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Teatro Elettra “Ho sognato mia Madre”.

Teatro Elettra “Ho sognato mia Madre”

Teatro Elettra “Ho sognato mia Madre”

Teatro Elettra “Ho sognato mia Madre”.


Teatro Elettra “Ho sognato mia Madre”. Di Antonella Antonelli, con Carla Cardarelli. Presentato da Compagnia Teatro da Viaggio, dal 20 al 22 maggio


Teatro Elettra “Ho sognato mia Madre”. Acting Coach Antonella Antonelli, Regia di Massimiliano Milesi

Teatro Elettra “Ho sognato mia Madre”. Un monologo delicato, una donna che si racconta seduta al tavolo di un caffè all’aperto.

È l’ora dell’aperitivo, dell’imbrunire e forse proprio quella luce particolare – che la rassicura -, la porta a ricordare episodi di un passato che sembra ormai risolto.

A volte però il tempo non è così galantuomo e le ferite apparentemente rimarginate possono tornare a sanguinare, sebbene per poco.

Perché la vita, passando, ci insegna a vivere e si può anche sorridere poi, della nostra ingenuità.

Scoperte inaspettate, la presenza in un sogno di una madre anestetizzata e il desiderio di vivere secondo i propri dettami rendono Carla, un personaggio che ci appartiene, magari nascosto in un angolo dei nostri silenzi:

Libera, come lei stessa si definisce: ‘aria’, felice per indole, ‘raggio di sole’, ci farà ridere e commuovere, ci racconterà, forse a noi, forse a Paola sua amica di infanzia, o forse…

Presente e passato come fossero un’infinita scala a chiocciola che entra nell’intimo e diventa, nella risalita, sorriso e consapevolezza.

Teatro Elettra “Ho sognato mia Madre”. Un sogno che svela la capacità di scegliere e ricominciare sempre.

Amore, gioco, riflessioni, Carla ci porta per mano recuperando la sua infinita voglia di vivere, attraverso lo sguardo sereno e fresco di chi resta per sempre puro, per sempre bambino.

Teatro Elettra “Ho sognato mia Madre”.
Teatro Elettra “Ho sognato mia Madre”.

Note di Regia

Nessun luogo meglio del Gianicolo può offrirsi come rampa di lancio per un viaggio a ritroso nella memoria.

Teatro Elettra “Ho sognato mia Madre”. Naturalmente, questo vale per i Romani.

Chi non è stato, almeno una volta, portato da bimbo a vedere i Burattini di Carlo Piantadosi o il cannone che spara a mezzogiorno?

E poi, da adolescenti e giovani più maturi, ognuno di noi ricorda passeggiate con amici e/o innamorati.

Tutto questo rende il Gianicolo un Luogo della Memoria, ma anche un non-luogo.

Il punto adatto a far riemergere il ricordo di una madre, di un padre, degli amori passati e delle amicizie (a volte tradite, a volte àncora di salvezza).

Se poi diamo come Unità di Tempo una sera d’Estate, completiamo il quadro.

Per qualche strana ragione, d’estate tutto si ferma o rallenta e siamo portati a ripensare, ricordare, qualche volta riconsiderare la nostra vita passata.

In questo monologo, assai delicato ed intimo, la protagonista si lascia chiamare ed afferrare dalla sua voce interiore, che si affaccia tra i rami di un pioppo. Il resto è Sogno.

INFORMAZIONI: HO SOGNATO MIA MADRE

Dal 20 al 22 maggio ore 21 – domenica ore 18,00

Biglietti: intero € 15 – ridotto € 10 (inclusa tessera associativa obbligatoria per gli over 14)

Teatro Elettra
via Capo D’Africa, 32 – 00184 – Roma

Informazioni e prenotazioni: Infoline WA  3298658537/3206412296

Giornalista e Ufficio Stampa
Quartapareteroma Press
Andrea Cavazzini 
cell. 329.41.31.346
press@quartapareteroma.it

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