Scopri lo spettacolo teatrale di Mauro Repetto racconta la vera storia degli 883 in scena tra sogno e realtà. Emozione, musica e nostalgia in un one man show unico.
Mauro Repetto racconta la vera storia degli 883 al Teatro Olimpico di Roma
Un viaggio teatrale tra sogno, musica e memoria, alla ricerca dell’uomo ragno, Mauro Repetto racconta gli 883
Nel silenzio sospeso che precede il primo respiro del palco, Mauro Repetto accende la miccia di una favola moderna.
S’inizia così il racconto di un’epoca, tra luci soffuse e il profumo immaginato di mangiadischi e motorini.
E in un attimo, il sipario si apre su un mondo perduto, ma vivo nel cuore di tre generazioni.
Mauro Repetto racconta. Un tour che diventa leggenda
Dopo il successo e i sold out della prima parte del tour, lo spettacolo “Alla ricerca dell’uomo ragno” torna a infiammare i teatri italiani.
La richiesta del pubblico è tale da spingere la compagnia ad aggiungere decine di nuove date, da nord a sud della penisola.
E così, come una mappa del tesoro, il calendario si riempie di luoghi, emozioni e attese.

La storia di un ragazzo con la testa tra le canzoni
Chi era davvero Mauro Repetto racconta prima del successo? Chi erano quei due ragazzi in jeans larghi, uno più silenzioso, l’altro un vulcano?
Lo spettacolo è la sua risposta, fatta di confessioni, slanci e risate, come se sfogliassimo insieme un diario nascosto in un cassetto.
Tra brani iconici e ricordi in technicolor, la voce di Mauro ci accompagna nei corridoi segreti degli 883.
Uno spettacolo tra favola e verità, Mauro Repetto racconta
Scritto e diretto da Stefano Salvati e Maurizio Colombi, il viaggio teatrale unisce realtà e finzione, comicità e poesia.
Sul palco, Mauro dialoga con il suo alter ego giovane, con Max Pezzali, con figure mitiche come Claudio Cecchetto, Fiorello, Jovanotti, Gerry Scotti.
Proiettati sugli schermi, questi personaggi vivono come in un incantesimo scenico fatto di ricordi e illusioni.
Un Uomo Ragno tra cassette e sogni
Tra gli ospiti speciali dello spettacolo ci sono Davide Tagliento, nei panni dell’Uomo Ragno, e Monica De Bonis, la ragazza del sogno.
Insieme a Mauro, popolano un racconto che passa da Pavia a New York, da un mangiacassette a un palco gremito di emozioni.
Con ogni parola, si costruisce un mondo parallelo dove anche Peter Parker, forse, sarebbe potuto nascere in provincia.

Tre generazioni cantano insieme e Mauro Repetto racconta
“Il teatro è il paesaggio più bello del mondo”, dice Mauro Repetto, e non è difficile credergli.
Con le sue parole, ogni palco diventa un ponte tra il passato e il presente, dove padri, figli e nipoti cantano “Gli anni” all’unisono.
Tra un aneddoto e una hit, tra un sorriso e un nodo in gola, ci si riscopre parte di una grande, struggente avventura italiana.
Il viaggio continua, senza fine
Lo spettacolo è un road movie teatrale, fatto di nuove tappe, nuove emozioni e una continua voglia di condividere.
Le date si moltiplicano: Roma, Milano, Bologna, Trieste, Messina, Ancona, e moltissime altre città già segnate sul calendario.
Mauro Repetto racconta. Il pubblico può acquistare i biglietti online e nei punti autorizzati, ma attenzione: ogni data è un attimo irripetibile.
Un diario aperto sulle note di un inedito
In scena anche un brano nuovo, scritto da Mauro Repetto, come se la storia degli 883 non fosse mai finita davvero.
Ogni spettacolo è diverso, vivo, animato dal battito degli applausi e dai sospiri di chi quegli anni li porta nel cuore.
Così, come in una ballata leggera, si chiude il sipario solo per aprirsi altrove, perché le emozioni non si fermano.