Teatrosophia 50 Pasolini locandina

Teatrosophia 50 Pasolini: Petrolio in scena tra visione e profezia

Teatrosophia 50 Pasolini: Petrolio in scena tra visione e profezia

Teatrosophia 50 Pasolini locandina

Entra nella stagione teatrale uno spettacolo che affronta al Teatrosophia 50 Pasolini attraverso la sua opera più estrema, incompiuta.

Teatrosophia 50 Pasolini conduce lo spettatore dentro Petrolio, testamento intellettuale che tenta di smascherare i meccanismi oscuri del potere moderno.

La scena diventa spazio visionario, frammentato, dove lirica e violenza convivono in una tensione costante tra corpo, parola e profezia. Teatrosophia 50 Pasolini

Un viaggio teatrale che rifiuta la pacificazione, scegliendo l’eccesso come forma necessaria di verità e di interrogazione radicale.

Teatro e pensiero si fondono in un’esperienza che chiama il pubblico a confrontarsi con l’eredità più scomoda del Novecento.

Rimasta incompiuta e pubblicata postuma nel 1992 Petrolio è considerata come un testamento intellettuale di Pasolini. 

Un’opera estrema che tenta di smascherare i meccanismi profondi del potere moderno, anche a costo dell’eccesso e dell’oscurità.

Un viaggio visionario e immaginifico dentro Petrolio, l’opera maxima, incompiuta e conclusiva di Pier Paolo Pasolini.

La ricostruzione frammentaria e perturbante di una disperata vitalità in anticipo sulla vita e in ritardo sulla morte.

Teatrosophia 50 Pasolini. Pasolini come corpo profetico

Dal 29 gennaio al 1 febbraio 2026 va in scena a Teatrosophia 50 Pasolini, spettacolo dedicato a Pier Paolo Pasolini.

La pièce entra in corsa nella stagione 2025-2026, scegliendo di confrontarsi con una delle figure più controverse e radicali del Novecento italiano.

Al centro del lavoro c’è Petrolio, l’opera incompiuta e postuma che Pasolini considerava il proprio testamento intellettuale e politico.

Pubblicato nel 1992, Petrolio resta un testo estremo, capace ancora oggi di interrogare potere, corruzione e identità collettiva.

Lo spettacolo sceglie di attraversarne la materia senza semplificarla, accettandone oscurità e contraddizioni.

Teatrosophia 50 Pasolini. Un viaggio dentro Petrolio

50 Pasolini si configura come un viaggio visionario e immaginifico dentro l’opera maxima pasoliniana, frammentaria e perturbante per sua stessa natura.

La drammaturgia restituisce una vitalità disperata, in anticipo sulla vita e in ritardo sulla morte, come scrittura profetica.

La scena si popola di immagini forti, sporche e sublimi, capaci di evocare una tensione costante tra sacro e degradato.

L’opera non racconta, ma attraversa, costruendo un’esperienza sensoriale che rifiuta la linearità narrativa.

Il teatro diventa così spazio di collisione tra linguaggio, corpo e pensiero critico.

Teatrosophia 50 Pasolini
Dal 29 gennaio 2026, al Teatrosophia 50 Pasolini va in scena lo spettacolo di Stefano de Majo

Teatrosophia 50 Pasolini. Scrittura, regia e interpretazione

Lo spettacolo è scritto, diretto e interpretato da Stefano de Majo, che assume Pasolini come materia viva.

La sua presenza scenica non imita, ma incarna una molteplicità di volti, gesti e tensioni pasoliniane.

Il lavoro attoriale procede per stratificazioni, evitando ogni forma di celebrazione rassicurante.

Pasolini emerge come figura scissa, attraversata da contraddizioni insanabili e da una lucidità feroce.

La scena diventa così luogo di esposizione radicale, senza protezioni né filtri.

Teatrosophia 50 Pasolini. Corpo, visione e movimento

Le coreografie di Marika Brachettoni dialogano con il corpo dell’attore, amplificando la dimensione fisica della scrittura scenica.

Il movimento diventa linguaggio autonomo, capace di tradurre in gesto la complessità teorica dell’opera.

Il visual design di Paul Harden costruisce un ambiente visivo perturbante, frammentato e simbolico.

L’immagine scenica agisce come controcanto alla parola, rafforzandone l’impatto emotivo e concettuale.

Ogni elemento contribuisce a una composizione volutamente eccessiva e destabilizzante.

Teatrosophia 50 Pasolini locandina
Dal 29 gennaio 2026, al Teatrosophia 50 Pasolini va in scena lo spettacolo di Stefano de Majo

Teatrosophia 50 Pasolini. Una profezia che riguarda il presente

La celebre frase pasoliniana sull’inferno che sale diventa chiave di lettura dell’intero spettacolo.

Non si tratta di memoria, ma di un avvertimento che riguarda il presente e le sue derive.

Il teatro si fa atto politico, poetico e critico insieme, capace di parlare al nostro tempo.

Il pubblico è chiamato a un confronto diretto, senza mediazioni consolatorie.

50 Pasolini si impone come esperienza necessaria, scomoda e profondamente contemporanea.

Teatrosophia 50 Pasolini. Teatro come incontro

Al termine dello spettacolo, Teatrosophia offre il consueto aperitivo, favorendo l’incontro tra artisti e pubblico.

Questo momento prolunga il dialogo, trasformando la visione in confronto e condivisione. Il teatro diventa così spazio di comunità, oltre che di rappresentazione.

Pasolini continua a interrogare, anche dopo il sipario. E il suo pensiero resta, ancora, irriducibilmente vivo.

Di Adriano Di Benedetto

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