Opera pittorica di Araminta Blue esposta al Palazzo della Penna Venti trasversali

Venti Trasversali tra mito, corpo e destino contemporaneo

Venti Trasversali tra mito, corpo e destino contemporaneo

Opera pittorica di Araminta Blue esposta al Palazzo della Penna Venti trasversali

Venti Trasversali. Non sono più gli dei a guidare il destino umano, ma forze invisibili che attraversano corpi, emozioni e fragilità contemporanee.

Dal 13 giugno al 26 luglio il Palazzo della Penna di Perugia ospita “Venti Trasversali”, mostra personale dell’artista britannica Araminta Blue.

Venti Trasversali. Tra affreschi storici e pittura contemporanea, il percorso espositivo costruisce un dialogo intenso tra mito, maternità, identità e dimensione cosmica del corpo umano.

Le opere di Araminta Blue trasformano il museo umbro in uno spazio narrativo dove passato e presente continuano costantemente a interrogarsi reciprocamente.

Curata da Riccardo Freddo, la mostra attraversa luce, notte e vento in un racconto pittorico fatto di memoria, vulnerabilità e tensione contemporanea.


Spettacolo: Venti Trasversali tra mito, corpo e destino contemporaneo
Luogo: Palazzo della Penna  – Perugia
Data:  13 giugno 26 luglio 2026 
Orario: 18:00


Una visione profondamente contemporanea che si innesta ai piedi e al fianco delle vicende mitologiche di Elena e Paride.

Apparizioni di Apollo e delle narrazioni classiche, trasformando il percorso espositivo in un racconto stratificato di identità, genere, libertà e memoria.

All’interno del Centro per le arti contemporanee di Palazzo della Penna – straordinaria testimonianza della complessità storico-artistica della città.

Venti Trasversali. Il corpo come soglia tra memoria e destino

All’interno del Palazzo della Penna la pittura di Araminta Blue entra in dialogo diretto con gli affreschi ottocenteschi di Antonio Castelletti.

Mito e contemporaneità convivono così in un percorso stratificato dove il corpo diventa confine, soglia emotiva e spazio attraversato da forze invisibili.

La maternità emerge come elemento simbolico ambiguo, capace di raccontare accudimento, fragilità, desiderio e trasformazione attraverso immagini profondamente evocative e poetiche.

Le opere si innestano accanto alle vicende di Elena e Paride, Apollo e delle figure mitologiche custodite nelle sale storiche del palazzo.

Il risultato è un racconto contemporaneo che riflette su identità, libertà, memoria e vulnerabilità all’interno di uno spazio sospeso tra storia e immaginazione.

Venti trasversali Dipinto di Araminta Blue dedicato al corpo femminile
Tra luce, notte e vento la mostra racconta la vulnerabilità umana attraverso immagini intense e profondamente simboliche.

Venti Trasversali. Dalla luce alla notte fino al vento

La mostra si sviluppa attraverso tre dimensioni simboliche: luce, notte e vento, elementi che accompagnano il pubblico lungo il percorso espositivo contemporaneo.

Nella prima sezione la luce diventa presenza viva e soglia percettiva, insinuandosi tra corpi sospesi e possibilità emotive ancora inesplorate interiormente.

In opere come “Compulsion” il desiderio si trasforma invece in tensione ascensionale, dissolvendo progressivamente il corpo dentro uno spazio instabile e stratificato.

La notte introduce una dimensione più intima dove il ventre, la pelle e il torso diventano portali simbolici verso memoria e invisibile.

“Notti calde e pesanti” restituisce un’immagine densa e quasi geologica del corpo, attraversato da emozioni profonde, memorie e tensioni interiori contemporanee.

Venti Trasversali. Il vento come forza invisibile contemporanea

Nell’ultima sezione della mostra il vento diventa simbolo delle forze invisibili che orientano continuamente l’esperienza umana contemporanea e la nostra vulnerabilità.

In “Guardando il cielo con i piedi nella terra” la figura oscilla tra radicamento e slancio, tra appartenenza e desiderio di libertà.

“Verità di burrasca” mostra invece un corpo frammentato, trascinato dal movimento e costretto ad accettare la propria fragilità esistenziale e fisica.

Secondo il curatore Riccardo Freddo, oggi il destino umano viene modellato da forze emotive e naturali più che da figure divine tradizionali.

La pittura di Araminta Blue rende visibile questa continua esposizione dell’essere umano alle tensioni invisibili del presente e delle relazioni contemporanee.

Opera pittorica di Araminta Blue esposta al Palazzo della Penna Venti trasversali
La pittura di Araminta Blue trasforma il corpo in luogo fragile attraversato da memoria, desiderio e destino contemporaneo.

Venti Trasversali. Araminta Blue tra sperimentazione e immaginazione

Nata a Cipro nel 1990, Araminta Blue vive e lavora a Londra dove sviluppa una ricerca pittorica fortemente sperimentale e materica contemporanea.

Dopo gli studi alla Slade School of Art e alla Ruskin School, l’artista ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali nel panorama contemporaneo europeo.

La sua pittura utilizza l’olio in modo fluido e stratificato, alternando velature trasparenti, cancellazioni e accumuli materici quasi argillosi o cementizi.

Le tele vengono trattate come superfici vive dove il processo creativo resta visibile attraverso segni, abrasioni e tracce lasciate volutamente aperte.

“Venti Trasversali” trasforma così Palazzo della Penna in un luogo attraversato da memoria, mito e sensibilità contemporanea, sospeso tra storia e trasformazione.

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