A Roma arriva La Valigia della Libertà, lo spettacolo di Valentina Petrini dedicato a Sibilla Barbieri. Un evento gratuito tra teatro, memoria e impegno civile.
Il progetto Città Visibile, ideato da Marte 2010 e promosso da Roma Capitale con Zètema Progetto Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico per il Giubileo 2025. La Valigia della Libertà
All’interno di questa iniziativa nasce La Valigia della Libertà, spettacolo scritto e interpretato da Valentina Petrini, con la collaborazione artistica di Norma Martelli.
L’appuntamento è fissato per venerdì 31 ottobre alle ore 21.00, presso l’Auditorium Municipale Pasquale De Angelis, con ingresso gratuito e prenotazione consigliata.
Dopo il debutto al Teatro Arena del Sole di Bologna, lo scorso 13 giugno, con la partecipazione straordinaria di Tosca
La valigia della libertà – Storia di una disobbedienza civile, scritto e interpretato da Valentina Petrini, ha proseguito il suo percorso toccando il Castello Caracciolo di Sammichele di Bari
Il Teatro Fusco di Taranto – dove ha visto la partecipazione speciale di Diodato – il Teatro di Villa Lazzaroni a Roma e la Camera dei deputati, su invito dei vicepresidenti di Camera e Senato.
Lo spettacolo approda ora all’Auditorium Municipale Pasquale De Angelis, in via Aldo Ballerini (VIII Municipio), dove Valentina Petrini sarà affiancata da Pasquale Filastò al violoncello, Paola Bivona alla voce e all’ukulele e Alessio Podestà alla fisarmonica.
Il coordinamento artistico è affidato a Norma Martelli.
Data e luogo non sono casuali. Il 31 ottobre di due anni fa Sibilla Barbieri ha esercitato il suo diritto all’autodeterminazione, ha “Disobbedito”.
La Valigia della Libertà. Un viaggio teatrale nel cuore della libertà
Dopo il successo al Teatro Arena del Sole di Bologna, dove partecipò Tosca, lo spettacolo ha toccato Taranto, Sammichele di Bari e la Camera dei Deputati.
A Roma, Valentina Petrini sarà accompagnata da Pasquale Filastò al violoncello, Paola Bivona alla voce e ukulele, e Alessio Podestà alla fisarmonica.
La performance unisce parole e musica per raccontare una storia vera, intensa e commovente, dedicata alla memoria della sceneggiatrice Sibilla Barbieri.
Un omaggio a Sibilla Barbieri e al coraggio di disobbedire
La data del 31 ottobre non è casuale: due anni prima, proprio quel giorno, Sibilla Barbieri esercitò il suo diritto all’autodeterminazione scegliendo di “disobbedire”.
In quello stesso spazio dove Sibilla insegnò, creò e sognò, oggi il pubblico potrà rivivere il suo pensiero libero, ironico e profondamente umano.
Chi l’ha conosciuta ricorda la sua energia, la risata contagiosa e lo sguardo capace di trasformare ogni incontro in un momento di verità.
La Valigia della Libertà. Il significato profondo di Città Visibile
Il progetto Città Visibile vuole rendere tangibile ciò che spesso resta invisibile: la libertà di scelta, la dignità e il coraggio di affrontare la morte con consapevolezza.
Attraverso arte, teatro e testimonianza, l’iniziativa restituisce voce a chi ha lottato per affermare diritti fondamentali ancora oggi negati o discussi.
La scelta di ospitare La Valigia della Libertà nasce dal desiderio di celebrare una forma di teatro civile che scuote coscienze e accende riflessioni profonde.
Genesi di un’opera di teatro civile
Lo spettacolo nasce dall’incontro, nel 2023, tra la giornalista Valentina Petrini e la sceneggiatrice Sibilla Barbieri, malata oncologica e protagonista di una battaglia di civiltà.
Sibilla non chiede pietà ma giustizia: il diritto di scegliere come congedarsi dalla vita, senza subire l’imposizione dell’agonia finale.
Valentina la accompagna, la ascolta, la documenta, trasformando il dolore in racconto e la testimonianza in memoria collettiva e civile.

La Valigia della Libertà. Dal podcast “Disobbedisco” al palcoscenico
Da questa esperienza nasce il podcast “Disobbedisco”, prodotto da OnePodcast del gruppo GEDI, con oltre venti milioni di ascolti mensili.
Successivamente prende forma La Valigia della Libertà, spettacolo teatrale che intreccia giornalismo, testimonianza e musica in un unico linguaggio poetico e politico.
Sul palco, la voce registrata di Sibilla accompagna quella di Valentina, creando un dialogo tra la vita e il ricordo, tra la realtà e la coscienza.
Un racconto che scuote e ispira
Lo spettacolo invita a riflettere sul significato di diritti, autodeterminazione e libertà personale, temi universali che coinvolgono ogni individuo nella società contemporanea.
Valentina Petrini si interroga anche sul ruolo del giornalismo quando si confronta con la fragilità, la morte e la necessità di dare voce al silenzio.
La Valigia della Libertà diventa così un atto di amore verso la verità, un modo per dire che scegliere è sempre un gesto di vita.
La Valigia della Libertà. La forza delle donne e la memoria condivisa
In scena, la potenza femminile emerge come filo conduttore: Sibilla, Valentina e le donne che lottano per essere libere, nonostante le leggi e i giudizi.
Il teatro si trasforma in spazio di dialogo e denuncia, dove il pubblico è chiamato non solo ad ascoltare, ma anche a prendere posizione.
Ogni parola, ogni nota musicale, ogni immagine diventa parte di una testimonianza collettiva che parla di coraggio e responsabilità.

Informazioni e riferimenti utili
Lo spettacolo è a ingresso gratuito, ma la prenotazione è fortemente consigliata vista l’attesa e l’importanza dell’evento.
L’Auditorium Municipale Pasquale De Angelis, in via Aldo Ballerini (VIII Municipio), ospiterà questo appuntamento di teatro civile e impegno culturale.
Per approfondire, disponibili il promo ufficiale su YouTube, l’intervista su Repubblica e l’intervento alla Camera dei Deputati di Valentina Petrini.
La Valigia della Libertà. Un grido di libertà che continua a vivere
Con La Valigia della Libertà, Città Visibile rinnova il suo impegno nel promuovere arte e cultura come strumenti di consapevolezza e partecipazione sociale.
Il racconto di Sibilla Barbieri, attraverso la voce di Valentina Petrini, continua a viaggiare, a emozionare e a far riflettere su cosa significhi davvero essere liberi.
Un evento che unisce memoria, teatro e civiltà, lasciando un segno indelebile nel cuore di Roma e di chi crede nella forza della libertà.