Cinema, animali e solidarietà si incontrano alla Casa del Cinema di Roma, dove si è conclusa la IX edizione del Pet Carpet Film Festival.
Circa 600 cortometraggi provenienti da ogni parte del mondo hanno partecipato alla selezione, con 15 opere arrivate alla fase finale della manifestazione. Pet Carpet Film Festival
Pet Carpet Film Festival. A conquistare il riconoscimento più importante è stato “Maroccane” di Doroti Polito, che con il suo Cecio ha raccontato uno spaccato dell’emergenza vissuta in Marocco.
Italia e Stati Uniti figurano tra i protagonisti di un palmarès internazionale, al termine di tre giornate nelle quali le storie degli animali hanno emozionato il pubblico.
Un’edizione speciale dedicata anche a San Francesco d’Assisi, in occasione delle celebrazioni per gli 800 anni dalla sua scomparsa, tra cinema, fratellanza e solidarietà.
Spettacolo: Pet Carpet Film Festival: Marocco, Italia e USA premiati
Luogo: Casa del Cinema – Roma
Data: 27 settembre 2026
Orario: 16:00
Aperta dalle note solenni della Fanfara a Cavallo dell’Arma dei Carabinieri, che ha incantato la platea con un emozionante repertorio musicale e con la dolcissima testimonial a quattro zampe Briciola.
la manifestazione è stata caratterizzata dall’omaggio a San Francesco d’Assisi, in occasione delle celebrazioni per gli 800 anni dalla sua scomparsa.
Un grande successo per un’edizione speciale, ospitata nella cornice della Casa del Cinema, che ha visto salire sul palco una conduzione corale e inedita.
Pet Carpet Film Festival. Un’edizione nel segno di San Francesco
Ad aprire il Festival sono state le note solenni della Fanfara a Cavallo dell’Arma dei Carabinieri, che ha incantato la platea con un emozionante repertorio musicale.
Ad accompagnare la Fanfara anche Briciola, dolcissima testimonial a quattro zampe di una manifestazione che ha fatto del rapporto tra esseri umani e animali la propria identità.
Il richiamo a San Francesco ha attraversato l’intera edizione, ispirata ai valori dell’umiltà, della fratellanza, dell’attenzione agli ultimi e del rispetto per tutte le creature.
Anche la conduzione ha seguito questo spirito. Accanto alla giornalista Federica Rinaudo, fondatrice e direttrice artistica del Festival, sono saliti sul palco protagonisti molto diversi tra loro.
Fra questi Fra Antonio D’Errico, frate missionario e digital creator della Fraternità Francescana “Pellegrini della Misericordia”, l’ex clochard Francesco con il cane Tommaso e il giovanissimo mago Super Ale.
Pet Carpet Film Festival. Dagli ultimi alle nuove generazioni
La presenza di Francesco e del suo inseparabile Tommaso ha portato sul palco il tema della vicinanza agli ultimi, raccontato attraverso un rapporto fatto di compagnia e fedeltà.
Super Ale ha rappresentato invece il passaggio generazionale, affidando ai più giovani un messaggio di attenzione verso gli animali, la natura e l’ambiente che li circonda.
La manifestazione, organizzata dall’associazione Pet Carpet, si è svolta sotto la regia di Massimiliano Vado, anche lui affiancato dal suo fedele cane Renato.
Le tre giornate sono state realizzate con il sostegno di PetStore Conad e Vitakraft, insieme alla partecipazione di istituzioni e Forze dell’ordine.
Un coinvolgimento che non è rimasto soltanto formale, ma si è tradotto anche in dimostrazioni e iniziative dedicate alla sicurezza e al soccorso a due e quattro zampe.

