Gli attori di I Giganti della Montagna – Ultimo atto durante le prove dello spettacolo.

Pirandello rivive con I Giganti della Montagna Tor Bella Monaca

Pirandello rivive con I Giganti della Montagna Tor Bella Monaca

Gli attori di I Giganti della Montagna – Ultimo atto durante le prove dello spettacolo.

I Giganti della Montagna. Morire di Poesia celebra Luigi Pirandello a novant’anni dalla scomparsa con un progetto dedicato al rapporto tra teatro, immaginazione e società contemporanea.

Il percorso culmina con I Giganti della Montagna – Ultimo atto, risultato della masterclass diretta dal regista Matteo Tarasco con otto interpreti under 35.

La prima rappresentazione è in programma martedì 21 luglio, alle ore 21, nell’Arena del Teatro Tor Bella Monaca, in Via Bruno Cirino. I Giganti della Montagna

La seconda restituzione si terrà giovedì 23 luglio, alle ore 21, presso La Casina del Salvi, in Clivo di Scauro 4, con ingresso gratuito.

Il progetto è curato da Effimera Produzioni e unisce memoria teatrale, formazione, ricerca e creazione per interrogarsi sul significato dell’arte nel presente.


Spettacolo: Pirandello rivive con I Giganti della Montagna Tor Bella Monaca
Luogo: Teatro Tor Bella Monaca – Roma
Data:  23 luglio 2026 
Orario: 21:00


Come risolvere il finale “mai scritto” è stato il nodo critico per ogni regista chiamato a misurarsi con la messa in scena di quest’opera.

Quale soluzione registica a questo finale hanno trovato i mostri sacri del nostro teatro?

E 90 anni dopo, a che punto siamo? Chi vince, chi soccombe, e chi sono oggi i Giganti della Montagna?

I Giganti della Montagna. Pirandello rivive con I Giganti della Montagna

A novant’anni dalla morte di Luigi Pirandello, Roma rende omaggio al drammaturgo siciliano attraverso il progetto multidisciplinare Morire di Poesia.

L’iniziativa, curata da Effimera Produzioni, propone incontri, masterclass e momenti performativi dedicati all’universo creativo dell’autore e alla sua ultima opera incompiuta.

Il percorso culmina con la doppia rappresentazione di I Giganti della Montagna – Ultimo atto, in programma il 21 e il 23 luglio.

La prima serata si terrà martedì 21 luglio alle ore 21 nell’Arena del Teatro Tor Bella Monaca, situato in Via Bruno Cirino.

La seconda restituzione è prevista giovedì 23 luglio, sempre alle ore 21, presso La Casina del Salvi, in Clivo di Scauro 4.

Giganti della Montagna. Il finale incompiuto di Pirandello

I Giganti della Montagna rappresenta uno dei testi più enigmatici e visionari di Pirandello, rimasto privo di un ultimo atto compiutamente scritto.

Il nucleo dell’opera è lo scontro tra il mondo dell’Arte, incarnato dalla contessa Ilse, e quello materiale e brutale dei Giganti.

Ilse e la sua compagnia cercano uno spazio nel quale rappresentare la poesia, ma incontrano una società incapace di comprenderne fragilità e valore.

Proprio il finale mai scritto ha rappresentato, nel corso dei decenni, una delle sfide più complesse per registi, studiosi e interpreti.

Morire di Poesia riparte da questa domanda: chi vincerebbe oggi, tra la forza dei Giganti e la fragile resistenza dell’immaginazione teatrale?

Gli attori di I Giganti della Montagna – Ultimo atto durante le prove dello spettacolo.
Otto giovani attori e attrici portano in scena il risultato della masterclass diretta dal regista Matteo Tarasco.

Giganti della Montagna. Una masterclass per otto giovani interpreti

Il progetto ha coinvolto otto attrici e attori under 35 in una masterclass diretta dal regista Matteo Tarasco sul quarto atto dell’opera.

Il lavoro non intende completare arbitrariamente il testo pirandelliano, ma immergersi nella sua vertigine finale, trasformandola in materia scenica contemporanea.

Le due rappresentazioni pubbliche costituiscono quindi il risultato di un percorso di ricerca, studio e confronto tra memoria teatrale e nuove generazioni.

