RO.ME 2025: cultura e musei locandine

RO.ME 2025: cultura e musei, innovazione insieme a Roma oggi

RO.ME 2025: cultura e musei, innovazione insieme a Roma oggi

RO.ME 2025: cultura e musei locandine

L’ottava edizione di RO.ME 2025: cultura e musei,– Museum Exhibition celebra la cultura con incontri internazionali, mostre e dialoghi sul futuro dei musei e delle destinazioni culturali.

La fiera RO.ME 2025: cultura e musei – Museum Exhibition torna a Roma dal 12 al 14 novembre nelle suggestive Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia, cuore del rione Borgo.

Un appuntamento centrale per il mondo dei musei e delle destinazioni culturali, che unisce istituzioni, imprese e professionisti in un grande dialogo internazionale sul futuro della cultura. RO.ME 2025: cultura e musei.

Giunta all’ottava edizione, la manifestazione rappresenta un marketplace globale dedicato a scambio di idee, buone pratiche e innovazione per la valorizzazione del patrimonio.

L’edizione 2025 è dedicata al tema “Better together”, in un contesto in cui musei e destinazioni culturali affrontano cambiamenti profondi, nuove esigenze di pubblico, inclusione, sostenibilità e risorse economiche sempre più limitate.

Le istituzioni sono chiamate a ripensare strategie, innovare, rafforzare il fundraising e valorizzare la collaborazione.

L’ottava edizione di RO.ME – Museum Exhibition vuole offrire un’occasione di dialogo tra professionisti, mettendo al centro partnership tra pubblico e privato

Una trasformazione digitale e partecipazione dei cittadini, per potenziare resilienza organizzativa, offerta culturale ed esperienza dei visitatori.

“Better together” sottolinea il valore del lavorare insieme per affrontare il cambiamento con visione e creatività, immaginando il futuro dei luoghi della cultura attraverso un confronto aperto e multidisciplinare.

RO.ME 2025: cultura e musei. La manifestazione, si svolge in presenza, con un programma denso di incontri, approfondimenti e insight specialistici.

Oltre 35 incontri sui temi più innovativi del settore, tra cui eventi speciali, presentazioni e panel a cui interverranno, nelle tre giornate di lavori, oltre 80 speaker nazionali e internazionali.

La manifestazione rinnova la collaborazione con la Scuola di Fundraising di Roma, Patrimonio Cultura e Fundraising Lab che promuoveranno all’interno della manifestazione, l’edizione 2025 di Più Fundraising Più Cultura.

Un programma dedicato al fundraising culturale del futuro, a partire dalle esperienze di istituzioni e organizzazioni culturali, aziende, fondazioni e amministrazioni pubbliche.

Il fundraising è la funzione per creare valore aggiunto condiviso in un’ottica di partnership tra pubblico, privato e comunità e che consente di sviluppare la sostenibilità economico-finanziaria per i progetti e le organizzazioni culturali.

Nell’edizione 2025, l’evento si pone come obiettivo di comprendere meglio le motivazioni che spingono al dono presentando esempi virtuosi di fundraising come motore di partecipazione alla gestione del patrimonio materiale e immateriale per lo sviluppo a base culturale.

RO.ME 2025: cultura e musei. Better Together: il tema dell’edizione 2025

Il tema scelto, “Better together”, invita a riflettere sul valore della collaborazione tra pubblico e privato per rafforzare i sistemi museali e la partecipazione civica.

Musei e destinazioni culturali affrontano sfide decisive: nuove esigenze dei visitatori, sostenibilità economica, accessibilità e trasformazione digitale dei luoghi della cultura.

L’obiettivo della manifestazione è creare sinergie, stimolare creatività e costruire visioni condivise per una crescita culturale sostenibile e realmente partecipata.

Tre giorni di incontri e dialoghi internazionali

Dal 12 al 14 novembre, oltre 80 speaker animeranno più di 35 incontri, workshop e panel dedicati a innovazione, educazione e fundraising nel settore culturale.

La fiera conferma il suo ruolo di osservatorio privilegiato sulle tendenze internazionali, accogliendo esperti, curatori, designer, architetti e policy maker.

La collaborazione con la Scuola di Fundraising di Roma porta in scena “Più Fundraising Più Cultura”, piattaforma per promuovere pratiche sostenibili e inclusive.

RO.ME 2025: cultura e musei locandine
RO.ME 2025: cultura e musei – Museum Exhibition alle Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia,

RO.ME 2025: cultura e musei. Il valore del fundraising culturale

L’iniziativa analizza strategie di fundraising come leva di crescita per istituzioni, fondazioni e amministrazioni, in una prospettiva di collaborazione tra pubblico, privato e comunità.

Attraverso esempi virtuosi, il progetto mostra come la partecipazione al dono generi valore condiviso, sostenibilità e coinvolgimento del pubblico.

Il programma 2025 si concentra su nuovi modelli di partnership per rendere il patrimonio culturale motore di innovazione sociale ed economica.

Un’area espositiva ricca di novità

Oltre 80 aziende nazionali e internazionali parteciperanno con stand e desk, presentando prodotti e soluzioni per musei e luoghi della cultura.

Dall’artigianato museale alle tecnologie immersive, dall’illuminotecnica alle app digitali, la fiera esplora tutte le declinazioni dell’innovazione culturale.

Il RO.ME Museum Store offrirà un’esperienza unica: boutique di accessori, ceramiche e moda ispirata al design museale per buyer internazionali.

Networking e incontri B2B globali

Grazie al supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, si terranno oltre 600 incontri B2B con buyer provenienti da tutto il mondo.

