Il TJF trasforma Torino Jazz Festival 2025 in un palcoscenico libero: celebrazioni sonore per l’80° della Liberazione, tra swing, elettronica e nuove visioni musicali.
Il Jazz della Libertà vibra tra i muri di Torino Jazz Festival 2025
Il Vento della Musica, Torino Jazz Festival 2025, come quello della Storia, non si può fermare.
Così, il Torino Jazz Festival 2025 spalanca le sue braccia e le sue trombe per accogliere l’aria di Liberazione, proprio ottant’anni dopo quel 25 aprile che cambiò ogni cosa.
Un festival che, tra ricordi, speranze e suoni, non si limita a ricordare, ma re-inventa, abbracciando la memoria con lo sguardo puntato verso l’altrove.
Dunque, il 25 aprile non sarà solo celebrazione, ma rituale in musica: una sinfonia collettiva, vibrante, che da mattina a notte, inonda Torino di ritmo e visione.
A dare il via, alle ore 11 al Teatro Vittoria, c’è Zoe Pia, musicista sarda e guida carismatica del collettivo EIC Eden Inverted Collective.
Con “Atlantidei”, premiata dal bando SIAE “Per chi crea 2024”, ci porta in un mondo arcaico e immaginifico dove le percussioni classiche parlano una lingua nuova.
Lo swing come bandiera, le big band come eserciti Torino Jazz Festival 2025
Ma il cuore pulsante della giornata, come un’eco di Harlem e partigianato, si accende nel tardo pomeriggio al MAUTO.
Alle ore 18 e poi di nuovo alle 21, due Big Band torinesi si sfidano in una danza sonora da brivido:
La Gianpaolo Petrini Big Band e la JcT Big Band di Valerio Signetto guidate dalla voce e dalla presenza scenica di Mirko Volonnino.
La serata, ispirata ai leggendari balli americani degli anni ‘30, diventa un omaggio vivo allo swing che accompagnò la rinascita italiana dopo le macerie.
Un momento in cui il lindy hop torna a essere non solo danza, ma anche gesto politico, movimento di libertà, manifesto di gioia collettiva. Torino Jazz Festival 2025

Un pianoforte per l’anima e un volo elettronico
Il pomeriggio prosegue con la profondità assoluta di Vijay Iyer, compositore e pianista tra i più apprezzati del panorama mondiale.
Alle ore 17 al Conservatorio Giuseppe Verdi, in un Piano Solo che promette sussulti, il jazz si fa introspezione, profezia, luce dentro il buio.
E mentre i tasti parlano come fiati, Iyer si conferma poeta del suono, intellettuale del ritmo, sciamano dell’oggi.
La notte, invece, vola con un altro spirito. Torino Jazz Festival 2025
Alle 22, sul palco dell’Hiroshima Mon Amour, va in scena “Alighting”, produzione originale firmata Jan Bang.
Producer e visionario norvegese, Bang costruisce un sestetto che è un mosaico geografico ed emozionale, sospeso tra elettronica, lirismo e natura.
Con lui, la cantante Sanem Kalfa, il chitarrista Santi Careta, Mats Eilertsen, Eivind Aarset, e il torinese Michele Rabbia: un ensemble da pelle d’oca.
Il posarsi lieve della musica: come un uccello Torino Jazz Festival 2025
Il progetto “Alighting”, parola inglese che evoca l’atto del posarsi, nasce da un’idea semplice quanto poetica: attingere alla fragilità del gesto musicale come atto di arrivo, come carezza su un ramo, come respiro dopo il tumulto.
Le liriche, scritte da Tim Elsenburg, scavano in questa immagine con grazia, mentre i suoni fluiscono senza confini.
La collaborazione con Jazz is Dead! arricchisce la proposta e rilancia il TJF come protagonista del percorso di Torino Capitale Europea della Cultura 2033.
Un segnale forte che il jazz, più che mai, può essere linguaggio politico e poetico, forma di cittadinanza e resistenza.
Perché nulla parla di libertà quanto la musica, e nessun genere la incarna quanto il jazz.

Come partecipare, dove prenotare, quanto costa Torino Jazz Festival 2025
Il Torino Jazz Festival 2025 spalanca le porte a tutti: i biglietti per i nati dal 2011 sono a 1 euro.
Si acquistano presso l’Urban Lab (Piazza Palazzo di Città 8/F) oppure online su www.torinojazzfestival.it e www.vivaticket.it.
Chi ha disabilità può rivolgersi direttamente allo 011.01124777 per assistenza dedicata.
I biglietti, se disponibili, si possono acquistare anche 45 minuti prima dell’evento direttamente in sede.
Per tutte le info e aggiornamenti: sito ufficiale, canali social Facebook, Instagram, X, YouTube, Flickr.
E come sempre, dietro le quinte pulsa l’energia dell’Ufficio Stampa TJF, con Veronica Sisinni e Maurizio Quattrini.
E allora lasciati andare, lasciati portare
Ecco dunque il Jazz della Liberazione, un viaggio dentro l’utopia sonora, una città che danza mentre ricorda, che suona mentre sogna. Torino Jazz Festival 2025
Perché l’arte, come la libertà, ha bisogno di spazio, di memoria, di passione.
E Torino, in questi giorni, è tutto questo insieme.
Ascolta. Rallenta. Lasciati toccare. C’è un suono che ti chiama: è il tuo nome in jazz.
“Libera la Musica”, sì. Ma soprattutto:
liberati con la musica