Teatro

Luciano

News su teatro - Ven, 20/07/2018 - 14:22

da 26/02/19 a 28/02/19

Teatro India - Teatro di Roma

Ideazione e regia Danio Manfredini
con Ivano Bruner, Cristian Conti, Vincenzo Del Prete, Darioush Forooghi, Danio Manfredini, Giuseppe Semeraro Luciano

Il racconto è il delirio di un folle espresso tramite stati d’animo, suoni, visioni, voci lontane e presenze che infrangono il silenzio e la solitudine. Gli scenari del teatro della mente, con presenze immaginarie, visioni e fantasmi, si riversano sul palcoscenico affrontando i temi dell’omosessualità, della pazzia, della emarginazione, in un gioco teatrale che rivela una realtà cruda e crudele, di dolore e sofferenza.


La visione dello spettacolo è consigliata ad un pubblico adulto

Categorie: Teatro

If/ invasioni (dal) futuro 2018

News su teatro - Ven, 20/07/2018 - 14:00

26/08/18

Teatro India - Teatro di Roma

Al Teatro India la conclusione del percorso sonoro e visivo di IF/ INVASIONI DAL FUTURO .

Le storie che sono state a disposizione dei cittadini nella settimana precedente, vengono trasmesse ‘dal vivo’ come provenissero da tre diverse stazioni radio animate da musicisti e attori e con intorno i colori accesi delle razze volanti e delle orchidee ‘sonore’ di Ballard. Nell’arco di questa serata è l’archeologia industriale, metafisica e singolare del Teatro India a essere la scenografia naturale delle città future e claustrofobiche di Ballard, delle sue visioni distopiche e vertiginose

Progetto ideato da lacasadargilla / Lisa Ferlazzo Natoli, Alice Palazzi, Maddalena Parise, Alessandro Ferroni
con la collaborazione di Margherita Mauro, Tania Garribba, Fortunato Leccese, Roberta Zanardo, Silvio Impegnoso
Concetti e paesaggi sonori Gianluca Ruggeri / ARS Ludi
Disegno del suono Giuseppe SilviI

Sempre il 26 agosto al Teatro India (ore 18.30) la conferenza "Il mondo sommerso. Architetture e trasformazioni possibili del modello di città."

Categorie: Teatro

Gioie e dolori nella vita delle giraffe

News su teatro - Ven, 20/07/2018 - 12:47

da 12/03/19 a 17/03/19

Teatro India - Teatro di Roma

Di Tiago Rodrigues
traduzione Vincenzo Arsillo
scene e regia Teodoro Bonci del Bene
con Carolina Cangini, Martin Chishimba, Dany Greggio, Jacopo Trebbi

Gioie e dolori nella vita delle giraffe del drammaturgo portoghese Tiago Rodrigues è la storia di una bambina di nove anni, orfana di madre e figlia di uno scrittore, con problemi economici, che vaga per Lisbona in cerca del Primo Ministro del Portogallo affinché eserciti potere per consentirle di soddisfare un suo capriccio; e, trovandolo, lo minaccia di morte. «L’opera in sé è una sorta di fiaba contemporanea......

 

 

 

 

 

Categorie: Teatro

Lo schiaccianoci

News su teatro - Ven, 20/07/2018 - 12:42

da 18/12/18 a 31/12/18

Teatro Vascello

Balletto di Roma
ideazione e coreografia Massimiliano Volpini
musiche Pëtr Il'ič Čajkovskij
scene e costumi Erika Carretta
lighting design Emanuele De Maria
con i danzatori del Balletto di Roma

