Piotta tra rap e anima. “Il nuovo album Si riparano ricordi segna un ritorno tra rap e sonorità più intime”
Tra memoria, perdita e rinascita, il disco attraversa sonorità contemporanee e classiche, raccontando un dolore trasformato in musica e consapevolezza artistica autentica e intensa. Piotta tra rap e anima
Piotta tra rap e anima. In un’epoca dominata dal rap veloce e superficiale, Piotta sceglie la profondità, riportando al centro parola ed emozione.
Spettacolo: Piotta tra rap e anima: “Si riparano ricordi” nuovo album
Luogo: Largo Venue – Roma
Data: 11 aprile 2026
Orario: 17:00
Già dal titolo emerge la necessità di elaborare e curare un’esperienza dolorosa e traumatica.
Nel suo caso la perdita del fratello scrittore, che aveva profondamente ispirato anche il lavoro precedente.
La figura di Fabio attraversa tutte e dodici le tracce: nei temi, nelle suggestioni, ma anche come presenza concreta nei testi e nei frammenti sonori che punteggiano l’album.
Piotta tra rap e anima. Quando il rap smette di correre e inizia a raccontare
C’è un rap che corre, consuma, dimentica. E poi c’è quello che resta.
Piotta appartiene alla seconda categoria, quella che oggi va quasi controcorrente, mentre il mainstream rincorre hit veloci e ritornelli virali.
Con “Si riparano ricordi”, uscito il 27 marzo, il rapper romano firma un lavoro che è più vicino a un diario che a una playlist.
Un disco che non cerca l’impatto immediato, ma la durata.
E soprattutto, la verità.
Piotta tra rap e anima. Il rap di oggi e la scelta di andare oltre
Oggi il rap va veloce, spesso velocissimo.
Beat martellanti, parole che si inseguono, immagini che bruciano nel tempo di uno scroll. È il linguaggio di una generazione iperconnessa.
Ma proprio in questo panorama, la scelta di Piotta appare ancora più forte: rallentare, scavare, raccontare davvero.
Il suo è un rap che si avvicina al cantautorato, senza perdere identità ma ampliandola, contaminandola con nuove sensibilità.
Una direzione che guarda più al contenuto che alla tendenza.
Piotta tra rap e anima. Un album che nasce dalla perdita
Al centro del disco c’è un’assenza, quella del fratello Fabio, che attraversa tutte le tracce come un’eco costante e silenziosa.
Non è solo un tema: è una presenza.
Ogni parola sembra cercare un dialogo, ogni suono una forma di elaborazione, come se la musica fosse un modo per restare ancora in contatto.
“Si riparano ricordi” diventa così un processo, una trasformazione, una ricostruzione emotiva che passa attraverso la scrittura.
Un lavoro che non nasconde le ferite, ma le rende visibili.

Piotta tra rap e anima. Tra piano, elettronica e poesia urbana
Le sonorità si muovono tra pianoforte, elettronica e suggestioni orchestrali, grazie alla collaborazione con Francesco Santalucia.
Brani come “Poemetto Spurio” aprono scenari intimi, mentre “E così te ne vai” alterna malinconia e tensione emotiva.
Il duetto con Simone Cristicchi in “Più a fondo” scava ulteriormente nella profondità del racconto.
E poi la parola: sempre centrale, sempre protagonista, tra citazioni, poesia e immagini che restano.
Un equilibrio raro tra musica e scrittura.
Piotta tra rap e anima. Un ponte tra generazioni e linguaggi
Nel disco convivono mondi diversi: da Frankie hi-nrg mc a Tormento, fino a incursioni che sfiorano il jazz e il teatro canzone.
Non è nostalgia, ma dialogo.
Un modo per ricordare che il rap italiano ha radici profonde, e che può ancora evolversi senza perdere autenticità.
In un momento in cui tutto sembra consumarsi in fretta, Piotta sceglie di costruire qualcosa che resti.
E forse, proprio per questo, “Si riparano ricordi” è uno dei lavori più necessari di oggi. Piotta tra rap e anima
Altri spettacoli recensiti da Buonasera Roma
https://www.buonaseraroma.it/eroina-di-chiara-becchimanzi-alla-sala-umberto-di-roma/
https://www.buonaseraroma.it/topo-gigio-il-musical-debutta-al-teatro-brancaccio-di-roma/