Morricone torna a Roma. Un battello diventa palcoscenico, il Tevere platea naturale e Castel Sant’Angelo scenografia. Roma sceglie i suoi luoghi più suggestivi per rendere omaggio a Ennio Morricone.
Sabato 12 settembre, dalle ore 18.30, “Il Tevere in Musica” riporterà gratuitamente sul fiume alcune delle colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema mondiale. Morricone torna a Roma
Morricone torna a Roma. A eseguirle sarà la Piccola Sinfonica Romana, ensemble di venti elementi composto da musicisti che hanno accompagnato Morricone anche nelle sue grandi tournée internazionali.
Da “C’era una volta il West” a “Mission”, da “Nuovo Cinema Paradiso” a “Per un pugno di dollari”, le note viaggeranno davanti a Ponte e Castel Sant’Angelo.
Per novanta minuti sarà Roma stessa a entrare nello spettacolo: la città dove Morricone nacque, studiò, visse e lavorò diventa parte dell’omaggio a un compositore diventato universale.
Spettacolo: Morricone torna a Roma, la sua musica naviga sul Tevere
Luogo: Castel Sant’Angelo – Roma
Data: 12 settembre 2026
Orario: 18:00
Le colonne sonore che da Roma hanno attraversato il cinema e conquistato il mondo tornano a risuonare lungo il fiume che lambisce Trastevere, il quartiere in cui Ennio Morricone nacque e crebbe.
Sabato 12 settembre 2026, a partire dalle ore 18:30, il Tevere diventerà un grande palcoscenico a cielo aperto per “Il Tevere in Musica.
Omaggio a Ennio Morricone”, il concerto-spettacolo gratuito, ospitato su un battello che danzerà nel tratto fluviale del Tevere all’altezza di Ponte Sant’Angelo Lungotevere Tor di Nona.
Morricone torna a Roma navigando sul suo Tevere
Immaginare una scenografia più romana sarebbe difficile: un’orchestra sopra un battello, Castel Sant’Angelo alle spalle e le note di Ennio Morricone che si diffondono lungo le sponde del Tevere.
Sabato 12 settembre 2026, alle ore 18.30, questo scenario diventerà realtà con “Il Tevere in Musica. Omaggio a Ennio Morricone”, concerto-spettacolo gratuito nel cuore della Capitale.
Il battello-palcoscenico si muoverà nel tratto del fiume all’altezza di Ponte Sant’Angelo e Lungotevere Tor di Nona, mentre il pubblico potrà seguire liberamente lo spettacolo dalle sponde.
Non è soltanto una scelta spettacolare. Riportare la musica di Morricone sul Tevere significa ricondurla simbolicamente verso Trastevere, quartiere nel quale il compositore nacque e trascorse gli anni della sua formazione.
Da lì cominciò una storia destinata a raggiungere Hollywood e il mondo senza interrompere quel legame profondo con Roma che avrebbe accompagnato Morricone durante tutta la sua vita.
Morricone torna a Roma. Sul battello i musicisti che suonarono con il Maestro
A rendere particolare l’omaggio sarà soprattutto la Piccola Sinfonica Romana, ensemble di venti elementi formato da storici professori d’orchestra che hanno accompagnato Morricone nelle tournée internazionali.
Non saranno quindi soltanto le partiture a ricostruire quel mondo musicale: sul battello ci saranno interpreti che hanno conosciuto direttamente il modo di lavorare e di dirigere del Maestro.
A guidare l’ensemble sarà Emanuele Bossi, mentre Eunice Cangianiello ricoprirà il ruolo di primo violino, all’interno di una formazione orchestrale costruita per restituire la ricchezza delle composizioni.
Il programma attraverserà alcune delle pagine più conosciute del cinema: “C’era una volta il West”, “Mission”, “Nuovo Cinema Paradiso” e “Per un pugno di dollari”.
Non mancheranno “La ballata di Sacco e Vanzetti” e “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, testimonianze della straordinaria varietà espressiva raggiunta dal compositore romano.