Per la stagione 2017/2018, il Balletto di Roma produce una nuova versione de Lo Schiaccianoci, balletto simbolo della tradizione natalizia, a firma di Massimiliano Volpini. La rilettura del coreografo ribalta l'ambientazione originale del primo atto, sostituendo all'enorme casa borghese in festa la strada di un'immaginaria periferia metropolitana: qui, abitanti senzatetto e ribelli senza fortuna vivono come comunità di invisibili, adattandosi agli stenti della quotidianità e agli scarti della città. Un muro imponente separa due strati di società, chiudendo fisicamente e idealmente una fetta d'umanità disagiata in un angolo di vita separata e nascosta. Due giovani temerari tenteranno il grande salto oltre il muro e affronteranno bande di uomini oscuri, vigilanti di rivoluzionari fermenti. La 'battaglia dei topi' del tradizionale Schiaccianoci si trasformerà in un cruento scontro di strada il cui esito sarà la fuga di Schiaccianoci e la salvezza di Clara. Dall'altra parte del muro la coppia di avventurosi scoprirà un nuovo mondo che ai loro occhi si illuminerà dei colori dello stupore e della magia. Il secondo atto riaggancia ambientazioni e personaggi della tradizione, in un viaggio tra le danze del mondo e personaggi bizzarri: un incanto che cancellerà per un attimo gli incubi grigi di una vita nell'ombra. La magia non durerà tuttavia per sempre e sul finale Clara tornerà ad osservare il muro della sua prigionia con la nuova consapevolezza di un'impossibile liberazione: dall'altra parte continueranno a vivere gli invisibili, estranei al suo nuovo mondo come pezzi mancanti di un'umanità irrisolta.
Sulle note di Pëtr Il'ič Čajkovskij, Massimiliano Volpini porta in scena una nuova lettura del classico natalizio e invita lo spettatore ad osservare la fiaba da una nuova prospettiva che, pur nella conservazione del binomio realtà/sogno, scopre i risvolti terreni e umani di una società contemporanea

Categorie: Teatro

Operastracci

News su teatro - Ven, 20/07/2018 - 12:30

da 09/03/19 a 10/03/19

Teatro India - Teatro di Roma

Da un’idea di Enzo Toma e Silvia Ricciardelli
regia, drammaturgia e costumi Enzo Toma
con Anna Chiara Ingrosso, Emanuela Pisicchio, Fabio

Uno spazio scenico, simile ad un Ring, ricoperto di stracci, i quali danno vita a veli, palloni, guantoni, pance, bambole/marionette che giocano con gli attori, facendosi carico dei sentimenti più forti, la tenerezza, il ricordo, l’elaborazione della perdita. Operastracci è il racconto dei sentimenti di due ragazzi che si incontrano, si conoscono, si scoprono, crescono insieme sino a quella misteriosa unione tra due vite, sino alle sue estreme conseguenze: la separazione e “la perdita”. Si intrecciano il mistero dei legami e degli affetti. Sulla musica e sulle voci dell’opera lirica, si snodano due storie parallele tra loro: quella di due ragazzi e della parabola della loro vita, del loro incontro da fanciulli sino all’età adulta; e quella di spaurite marionette grandi come persone, fatte di stracci, spettatori della prima vicenda. Tutto immerso e avvolto nelle arie del melodramma, a sorreggere le atmosfere, le emozioni e persino i giochi, con la misteriosa magia con cui una voce da tenore e altissime note da soprano riesce sempre a coinvolgere chi l’ascolta.

Categorie: Teatro

Lear, schiavo d'amore

News su teatro - Ven, 20/07/2018 - 12:25

da 11/12/18 a 16/12/18

Teatro Vascello

Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa

una riscrittura di Marco Isidori del Re Lear di William Shakespeare
regia Marco Isidori
con Maria Luisa Abate - Gonerilla, Gloucester
Paolo Oricco - Edgardo, Edmondo/Tom
Batty La Val - Regana, Matto
Francesca Rolli - Cordelia
Vittorio Berger - Duca d'Albany, Duca di Cornovaglia
Nevena Vujic' - Jolly
Eduardo Botto - Kent
l'Isi - Lear
tecniche Sabina Abate  scene e costumi Daniela Dal Cin
coproduzione con Fondazione del Teatro Stabile di Torino

