Liberi sulla Carta 2026 al Borghetto San Carlo di Roma dall’11 al 13 settembre.

Liberi sulla Carta torna a Roma: la cultura fa stare bene

Liberi sulla Carta torna a Roma: la cultura fa stare bene

Liberi sulla Carta 2026 al Borghetto San Carlo di Roma dall’11 al 13 settembre.

Liberi sulla Carta torna a Roma dall’11 al 13 settembre 2026 per la sua quindicesima edizione, ospitata negli spazi del Borghetto San Carlo, in via Cassia 1420.

Il tema scelto quest’anno è #Tifastarebene, un invito a considerare la cultura non soltanto come occasione di conoscenza, ma anche come strumento di benessere, relazione e costruzione di comunità. Liberi sulla Carta

Liberi sulla Carta. Tra i primi ospiti confermati figurano Ascanio Celestini, Syria, Johnny Palomba, Ilaria Gaspari, Stefano Petrocchi, Marco Bonini e Giovanni Marconi.

Il programma unirà presentazioni di libri, incontri, reading, spettacoli, workshop di scrittura, Premio Arthè, escursioni, visite guidate ed esperienze enogastronomiche. Raddoppiano inoltre gli spazi riservati agli editori indipendenti.

Tutti gli appuntamenti di Liberi sulla Carta 2026 sono a ingresso gratuito. Il festival è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura nell’ambito di “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”.


Spettacolo: Liberi sulla Carta torna a Roma: la cultura fa stare bene
Luogo: Borghetto San Carlo – Roma
Data:  11/13 settembre 2026 
Orario: 21:00


In un tempo in cui si parla sempre più di benessere psicologico, qualità delle relazioni e bisogno di ritrovare spazi di comunità, la manifestazione sceglie di affidare proprio alla cultura una nuova responsabilità.

Nasce così #Tifastarebene, il tema scelto per il 2026: un invito a vivere libri, incontri e spettacoli non soltanto come appuntamenti culturali, ma come esperienze capaci di generare benessere, relazioni e senso di appartenenza.

Dopo aver riportato nella Capitale una delle principali manifestazioni dedicate all’editoria indipendente italiana, il festival conferma il Borghetto San Carlo come propria casa romana.

Liberi sulla Carta torna a Roma: la cultura fa stare bene

Tre giorni per incontrarsi attraverso i libri, la musica, il teatro e il dialogo. Liberi sulla Carta torna a Roma dall’11 al 13 settembre 2026 e sceglie per la sua quindicesima edizione un messaggio semplice ma ambizioso: #Tifastarebene.

Dopo il successo della prima edizione romana, il festival conferma come propria casa il Borghetto San Carlo, in via Cassia 1420, nel verde della Giustiniana. Un luogo che diventerà nuovamente punto d’incontro tra autori, editori, artisti e pubblico.

Al centro del progetto c’è l’idea che la cultura possa contribuire concretamente al benessere delle persone, creando occasioni per rallentare, incontrarsi e recuperare il valore delle relazioni.

La manifestazione torna con una formula ampliata e, soprattutto, con il raddoppio degli spazi riservati agli editori indipendenti, da sempre uno degli elementi fondamentali dell’identità di Liberi sulla Carta.

Liberi sulla Carta 2026 al Borghetto San Carlo di Roma dall’11 al 13 settembre.
Libri, spettacoli, formazione e incontri gratuiti al Borghetto San Carlo.

Liberi sulla Carta. #Tifastarebene, la cultura diventa esperienza

Il tema scelto per il 2026 parte da una riflessione sul presente, segnato da una crescente attenzione verso il benessere psicologico, la qualità delle relazioni e la necessità di recuperare autentici spazi di comunità.

Libri e spettacoli diventano così strumenti per stare insieme. Il Borghetto San Carlo non rappresenta soltanto la sede della manifestazione, ma è parte integrante di questa filosofia.

Restituito alla città e immerso nel verde, lo spazio permette infatti di intrecciare lettura, natura e socialità, trasformando il festival in un’esperienza che va oltre la tradizionale presentazione editoriale.

