Mandragola al festival di Formia locandina

Mandragola al Festival di Formia 2025: satira sotto le stelle

Mandragola al Festival di Formia 2025: satira sotto le stelle

Mandragola al festival di Formia locandina

Mandragola al Festival di Formia di Machiavelli al Teatro Classico, torna a far riflettere con ironia. Un appuntamento da non perdere, tra satira, desiderio e inganni.

Un appuntamento da non perdere, tra satira, desiderio e inganni. Mandragola al Festival di Formia 

Il 23 luglio, sotto le stelle di Caposele, va in scena una commedia beffarda e ancora attuale, Mandragola al Festival di Formia diretta da Nicasio Anzelmo con Domenico Pantano e un cast affiatato.

Un appuntamento da non perdere, tra satira, desiderio e inganni. Mandragola al Festival di Formia 

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Mandragola al Festival di Formia illumina formia: satira rinascimentale sotto le stelle

Il Festival del Teatro Classico di Formia torna il 23 luglio 2025 con Mandragola, capolavoro di Niccolò Machiavelli, per la regia di Nicasio Anzelmo.

Nuovo appuntamento per il 𝗙estival del Teatro Classico di Formia 2025, presso l’Area Archeologica di Caposele.

Mandragola di Niccolò Machiavelli, adattamento e regia, Nicasio Anzelmo, con, Domenico Pantano, e con: Anna Lisa Amodio, Antonio Bandiera, Chiara Barbagallo, Laura Garofoli, Nicolò Giacalone, Marco Todisco.

Capolavoro del teatro del ‘500, è un grande classico della drammaturgia italiana, una potente satira sulla corruttibilità della società dell’epoca.

Il vecchio messer Nicia, disperato di non avere figli dalla giovane e bella moglie Lucrezia, è beffato dal giovane Callimaco, di lei innamorato, e dal parassita Ligurio.

Mandragola al Festival di Formia. La commedia, ispirata ai modelli latini di Plauto e Terenzio, li fonde con la tradizione novellistica italiana (tra cui il “Decamerone” del Boccaccio), dando origine alla commedia moderna.

Mandragola al festival di Formia locandina
Mandragola al festival di Formia di Machiavelli: satira, inganni e amore

Lo spettacolo andrà in scena alle ore 21:30, presso l’affascinante Area Archeologica di Caposele, grazie alla direzione artistica di Vincenzo Zingaro.

Nel cast spiccano Domenico Pantano, insieme ad Anna Lisa Amodio, Antonio Bandiera, Chiara Barbagallo, Laura Garofoli, Nicolò Giacalone e Marco Todisco.

una commedia cinica nella culla della cultura

Scritta nel 1518, la Mandragola è una potente satira sulla corruzione e sulla decadenza morale della società fiorentina del primo Cinquecento.

L’autore prende spunto da Plauto, Terenzio e dalla novellistica italiana, come il Decameron di Boccaccio, per costruire una trama beffarda.

Il protagonista Callimaco, innamorato della bella Lucrezia, trama un inganno con l’aiuto dell’astuto parassita Ligurio e del servo Siro.

Mandragola al Festival di Formia, due strutture intrecciate: amore e beffa

La vicenda si muove tra due direttrici fondamentali: l’amore profano, rappresentato da Callimaco, e la beffa ai danni del vecchio messer Nicia.

Nicia, ossessionato dal desiderio di paternità, viene convinto a far bere alla moglie una pozione di mandragola, da qui il titolo della commedia.

Tuttavia, il primo uomo che giacerà con lei morirà: così, Ligurio propone di sacrificare un “garzone”, che in realtà sarà Callimaco travestito.

lucrezia da vittima a padrona del proprio destino

Lucrezia, inizialmente ignara del piano, viene convinta dal frate Timoteo, complice dell’inganno, e anche dalla madre Sostrata.

Alla fine, dopo aver passato la notte con Callimaco, riconosce in lui l’amante perfetto e decide, sorprendentemente, di diventare sua complice.

In questo modo, la giovane donna passa da vittima designata a protagonista consapevole del proprio desiderio e della propria libertà erotica.

Mandragola al Festival di Formia, la figura ambigua del frate timoteo

Il frate Timoteo incarna l’ambiguità morale della Chiesa dell’epoca, criticata da Machiavelli con feroce ironia e abilissima costruzione drammatica.

