Il romanzo C’era una volta a Roma di Manuel de Teffé vince due premi al Premio Sergio Leone 2025 a Roma.
L’opera ottiene il Primo Premio Narrativa e Scrittura e il Premio Matrice Leone da Ipermedia CDE. Premio Sergio Leone 2025
Premio Sergio Leone 2025. La cerimonia si svolge alla libreria Notebook dell’Auditorium Parco della Musica con ospiti del cinema italiano.
Il romanzo è ambientato nella Roma del 1965, tra Dolce Vita e l’ascesa dello spaghetti western.
Durante la serata di premiazione alla libreria Notebook dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, sono intervenuti gli attori Gianni Garko (grande estimatore del romanzo) e Corrado Solari.
I registi e sceneggiatori Romolo Guerrieri ed Ernesto Gastaldi.
L’iniziativa, coordinata da Carlo Pepe, presidente di Ipermedia e da Fabrizio De Priamo, direttore artistico del Premio.
Pensata e organizzata da Ipermedia CDE e realizzata con il patrocinio della Regione Lazio e dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, e di Sapienza Università di Roma, Confassociazioni e Confassociazioni Spettacolo.
Premio Sergio Leone 2025. Premiazione e riconoscimenti
Il romanzo C’era una volta a Roma, esordio narrativo del regista e sceneggiatore romano Manuel de Teffé, ha ottenuto due importanti riconoscimenti al Premio Sergio Leone – Città di Roma 2025.
La cerimonia di premiazione si è tenuta presso la libreria Notebook dell’Auditorium Parco della Musica di Roma davanti a un pubblico attento e numeroso.
L’opera si è aggiudicata il Primo Premio nella sezione Narrativa e Scrittura, conferito da una giuria coordinata da Denise Furlan.
Inoltre ha ricevuto il Premio Matrice Leone, assegnato dalla commissione interna di Ipermedia CDE, realtà ideatrice dell’iniziativa culturale.
All’evento hanno partecipato attori e registi italiani di rilievo, tra cui Gianni Garko, Corrado Solari, Romolo Guerrieri ed Ernesto Gastaldi.

Premio Sergio Leone 2025. Contesto della cerimonia
La manifestazione, coordinata da Carlo Pepe e da Fabrizio De Priamo, è promossa da Ipermedia CDE con il patrocinio della Regione Lazio, dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e di istituzioni culturali.
La presenza di ospiti illustri del mondo del cinema ha sottolineato l’interesse trasversale per opere letterarie che dialogano con la settima arte.
Il Premio Sergio Leone celebra ogni anno opere che coniugano creatività, personalità e ricchezza narrativa all’interno di un quadro culturale contemporaneo.
L’atmosfera della serata ha unito momenti istituzionali a scambi di idee tra autori, critici e appassionati di cultura.
Premio Sergio Leone 2025. Trama e ambientazione del romanzo
C’era una volta a Roma è ambientato nella Roma del 1965, nel pieno della Dolce Vita italiana e delle proteste contro la guerra in Vietnam.
Le vicende sono intrecciate con la rivoluzione culturale innescata da Per un pugno di dollari di Sergio Leone, che lancia il fenomeno del western all’italiana.
La narrazione segue storie di personaggi curiosi: un attore aristocratico shakespeariano, un guru di recitazione russa, un regista ebreo di documentari e un anziano imprenditore con un sogno cinematografico.
Al centro della storia c’è il tentativo di portare sullo schermo un manoscritto segreto dal titolo Niente dollari per Django.
Il romanzo fonde elementi storici e immaginari, restituendo un affresco vivido dell’epoca.
Premio Sergio Leone 2025. I successi precedenti dell’opera

Prima di questo importante riconoscimento al Premio Sergio Leone, C’era una volta a Roma aveva già raccolto altri premi prestigiosi.
Tra essi figurano il Primo Premio Letterario La Ginestra di Firenze e il Bond Street Award a Londra.
Ha inoltre ottenuto il Premio Internazionale Donne d’Amore dell’Associazione Naschira di Venezia.
Questi riconoscimenti internazionali testimoniano la riconoscenza critica e popolare dell’opera su scala più ampia.
Premio Sergio Leone 2025, L’autore e la sua ispirazione
Manuel de Teffé, autore del romanzo, è regista e sceneggiatore romano con una lunga esperienza nel cinema e nella televisione.
La storia del libro è ispirata alla vita familiare e artistica del padre, Antonio de Teffé von Hoonholtz, noto come Anthony Steffen nel cinema western italiano.
Steffen fu protagonista di numerosi film western all’italiana tra gli anni Sessanta e Settanta, diventando figura di riferimento del genere.
Il romanzo racchiude memorie personali e rielaborazioni creative di un periodo storico denso di fermenti culturali e artistici. Premio Sergio Leone 2025
L’opera rappresenta un ponte tra memoria familiare e immaginazione narrativa, con un richiamo alla grande tradizione cinematografica italiana.