Liberi sulla Carta 2025: a Roma la fiera dell’editoria indipendente tra libri, resistenza culturale e comunità
Dal 12 al 14 settembre 2025, Borghetto San Carlo ospita Liberi sulla Carta 2025. Tre giorni gratuiti con libri, reading, ospiti, spettacoli, laboratori e resistenza culturale.
Liberi sulla Carta 2025 torna dopo due anni di silenzio e, per la sua quattordicesima edizione, sceglie Roma come nuova casa per una rinascita significativa.
Borghetto San Carlo, spazio simbolico recentemente restituito alla cittadinanza, ospiterà la fiera dedicata all’editoria indipendente e alla resistenza culturale.
Il programma prevede oltre venti presentazioni di libri, spettacoli, workshop, reading e mostre, insieme a eventi per bambini e iniziative accessibili con interpreti LIS.
Oltre 20 presentazioni di libri, 3 serate-spettacolo, workshop, reading, mostre, ospiti di rilievo, spettacoli, laboratori per bambini e appuntamenti dedicati all’accessibilità.
Dopo due anni di silenzio, torna Liberi sulla Carta 2025, da anni un evento significativo per chi ama leggere ed ha a cuore l’editoria indipendente.
Dopo le prime edizione sabine e reatine, forte di 15 anni di storia e oltre 200 libri presentati, Liberi sulla Carta arriva nella capitale dal 12 al 14 settembre 2025.
Arriva con un programma che attraversa generi, generazioni e linguaggi, in una staffetta di tre giorni nel cuore del Borghetto San Carlo – zona Giustiniana – luogo simbolico della Capitale, restituito alla cittadinanza e oggi spazio di incontro, scambio e resistenza culturale.
Liberi sulla Carta 2025. Tra i primi nomi annunciati:
Giuliana Sgrena, insieme a Sandro Medici e all’associazione Donne di Carta, che presenterà il suo ultimo libro Me la sono andata a cercare.
Diari di una reporter di guerra (Laterza):
Anna Foglietta interpreterà un reading tratto da Il Gelso di Gerusalemme di Paola Cardi (Feltrinelli):
Maria Grazia Calandrone presenterà Magnifico e tremendo stava l’amore (Einaudi):
Mentre Cecilia Lavatore e Marta La Noce daranno vita allo spettacolo Libera, con la regia di Marco Zordan, per raccontare sette donne che hanno trasformato la propria forza in rivoluzione.
Una fiera che resiste e si rinnova a Roma
Dopo tredici edizioni sabine e reatine, la manifestazione approda nella capitale, forte di una storia lunga quindici anni e oltre duecento libri presentati.
Il Borghetto San Carlo diventa così luogo di incontro e scambio, perfetto per una manifestazione che mira a costruire comunità attraverso libri, narrazioni e relazioni autentiche.
Il tema del 2025 è Terra Mia, invito a riscoprire radici, memoria e appartenenza, valorizzando il legame con i luoghi come simbolo di responsabilità e cultura.

Liberi sulla Carta 2025. Ospiti d’eccezione e appuntamenti imperdibili
Tra i primi nomi confermati ci sono Giuliana Sgrena, che presenta il libro Me la sono andata a cercare, insieme a Sandro Medici e Donne di Carta.
Anna Foglietta sarà protagonista di un reading tratto da Il Gelso di Gerusalemme di Paola Cardi, mentre Maria Grazia Calandrone presenterà la sua nuova opera Magnifico e tremendo.
In programma anche Libera, spettacolo con Cecilia Lavatore e Marta La Noce diretto da Marco Zordan, dedicato a sette donne che hanno trasformato la propria forza in rivoluzione.
Cultura come scelta collettiva
Liberi sulla Carta si distingue da sempre per la sua capacità di accogliere voci fuori dal coro e sostenere autori indipendenti lontani dai circuiti mainstream.
Il festival ribadisce che la cultura non è solo intrattenimento, ma pratica condivisa, partecipazione collettiva e spazio libero per idee nuove e non convenzionali.
L’evento, gratuito e aperto a tutti, diventa occasione per generare comunità e stimolare riflessioni sul presente attraverso la parola scritta e performativa.
Liberi sulla Carta 2025. Borghetto San Carlo, un luogo simbolico di rinascita
La scelta di Borghetto San Carlo non è casuale: un bene comune restituito alla cittadinanza, ora simbolo di riscatto sociale e rigenerazione culturale.
Qui, il festival trova la cornice ideale per unire editoria, arti visive e performance, dando vita a un laboratorio permanente di resistenza e partecipazione.
Il contesto valorizza l’identità del festival, che dal 2009 ha costruito legami tra territori, editori e lettori, diventando punto di riferimento per l’editoria indipendente.
Un programma ricco di esperienze
Accanto alle presentazioni editoriali, Liberi sulla Carta propone il Premio Arthè per racconti brevi, con l’obiettivo di stimolare nuove voci e talenti letterari.
Mostre fotografiche interattive e laboratori creativi arricchiscono il percorso, trasformando l’evento in un vero e proprio spazio di sperimentazione culturale e artistica.
Anche i bambini hanno un’area interamente dedicata, con attività ludiche e formative, pensate per avvicinare le nuove generazioni alla lettura e alla creatività.

Liberi sulla Carta 2025. Il valore della memoria e delle radici
Il tema Terra Mia, come spiega il direttore artistico Fabrizio Moscato, è un ritorno alle origini, un invito a coltivare appartenenza e responsabilità.
In un mondo fragile e complesso, l’editoria indipendente diventa strumento per difendere memoria e identità, preservando i luoghi e stimolando nuova cultura libera e coraggiosa.
L’evento dimostra come dalle radici possa nascere innovazione, e come la cura dei luoghi generi esperienze culturali rigeneranti per le comunità.
Accessibilità, inclusione e partecipazione
Una delle caratteristiche più importanti di Liberi sulla Carta è l’inclusività: eventi accessibili, interpreti LIS, workshop per stranieri e attività pensate per tutti.
Il festival diventa così uno spazio realmente aperto, che abbatte barriere linguistiche, culturali e fisiche, permettendo a ciascuno di partecipare pienamente.
La cultura indipendente trova nuova forza proprio nella diversità dei pubblici, costruendo un terreno fertile di dialogo e confronto intergenerazionale.
Liberi sulla Carta 2025. Un evento da non perdere
Liberi sulla Carta 2025 non è solo una fiera, ma un’occasione per riscoprire il valore della lettura e l’importanza di una cultura condivisa.
Roma accoglie la manifestazione nel segno della continuità e della rinascita, rafforzando l’identità del festival e offrendo al pubblico tre giorni intensi e significativi.
Chi ama i libri, la libertà creativa e la resistenza culturale troverà a Borghetto San Carlo un appuntamento imperdibile, gratuito e aperto a tutti.
di Adriano Di Benedetto
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