Re Lear dei Marcido:
Shakespeare oggi, Shakespeare ancora e sempre "in love!"
Grande metafora scenica degli inciampi ineludibili della vecchiezza umana, grande storia familiare, grande Teatro delle limitazioni intrinseche relative comunque alla sordità naturale della nostra condizione di viventi; tutto ciò è la tragedia del Lear.
"LEAR, SCHIAVO D'AMORE" respira all'interno di una spazialità scenografica assai particolare, le cui contraddittorie caratteristiche strutturali (potremmo descriverne l'immagine come quella di un Sottomarino/Volante) sono esaltate e potenziate da un impegno drammaturgico che ha saputo privilegiare soprattutto la dimensione epica del racconto del Bardo. Le situazioni dello sviluppo storico vengono accompagnate in sequenza, sottolineandole e contrappuntandone le fasi climatiche, da una serie di trasformazioni di tutto il panorama scenografico, stupefacenti per effetto visivo, ma, quel che più conta, per l'estrema aderenza della loro misura iconica alle intenzioni/intuizioni generali della regia.
Oggi, scegliere Shakespeare in qualità di autore, eleggerlo a depositario nonché garante di una sensibilità che contenga e rappresenti il nostro presente, significa saperne restituire l'infinita complessità dei nodi tragici (non dimenticando, però, i supremi momenti del grottesco), con la semplicità lineare propria di un processo di "sottrazione", la quale, sfrondando anche spietatamente i rami pleonastici del plot, possa restituire allo spettatore moderno, quel ritmo essenziale, fisiologicamente/magicamente affine al lavorìo cardiaco, quella musicalità interna alla misura del verso shakespeariano, bagaglio indispensabile perché la messa in scena di uno dei capolavori indiscussi del poeta inglese, abbia adesso, per noi, oggi, un valido motivo per inverarsi quale compiuto e necessario fatto teatrale.

Categorie: Teatro

Il cielo non è un fondale

News su teatro - Ven, 20/07/2018 - 12:12

da 06/03/19 a 10/03/19

Teatro India - Teatro di Roma

Di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
con Francesco Alberici, Daria Deflorian, Monica Demuru, Antonio Tagliarini con collaborazione al progetto Francesco Alberici, Monica Demuru

l cielo non è un fondale parte da un sogno che è a sua volta generato da una canzone. E’ lì, tra il buio e il corpo della musica che inizia il vero, paradossale lavoro del teatro: sognare gli altri assieme a loro, in uno spazio scenico vuoto che si ingrandisce e si restringe, come l’architettura, a un tempo contratta e smisurata, della nostra mente. In questo luogo sospeso, Antonio racconta di aver sognato Daria nei panni di una barbona e, pur avendola riconosciuta, di essere passato oltre; quel gesto innesca una ritmica di incontri e di misconoscimenti, di cadute e di incidenti, di parole e di canzoni, scandita da due sentimenti contraddittori: la paura di essere noi stessi l’altro, l’escluso, “l’uomo che mentre tutti sono al riparo resta da solo sotto la pioggia” e il desiderio di metterci, per una volta, al suo posto. 

 

Categorie: Teatro

Al presente

News su teatro - Ven, 20/07/2018 - 11:59

da 01/03/19 a 03/03/19

Teatro India - Teatro di Roma

Di e con Danio Manfredini
collaborazione al riallestimento Vincenzo Del Prete
assistente regia e luci Lucia Manghi

Al presente vede ancora una volta protagonista la mente, la sua dimensione indefinita, oscura e inafferrabile. In scena un uomo e il suo doppio: una parte è immobile, assorta, riflessiva, un’altra è invece inquieta come i fantasmi che popolano la sua interiorità e la sua anima. Un flusso ininterrotto di ricordi e associazioni lo conducono in luoghi e tempi diversi e lontani della sua vita, ma anche in pensieri e dialoghi interiori che non gli danno tregua. Sono inquietudini che emergono dalla memoria, dalle persone care, da un tempo remoto indefinito, eppure sempre presente, che si va ad intersecare con il mondo contemporaneo.

