Virginia Gamba locandina

Virginia Gamba e la pace possibile: donne, sicurezza e futuro

Virginia Gamba e la pace possibile: donne, sicurezza e futuro

Virginia Gamba locandina

La pace torna parola viva nell’incontro con Virginia Gamba, donna che ha attraversato conflitti, diplomazia e responsabilità globali con sguardo lucido.

Il 3 febbraio 2026 la Fondazione Ernesta Bosso ospita Virginia Gamba, un dialogo aperto sul presente geopolitico, tra memoria, impegno e possibilità concrete di cambiamento condiviso.

Virginia Gamba. Donne, sicurezza e nuovi scenari politici diventano il centro di una riflessione necessaria, dove il futuro nasce da scelte quotidiane e coraggiose.

Un appuntamento gratuito che invita a pensare la pace non come astrazione, ma come pratica politica, umana e profondamente responsabile.

In un mondo che sembra aver dimenticato l’importanza e il valore di questa parola sarà proprio l’esperienza di questa donna speciale, che ha attraversato guerre, negoziati, silenzi e decisioni che pesano sulle vite di milioni di persone.

Spiegare quanto sia importante guardare al futuro con la consapevolezza di cosa si può fare nel presente.

L’incontro richiamerà con forza l’impegno dell’Universities Network for Children in Armed Conflict(UNETCHAC) una rete che porta la conoscenza dove spesso arrivano solo le armi.

Virginia Gamba. La pace non è neutrale

Il tema della pace, fragile e necessario, guida l’incontro con Virginia Gamba, figura chiave della diplomazia internazionale e voce autorevole sui conflitti contemporanei.

Il 3 febbraio 2026, alle ore 17.30, la Fondazione Ernesta Bosso apre le porte a un dialogo pubblico intenso, gratuito e profondamente attuale.

Virginia Gamba porta con sé un’esperienza maturata nei luoghi più complessi del mondo, dove decisioni politiche incidono direttamente sulle vite dei più vulnerabili.

Già rappresentante speciale delle Nazioni Unite per bambini e conflitti armati, Gamba racconta una pace costruita tra negoziati, silenzi e responsabilità collettive.

Il suo libro, “On the Tightrope: Chronicle of a Struggle for Peace and Disarmament”, diventa punto di partenza per una riflessione lucida sul presente.

Donne, pace e sicurezza Virginia Gamba e la pace possibile

L’incontro si inserisce nel ciclo “Donne, pace e sicurezza nei nuovi scenari politici”, spazio di confronto su leadership femminile e trasformazioni geopolitiche globali.

In un mondo segnato da nuove tensioni, il ruolo delle donne emerge come chiave di lettura e azione per una sicurezza realmente duratura.

L’esperienza di Virginia Gamba dimostra come la pace non sia mai astratta, ma il risultato di scelte quotidiane, spesso invisibili e difficili.

Il dialogo richiama l’impegno dell’Universities Network for Children in Armed Conflict, rete che porta conoscenza dove troppo spesso arrivano solo le armi.

Educazione, ricerca e cooperazione diventano strumenti politici, capaci di incidere sui conflitti con la forza lenta ma profonda del sapere condiviso.

Virginia Gamba locandina
Virginia Gamba incontra il pubblico alla Fondazione Ernesta Bosso

Virginia Gamba e la pace possibile. Il progetto REBIRTH

L’appuntamento rientra nel progetto REBIRTH, promosso da UNETCHAC e Istituto Studi Politici San Pio V, con il supporto istituzionale nazionale.

REBIRTH guarda alle ragazze colpite dai conflitti non come vittime passive, ma come protagoniste attive della ricostruzione sociale e politica futura.

Il progetto si inserisce nel V Piano Nazionale Donne, Pace e Sicurezza, rafforzando una visione inclusiva della diplomazia internazionale.

Attraverso formazione e consapevolezza, REBIRTH propone una narrazione alternativa, dove il trauma diventa possibilità di cambiamento e responsabilità condivisa.

La pace, in questa prospettiva, nasce dal riconoscimento del potenziale umano, non dalla semplice assenza di guerra.

Virginia Gamba e la pace possibile. Voci e responsabilità

La giornata vedrà il contributo di relatori provenienti da ambiti diversi, uniti dal desiderio di interrogare il presente con rigore e coraggio.

Missionari, accademici e studiosi offriranno sguardi complementari sulle crisi globali, intrecciando analisi geopolitica ed esperienza sul campo.

Il confronto affronterà le sfide del sistema internazionale contemporaneo, cercando strategie comuni per una sicurezza realmente condivisa e sostenibile.

Donne, pace e sicurezza diventa così uno spazio di pensiero attivo, dove la parola “pace” recupera peso, urgenza e responsabilità.

Perché la pace non è mai neutrale, non è scontata, e richiede sempre una scelta consapevole, politica e profondamente umana.

Di Adriano Di Benedetto

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