Egli, infatti, accetta di aiutare Callimaco e Ligurio, convincendo Lucrezia con toni religiosi ma finalità profondamente materiali e ambigue.

Così, la commedia mostra un clero corrotto, disposto a tutto pur di mantenere potere e denaro, persino a sedurre o manipolare le coscienze.

una firenze grottesca e attualissima

L’intera vicenda si svolge in una Firenze viva, cinica, dominata da trame, falsità e opportunismo, specchio dell’Italia rinascimentale e forse anche attuale.

Non si salva nessuno: né il potere politico, né quello religioso, né tantomeno la famiglia borghese, fondata su apparenze e desideri egoistici.

Lo spettatore ride, ma in modo amaro: ogni risata è un pensiero scomodo, un interrogativo morale, un giudizio implicito sulle fragilità umane.

Mandragola al Festival di Formia una regia raffinata e fedele al testo originale

Nicasio Anzelmo costruisce una regia fedele allo spirito machiavellico, valorizzando il testo con ritmo incalzante e interpretazioni vive e precise.

Il suo adattamento evidenzia i riferimenti culturali, ma li rende accessibili anche al pubblico contemporaneo, senza rinunciare alla comicità.

La scena più celebre – quella dell’ingresso di Callimaco nel letto di Lucrezia – è resa con brillantezza, ironia e un tocco di erotismo teatrale.

Mandragola al festival di Formia locandina
Mandragola al festival di Formia di Machiavelli: satira, inganni e amore

personaggi incisivi, maschere senza tempo

Ogni personaggio ha una funzione precisa: Callimaco è il giovane amoroso astuto, Nicia il vecchio sciocco, Ligurio l’organizzatore della beffa.

Lucrezia, come già detto, è la rivelazione: da simbolo di purezza si trasforma in donna libera, mentre Sostrata appare ambiguamente compiacente.

Il frate Timoteo è la chiave per comprendere l’attacco di Machiavelli alla chiesa e ai falsi moralisti, simboli del potere religioso corrotto.

Mandragola al Festival di Formia, il potere della parola e dell’inganno

In Mandragola la parola è tutto: i dialoghi, i ragionamenti, le finzioni sono gli strumenti con cui si compiono i destini e si costruiscono le trame.

Nessun personaggio è realmente buono o giusto, ma tutti sono mossi da interessi personali, da ambizioni o da desideri corporei e materiali.

Proprio per questo motivo, il testo rimane attualissimo, in grado di parlare anche all’uomo moderno, immerso in un mondo di apparenze e mediazioni.

una notte beffarda per un finale geniale

Nel finale, Callimaco, tornato a essere medico, ottiene da Nicia il permesso di vivere in casa con loro, fingendo di sorvegliare Lucrezia.

In realtà, potrà godere indisturbato dell’amore della donna, con la benedizione del marito beffato e della società cieca e corrotta.

Il pubblico assiste così a un epilogo cinico e insieme comico, dove l’inganno vince, la morale crolla e l’astuzia trionfa su tutto e su tutti.

Mandragola al Festival di Formia, un evento imperdibile nel cuore dell’estate

Lo spettacolo, parte della decima edizione del festival, conferma la qualità e la profondità del cartellone curato da Vincenzo Zingaro.

La location dell’Area Archeologica di Caposele regala ulteriore fascino a questa serata che unisce cultura, divertimento e riflessione teatrale.

Con un prezzo accessibile e ingresso gratuito per i minori, la rassegna si rivolge davvero a tutti, coinvolgendo famiglie, appassionati e curiosi.

info, biglietti e contatti per partecipare

Comune di Formia – Ufficio Cultura: 0771/778603 – 0771/778605
Biglietti: €15, minori gratis. Abbonamenti: 8 spettacoli €80, 4 spettacoli €48.

Prevendite: Bar Vittoria, Agenzia Viaggi New World Travel, oppure online su ticketone.it e go2.it (+€2).
Ufficio stampa:

Maurizio Quattrini 338.8485333 | maurizioquattrini@yahoo.it
Mariantonietta De Meo 328.2680491 | Andrea Gionti 338.1596147 | ufficiostampa@comune.formia.lt.it

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di Adriano Di Benedetto

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