Categorie: Teatro

Sempre domenica

News su teatro - Ven, 20/07/2018 - 11:40

da 21/02/19 a 24/02/19

Teatro India - Teatro di Roma

Ideazione e regia Clara Sancricca
con Federico Cianciaruso, Fabio De Stefano, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero

Un lavoro a sei voci sul tema dell’occupazione, una trama intessuta di vite, moti e vuoti dell’animo, che riflette sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae. Squarci di esistenze incrociate, vite affaccendate negli affanni giornalieri, si arrovellano e intanto si consumano, a tratti si ribellano eppure poi si arrendono, ad indicare come il lavoro sia da sempre la melodia più forte, ineluttabile, inevitabile: esso costituisce la migliore polizia, tiene ciascuno a freno e riesce a impedire validamente il potenziarsi della ragione, della cupidità, del desiderio di indipendenza. Sempre domenica è un coro di anime, una sinfonia di destini, un canto d’amore per gli esseri umani, per il nostro starcene qui frementi eppure inchiodati, nell’immobilitàà di una condizione che una tenace ideologia ci fa credere da secoli non tanto la migliore, quanto l’unica veramente possibile.

Categorie: Teatro

Immacolata concezione

News su teatro - Ven, 20/07/2018 - 11:25

da 19/02/19 a 24/02/19

Teatro India - Teatro di Roma

Drammaturgia e regia Joele Anastasi
da un’idea di Federica Carruba Toscano
con Federica Carruba Toscano, Alessandro Lui,Enrico Sortino, Joele Anastasi, Ivano Picciallo.

Immacolata Concezione ci conduce in un microcosmo siciliano dominato dall’omertà, dalla violenza e dalla presunzione, ma anche di quella spontaneità tipica dell’isola. Protagonista è Concetta, ragazza timida e innocente, venduta dal padre caduto in disgrazia per una capra, a Donna Anna, tenutaria di un bordello del paese. Concetta non oppone resistenza e ben presto diviene la più ricercata, grazie alla sua fama di nuova arrivata. Eppure la ragazza è vergine, nessuno in quella stanza l’ha mai sfiorata, poiché ha il dono di “sentire” l’anima dei suoi clienti, rendendo possibile la loro fragilità nascosta. Gli offre quello che nessuno sa dargli e crede che fare l’amore significhi fare la barba o giocare a un due tre stella o offrire il petto per le lacrime del “signorotto” del paese.Concetta si trasforma nell’oracolo, nell’altare divino, nell’immaginetta da venerare, su cui piangere, pregare e ridere. Al tempo stesso la sua verginale sensualità la protegge dal mondo esterno, isolandola da tutto il resto. Uno spettacolo che dimostra che quando si ha il coraggio di mostrare le crepe dell’animo, tutte le cicatrici diventano l’opera d’arte più bella.

 

Categorie: Teatro

Il giardino dei ciliegi

News su teatro - Ven, 20/07/2018 - 11:07

da 14/02/19 a 17/02/19

Teatro India - Teatro di Roma

Regia Nicola Borghesi
con Annalisa e Giuliano Bianchi, Paola Aiello, Nicola Borghesi, Lodovico Guenzi

Una originale rilettura del celebre dramma di Anton Čhecov, presentato semplicemente come la storia di un incontro. Una emozionante indagine su dove oggi si sia posata la dialettica tra illuminismo e magia, tra legge e natura, e su dove ci troviamo noi. Centro del classico di Checov è la scomparsa di un luogo magico, animato dalle vite di chi lo abita, che in questa versione diviene il luogo della coppia. Un percorso che la compagnia ha iniziato proprio a Bologna: «Tra i moltissimi incontri che abbiamo fatto nel corso della nostra indagine – racconta la compagnia − ce ne è stato uno che ha cambiato definitivamente il corso delle prove e, inaspettatamente, delle nostre vite: quello con Giuliano e Annalisa Bianchi, che per trent’anni hanno vissuto in una casa colonica concessa in comodato d’uso gratuito dal Comune nella periferia di Bologna. Finché, nel 2015, si avvicina il momento dell’apertura, proprio di fronte al loro giardino dei ciliegi, di FICO-Fabbrica Italiana Contadina. In coincidenza con l’avvicinarsi dell’apertura del parco i Bianchi ricevono un avviso di sfratto. Il patrimonio di animali, relazioni, magia di questo contemporaneo “giardino dei ciliegi”, nell’arco di una mattinata di settembre, cessa per sempre di esistere». Dopo un lungo periodo trascorso insieme condividendo momenti e punti di vista, Giuliano e Annalisa hanno deciso di vestire i panni di Ljuba e Gaev del Giardino dei ciliegi di Čechov e, insieme agli attori, di raccontare a teatro la storia del loro sgombero e di questo incontro.

