Spettacolo teatrale di Ad Arte Festival a Proceno

Proceno diventa il borgo dell’anima: torna Ad Arte Festival 2026

Proceno diventa il borgo dell’anima: torna Ad Arte Festival 2026

Spettacolo teatrale di Ad Arte Festival a Proceno

Proceno diventa il borgo dell’anima. C’è un momento in cui il teatro smette di essere soltanto spettacolo e diventa uno spazio capace di interrogare la coscienza, accendere il pensiero e mettere in dialogo le persone.

È da questa idea che nasce la settima edizione di Ad Arte Festival, in programma dal 31 luglio al 7 agosto 2026 nello storico Palazzo Ascanio Sforza di Proceno, piccolo gioiello della Tuscia al confine tra Lazio e Toscana.

Quest’anno il festival sceglie come filo conduttore “Eudaimonia – Dove l’anima va in scena”, Proceno diventa il borgo dell’anima, un concetto che affonda le proprie radici nella filosofia di Aristotele e richiama la ricerca di una vita piena, consapevole e autentica.

Non una felicità passeggera, ma la possibilità di realizzare sé stessi attraverso la cultura, la condivisione e la partecipazione.

Una visione che trasforma il teatro in molto più di un palcoscenico. Ogni spettacolo diventa occasione di confronto, ogni concerto un momento di incontro, ogni parola pronunciata sulla scena invita lo spettatore a riflettere sul proprio tempo e sul significato dell’esperienza umana.

Diretto artisticamente da Igor Mattei e Marina Biondi, Ad Arte Festival conferma la propria vocazione alla valorizzazione del teatro indipendente e della nuova drammaturgia, costruendo un cartellone che intreccia emozione, ricerca artistica e qualità culturale.

Il suggestivo Palazzo Ascanio Sforza, con il suo fascino rinascimentale, diventa così il cuore pulsante di un percorso che accompagnerà il pubblico attraverso otto serate dove il teatro dialogherà ogni sera con la musica dal vivo, trasformando Proceno in uno dei centri culturali più interessanti dell’estate laziale.


Spettacolo: Proceno diventa il borgo dell’anima: torna Ad Arte Festival 2026
Luogo: Palazzo Ascanio Sforza – Proceno (VT)
Data:  31 luglio al 7 agosto 2026 
Orario: 20:30


Perché l’arte non è solo spettacolo, ma occasione di fioritura umana.

Le opere selezionate non offrono risposte definitive, ma aprono domande, mettendo in scena fragilità, desideri, conflitti e possibilità di senso.

Il cartellone del festival costruisce infatti un percorso che attraversa identità, memoria e immaginazione, restituendo allo spettatore l’occasione di riconoscersi e, forse, di “fiorire” attraverso lo sguardo sull’altro.

Proceno diventa il borgo dell’anima. Un festival che cresce senza perdere la propria identità

Nato nel 2014 a Calcata, Ad Arte Festival ha costruito negli anni una precisa identità culturale, scegliendo ogni edizione un tema capace di raccontare il presente attraverso il linguaggio delle arti performative.

Da “In direzione ostinata e contraria” a “Diversi si nasce”, passando per “Eretico”, “Resilienza” e “Utopia”, il festival ha sempre proposto una riflessione sul rapporto tra individuo, società e creatività, trasformando il teatro in uno strumento di partecipazione civile.

Il trasferimento a Proceno, avvenuto nel 2023 con il tema “Lìmen”, ha rappresentato una nuova tappa di questo percorso, facendo del piccolo borgo medievale un luogo privilegiato di incontro tra artisti, pubblico e territorio.

La settima edizione raccoglie questa eredità e la rilancia attraverso “Eudaimonia”, una parola che diventa manifesto culturale e invito collettivo a vivere l’arte come esperienza capace di generare consapevolezza, relazioni e crescita personale.

Proceno, Palazzo Ascanio Sforza durante Ad Arte Festival 2026
Palazzo Ascanio Sforza diventa il palcoscenico dell’estate culturale.

Proceno diventa il borgo dell’anima. Otto serate tra grandi storie, emozioni e musica dal vivo

Il programma dell’edizione 2026 accompagna il pubblico in un viaggio attraverso linguaggi, sensibilità e poetiche differenti, mantenendo sempre al centro la persona e la sua ricerca di significato.

Ogni serata abbina uno spettacolo teatrale a un concerto, trasformando Palazzo Ascanio Sforza in un luogo dove parola e musica dialogano fino a tarda sera.

L’inaugurazione del 31 luglio è affidata a “Su tutte le furie – storia della figlia”, scritto, diretto e interpretato da Giuditta Cambieri, intenso racconto sulle relazioni familiari e sulle ferite che attraversano le generazioni.

A seguire, il concerto “La Bossanova incontra l’Italia” con Chico Miceli e Marco D’Anelli accompagnerà il pubblico in un raffinato incontro tra sonorità brasiliane e canzone italiana.

