Oscar Wilde torna in scena locandina

Oscar Wilde torna in scena: L’importanza di chiamarsi Ernesto

Oscar Wilde torna in scena: L’importanza di chiamarsi Ernesto

Oscar Wilde torna in scena locandina

Oscar Wilde torna in scena alla Sala Umberto di Roma, dal 21 ottobre al 2 novembre, “L’importanza di chiamarsi Ernesto” con Lucia Poli e la regia di Geppy Gleijeses.

La Sala Umberto di Roma ospita uno dei capolavori più amati della storia del teatro: L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde torna in scena.

Dal 21 ottobre al 2 novembre 2025 Oscar Wilde torna in scena, il pubblico potrà rivivere la magia della “commedia perfetta” diretta da Geppy Gleijeses e interpretata da Lucia Poli, Giorgio Lupano, Maria Alberta Navello e Luigi Tabita.

Una produzione firmata Dear Friends | Artisti Associati – Centro di Produzione Teatrale, che riporta in scena l’ironia pungente e il genio teatrale di Wilde

L’importanza di chiamarsi Ernesto conserva intatta la sua vivacità e la sua sottile carica corrosiva.

A distanza di anni, questa nuova edizione è un’occasione per riscoprire l’attualità di Wilde, capace di mettere in discussione con ironia temi senza tempo.

La verità, l’identità, il conformismo, il desiderio di essere accettati.

In scena la magnifica Lucia Poli e un cast d’eccezione restituiscono con affilata ironia le contraddizioni di un mondo ossessionato dalle apparenze.

“La commedia perfetta”, come da molti viene definito il capolavoro di Oscar Wilde, fu messa in scena dalla nostra compagnia la prima volta nel 2000, per due stagioni con Geppy Gleijeses nel ruolo di John Worthing, Lucia Poli in quello di Lady Bracknell e la regia di Mario Missiroli.

Oscar Wilde torna in scena. Una commedia perfetta che attraversa i secoli

L’opera, tradotta da Masolino D’Amico, gioca con l’equivoco e la doppia identità, trasformando la menzogna in un motore irresistibile di comicità e riflessione.

Con un linguaggio elegante e ironico, Wilde smaschera le ipocrisie sociali della società vittoriana, mettendo a nudo il desiderio universale di apparire migliori di ciò che si è.

La regia di Geppy Gleijeses aggiorna il ritmo e la leggerezza, rispettando però la precisione millimetrica che da sempre contraddistingue questo capolavoro teatrale.

Oscar Wilde torna in scena prove
Oscar Wilde torna in scena, Sala Umberto di Roma “L’importanza di chiamarsi Ernesto”

Lucia Poli e un cast di talento

Sul palcoscenico brilla la maestria di Lucia Poli, una Lady Bracknell ironica e tagliente, simbolo dell’aristocrazia che difende le apparenze con sfrontata eleganza.

Accanto a lei Giorgio Lupano nel ruolo di John Worthing e Luigi Tabita in quello di Algernon Moncrieff interpretano due personaggi che vivono di inganni e doppi giochi.

Completano il cast Maria Alberta Navello, Giulia Paoletti, Bruno Crucitti, Gloria Sapio e Riccardo Feola, ciascuno essenziale nel mantenere vivo l’incastro comico perfetto di Wilde.

Oscar Wilde torna in scena. Un ritorno che profuma di successo

La commedia fu portata in scena dalla stessa compagnia nel 2000 con grande trionfo, registrando record di presenze al Teatro della Pergola di Firenze e al Franco Parenti di Milano.

Oggi torna in una versione rinnovata ma fedele allo spirito originario, capace di conquistare nuove generazioni di spettatori con la sua satira sempre attuale.

Gleijeses, che già interpretò John Worthing, firma questa volta una regia elegante, ritmata e profonda, riportando alla luce l’umorismo raffinato e la critica sociale di Wilde.

Un linguaggio universale tra ironia e riflessione

L’importanza di chiamarsi Ernesto non è soltanto una commedia brillante, ma un’analisi acuta dei comportamenti umani e delle convenzioni che ancora oggi influenzano le nostre vite.

Il gioco linguistico del titolo, basato sul doppio significato di “Earnest” (onesto e nome proprio), diventa simbolo della distanza tra essere e apparire.

Ogni personaggio vive una bugia necessaria per sopravvivere in un mondo che giudica, ma proprio in questo inganno si nasconde la loro umanità.

Oscar Wilde torna in scena prove
Oscar Wilde torna in scena, Sala Umberto di Roma “L’importanza di chiamarsi Ernesto”

Oscar Wilde torna in scena. Una produzione curata nei minimi dettagli

Le scene di Roberto Crea ricreano ambienti raffinati e ironici, perfetti per il gioco teatrale di Wilde, mentre i costumi di Chiara Donato esaltano la cifra estetica dell’epoca vittoriana.

Le luci di Luigi Ascione aggiungono dinamismo, accompagnando la narrazione tra momenti di leggerezza e introspezione.

Un ensemble che conferma ancora una volta la qualità produttiva di Dear Friends e il prestigio della Sala Umberto nel panorama teatrale italiano.

Orari e biglietti

Le repliche si terranno dal 21 ottobre al 2 novembre 2025, con spettacoli serali alle 19.00 o 20.30 e pomeridiane alle 16.00 nei weekend.

I biglietti sono disponibili da 22 a 34 euro sul sito ufficiale www.salaumberto.com e su Ticketone.it.

La Sala Umberto si trova in via della Mercede 50, Roma, nel cuore della capitale, facilmente raggiungibile e dotata di tutti i servizi per il pubblico.

Oscar Wilde torna in scena. Un omaggio a Wilde e al teatro senza tempo

Questa nuova edizione conferma quanto l’umorismo e la lucidità di Oscar Wilde restino intramontabili, capaci di parlare ancora oggi con sorprendente attualità.

Attraverso equivoci, dialoghi brillanti e situazioni surreali, lo spettacolo invita il pubblico a ridere e riflettere su verità, identità e apparenza.

L’importanza di chiamarsi Ernesto torna così non solo come commedia ma come esperienza di intelligenza, bellezza e ironia che celebra il potere eterno del teatro.

di Adriano Di Benedetto

Guarda anche:

https://www.petcarpetaquattrozampe.it/galleria-2/

https://www.buonaseraroma.it/monte-amiata-camminando-nella-faggeta

Facebook
Twitter

(C) Tutti i diritti riservati Adriano di Benedetto 2019-2029 – elaborazione grafica e gestione: progettoweb.xsoft.it