Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma 2025: concerti, trekking, laboratori e solidarietà dal 29 agosto al 7 settembre. L’Aquila e i territori rinascono con il jazz.
L’undicesima edizione de Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma 2025 si prepara ad accogliere migliaia di spettatori con un programma che unisce musica, cammini e memoria.
Terre del Sisma 2025. Il festival, in programma dal 29 agosto al 7 settembre 2025, si conferma come uno degli eventi più significativi dedicati al jazz e alla solidarietà in Italia.
La manifestazione coinvolgerà Camerino, Castelluccio di Norcia, Amatrice e culminerà a L’Aquila, con oltre trecento musicisti pronti ad animare diciotto suggestive location del centro storico.
Il Jazz italiano per le terre del sisma è l’unica manifestazione che, dal 2015, ha portato e continua a portare nella città dell’Aquila e nelle regioni colpite dal sisma del 2016.
La più importante e numerosa rappresentanza del jazz italiano e la testimonianza reale di come la cultura e lo spettacolo dal vivo contribuiscano, in maniera determinante, alla costruzione e al consolidamento delle comunità locali.
Il tema di quest’anno “L’Aquila imprevista” porta il pubblico a scoprire una città capace di sorprendere, reinventarsi e trasformarsi e ispira un approccio innovativo che fonde tradizione, ricerca e sperimentazione.
Terre del Sisma 2025. Seguendo questo filo conduttore il festival reinterpreta il territorio con una prospettiva inedita, trasformando fragilità e ricordi in energia creativa e simboli di rinascita collettiva.
Con oltre 4.000 artisti ospitati nelle sue undici edizioni, il festival va oltre la celebrazione del jazz: è un progetto culturale vivo e dinamico, che contribuisce alla rinascita sociale e culturale delle comunità colpite dai terremoti.
I concerti si tengono in spazi storici, monumenti e cortili di palazzi appena restaurati che vengono trasformati in simboli tangibili della rinascita, il patrimonio architettonico viene valorizzato e recuperato il senso di appartenenza delle comunità.
La direzione artistica del 2025 è affidata a professionisti di grande prestigio: Silvia Bolognesi (contrabbassista e compositrice), Luca D’Agostino (fotografo) e Filippo D’Urzo (organizzatore culturale).
Il loro lavoro ha dato vita a un programma che esplora nuove collaborazioni tra musica e altre discipline artistiche, come fotografia, cinema e danza, integrandosi perfettamente con le esigenze e le tradizioni dei territori coinvolti.
Il programma si conferma immersivo e a stretto contatto con i luoghi più suggestivi della città, comprese sale e cortili aperti per l’occasione, e un momento corale dedicato alle bande.

Terre del Sisma 2025 . L’Aquila imprevista, il tema che guida l’edizione 2025
Il titolo scelto per quest’anno, L’Aquila imprevista, rappresenta l’anima del festival: una città capace di sorprendere, trasformare fragilità in energia creativa e rinascita collettiva.
Non a caso, il jazz, con la sua vocazione all’improvvisazione e alla libertà espressiva, si rivela la colonna sonora ideale per raccontare la resilienza della città.
Questa edizione sottolinea dunque l’importanza della cultura come strumento di coesione e futuro, dimostrando come la musica diventi veicolo di cura e comunità.
Il cammino solidale tra concerti e trekking
Come da tradizione, il festival sarà preceduto dal Cammino Solidale, tre giorni di trekking e musica che partiranno da Camerino per raggiungere Castelluccio e Amatrice.
Durante questo percorso, organizzato con Musicamdo e Fara Music, si alterneranno camminate urbane ed esperienze sostenibili alla scoperta dei territori colpiti dal sisma.
Concerti esclusivi con giovani talenti del jazz italiano accompagneranno i partecipanti, creando un ponte tra natura, comunità locali e linguaggi musicali contemporanei.
Terre del Sisma 2025 . La città come palcoscenico diffuso
Nei due giorni centrali, il 6 e il 7 settembre, L’Aquila diventerà un grande palcoscenico diffuso, con concerti in piazze, cortili, palazzi e monumenti restaurati.
Le location scelte non sono semplici contenitori, ma simboli di rinascita: spazi restituiti alla collettività che grazie alla musica si trasformano in luoghi di memoria viva.
Il festival dimostra così come arte e patrimonio possano fondersi, restituendo alla città un senso rinnovato di appartenenza e identità condivisa.