Categorie: Teatro

12 Baci sulla bocca

News su teatro - Ven, 20/07/2018 - 10:53

da 12/02/19 a 17/02/19

Teatro India - Teatro di Roma

Di Mario Gelardi
regia Giuseppe Miale di Mauro
con Francesco Di Leva, Stefano Meglio, Andrea Vellotti

Un’atmosfera sudata, che ha l’eco della musica popolare degli anni settanta,che vive di squarci di luce, sul nero dei giorni e di quelle vite». Il racconto dell’incontro-scontro tra Emilio, un lavapiatti omosessuale dal linguaggio schietto, e Massimo, fratello “ripulito” del proprietario di un ristorante. Emilio riesce a far emergere pian piano la sopita e nascosta omosessualità di Massimo, nonostante non escano mai allo scoperto e i loro incontri si rivelino al limite della violenza. In un ambiente dominato dall’ostilità nei confronti di ogni diversità forse questo rappresenta l’unico e sincero sentimento della sua vita.

Categorie: Teatro

Racconto d'inverno

News su teatro - Ven, 20/07/2018 - 10:33

da 07/02/19 a 10/02/19

Teatro India - Teatro di Roma

Di William Shakespeare
adattamento Andrea Baracco, Maria Teresa Berardelli
regia Andrea Baracco

Racconto d’inverno è una favola nera, raccontata da un ragazzino di otto anni, il principe Mamillio, che ha per protagonisti due re, una regina, un vasto gruppo di nobili, un orso affamato,un furfante, una principessa che crede di essere una contadina, un principe che vorrebbe essere un pastore, una dama di compagnia che si mette al posto di un re, una statua di marmo che inaspettatamente prende vita. Un’atmosfera dominata da balli pastorali e feroci processi a corte, morti improvvise e resurrezioni, mari in tempesta e cieli cristallini, tremende gelosie e ravvedimenti improvvisi...........

Categorie: Teatro

Un eschimese in amazzonia

News su teatro - Ven, 20/07/2018 - 10:02

Teatro India - Teatro di Roma

Ideazione e regia Liv Ferracchiati
scrittura scenica di e con Greta Cappelletti, Laura Dondi, Liv Ferracchiati, Giacomo Marettelli Priorelli, Alice Raffaelli.

Tutto parte da una citazione dell’attivista e sociologa Porpora Marcasciano che evidenzia l’incapacità della società di andare oltre il modello binario di sesso/genere, omosessuale/eterosessuale, maschio/femmina e che quindi racconta la compromissione di un percorso di vita che potrebbe essere dei più sereni e tranquilli. La società, dunque, segue le sue vie precise e strutturate, mentre l’eschimese improvvisa poiché la sua presenza non è contemplata. È un personaggio autentico, specchio della contemporaneità in cui vive, che prova ad avere una visione soggettiva, ma che in realtà è infarcita di luoghi comuni. Un lavoro moderno, dinamico, costruito sul nonsense tipico della illogicità internettiana, con una lingua ritmata, veloce, superficiale espressione del coro e quindi della società odierna. Un linguaggio basato sull’improvvisazione e perciò metafora verticale dell’esistenza dell’Eschimese e, in fin dei conti, di tutti.

Categorie: Teatro

Stabat Mater

News su teatro - Gio, 19/07/2018 - 17:28

da 29/01/19 a 31/01/19

Teatro India - Teatro di Roma

Ideazione testo e regia Liv Ferracchiati
con Chiara Leoncini, Alice Raffaelli, Stella Piccioni e la partecipazione video di Laura Marinoni
dramaturgo di scena Greta Cappelletti

