Strindberg rivive al Teatro Arcobaleno di Roma va in scena “Signorina Giulia” eros, potere e follia in una messa in scena intensa diretta da Gianni Leonetti.
Dal 7 al 16 novembre 2025, il Strindberg rivive al Teatro Arcobaleno – Centro Stabile del Classico presenta “Signorina Giulia” diretta da Gianni Leonetti.
In scena Camillo Ciorciaro, Serena Cino e Francesca Di Meglio, in un allestimento che restituisce tutta la tensione erotica e psicologica del capolavoro del 1888. Strindberg rivive al Teatro Arcobaleno
Una tragedia moderna e sensuale, ambientata in una notte di mezza estate, dove le differenze sociali e i desideri repressi si scontrano in un duello senza ritorno.
In una notte di mezza estate, nell’euforia dei festeggiamenti, in cui miserie e nobiltà potranno mescolarsi.
La signorina Giulia cerca di sedurre l’ambizioso e affascinante servo Jean, che già intrattiene una relazione con Kristin. Jean, segretamente innamorato di Giulia sin dai tempi dell’infanzia.
Jean cerca inizialmente, vista la sua condizione, di resisterle; ma il suo negarsi non fa altro che esaltare Giulia, spingendola ad offrirsi a lui in modo sfrontato.
Lusingato dalle sempre più insistite attenzioni, in Jean iniziano ad emergere dall’ombra pulsioni bivalenti: la voglia di rivincita sociale e la mentalità di “servo” nella quale è confinato.
Intrecciato a provocazioni perverse e al rapporto servo-padrone, fra Giulia e Jean nasce uno scabroso gioco erotico a tratti degradante, che li condurrà alla “trasgressione”.
Entrambi hanno intercettato la follia dell’altro e l’IO, che non dispone delle passioni, collassa, lasciando campo aperto alla feroce lotta degli impulsi.
Due anime ribelli, sedotte dal rischio, si scambiano continuamente il ruolo di dominante e dominato mentre tentano disperatamente di uscire dalle loro insoddisfacenti vite.
Strindberg rivive al Teatro Arcobaleno. Tra eros e potere: la notte di Strindberg
Durante i festeggiamenti di San Giovanni, Giulia, giovane nobile inquieta, tenta di sedurre Jean, il suo servo ambizioso, già legato sentimentalmente alla cuoca Kristin.
Tra provocazioni e tensioni latenti, nasce un gioco pericoloso di attrazione e potere che sfida ogni convenzione morale e sociale.
La lotta fra i due diventa metafora di un conflitto eterno: quello tra dominazione e sottomissione, tra l’istinto e la ragione, tra libertà e colpa.
Jean, sedotto e spaventato dal fascino di Giulia, oscilla tra la voglia di rivalsa e la paura del giudizio, incarnando l’eterno dilemma dell’uomo di fronte al desiderio.
Giulia, travolta dalla passione, si abbandona a un impulso autodistruttivo che la porta oltre ogni limite, in una spirale di eros e perdita di sé.
La tensione cresce fino alla trasgressione finale, dove entrambi si ritrovano prigionieri delle proprie pulsioni e delle gerarchie che volevano infrangere.
Strindberg rivive al Teatro Arcobaleno. Un dramma di libertà e autodistruzione
Strindberg costruisce una vicenda dove i ruoli si ribaltano di continuo: il servo diventa padrone, la padrona schiava dei suoi stessi desideri.
Ogni battuta è un colpo di scena psicologico, ogni silenzio un abisso di emozione, mentre il linguaggio diventa specchio della discesa dei personaggi nella follia.
Giulia e Jean non sono solo amanti proibiti, ma due anime ribelli che cercano disperatamente di uscire dalle proprie gabbie interiori.
In questo duello di seduzione e sopraffazione, Strindberg rivela l’animo umano nella sua fragilità e violenza, in un equilibrio costante tra attrazione e repulsione.
Il regista Gianni Leonetti sceglie una messa in scena essenziale, dove i corpi, la luce e il silenzio diventano strumenti narrativi di rara potenza.
La regia esplora l’inquietudine dei personaggi, restituendo un ritmo serrato e intimo, in cui ogni gesto è una confessione e ogni sguardo una minaccia.

Strindberg rivive al Teatro Arcobaleno. La musica delle passioni e dei conflitti
In questa versione, l’attenzione è posta sulla fisicità e sulle sfumature emotive, per far emergere il lato più viscerale e attuale del testo.
La scenografia minimalista concentra l’attenzione sul contrasto tra Giulia e Jean, accentuando il gioco psicologico e il conflitto interiore dei protagonisti.
Francesca Di Meglio nel ruolo di Kristin rappresenta la voce della razionalità, testimone silenziosa del disastro, custode della morale e dell’ordine sociale.
La relazione tra i tre personaggi diventa così un microcosmo della società, dove la passione è una forma di ribellione ma anche di condanna inevitabile.
Il testo, scritto nel 1888, conserva una modernità sorprendente, capace di parlare con forza al pubblico contemporaneo su temi come il desiderio e la disuguaglianza.
La produzione del Teatro Arcobaleno si inserisce nel progetto del Centro Stabile del Classico, volto a riportare grandi testi del passato sulla scena moderna.
Strindberg rivive al Teatro Arcobaleno. Informazioni e biglietti
“Signorina Giulia” sarà in scena venerdì e sabato alle ore 21:00 e domenica alle ore 17:30, dal 7 al 16 novembre 2025.
Biglietti: Intero 23€, Ridotto 19€ (Over 65, CRAL, Associazioni), Studenti 15€.
Info e prenotazioni: 06.44248154 / 06.4402719 – info@teatroarcobaleno.it.
Teatro Arcobaleno, via Francesco Redi 1/a – Roma.
Ufficio stampa: Maurizio Quattrini, 338.8485333 – maurizioquattrini@yahoo.it.