembre 2025, il Teatro di Villa Lazzaroni di Roma ospita “La Rivolta di San Mauro Forte”, spettacolo scritto e interpretato da Ulderico Pesce.

La Rivolta di San Mauro Forte. Un racconto teatrale intenso, che riporta alla luce una pagina dimenticata della storia italiana: la prima rivolta popolare contro il fascismo avvenuta nel 1940.

Pesce torna sul palco con la sua cifra di teatro civile, tra memoria, denuncia e poesia, offrendo un affresco umano di resistenza e dignità collettiva.

La rivolta di San Mauro Forte (MT) del 30 e 31 marzo del 1940 fu la prima rivolta popolare italiana contro il fascismo, alla quale diedero un contributo decisivo Maria Derin, antifascista di Muggia in provincia di Trieste confinata dal fascismo a San Mauro Forte, e i suoi figli Etta e Checco.

A marzo del 1940 a San Mauro Forte vennero recapitate ai contadini le bollette agrarie da versare allo Stato fascista. Bollette errate. Si confondevano le are con gli ettari. Così accorsero al Comune e davanti al Podestà bruciarono le cartelle.

I gendarmi fascisti arrestarono tredici persone coinvolte nell’atto sovversivo.

Il popolo accorse in massa davanti alla caserma dove i tredici erano imprigionati, cercando di liberarli. I fascisti spararono uccidendo due persone e ferendone molte altre.

Furono arrestate centotrenta persone, tra le quali Antonia Miccio, incinta di un mese.

La Rivolta di San Mauro Forte. Una storia vera di ribellione e coraggio

Il 30 e 31 marzo 1940, nel piccolo borgo lucano di San Mauro Forte (Matera), un errore amministrativo accese la scintilla della rivolta contadina.

Le “bollette agrarie” inviate dallo Stato fascista contenevano errori: le are erano state confuse con gli ettari, facendo lievitare ingiustamente le tasse dovute.

Quando la notizia si diffuse, i contadini insorsero: si radunarono in piazza e, davanti al Podestà, bruciarono le cartelle come gesto di ribellione simbolica.

Tra le protagoniste di quell’atto straordinario ci fu Maria Derin, antifascista originaria di Muggia, in provincia di Trieste, confinata dal regime nel borgo lucano.

Insieme ai figli Etta e Checco, Maria fu decisiva nell’organizzare la protesta, diventando simbolo del coraggio civile di chi non accetta l’ingiustizia.

Il suo impegno dimostrò che anche un piccolo paese dell’entroterra poteva opporsi al potere totalitario, anticipando di anni la lotta partigiana diffusa.

La Rivolta di San Mauro Forte prove
Ulderico Pesce porta in scena al Teatro di Villa Lazzaroni, “La Rivolta di San Mauro Forte”,

La Rivolta di San Mauro Forte. La repressione e la tragedia

La risposta del regime non tardò: i gendarmi fascisti arrestarono tredici persone ritenute responsabili dell’incendio delle cartelle agrarie.

Ma la popolazione non si arrese. Centinaia di abitanti circondarono la caserma dove i detenuti erano rinchiusi, tentando di liberarli pacificamente.

Le forze fasciste aprirono il fuoco sulla folla, uccidendo due persone e ferendone molte altre, segnando per sempre la memoria del paese.

Dopo la sparatoria, seguirono arresti di massa: 130 cittadini vennero incarcerati, tra cui Antonia Miccio, una giovane donna incinta di un mese.

Rinchiusa nel carcere di Matera, Antonia diede alla luce suo figlio Pasquale il 7 novembre 1940, tra le mura della prigione, dopo mesi di privazioni.

Pasquale, oggi anziano, vive ancora a San Mauro Forte e rappresenta la testimonianza vivente di una storia di dolore e coraggio civile.

Ulderico Pesce e il teatro della memoria

Con “La Rivolta di San Mauro Forte”, Ulderico Pesce continua il suo impegno nel teatro civile, recuperando storie reali che hanno segnato l’identità collettiva italiana.

La sua interpretazione restituisce voci, gesti e paure di uomini e donne comuni che, pur non avendo potere, scelsero di difendere la propria dignità.

Lo spettacolo unisce narrazione orale, musica e dramma per creare un’esperienza emotiva e didattica, capace di coinvolgere pubblico di ogni età.

Pesce, attore e autore lucano, da anni porta in scena temi di memoria storica e giustizia sociale, affrontando i conflitti tra popolo e potere.

La sua poetica nasce dall’incontro tra documentazione e partecipazione: il suo corpo diventa archivio vivente di storie dimenticate o mai raccontate davvero.

Con “La Rivolta di San Mauro Forte”, rinnova l’impegno a dare voce agli ultimi, intrecciando passato e presente in un linguaggio diretto, universale, emozionale.

La Rivolta di San Mauro Forte locandina
Ulderico Pesce porta in scena al Teatro di Villa Lazzaroni, “La Rivolta di San Mauro Forte”,

La Rivolta di San Mauro Forte. Una lezione di storia civile

Oltre al valore artistico, lo spettacolo rappresenta una lezione di educazione civica, ricordando come la libertà nasca da piccoli gesti di resistenza quotidiana.

È anche un omaggio alle donne antifasciste, come Maria Derin e Antonia Miccio, che con il loro coraggio scrissero una pagina eroica, spesso taciuta, della storia.

La rivolta di San Mauro Forte diventa così metafora di ogni comunità che trova nella solidarietà la forza di opporsi all’ingiustizia e alla paura.

Date, orari e informazioni

“La Rivolta di San Mauro Forte” sarà in scena sabato 15 novembre alle 21:00 e domenica 16 novembre alle 17:30 al Teatro di Villa Lazzaroni.

La sala si trova in Via Appia Nuova 522 – Via Tommaso Fortifiocca 71, con parcheggio gratuito e prenotazioni tramite info@teatrovillalazzaroni.com.

Per informazioni: 392 4406597 – sito ufficiale www.teatrovillalazzaroni.com. Ufficio stampa: Federica Guidozzi, 347 7749976, ufficiostampa@teatrovillalazzaroni.com.

Di Adriano Di Benedetto

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