Stabat Mater, secondo capitolo della Trilogia sull’Identità, indaga la vita di Andrea, uno scrittore trentenne, colta nella sua ordinarietà, nonostante stia attraversando una situazione straordinaria: vivere al maschile avendo però sembianze femminili. Si intrecciano tematiche come l’emancipazione dalla madre e le difficoltà nel diventare adulti, scardinando un sistema di certezze spesso consolidate. Pause, relazioni, ritmi martellanti o blandi si alternano a “pensieri alementari”, veri e propri monologhi in metrica, che rivelano gli stati d’animo più intimi del giovane e nei quali emergono tutte le sue passioni. Così, quando si innamora della sua Analista, si scaglia contro l’anello portato al dito dalla donna, emblema delle convenzioni sociali che lui combatte. Come Frodo ne “Il Signore degli Anelli”, Andrea vuole distruggerlo e sente che la “natura”, solidale, si impenna, sconvolge il Mondo con spaventosi cataclismi e condanna a morte la Norma ostile a lui e al suo amore.

Categorie: Teatro

Peter Pan guarda sotto le gonne

News su teatro - Gio, 19/07/2018 - 16:56

da 25/01/19 a 27/01/19

Teatro India - Teatro di Roma

Ideazione testo e regia Liv Ferracchiati
drammaturgia Greta Cappelletti e Liv Ferracchiati
con Linda Caridi, Luciano Ariel Lanza, chiara Leoncini, Alice Raffaelli

Peter Pan guarda sotto le gonne, primo capitolo della Trilogia sull’Identità, racconta l’infanzia di un undicenne degli anni ’90 nato in un corpo femminile, osservando come il transgenderismo possa assumere le sembianze della spontaneità e persino della tenerezza. È la storia della difficoltà di affrontare una transizione, un periodo di passaggio, anche solo mentale, che porta via ogni certezza. Proprio come accade a Peter Pan, che ha paura poiché non capisce cosa gli sta succedendo. Questo timore ha origine dall’incapacità di narrare anche a se stesso ciò che sta provando, e ciò che gli sta accadendo, essendo completamente all’oscuro dei termini e dei nomi per quello che intimamente percepisce di sé. In suo aiuto giunge Tinker Bell, “la Fata che esiste”, che svolge per lui il ruolo di mentore o, meglio, una sua grottesca, verbosa imitazione, spingendolo verso la sua intima natura e accompagnandolo nella scoperta di quello che si nasconde dietro le apparenze. Wendy, invece è una ragazzina dotata di spavalda femminilità che è forse il suo primo amore, diventa per Peter un acceleratore della consapevolezza, l’Ombra, interpretata da un danzatore, rappresenta la natura e, forse, il futuro di Peter. Una drammaturgia che si disvela tra un linguaggio semplice e realistico, tipico adolescenziale, accompagnato dalla danza che va a tratteggiare zone di senso difficilmente esprimibile. 

Categorie: Teatro

Aminta

News su teatro - Gio, 19/07/2018 - 16:30

da 22/01/19 a 27/01/19

Teatro India - Teatro di Roma

Di Torquato Tasso
drammaturga Linda Dalisi
regia Antonio Latella
con Michelangelo Dalisi, Emanuele Turetta, Matilde Vigna, Giuliana Bianca Vigogna

Una favola boschereccia, un teatro bucolico dove ogni dettaglio assume un peso specifico e in cui Venere sintetizza nel suo meraviglioso corpo una somma di infiniti corpi che contengono la forza della violenza e della poesia. Al centro di tutto c’è l’amore, accentuato dalla musica e dai versi rigorosi che danno slancio alla creatività, proprio in un periodo di crisi come quello del Cinquecento, in cui la censura, le regole accademiche e le questioni teoriche tra letteratura e poesia ponevano un rigido muro alla libertà artistica. Un dramma privo di azione, dove nulla di ciò che è rilevante per la vicenda accade sotto la vista degli spettatori, ad eccezione del pianto di Silvia, la ninfa dal cuore di ghiaccio che, in perfetta coerenza con la metafora, si scioglie in lacrime quando cede all’amore. Un grande classico della letteratura italiana al quale il regista conferisce attualità puntando sulla potenza della parola.

