RUN Il Festival che fugge dal Centro trasforma Roma in palcoscenico culturale. Dal 1 settembre al 30 novembre spettacoli, laboratori e classici rivisitati. Ingresso libero.
Dal 1 settembre al 30 novembre 2025 Roma ospiterà RUN Il Festival che fugge dal Centro, diretto da Gina Merulla e promosso dal Teatro Hamlet APS.
Gli spettacoli si terranno principalmente al Teatro Hamlet in via Alberto da Giussano e al Teatro Sala Vignoli in via Bartolomeo d’Alviano, coinvolgendo tutta la città. RUN Il Festival
La manifestazione unisce grandi classici, nuove produzioni, comicità, sperimentazione e laboratori, offrendo un calendario vario pensato per pubblici diversi, con ingresso completamente gratuito
Teatro Hamlet APS presenta il progetto “RUN – il Festival che fugge dal Centro” con la Direzione Artistica di GINA MERULLA.
Evento al Teatro Hamlet (via Alberto da Giussano 13, Roma) e il Teatro Sala Vignoli (via Bartolomeo d’Alviano 1, Roma) si susseguiranno spettacoli dal vivo e laboratori didattici.
La sezione performativa del Festival si aprirà il 12 settembre con “L’eredità di Edipo”, grande classico greco di Sofocle.
RUN Il Festival. Il 14 settembre dallo spettacolo musicale “Mata Hari” interpretato da Natalia Simonova.
Segue Il giorno 21 settembre sarà in scena invece “Io e mia sorella” di Sabrina Biagioli che affronterà fra risate e lacrime la tematica della sindrome di Down.
Il 12 ottobre sarà il turno di un esperimento teatrale che coniuga tecnologia e arte scenica.
“Segnale d’allarme” a cura di ELIO GERMANO porterà in sala la realtà virtuale in cui lo spettatore verrà immerso attraverso un visore 3D.
Il 19 ottobre il festival darà voce al teatro comico con lo spettacolo della coinvolgente CINZIA LEONE e il suo “Mamma sei sempre nei miei pensieri, spostati!”.
Il programma di settembre: tra mito e sperimentazione
La sezione performativa si apre il 12 settembre con L’eredità di Edipo, rivisitazione del capolavoro greco di Sofocle,
proseguendo il 14 settembre con Mata Hari, spettacolo musicale interpretato da Natalia Simonova.
Il 21 settembre spazio a Io e mia sorella di Sabrina Biagioli, pièce che affronta con delicatezza e ironia la sindrome di Down, mescolando commozione e risate.
Dal 1 all’8 settembre va in scena anche il Progetto Multicultura, con Il Quarto Vuoto di Mamadou Dioume in otto repliche multilingue dedicate a culture diverse.
Dal 9 settembre iniziano i laboratori didattici: Nonni e nipoti ogni martedì alle 17 per unire generazioni e il Laboratorio di improvvisazione per stranieri ogni lunedì.
Queste attività vogliono trasformare il teatro in spazio sociale, luogo di incontro e crescita culturale, accessibile a tutti senza distinzioni di età o provenienza.
RUN nasce proprio per questo: fuggire dal centro e portare l’arte nei quartieri, rompendo barriere e costruendo ponti tra pubblici differenti.
RUN Il Festival. Ottobre: tecnologia, comicità e Pasolini
Il 12 ottobre arriva un evento unico: Segnale d’allarme di Elio Germano, spettacolo in realtà virtuale con visore 3D che immerge completamente gli spettatori nella scena.
Il 19 ottobre spazio alla comicità con Cinzia Leone e il suo ironico spettacolo Mamma sei sempre nei miei pensieri, spostati!, capace di unire risate e riflessione.
Il 26 ottobre sarà dedicato a Semplicemente Pasolini di Patrizia Casagrande, omaggio teatrale a uno degli intellettuali più importanti e controversi del Novecento italiano.
Questa varietà di linguaggi rende ottobre il cuore sperimentale e popolare del festival, capace di accostare nuove tecnologie, comicità brillante e memoria storica.
Il pubblico potrà vivere esperienze immersive, ridere di sé stesso e allo stesso tempo riflettere sulla nostra identità culturale attraverso figure simboliche come Pasolini.
RUN conferma così la sua vocazione di festival inclusivo, pronto a sperimentare senza dimenticare la tradizione e le radici della cultura italiana.

RUN Il Festival. Novembre: Shakespeare e grandi classici
Il 2 novembre sarà in scena Il Bardo: viaggio nell’ignoto, spettacolo che esplora i testi immortali di Shakespeare con la regia di Gina Merulla.
Il 9 novembre Rocco Ciarmoli e Laura De Marchi porteranno in scena Ulisse e le donne, commedia che racconta il mito classico con leggerezza e ironia.
Il 23 novembre il festival omaggerà Karl Valentin con Tingel Tangel di Fabrizio Ferrari, spettacolo che ripercorre l’assurdo e il comico in chiave moderna.
La chiusura il 30 novembre sarà affidata a Il Volto di Otello con Mamadou Dioume e Fabrizio Ferrari, rivisitazione intensa del capolavoro shakespeariano firmata Gina Merulla.
Un finale di grande impatto emotivo, che unisce il potere universale dei classici all’innovazione scenica del festival, lasciando un segno forte nel pubblico.
Questa ultima tappa riassume perfettamente lo spirito di RUN: sperimentazione, inclusione e dialogo continuo tra passato e presente, tra tradizione e modernità.
RUN Il Festival. Un festival gratuito e inclusivo
Tutti gli spettacoli e i laboratori sono a ingresso libero, a conferma della volontà di aprire il teatro a comunità, famiglie, giovani e anziani senza barriere economiche.
Il progetto è sostenuto dal Comune di Roma ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma 365 Cultura tutto l’anno, che promuove eventi diffusi e accessibili.
Con RUN il Festival, il teatro diventa non solo intrattenimento, ma strumento di partecipazione, inclusione sociale e crescita collettiva, capace di rigenerare il tessuto urbano e culturale.