Morricone torna a Roma. Quando una colonna sonora sopravvive al film
La grandezza di Morricone si misura anche in un fenomeno piuttosto raro: molte sue musiche hanno conquistato una vita autonoma rispetto alle immagini per le quali erano state composte.
Bastano poche note perché lo spettatore riconosca un’atmosfera, un personaggio o una scena, anche quando il film appartiene ormai a una stagione cinematografica lontana nel tempo.
Le sue composizioni hanno attraversato western, cinema politico, drammi, storie d’amore e grandi produzioni internazionali, senza trasformarsi mai in un semplice accompagnamento alle immagini.
Quella musica poteva suggerire silenzi, tensioni e sentimenti, aggiungendo al racconto cinematografico qualcosa che la macchina da presa, da sola, non avrebbe potuto esprimere.
Sul Tevere saranno proprio queste melodie, ormai entrate nella memoria collettiva, a dialogare con un’altra immagine potentissima: quella della Roma monumentale riflessa sull’acqua.
Morricone torna a Roma. Roma non fu soltanto la città natale
Ennio Morricone nacque a Roma nel 1928 e con la Capitale mantenne un rapporto che andò molto oltre il semplice dato biografico o la scelta della residenza.
Roma fu il luogo della formazione musicale, degli incontri professionali e della ricerca, ma anche il punto al quale continuare a tornare mentre la sua fama diventava internazionale.
Hollywood gli aprì le porte, le sue colonne sonore raggiunsero ogni continente e i più importanti registi cercarono la sua musica, ma il centro umano della sua vita rimase nella Capitale.
Per questo l’idea del concerto sul Tevere assume un significato particolare: non porta semplicemente Morricone dentro un monumento romano, ma inserisce Roma stessa dentro lo spettacolo.
Il fiume diventa palcoscenico, Castel Sant’Angelo scenografia e le due sponde una grande platea naturale, cancellando almeno per una sera il confine tradizionale tra concerto e città.

Morricone torna a Roma. Giuseppe Liuzzo racconta l’uomo dietro la musica
Lo spettacolo durerà circa novanta minuti e alle esecuzioni orchestrali affiancherà un percorso narrativo affidato alla voce di Giuseppe Liuzzo.
Aneddoti, raccordi drammaturgici e chiavi di lettura accompagneranno il pubblico attraverso le composizioni, cercando di restituire non soltanto il musicista conosciuto nel mondo, ma anche l’uomo.
L’orchestra comprende Giulia Pavan, Aleandro Diaferia e Alain Manieri ai primi violini; Plamena Krumova, Adele Napoli e Alberto Caponi ai secondi violini.
Alle viole Stefano Azzolina e Gisella Horvat; ai violoncelli Benedetta Chiari e Rossella Zampiron; Diego di Paolo al contrabbasso e Paolo Verrecchia all’oboe.
Completano la formazione Giuseppe Di Liddo al flauto, Remo D’Ippolito alla tromba, Rino Pecorelli al corno, Alessandro Marzi alla batteria e Gianni Ferretti al pianoforte.
Morricone torna a Roma. Un concerto gratuito dalle sponde del Tevere
“Il Tevere in Musica. Omaggio a Ennio Morricone” è ideato e prodotto da Argot Produzioni, in collaborazione con The Voyager S.r.l. e con management artistico di Effegi Live.
Il progetto è promosso da Roma Capitale ed è vincitore dell’Avviso Pubblico per iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
L’appuntamento è sabato 12 settembre alle ore 18.30, sul Tevere all’altezza di Lungotevere Tor di Nona, Ponte Sant’Angelo e delle banchine di Castel Sant’Angelo.
L’ingresso è gratuito e ad accesso libero: il pubblico potrà seguire dalle due sponde il battello-palcoscenico e l’esecuzione della Piccola Sinfonica Romana.
Una sera nella quale Roma non farà semplicemente da sfondo. Sarà parte dell’orchestra: il Tevere porterà le note, Castel Sant’Angelo costruirà la scena e Morricone tornerà simbolicamente a casa. Morricone torna a Roma