Meno di due torna a Roma raccontando il primo incontro reale tra due persone adulte, fragile, goffo e carico di aspettative emotive.
Lo spettacolo Meno di due esplora con ironia e tenerezza il passaggio dalle chat alla presenza fisica, dove nulla è più controllabile.
Teatrodilina costruisce una narrazione intima fatta di silenzi, parole taciute e piccoli gesti quotidiani. Meno di due
Tre interpreti danno vita a personaggi autentici, sospesi tra desiderio di amare e paura di esporsi davvero.
Un racconto contemporaneo che parla a tutti, con leggerezza e profonda umanità.
In scena, tre attori lavorano in profonda sintonia, dando vita a personaggi autentici e riconoscibili, capaci di svelarsi con tenerezza e leggerezza nella loro delicata insicurezza.
Un racconto che intreccia emozione e ironia, restituendo uno sguardo sensibile e attuale sull’umano.
Due persone, un uomo e una donna (interpretati da Francesco Colella e Anna Bellato), che si incontrano per la prima volta.
Dopo essersi scritti, mandati foto, conosciuti a distanza per alcune settimane, forse mesi, hanno deciso di vedersi per davvero.
Lui per raggiungere lei ha fatto un lungo viaggio, entrambi sono pervasi da una leggera trepidazione.
All’inizio dello spettacolo li troviamo nell’attimo esatto in cui si conoscono e inizialmente non sappiamo niente di loro, né chi siano né da dove vengano.
Meno di due. L’amore quando uno più uno non fa due
Dal tredici al diciotto gennaio duemilaventisei Meno di due torna a Roma allo Spazio Diamante, nella Sala White.
Lo spettacolo è firmato da Teatrodilina, con testo e regia di Francesco Lagi.
In scena Anna Bellato, Francesco Colella e Leonardo Maddalena.
La produzione è curata dalla Compagnia Lombardi-Tiezzi, con residenza produttiva presso Carrozzerie n.o.t.
Meno di due conferma la cifra poetica e riconoscibile della compagnia.
Meno di due. Un’indagine sulle relazioni contemporanee
Al centro della scrittura di Francesco Lagi c’è un’indagine continua sui meccanismi delle relazioni umane nella società contemporanea.
La drammaturgia sospende frammenti di quotidiano per rivelare fragilità, insicurezze e idiosincrasie profonde.
Il racconto è costruito anche su ciò che non viene detto, sui silenzi e sulle esitazioni.
L’ironia accompagna costantemente l’emozione, senza mai banalizzarla..
Lo spettatore riconosce sé stesso nei personaggi in scena.
Meno di due. Il primo incontro reale
I protagonisti sono un uomo e una donna che si incontrano per la prima volta dopo settimane di messaggi e immagini condivise.
Lui ha affrontato un lungo viaggio per raggiungerla, entrambi attraversati da una trepidazione sottile.
All’inizio non sappiamo nulla di loro, né il passato né le aspettative.
È il dialogo a svelarli lentamente, davanti agli occhi del pubblico. Assistiamo al nascere di una relazione nel suo momento più fragile.

Meno di due. Dalla virtualità alla presenza
Meno di due racconta l’attimo in cui finiscono le chat e iniziano gli sguardi diretti.
È il tempo della goffaggine, dell’imbarazzo e del desiderio di piacere. I personaggi cercano nell’altro qualcuno per cui valga la pena perdere la testa.
L’insicurezza diventa spazio di scoperta e possibilità. È lì che prende forma l’intimità.
Un viaggio minimo e quotidiano
La giornata dei protagonisti scorre in una tranquilla cittadina di provincia.
Chiacchiere al bar, viaggi in auto, silenzi condivisi e piccole delusioni. Un’escursione in una grotta, una partita a bowling, un selfie imperfetto.
Piccoli eventi che costruiscono una mappa emotiva. Nel grigio, si affaccia una luce possibile.
Meno di due. Il terzo elemento
L’arrivo inatteso di un terzo personaggio rompe l’equilibrio e fa emergere contraddizioni nascoste.
Interpretato da Leonardo Maddalena, diventa elemento destabilizzante e rivelatore.
Il non detto affiora, costringendo i protagonisti a confrontarsi con sé stessi.
Il mistero della coppia si chiude senza facili risposte. Uno più uno non genera necessariamente un due.
La poetica di Teatrodilina
Teatrodilina lavora su testi originali che parlano di affetti, tempo che passa e relazioni umane.
La parola è scintilla scenica, il suono diventa spazio narrativo. Ogni spettacolo nasce da un’urgenza personale e collettiva.
Il teatro diventa racconto condiviso dell’umano contemporaneo ne è una sintesi delicata e potente.
Meno di due. Informazioni utili
Lo spettacolo è in scena dal tredici al diciotto gennaio duemilaventisei.
Le repliche vanno dal martedì al venerdì alle ore venti e trenta, sabato alle diciannove, domenica alle diciassette.
Lo Spazio Diamante si trova in via Prenestina a Roma.
Biglietti flessibili disponibili per diverse fasce di pubblico è un invito a guardare l’amore senza difese.