Proceno diventa il borgo dell’anima

Tra gli appuntamenti più attesi spicca “Alfonsina Panciavuota”, interpretato da Fabio Marceddu con la regia di Antonello Murgia, mentre la musica proseguirà con il trio swing Blue 42, capace di riportare sul palco le atmosfere eleganti dello swing italiano.

Il 3 agosto sarà la volta di “FRAMƎ”, spettacolo che intreccia le figure di Penelope, Alda Merini e Frida Kahlo, tre donne lontane nel tempo ma accomunate dalla forza con cui hanno affrontato dolore, creatività e libertà.

La serata proseguirà con le sonorità acustiche del Locura de Guitarras Duo.

Il giorno successivo Marco Valeri porterà in scena “Storia di Anna la Pazza”, intenso monologo dedicato alla marginalità e alla fragilità umana, mentre il trio Triskell accompagnerà il pubblico tra musica celtica, folk e tradizioni popolari europee.

Spettacolo teatrale di Ad Arte Festival a Proceno
Il borgo di Proceno ospita la settima edizione di Ad Arte Festival.

Proceno diventa il borgo dell’anima. Quando il teatro diventa uno specchio della società

Il festival proseguirà con “Santa Smeralda”, scritto, diretto e interpretato da Smeralda Capizzi, spettacolo che affronta con sensibilità il rapporto tra spiritualità, identità e condizione femminile.

A seguire, The Empress Spell renderà omaggio alle grandi donne del blues con uno spettacolo che unisce musica e narrazione.

Il 6 agosto sarà protagonista “‘O Mistero Buffo”, adattamento in dialetto napoletano del celebre testo di Dario Fo e Franca Rame, interpretato e diretto da Nicola Mariconda, in una rilettura che mantiene intatta tutta la forza satirica dell’opera originale.

Gran finale il 7 agosto con “Favole Insostenibili”, scritto e interpretato da Giorgio Cardinali, spettacolo che utilizza ironia e immaginazione per riflettere sul rapporto tra uomo, ambiente e società contemporanea.

A chiudere il festival sarà l’energia travolgente del Coletivo Beija Flor, formazione dedicata alla musica del nord-est brasiliano.

Accanto alla qualità artistica del cartellone emerge la volontà di fare del festival un laboratorio permanente di incontro.

Non soltanto spettacoli da osservare, ma esperienze condivise che proseguono anche dopo il sipario attraverso il dialogo tra artisti e pubblico.

Proceno diventa il borgo dell’anima, diventa il borgo dell’anima, un piccolo borgo che sceglie la cultura

Negli ultimi anni Proceno ha dimostrato come anche un piccolo centro possa diventare protagonista della scena culturale nazionale quando sceglie di investire sulla qualità, sulla ricerca artistica e sul valore delle relazioni umane.

Ad Arte Festival rappresenta perfettamente questa visione. Il borgo medievale non è semplice cornice degli spettacoli, ma parte integrante dell’esperienza, capace di accogliere artisti e spettatori in un’atmosfera intima, autentica e lontana dai grandi circuiti commerciali.

È proprio questa dimensione raccolta a rendere il festival diverso da molte altre manifestazioni estive.

Qui il pubblico non assiste soltanto agli spettacoli, ma vive un’esperienza fatta di incontri, conversazioni e condivisione, dove ogni serata lascia spazio anche alla riflessione.

In un tempo in cui la velocità sembra dominare ogni aspetto della quotidianità, Ad Arte Festival propone invece un ritmo diverso: quello dell’ascolto, della bellezza e della partecipazione.

Un invito a fermarsi, guardare, emozionarsi e riscoprire il valore dell’arte come strumento di crescita personale e collettiva.

Spettacolo teatrale di Ad Arte Festival a Proceno
Teatro e musica dialogano ogni sera nel cuore della Tuscia.

Proceno diventa il borgo dell’anima. Perché vale la pena andarci

Otto serate che uniscono teatro e musica dal vivo.

Un tema affascinante come “Eudaimonia”, capace di parlare al presente.

La magia di Palazzo Ascanio Sforza, nel cuore del borgo medievale di Proceno.

Informazioni utili

Quando
Dal 31 luglio al 7 agosto 2026

Dove
Palazzo Ascanio Sforza
Corso Regina Margherita 2 – Proceno (VT)

Programma
Spettacoli teatrali alle ore 21.00 e concerti alle 22.30.

Come arrivare

  • In auto: A1 uscita Orvieto, direzione Acquapendente e Proceno.
  • In treno: Stazione ferroviaria di Orvieto.

Informazioni
347 7327201

associazioneculturaledillinger@gmail.com

Secondo me questo è uno dei festival più interessanti dell’estate culturale del Lazio: non punta sui grandi nomi televisivi, ma sulla qualità artistica e su un tema forte, l’Eudaimonia, che dà unità a tutto il cartellone. È un elemento che può distinguere l’articolo anche dal punto di vista editoriale e SEO.

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