Dal 13 al 16 gennaio 2026 Roma ospita la XXIII edizione di OpenArt 2026, premio dedicato alle arti visive nella storica Biblioteca Angelica.
Oltre quaranta opere animano la mostra OpenArt 2026, attraversando pittura, scultura e fotografia in un dialogo aperto tra linguaggi e sensibilità contemporanee.
OpenArt 2026 conferma la propria vocazione: offrire agli artisti uno spazio prestigioso nel cuore culturale della capitale, accessibile e condiviso.
La rassegna riunisce autori affermati ed emergenti, costruendo una mappa articolata della ricerca artistica attuale.
La premiazione del 16 gennaio suggella un percorso espositivo pensato come incontro tra pubblico, opere e visioni.
OpenArt ha esordito presso le Sale del Bramante per poi trasferirsi per qualche anno al Teatro dei Dioscuri al Quirinale ed infine trovare la sua definita casa presso la Biblioteca Angelica.
Tutti spazi prestigiosi, molti sono stati gli artisti che nel corso dei 22 anni di esposizione, hanno presentato le loro opere.
L’obbiettivo del premio OpenArt è quello di offrire all’artista la possibilità di poter esporre in uno spazio prestigioso nel centro di Roma.
OpenArt 2026. Un premio che intreccia continuità, ricerca e visibilità
Dal 13 al 16 gennaio 2026 la Biblioteca Angelica ospita la XXIII edizione di OpenArt, premio dedicato alle arti visive contemporanee.
L’evento si svolge all’interno di uno degli spazi culturali più prestigiosi del centro di Roma, confermandone il ruolo di luogo espositivo d’eccellenza.
OpenArt 2026 presenta oltre quaranta opere selezionate, appartenenti alle sezioni di pittura, scultura e fotografia.
Infatti, la varietà dei linguaggi restituisce un panorama articolato della ricerca artistica attuale, tra sperimentazione e continuità formale.
L’ingresso libero sottolinea la volontà di rendere l’arte accessibile, favorendo l’incontro diretto tra pubblico e artisti.
OpenArt 2026. Un premio dalla storia consolidata
OpenArt nasce oltre vent’anni fa, esordendo presso le Sale del Bramante, per poi attraversare altri spazi simbolo della città.
Nel tempo, infatti, il premio ha trovato casa al Teatro dei Dioscuri al Quirinale, consolidando progressivamente la propria identità culturale.
La Biblioteca Angelica rappresenta oggi la sede definitiva, offrendo un contesto storico capace di dialogare con l’arte contemporanea.
Molti artisti, nel corso delle ventidue edizioni precedenti, hanno presentato qui le proprie opere, contribuendo alla crescita del progetto.
Questa continuità rende OpenArt un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del linguaggio artistico italiano.

OpenArt 2026. Artisti e linguaggi in dialogo
L’ed. izione 2026 riunisce un ampio gruppo di artisti, tra cui Daniela Argenti, Nicoletta Bertoncini e Beatrice Dell’Acqua.
Accanto a loro, nomi come Franco Corsi, Davide Di Gennaro, Pierre Golisano e Valentina Lo Faro arricchiscono il percorso espositivo.
La pluralità delle provenienze e delle poetiche costruisce un dialogo dinamico, capace di attraversare stili e generazioni.
Allo stesso tempo, ogni opera mantiene una forte identità, restituendo la singolarità della ricerca individuale.
La mostra diventa così uno spazio di confronto aperto, dove le differenze convivono senza gerarchie prestabilite.
L’obiettivo di OpenArt 2026
L’obiettivo principale del premio OpenArt è offrire agli artisti la possibilità di esporre in uno spazio prestigioso nel cuore di Roma.
Esporre alla Biblioteca Angelica significa confrontarsi con un contesto carico di storia, capace di amplificare il valore delle opere.
Per questo, OpenArt rappresenta non solo una vetrina, ma anche un’occasione di crescita e riconoscimento professionale.
La dimensione espositiva si intreccia così con quella relazionale, favorendo incontri, scambi e nuove prospettive.
Il premio assume dunque un ruolo attivo nel sostenere e valorizzare la ricerca artistica contemporanea.

OpenArt 2026. Poesia e arte visiva
Anche nel 2026, OpenArt ospita all’interno del catalogo generale una poesia di Marco Corsi.
Il testo poetico accompagna idealmente il percorso espositivo, creando un ponte tra parola e immagine.
La poesia evoca atmosfere sensoriali e intime, dialogando con le opere attraverso suggestioni emotive e visive.
Questo inserimento rafforza l’idea di OpenArt come progetto multidisciplinare, aperto a contaminazioni espressive.
Letteratura e arti visive si incontrano, infatti, in un equilibrio delicato e coerente.
OpenArt 2026. Date, premiazione e apertura al pubblico
La mostra è aperta dal 13 al 16 gennaio 2026, con orario continuato dalle 10:30 alle 18:00.
Il momento culminante è la cerimonia di premiazione, prevista per giovedì 16 gennaio alle ore 16:00.
Questo appuntamento conclude il percorso espositivo, celebrando il lavoro degli artisti selezionati.
In collaborazione con marguttarte.com, OpenArt rafforza il proprio legame con il tessuto culturale romano.
La XXIII edizione si conferma così come un appuntamento solido e riconoscibile nel panorama artistico della capitale.