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Cani e gatti non si infettano con il virus “2019nCoV”

Adriano Di Benedetto
Cani e gatti non si infettano con il virus “2019nCoV”

Cani e gatti non lo trasmettono agli esseri umani.

Anche l’Ordine dei Medici Veterinari di Roma e provincia precisa che gli animali non rappresentano fonte di rischio.

Cani e gatti non si infettano con il virus “2019nCoV” e non lo trasmettono agli esseri umani. Anche l’Ordine dei Medici Veterinari di Roma e provincia precisa che gli animali non rappresentano fonte di rischio in alcun modo per le persone e invitano, anzi, a non prendere atto delle numerose fake news che girano sui social o notizie non precise.

A tal proposito condividono una nota diffusa dalla Wsava.

“Come posso proteggere me stesso e il personale della mia clinica veterinaria?” I consigli della WSAVA che aggiorna le faq e conferma: pets non ricettivi.

L'Associazione mondiale dei veterinari per animali da compagnia (WSAVA) ha  aggiornato le faq sul nuovo Coronavirus.

I consigli dell'Advisory Document riguardano anche la protezione dei Medici Veterinari.

Per questi ultimi, la WSAVA rimanda alla guida per  healthcare professionals del Centro di prevenzione degli Stati Uniti ( CDC).

I consigli sono in linea con quelli della WVA, l'Associazione Mondiale dei Veterinari, e dell'OMS. Si applicano ai professionisti, agli ambienti sanitari e al personale.

I Medici Veterinari sono  incoraggiati a tenersi informati sull'evoluzione epidemiologica, facendo riferimento alle fonti sanitarie ufficiali del loro Paese.

Per eventuali restrizioni alle attività professionali, i Medici Veterinari e i loro staff devono attenersi alle disposizioni governative e locali.

E' consigliato  valutare costantemente il proprio rischio di esposizione al contagio, evitando la vicinanza con persone malate e restando a casa dal lavoro se ammalati a propria volta.

Per prevenire il nuovo coronavirus- ribattezzato SARS Cov2- sono raccomandati gli ordinari comportamenti di prevenzione e di igiene personale indicati dall'OMS, pulire e disinfettare oggetti e superfici frequentemente toccati.

Al di fuori degli utilizzi professionali, le mascherine anti Covid-19 sono raccomandate solo se si è ammalati o a contatto con persone ammalate.

Nei confronti degli animali in cura i Medici Veterinari devono continuare ad applicare principi e protocolli di biosicurezza e le ordinarie precauzioni di manipolazione degli animali.

Gli animali domestici, pets inclusi,  non sono ricettivi al virus Covid-19. Il caso del cane Pomerania, in via di accertamento ad Hong Kong, non ha modificato le evidenze scientifiche ad oggi disponibili.

Federica Rinaudo
Giornalista
Ufficio stampa e comunicazione
Mobile +39 327 7851570
www.federicarinaudo.it

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