Categorie: Teatro

Quasi una vita

News su teatro - Gio, 19/07/2018 - 16:12

da 15/01/19 a 20/01/19

Teatro India - Teatro di Roma

Drammaturgia Stefano Geraci, Roberto Bacci
regia, scene e costumi Roberto Bacci
con Giovanna Daddi, Dario Marconcini, Elisa Cuppini, Silvia Pasello


Quasi una vita - scene dal chissàddove è un “congedo” che si compie dopo aver attraversato due vite, due esistenze che gli spettatori faranno viaggiare nella loro memoria. Le scene compongono gesti e parole dispersi in una storia d’amore, nel presentarsi della vecchiaia, nell’incerto confine che separa la malattia dalla salute, in abitudini e memorie teatrali che scavano i corpi ma che illuminano il passare del tempo con l’intensità di chi ancora ha il coraggio e l’incoscienza di voler debuttare nella vita. Ciò che resta di noi è ciò che gli altri ricordano nel tempo che a loro resta. «La domanda che ci portiamo dentro e nello spettacolo è quella che riguarda l’attraversare l’ultima porta che ci resta nascosta oltre la quale ci attende un incerto viaggio nel Chissàdove – annota il regista Roberto Bacci – È quasi una vita quella che ci è data e, mentre la viviamo, così occupati a rincorrere ciò che resta da essere e da fare, il Teatro può interrogarci sul futuro di ciò che siamo stati. Prendiamo allora la vita di due persone qualsiasi e raccogliamone i ricordi, gli affetti, gli oggetti, i costumi, le parole che hanno detto e amato».

Categorie: Teatro

Petrolio

News su teatro - Gio, 19/07/2018 - 15:41

da 09/01/19 a 13/01/19

Teatro India - Teatro di Roma

Scritto, diretto e interpretato Ulderico Pesce


Petrolio, porta in scena la bellezza della Basilicata, fatta di boschi millenari, mare, calanchi, paesini arroccati a strapiobo su fiumi o distese di grano, ma narra soprattutto del giacimento più grande dell’Europa continentale collocato tra Viggiano e Corleto Perticara. Ulderico Pesce racconta del petrolio lucano partendo da un personaggio, Giovanni, che lavora come addetto alla sicurezza dei serbatoi esterni del Centro Olio di Viggiano, e vive con la moglie e la figlia Maria in località Le vigne, di fronte alla fiamma dell’impianto ENI che da decenni brucia pericolosissimo H2S nell’aria. Giovanni scopre che uno dei grandi serbatoi esterni ha una grossa buca dalla quale fuoriesce petrolio che si disperde sotto terra. Ha paura di parlare. Dopo mesi vede che il petrolio, camminando sotto terra, è arrivato alle porte della Diga del Pertusillo, un bacino artificiale che raccoglie acqua da utilizzare a scopi idrici in Puglia e nella stessa Basilicata nel Metapontino. Giovanni fotografa una enorme chiazza di petrolio nella diga ma continua a serbare il segreto per timore di perdere il lavoro e delle reazioni dei suoi compagni di lavoro.
Prevarranno le logiche della conservazione del lavoro o quelle di conservazione della salute? Giovanni scoprirà che il Centro Oli ha trasformato la sua terra nella “lucania saudita”, dove ogni giorno vengono estratti circa 100 mila barili di petrolio, tradendo le illusioni di ricchezza e benessere, lasciando i suoi abitanti a fare i conti con un alto indice di mortalità tumorale e con danni ambientali irreversibili.

Categorie: Teatro

Studio da le baccanti

News su teatro - Gio, 19/07/2018 - 15:13

da 27/12/18 a 05/01/19

Teatro India - Teatro di Roma

di Euripide
regia Emma Dante

Emma Dante è tornata in Accademia - dove si è diplomata attrice - per guidare gli allievi in uno studio su Le Baccanti di Euripide. Da quel laboratorio nasce l’attuale spettacolo che conserva e approfondisce il carattere di ricerca sul campo. L’ultima tragedia del teatro greco è un monolite difficile da maneggiare. Emma Dante affronta l’impresa con l’usuale coraggio per condurre i giovani attori alla comprensione di un testo lontano e terribile incarnandolo nei loro corpi e voci.

Categorie: Teatro

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