Ilaria Pilar Patassini interpreta le canzoni di Paolo Conte nello spettacolo Canto Conte a Santa Marinella.

Pilar entra nel mondo di Paolo Conte e cambia prospettiva

Pilar entra nel mondo di Paolo Conte e cambia prospettiva

Ilaria Pilar Patassini interpreta le canzoni di Paolo Conte nello spettacolo Canto Conte a Santa Marinella.

Entrare nelle canzoni di Paolo Conte con una voce femminile significa cambiare prospettiva senza tradirne l’universo. È la scommessa di Ilaria Pilar Patassini con “Canto Conte”.

Sabato 12 settembre alle ore 21 il progetto arriva al Palazzo Municipale di Santa Marinella per la XXIX edizione del festival franco-italiano “Una striscia di terra feconda”. Pilar.

Accanto a Pilar ci saranno Angelo Valori, autore degli arrangiamenti e direttore, e la Medit Orchestra, chiamata a rivestire le composizioni di nuovi colori sinfonici, jazz e cameristici.

Da “Via con me” ad “Alle prese con una verde milonga”, il repertorio accosta grandi classici a brani come “Reveries”, “Elisir” e “Spassiunatamente”.

Diretto artisticamente da Paolo Damiani e Armand Meignan, il festival continua così il proprio viaggio tra Italia e Francia, jazz, improvvisazione e rilettura della grande canzone d’autore.


Le canzoni di Paolo Conte sono un Paese a sé, con propria costituzione, geografia, urbanistica, personaggi, dress code.

Può sembrare dunque un “gioco d’azzardo”, da parte di una voce femminile, voler abitare questa nazione corsara da protagonista.

Ilaria Pilar Patassini, in complicità con il direttore d’orchestra e arrangiatore Angelo Valori e della sua Medit Orchestra, sceglie di prendersi questo passaporto.

Pilar attraversa Paolo Conte cambiando il punto di vista

Le canzoni di Paolo Conte sembrano possedere una geografia propria. Hanno città immaginarie, personaggi, notti, automobili, locali, desideri e quella particolare eleganza capace di mescolare ironia e malinconia.

Entrare in questo territorio con una voce femminile potrebbe sembrare un azzardo. Ilaria Pilar Patassini ha deciso invece di farne proprio il punto di partenza di “Canto Conte”.

Il progetto arriva sabato 12 settembre 2026, alle ore 21, al Palazzo Municipale di Santa Marinella nell’ambito della XXIX edizione di “Una striscia di terra feconda”.

Con Pilar ci saranno Angelo Valori, responsabile degli arrangiamenti e della direzione, e gli archi della Medit Orchestra, protagonisti di una rilettura che attraversa jazz, musica sinfonica e dimensione cameristica.

L’obiettivo non è imitare Paolo Conte né allontanarsi dalle sue composizioni, ma cambiare il punto dal quale vengono osservate e restituire sfumature forse rimaste nascoste dentro quelle storie.

Ilaria Pilar Patassini interpreta le canzoni di Paolo Conte nello spettacolo Canto Conte a Santa Marinella.
Ilaria Pilar Patassini porta una voce femminile nell’universo di Paolo Conte con il progetto “Canto Conte”.

Pilar. Una donna dentro l’universo di Paolo Conte

Il repertorio di Conte possiede una voce autoriale talmente riconoscibile che reinterpretarlo comporta inevitabilmente il rischio di rimanere prigionieri del confronto con l’originale.

Pilar sceglie una strada differente: entra nelle canzoni cercando la componente femminile, sensuale, giocosa ed evocativa che attraversa molte pagine del cantautore astigiano.

È una prospettiva che l’artista desiderava esplorare da tempo, fino a decidere di assumersi quello che lei stessa considera il rischio di dare voce e corpo a questa dimensione.

A rendere possibile il passaggio sono anche gli arrangiamenti di Angelo Valori, che rispettano struttura e scrittura delle composizioni ma ne modificano colori, spazi e dinamiche.

La Medit Orchestra aggiunge quindi un tessuto strumentale nel quale la canzone d’autore può incontrare il jazz e la dimensione sinfonica senza perdere la propria identità originaria.

Pilar entra nel mondo di Paolo Conte. Da Via con me alla Verde milonga

“Canto Conte” attraversa inevitabilmente alcune delle composizioni che hanno fatto conoscere Paolo Conte a pubblici molto diversi, anche ben oltre i confini italiani.