Accanto agli interpreti hanno lavorato gli studenti del terzo anno del Diploma Accademico in Costume e Moda dell’Accademia Costume & Moda.

I costumi sono stati realizzati sotto la guida del maestro Andrea Viotti, coordinatore del Dipartimento Costumi dell’istituzione romana.

Giganti della Montagna. Il teatro contro il rumore del presente

Nella lettura di Matteo Tarasco, la morte della poesia diventa il cuore più profondo dell’intero progetto e il punto d’incontro con la contemporaneità.

Ilse e gli attori custodiscono il mistero della parola scenica, ma si trovano davanti a un mondo dominato da produttività, rumore e utilità immediata.

Lo scontro non riguarda quindi soltanto Arte e Vita, tema centrale dell’opera pirandelliana, ma anche fragilità, potere, ascolto e consumo culturale.

Il quarto momento dei Giganti diventa una soglia crudele, nella quale il teatro tenta di manifestarsi davanti a una comunità che non sa più ascoltare.

La morte di Ilse non rappresenta soltanto una sconfitta, ma una domanda rivolta direttamente agli spettatori e alla società contemporanea.

Giganti della Montagna. Può esistere una civiltà senza arte?

Il progetto invita il pubblico a interrogarsi su una questione essenziale: può davvero esistere una civiltà priva d’immaginazione, poesia, teatro e visione?

Secondo Tarasco, forse i Giganti hanno sempre vinto, ma ogni volta che un attore entra in scena il teatro continua ostinatamente a esistere.

Questa resistenza simbolica diventa il senso più autentico delle due rappresentazioni, trasformando l’incompiutezza dell’opera in una possibilità creativa ancora viva.

Prima delle restituzioni finali, Morire di Poesia ha proposto tre serate narrative dedicate alle soluzioni sceniche adottate dai grandi registi italiani.

Il confronto ha ricostruito cinquant’anni di interpretazioni teatrali, mostrando come ogni epoca abbia riconosciuto nei Giganti un’immagine diversa della propria società.

Gli attori di I Giganti della Montagna – Ultimo atto durante le prove dello spettacolo.
Otto giovani attori e attrici portano in scena il risultato della masterclass diretta dal regista Matteo Tarasco.

Giganti della Montagna. Un dialogo tra maestri e nuove generazioni

L’iniziativa è ideata da Federica Di Martino e prodotta dalla Compagnia Gabriele Lavia – Effimera Produzioni, con il sostegno del Ministero della Cultura.

Il progetto gode inoltre del patrocinio dell’Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo, confermando il valore culturale e scientifico dell’intero percorso.

Attraverso memoria, formazione e sperimentazione, Morire di Poesia crea un dialogo tra i grandi maestri del teatro e una nuova generazione d’interpreti.

I Giganti della Montagna torna così a essere uno strumento per comprendere il nostro rapporto con cultura, immaginazione e senso del fare teatro.

L’omaggio a Pirandello non assume la forma di una celebrazione accademica, ma diventa un confronto vivo con le contraddizioni del presente.

Giganti della Montagna. Biglietti e informazioni utili

Lo spettacolo del 21 luglio al Teatro Tor Bella Monaca prevede biglietti a 13 euro, ridotti a 11 euro e giovani a 9 euro.

Per informazioni è disponibile il numero 06 2010579, attivo dalle ore 11 alle 19, oppure l’indirizzo promozione@teatrotorbellamonaca.it.

La replica del 23 luglio alla Casina del Salvi è invece a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria all’indirizzo info@effimerateatro.it.

Le due serate offrono al pubblico la possibilità di scoprire un Pirandello ancora attuale, capace di raccontare lo scontro tra poesia e brutalità.

Nel novantesimo anniversario della sua morte, il teatro continua a raccoglierne la sfida, difendendo lo spazio fragile e indispensabile dell’immaginazione. Giganti della Montagna

Altri spettacoli recensiti da Buonasera Roma

Facebook
Twitter

(C) Tutti i diritti riservati Adriano di Benedetto 2019-2029 – elaborazione grafica e gestione: progettoweb.xsoft.it