Direzione artistica e programma multidisciplinare
La direzione artistica 2025 è affidata a Silvia Bolognesi, Luca D’Agostino e Filippo D’Urzo, che hanno unito competenze musicali, fotografiche e organizzative in un’unica visione.
Il programma non si limita alla musica, ma abbraccia cinema, fotografia, danza e laboratori, creando un’esperienza immersiva che dialoga con le esigenze del territorio.
Oltre quattromila artisti sono stati ospitati nelle undici edizioni, segno di un progetto culturale che supera il concetto di festival per diventare laboratorio sociale.
Terre del Sisma 2025 . Gli appuntamenti del 6 settembre
La giornata di sabato inizierà alle 11 con la Big Band del Conservatorio Alfredo Casella e continuerà nel pomeriggio con progetti solisti e collettivi.
Tra gli eventi spiccano le esplorazioni elettroniche di Nicoletta Taricani e Cristiano Pomante, le improvvisazioni di Fabrizio Puglisi e le sonorità del duo Dialogues.
Sul main stage di San Bernardino si terranno concerti imperdibili: “Guantanamo” di Fabrizio Puglisi, la conduction improvvisata di Giovanni Maier e la grande orchestra Avion Travel.
Le iniziative collaterali del sabato
Non mancheranno attività dedicate all’infanzia con Nati nelle Note, percorsi fotografici con AFIJ e incontri tra musica e patrimonio al Castello Cinquecentesco.
Il MAXXI ospiterà Gianni Coscia e Alessandro D’Alessandro, che presenteranno il nuovo album, seguiti da un reportage audiovisivo in collaborazione con il Conservatorio.
Nel centro storico, parate urbane, laboratori e performance collettive daranno vita a un’atmosfera coinvolgente, dove comunità e musica si incontrano in continuità.
Terre del Sisma 2025 . La giornata del 7 settembre
Domenica si aprirà al Parco della Memoria con una commemorazione congiunta delle vittime del sisma aquilano e friulano, accompagnata dalla Missa Brevis di Jacob de Haan.
Seguiranno concerti in varie location: omaggi a Erik Satie, performance al Castello Cinquecentesco e numerosi progetti di giovani talenti premiati nei concorsi nazionali.
La giornata culminerà con i concerti al Parco del Castello, tra cui il collettivo Parbleu, capace di fondere ritmi e voci in un’esplosione festosa.
Collaborazioni e sostegno istituzionale
Fondamentale è il supporto di MIC, Regione Abruzzo, Comune dell’Aquila, SIAE, Nuovo IMAIE e Fondazione Cassa di Risparmio, insieme alla Federazione Nazionale Il Jazz Italiano.
Associazioni come MIDJ, I-Jazz e AFIJ contribuiscono con laboratori, incontri e reportage fotografici, garantendo una programmazione corale e partecipata.
La collaborazione con Alexanderplatz Jazz Club, Umbria Jazz e numerosi partner arricchisce ulteriormente l’offerta culturale dell’edizione 2025.

Terre del Sisma 2025 . Dichiarazioni e valori condivisi
Il sindaco Pierluigi Biondi sottolinea come il festival sia ormai parte dell’identità cittadina, capace di anticipare L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.
Anche SIAE e Nuovo IMAIE ribadiscono il valore di questa manifestazione, che unisce musica, solidarietà e sostegno concreto alle comunità colpite dal sisma.
Gli organizzatori evidenziano infine il carattere unico del festival: un laboratorio a cielo aperto, un villaggio in movimento e un patrimonio culturale condiviso.
Un evento tra memoria e futuro
Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma 2025 non è solo un festival, ma un’esperienza comunitaria che intreccia arte, memoria e rinascita nei luoghi più colpiti.
Attraverso musica, cammini e attività partecipative, l’iniziativa diventa simbolo di resilienza, creando nuove connessioni tra territori, artisti e cittadini.
Così, proprio come il jazz, l’Aquila imprevista insegna che dall’improvvisazione può nascere la bellezza, e dalla fragilità una forza capace di trasformare il futuro