Tra queste c’è “Via con me”, probabilmente uno dei suoi brani più immediatamente riconoscibili, diventato negli anni quasi una carta d’identità internazionale della sua musica.

Nel programma trova spazio anche “Alle prese con una verde milonga”, pagina nella quale il fascino del Sudamerica immaginato incontra quella particolare capacità di Conte di costruire mondi attraverso pochi dettagli.

Ci sono poi “Gli impermeabili” e brani destinati forse maggiormente agli appassionati del suo repertorio, come “Reveries”, “Elisir” e “Spassiunatamente”.

La scelta consente allo spettacolo di non trasformarsi in una semplice successione di successi, ma di esplorare zone differenti della scrittura e dell’immaginario contiano.

Ilaria Pilar Patassini interpreta le canzoni di Paolo Conte nello spettacolo Canto Conte a Santa Marinella.
Angelo Valori e la Medit Orchestra rileggono Paolo Conte attraverso arrangiamenti sinfonici, jazz e cameristici.

Pilar entra nel mondo di Paolo Conte. Il rischio di reinterpretare senza imitare

È proprio qui che “Canto Conte” trova la propria identità. Una rilettura funziona quando permette di riconoscere una canzone e contemporaneamente offre una ragione nuova per ascoltarla.

Pilar non cerca dunque di riprodurre timbro, fraseggio o presenza scenica dell’autore. Sarebbe un confronto impossibile e, soprattutto, artisticamente poco interessante.

La voce femminile modifica inevitabilmente il protagonista delle storie, gli sguardi e persino alcune relazioni contenute nei testi, facendo emergere sfumature differenti da quelle dell’interpretazione originale.

Gli archi della Medit Orchestra ampliano ulteriormente questa distanza, mentre Angelo Valori costruisce un ambiente sonoro nel quale jazz e scrittura orchestrale possono convivere con la forma canzone.

Il risultato vuole mantenere Conte perfettamente riconoscibile e, nello stesso tempo, permettere a Pilar di abitare quelle composizioni con la propria personalità interpretativa.

Pilar. Una striscia di terra feconda guarda alla canzone d’autore

Il concerto rientra nella XXIX edizione di “Una striscia di terra feconda”, festival franco-italiano dedicato al jazz e alle musiche improvvisate.

La direzione artistica è affidata a Paolo Damiani e Armand Meignan, che negli anni hanno costruito un progetto basato sull’incontro tra musicisti, linguaggi e culture europee.

La manifestazione appartiene alle reti EJN e I-JAZZ e coinvolge numerose istituzioni culturali italiane e internazionali, mantenendo al centro la ricerca e il dialogo musicale.

La tappa di Santa Marinella è realizzata in collaborazione con il Comune e l’evento è curato dalla consigliera delegata alla Cultura Giovanna Caratelli.

La presenza di “Canto Conte” mostra inoltre quanto il confine tra jazz e canzone d’autore possa diventare fertile quando l’arrangiamento non viene utilizzato come decorazione, ma come vera reinterpretazione.

Ilaria Pilar Patassini interpreta le canzoni di Paolo Conte nello spettacolo Canto Conte a Santa Marinella.
Angelo Valori e la Medit Orchestra rileggono Paolo Conte attraverso arrangiamenti sinfonici, jazz e cameristici.

Pilar entra nel mondo di Paolo Conte. Il 12 settembre al Palazzo Municipale

L’appuntamento è per sabato 12 settembre 2026 alle ore 21 al Palazzo Municipale di Santa Marinella, in via Cicerone 25.

Sul palco Ilaria Pilar Patassini alla voce, Angelo Valori agli arrangiamenti e alla direzione e gli archi della Medit Orchestra.

Il biglietto costa 10 euro; il ridotto è di 5 euro per under 26 e iscritti AFAM e di 8 euro per gli over 65. Informazioni al numero 349 2643452.

Santa Marinella ospita così una serata nella quale una delle scritture più personali della canzone italiana viene osservata da una prospettiva nuova, senza perdere il legame con l’originale.

Perché entrare nel mondo di Paolo Conte non significa necessariamente cercare di cantare come lui. Può significare, come fa Pilar, guardare gli stessi paesaggi attraverso occhi completamente diversi.

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