“lo spettacolo di Preljocaj all’Opera di Roma porta in scena una danza tra rito, memoria e linguaggi contemporanei”
Tre coreografie fondamentali si incontrano per la prima volta in un’unica serata, attraversando oltre un decennio di creazione artistica. Preljocaj all’Opera di Roma
Preljocaj all’Opera di Roma. Annonciation, La Stravaganza e Noces dialogano con musiche di Vivaldi, Ravel e Stravinskij, insieme a sonorità elettroniche contemporanee.
Il Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato interpreta un percorso che unisce gesto, identità e trasformazione.
Uno spettacolo che esplora il corpo come spazio di tensione tra individuo, comunità e dimensione simbolica.
Spettacolo: Preljocaj all’Opera di Roma tra rito, memoria e danza
Luogo: Teatro dell’Opera – Roma
Data: dal 14 aprile al 19 luglio 2026
Orario: 20:30
Preljocaj all’Opera di Roma. Tre visioni coreografiche in un unico racconto
Dal 14 al 19 aprile 2026, il Teatro Nazionale ospita una serata interamente dedicata a Angelin Preljocaj, tra i coreografi più influenti della scena contemporanea.
Per la prima volta, infatti, tre sue creazioni fondamentali vengono riunite in un unico programma, offrendo uno sguardo organico sul suo linguaggio artistico.
Il trittico comprende Annonciation, La Stravaganza e Noces, lavori che attraversano oltre un decennio di produzione coreografica.
Allo stesso tempo, la proposta si inserisce nel percorso del Teatro dell’Opera di Roma dedicato alla danza contemporanea.
Così, il pubblico è invitato a esplorare un universo in cui corpo, musica e simbolo si intrecciano in modo profondo.
Preljocaj all’Opera di Roma. Annonciation tra sacro e trasformazione
Ad aprire la serata è Annonciation, duetto intenso ispirato all’episodio evangelico dell’Annunciazione.
La coreografia mette in scena il momento della rivelazione come esperienza fisica, attraversata da tensioni contrastanti.
Infatti, il corpo diventa luogo di conflitto tra accettazione e resistenza, tra destino e volontà individuale.
La musica unisce il Magnificat di Antonio Vivaldi alle sonorità elettroniche di Stéphane Roy, creando un dialogo suggestivo.
Così, il gesto coreografico essenziale restituisce una dimensione sospesa tra spiritualità e presenza umana.

Preljocaj all’Opera di Roma. La Stravaganza e il dialogo tra epoche
La Stravaganza rappresenta il cuore del programma, mettendo in relazione passato e presente attraverso il movimento.
Ispirata anche alla biografia di Preljocaj, la coreografia riflette il tema della migrazione e dell’identità culturale.
Infatti, la musica barocca di Vivaldi si intreccia con suoni contemporanei, creando un contrasto dinamico e continuo.
Il tempo si configura come un ciclo, dove il passato ritorna e dialoga con la modernità in modo costante.
Allo stesso tempo, il linguaggio coreografico restituisce un senso di attraversamento, trasformazione e appartenenza.
Preljocaj all’Opera di Roma. Noces e il rito collettivo
A chiudere la serata è Noces, una delle creazioni più emblematiche di Preljocaj, su musica di Igor Stravinskij.
Il balletto si ispira ai riti matrimoniali dell’Europa orientale, trasformando la celebrazione in una riflessione più ampia.
Infatti, il rito diventa spazio di tensione tra individuo e comunità, tra libertà personale e imposizione sociale.
La coreografia esprime una forza collettiva che coinvolge i danzatori in una dimensione rituale intensa e coinvolgente.
Così, Noces conclude il percorso con una visione potente, in cui il gesto si fa simbolo e struttura narrativa.

Preljocaj all’Opera di Roma. Il linguaggio di Preljocaj
Nato in Francia da famiglia di origine albanese, Preljocaj ha costruito un linguaggio che unisce rigore formale ed espressività.
Formatosi tra danza classica e moderna, ha collaborato con figure come Merce Cunningham, sviluppando una ricerca personale riconoscibile.
Le sue opere sono oggi presenti nei repertori delle principali compagnie internazionali, dall’Opéra di Parigi al New York City Ballet.
Allo stesso tempo, il suo lavoro si distingue per la capacità di tradurre temi complessi in forme sceniche essenziali.
Così, ogni coreografia diventa un dispositivo poetico capace di interrogare il presente attraverso il corpo.
Preljocaj all’Opera di Roma. Un percorso tra memoria e contemporaneità
La serata proposta dal Teatro dell’Opera di Roma costruisce un dialogo tra epoche, linguaggi e sensibilità differenti.
Infatti, le tre coreografie affrontano temi universali come la spiritualità, l’identità e il rito collettivo.
Allo stesso tempo, la combinazione tra musica barocca, contemporanea ed elettronica amplia la dimensione sonora dello spettacolo.
Il Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato interpreta questo percorso con precisione e intensità.
Così, lo spettacolo si configura come un’esperienza immersiva, capace di coinvolgere lo spettatore su più livelli. Preljocaj all’Opera di Roma
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