Ogni pomeriggio saranno proposti incontri con gli autori, presentazioni di libri e confronti dedicati alla cultura e all’attualità, mentre le serate lasceranno spazio a reading e spettacoli.

Torneranno anche il workshop di scrittura creativa della Scuola Omero e il Premio Arthè, dedicato ai racconti brevi.

Liberi sulla Carta. Da Ascanio Celestini all’omaggio di Syria a Gabriella Ferri

In attesa del programma completo, il festival ha già annunciato alcuni dei protagonisti della nuova edizione.

Ascanio Celestini presenterà Pasolini. Una vita, anzi due, tornando sulla figura di Pier Paolo Pasolini e sulla vicenda umana e artistica del poeta e regista ucciso nel 1975.

La musica entrerà nel programma con Syria, protagonista di Perché non canti più, spettacolo dedicato a Gabriella Ferri e al patrimonio artistico lasciato da una delle interpreti più originali della musica italiana.

Tra gli ospiti anche la scrittrice e filosofa Ilaria Gaspari, che parlerà di Un martirio, romanzo ottocentesco ritrovato di Regina di Luanto, pseudonimo di Anna Guendalina Lipparini.

Liberi sulla Carta. Maria Bellonci e il ritorno di Johnny Palomba

Stefano Petrocchi porterà invece al festival Romanzo privato, dedicato alla figura di Maria Bellonci, scrittrice e protagonista della nascita e della storia del Premio Strega.

Spazio anche all’ironia con Johnny Palomba, il misterioso recensore mascherato che, a venticinque anni dalle sue celebri Recinzioni, tornerà davanti al pubblico con la sua particolare e dissacrante lettura del mondo culturale.

Il festival non rinuncia però a confrontarsi con alcune questioni della società contemporanea. Marco Bonini, attore, sceneggiatore e scrittore, sarà presente con Maschi, si salvi chi può.

Giovanni Marconi proporrà invece una riflessione sul futuro dell’Italia con Una nuova idea di paese. Dal probabile declino alla possibile rinascita.

Letteratura, spettacolo e attualità comporranno così un programma nel quale linguaggi e generazioni differenti potranno incontrarsi.

Liberi sulla Carta 2026 al Borghetto San Carlo di Roma dall’11 al 13 settembre.
Libri, spettacoli, formazione e incontri gratuiti al Borghetto San Carlo.

Liberi sulla Carta. Libri ma anche territorio ed enogastronomia

Liberi sulla Carta punta inoltre a uscire dagli spazi tradizionalmente associati a un festival letterario. Sono previste escursioni, visite guidate e attività sul territorio, accanto a un’offerta enogastronomica disponibile a pranzo e a cena.

L’obiettivo è trasformare i tre giorni in un’esperienza condivisa, dove il pubblico possa scegliere tra incontri culturali, spettacoli e attività all’aperto.

«Crediamo che la cultura abbia oggi una responsabilità importante: creare spazi in cui stare bene insieme, rallentare, riflettere, immaginare il futuro e costruire relazioni», spiega il direttore artistico Fabrizio Moscato, sintetizzando il significato di #Tifastarebene.

Un’impostazione che vuole fare del festival una comunità temporanea e non semplicemente una successione di appuntamenti.

Liberi sulla Carta 2026, orari e ingresso

Liberi sulla Carta 2026 è a ingresso gratuito e si svolgerà al Borghetto San Carlo, in via Cassia 1420 a Roma, dall’11 al 13 settembre.

Venerdì 11 settembre il festival sarà aperto dalle 17 alle 23. Sabato 12 e domenica 13 settembre gli appuntamenti si svolgeranno dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 23.

Il Borghetto è raggiungibile con il treno FL3, fermata La Giustiniana, e con le linee autobus 021, 032 e 024. In auto, l’indicazione è l’uscita 3 del GRA Cassia Bis in direzione Viterbo.

Il progetto è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura ed è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

Per informazioni e aggiornamenti sul programma è disponibile il sito ufficiale di Liberi sulla Carta

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