Pet Carpet Film Festival. “Senza di me”, il corto dedicato ai veterinari
Tra i momenti della manifestazione anche l’anteprima nazionale di “Senza di me”, cortometraggio realizzato dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani.
La produzione della FNOVI porta l’attenzione sul ruolo fondamentale dei medici veterinari, un lavoro indispensabile per gli animali ma spesso poco conosciuto nella sua complessità.
Al Festival hanno partecipato l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa Italiana e Anas – Gruppo FS Italiane.
I diversi corpi hanno contribuito alle giornate con attività rivolte al pubblico, mostrando anche l’importanza della prevenzione, della sicurezza e degli interventi di soccorso.
Cinema e impegno civile hanno così proceduto insieme, ampliando il racconto del rapporto con gli animali oltre lo schermo e avvicinandolo alla vita quotidiana.
Pet Carpet Film Festival. Quindici finalisti scelti tra circa 600 corti
Il cuore del Pet Carpet Film Festival è rimasto il cinema, con circa 600 cortometraggi arrivati da ogni parte del mondo e soltanto 15 opere approdate alla finale.
Storie differenti per linguaggio e provenienza hanno raccontato sul grande schermo legami, difficoltà, gesti quotidiani e quell’amore incondizionato che spesso caratterizza il rapporto con gli animali.
A valutarle è stata una giuria presieduta dalla cantautrice Grazia Di Michele e composta da professionisti del cinema, della cultura, dell’informazione e dello spettacolo.
Ne hanno fatto parte Alda D’Eusanio, Bruno Frustaci, Crisula Stafida, Lucia Macale, Claudio Rossi Massimi, Stefano Borgia, Paolo Audino, Donato Leoni e Daniela Mulas.
Con loro anche Francesca Bastone, Donatella Pandimiglio, Emanuele Vezzoli e The Coniugi, la coppia di attori e creator digitali formata da Simone Gallo e Alina Person.

Pet Carpet Film Festival. Licia Colò e Silvan, una vita a quattro zampe
Il Festival ha riservato alcuni riconoscimenti anche a personaggi che hanno legato parte della propria attività pubblica all’attenzione e alla sensibilità verso il mondo animale.
Il premio “Una vita a 4 zampe” è stato assegnato alla conduttrice Licia Colò e al prestigiatore Silvan, due volti molto conosciuti dal pubblico italiano.
A consegnare il riconoscimento è stato il presidente onorario Enzo Salvi, visibilmente commosso durante la dedica alla sua amata Peggy, recentemente scomparsa.
Spazio anche all’informazione, con premi destinati a Tg2 Costume e Società, Tgr Lazio, Rai News 24, Tg5, “Forum” e “Dalla parte degli animali”.
Per il cinema è stato inoltre premiato “Cose che accadono sulla terra”, completando una serie di riconoscimenti che ha coinvolto linguaggi e realtà differenti.
Pet Carpet Film Festival. I vincitori del Pet Carpet Film Festival
Per la categoria Cinepet il premio è andato a “La legge del mercato” di Alessandro Panza, mentre Docupet è stato vinto da “L’amore è fatto di piccoli gesti” di Alice Regazzo e Andrea Girardi.
Nella categoria Mondopet si è imposto “Cenerentola 2.0” di Sabrina Tesei. Per la sezione Scuola è stato invece premiato “Gli Appeningers”.
Il cartone è stato realizzato dalla scuola Pupilli di Grottazzolina, in provincia di Fermo, portando anche il lavoro degli studenti sul palcoscenico della manifestazione internazionale.
Il premio Animation Pet è andato negli Stati Uniti a “Irreplaceable” di Samantha Reyna. Menzioni speciali per Selene Tola con “Giuliano” e Lidia Cera con “Momo il gatto libraio”.
A conquistare il titolo di miglior corto in assoluto è stato “Maroccane” di Doroti Polito, che con il suo Cecio ha raccontato uno spaccato dell’emergenza in Marocco.

Pet Carpet Film Festival si chiude con un gesto di solidarietà
Il gran finale non è stato scandito soltanto dagli applausi e dalle premiazioni, ma anche da un gesto concreto rivolto agli animali che hanno bisogno di aiuto.
Durante la manifestazione sono state infatti raccolte scorte alimentari da donare alle associazioni presenti al Festival insieme ai propri volontari.
Persone impegnate ogni giorno nella tutela di cani e gatti, spesso intervenendo nelle situazioni più difficili per recuperarli, curarli e offrire loro una nuova possibilità.
La solidarietà ha così chiuso idealmente il cerchio di un’edizione dedicata a San Francesco, riportando al centro il rispetto della natura e di tutte le creature.
La IX edizione del Pet Carpet Film Festival saluta il pubblico unendo cinema e impegno concreto, dopo aver portato a Roma storie e immagini provenienti da diverse parti del mondo.