Tra questi, i rappresentanti di musei americani come il Columbus Museum of Art e il Chrysler Museum of Art, oltre a prestigiose istituzioni europee.

Il network si estende a società di exhibition design come Lumsden Design, Expology e Cités Immersives, protagoniste della scena creativa internazionale.

RO.ME 2025: cultura e musei. Eventi speciali e convegni d’apertura

Il convegno inaugurale, organizzato con il Ministero della Cultura, è dedicato al Piano Olivetti per la Cultura, progetto di rigenerazione dei territori e periferie.

Interverranno esperti e direttrici museali come Marianna Bressan e Giorgio De Finis, con contributi sui modelli di governance partecipata dei musei.

Il tema centrale è “Il museo come strumento di rigenerazione culturale dei territori”, in linea con le politiche nazionali di valorizzazione diffusa.

RO.ME 2025: cultura e musei locandine
RO.ME 2025: cultura e musei – Museum Exhibition alle Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia,

La conferenza internazionale Deep Surfaces

Il secondo evento speciale, “Deep Surfaces”, promosso da UNESCO e Royal Commission for AlUla, esplorerà il ruolo dell’architettura nella visitor experience.

La conferenza coinvolge rappresentanti culturali da Germania, Arabia Saudita, Cina e Italia, per condividere nuove prospettive di cooperazione museale.

Tra i relatori, Magdalena Landry e Silvia Barbone, che discuteranno di strategie per migliorare accessibilità e interpretazione dei siti UNESCO.

RO.ME 2025: cultura e musei. Keynote internazionali di alto livello

La curatrice del V&A East Storehouse, Georgia Haseldine, presenterà un keynote su “I depositi museali come nuova frontiera delle visitor experience”.

Il suo intervento mostrerà come aprire al pubblico i depositi possa generare nuove forme di conoscenza e partecipazione.

Il secondo keynote sarà affidato a James Dwyer, CEO di Lumsden Design, che esplorerà la relazione tra design, retail museale e storytelling culturale.

Approfondimenti e dialoghi istituzionali

Tra gli incontri principali, due conversazioni con le istituzioni italiane più autorevoli sul futuro dei musei e della cultura nazionale.

Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma, discuterà le strategie del Sistema Museale di Roma Capitale e i progetti PNRR in corso.

Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura, illustrerà il disegno di legge sulla valorizzazione sussidiaria dei beni culturali e il circuito “Italia in scena”.

Sette focus tematici sul futuro della cultura

Il programma prevede sette aree di approfondimento su digitalizzazione, partecipazione, accessibilità e impatto sociale dei musei contemporanei.

Tra queste, “I musei ecclesiastici e l’innovazione digitale”, promossa da AMEI, esplora l’uso di AI e realtà aumentata nel patrimonio religioso.

Questi musei diventano laboratori di innovazione, connettendo identità, fede e tecnologia in un dialogo che unisce tradizione e futuro.

RO.ME 2025: cultura e musei locandina
RO.ME 2025: cultura e musei – Museum Exhibition alle Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia,

RO.ME 2025: cultura e musei. La progettazione degli spazi museali ed espositivi

Un’altra sezione affronta il tema della progettazione sostenibile, attraverso il progetto Remembr-House, una casa-museo itinerante costruita in cartone riciclabile.

L’allestimento, parte del programma europeo CERV, promuove la memoria civile e la consapevolezza ecologica tra le nuove generazioni.

Inoltre, la Call for Proposals di RO.ME 2025 premierà due progetti innovativi di design museale, selezionati durante la manifestazione.

Patrimonio e innovazione per la crescita territoriale

Il workshop “Il patrimonio crea valore” esplora l’impatto delle industrie culturali e creative sulla filiera dei musei e delle destinazioni culturali.

Grazie alla collaborazione con Fondazione Cariplo, CRT e Regione Lombardia, il focus metterà in rete esperienze tra imprese, istituzioni e start-up.

Il patrimonio culturale viene così interpretato come leva di sviluppo economico, inclusione sociale e sostenibilità per i territori.

AI e tecnologie digitali per i musei

Il panel “AI e musei” analizzerà le applicazioni dell’intelligenza artificiale nella promozione e nell’accessibilità dei luoghi della cultura.

Da AI generativa e multilingua a esperienze interattive personalizzate, le tecnologie stanno ridefinendo il modo di vivere la visita museale.

Partecipano esperti di Digital Library, CoopCulture e Galleria Nazionale delle Marche, con case study e riflessioni sull’inclusione tecnologica.

RO.ME 2025: cultura e musei. Musei ed educazione per le nuove generazioni

L’ultimo panel è dedicato al ruolo educativo dei musei, con Barbara Rossi della Soprintendenza Speciale di Roma e il progetto “Drugstore Museum”.

I musei diventano strumenti di crescita civica e culturale, favorendo dialogo e partecipazione attiva dei giovani.

Il futuro della cultura passa attraverso l’educazione, l’inclusione e la condivisione dei valori comuni delle comunità.

Conclusione

RO.ME – Museum Exhibition 2025 si conferma punto di riferimento internazionale per chi crede nel potere trasformativo della cultura, dell’arte e dell’innovazione condivisa.

Un evento che unisce visione e concretezza, mostrando come il lavoro collettivo possa rafforzare l’identità culturale e il senso di appartenenza dei territori.

Dal 12 al 14 novembre, Roma diventa la capitale mondiale della cultura contemporanea e della collaborazione tra musei, imprese e cittadini.

Di Adriano Di Benedetto

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