Teatro

Non è Francesca - Storie di ordinaria contraddizione

News su teatro - Lun, 21/10/2019 - 15:57

da 20/03/20 a 22/03/20

Teatro Kopó

Non è Francesca - Storie di ordinaria contraddizione

con Francesca Puglisi

di Francesca Puglisi, Laura Pozone e Riccardo Piferi
regia Lucia Vasini

Quante contraddizioni vivono in ognuno di noi? Le conosciamo? Le accettiamo? Sappiamo gestirle?
Francesca, donna contemporanea, femminista del nuovo millennio, può cucinare, pulire e stirare le camice del proprio uomo senza sentirsi immediatamente catapultata nel Medioevo? E mentre rassetta casa, può passare in rassegna tutti i santi del calendario o può anche sorridere? Può insegnare a sua figlia come conquistare il mondo mentre abbina i calzini spaiati di tutta la famiglia? Ma soprattutto può dirsi realmente appagata e fiera di sé nonostante da una settimana non pubblichi nulla sui social? Neanche la foto in costume dell’ultima vacanza?!
Questi e altri dilemmi assillano la protagonista che prova a rispondere, confessandoci le sue contraddizioni, anche le più intime, dolorose e comiche allo stesso tempo.

Incoerenze che sono un’occasione continua per scontrarsi con questa nostra “Società Instagram” che ci vuole eternamente connessi, sempre perfetti e mascherati. Ne usciremo vivi? Forse sì: con l’autenticità, il disordine e la sciatteria. Non è la bellezza che salverà il mondo, no, è il caos, la diversità. Lo spettacolo è un inno alla consapevolezza di sé, all’amore per la diversità e per le sfumature, proprie e quelle degli altri.

Dopo il successo di "Ccà nisciuno è fisso", lo spettacolo in cui si dichiara totalmente precaria, Francesca, con questo secondo lavoro, ci confessa che questa sua precarietà è fatta di continue, dolorose e comiche contraddizioni.

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Edipus

News su teatro - Lun, 21/10/2019 - 15:51

da 29/11/19 a 01/12/19

Teatro Kopó

Edipus

con Silvio Barberio

«Materia magmatica e incandescente che si fa fatica a dominare».
Questo è l’ “Edipus”, il cui testo è fedeltà assoluta alla lingua inventata da Giovanni Testori. A Silvio Barbiero tocca la messa in scena, dopo “Groppi d’amore nella Scuraglia”.

Solitudine e dolore per Scatorcio, l’ultimo degli Scarrozzanti rimasto a recitare, costretto da solo a interpretare tutti i personaggi.
E così le storie si intrecciano nella storia. 
Scatorcio e i personaggi che anima, trasportano gli spettatori in un mondo straripante, debordante tra lussuria e ingiustizie, in una società diventata disumana.

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Il risveglio

News su teatro - Lun, 21/10/2019 - 15:25

da 06/03/20 a 08/03/20

Teatro Kopó

Il risveglio

di Dario Fo e Franca Rame
regia Simona Epifani
con Francesca Epifani

Una donna comune, una routine simile a quella di tante altre madri e mogli. Sempre uguale, sempre la stessa, tutti i santi giorni.
Prepara la colazione, piange il bambino, c’è da cambiare il pannolino! Il marito dormiglione non vuole saperne di alzarsi, di corsa al lavoro, dove diamine avrà messo le chiavi di casa?

Situazioni comuni solo apparentemente banali seguite da un ritmo incalzante, come a volte è la vita quotidiana.
Sentirsi alienati da una vita sempre uguale, che sembra portare alla pazzia. Non è forse questa la descrizione perfetta delle nostre vite?

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Stralci d'amore

News su teatro - Lun, 21/10/2019 - 15:04

da 14/02/20 a 16/02/20

Teatro Kopó

Stralci d'amore

di Michele Vargiu
regia Fabio Slemer
con Justine Caenazzo, Martina Lazzari, Edoardo Piacente, Matteo Sala

Chiudi gli occhi e pensa all’amore. Dolce musica e tramonti in spiaggia? Promesse di un “…e vissero per sempre felici e contenti”? Anche no.
L’amore nel quotidiano è tutta un’altra storia!
Un musical frizzante e senza peli sulla lingua, che racconta l’amore nelle sue molteplici forme attraverso una travolgente comicità e una massiccia dose di autoironia.
Quattro personaggi, due donne e due uomini, si alternano sulla scena ricreando di volta in volta quelle situazioni di vita amorosa, familiare, sessuale, sentimentale che tutti noi, almeno una volta, abbiamo avuto il piacere (o il dispiacere, o l’imbarazzo!) di provare.

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Der boxer

News su teatro - Lun, 21/10/2019 - 14:56

da 24/01/20 a 26/01/20

Teatro Kopó

Der boxer

di e con Michele Vargiu

Berlino, 9 giugno 1933. Le pareti della birreria Bock sembrano dover esplodere da un momento all’altro, tanta è la gente nel locale. In questo posto impregnato di fumo e di voci, rumoroso e sovra eccitato, sta per disputarsi la sfida per il titolo nazionale dei pesi medi di boxe. Sotto gli occhi stupefatti dei presenti succede qualcosa di incredibile: un pugile giovanissimo stende in sei riprese il favorito.
Il ragazzo danza sul ring. È bello, anche. I presenti, specie le donne, sono in visibilio. Lui è Johann Trollmann. È il nuovo campione di Germania.
Però c’è un problema: è uno zingaro. Diventa un nemico giurato del regime nazista tedesco, che considera la boxe alta espressione per l’affermazione della supremazia della razza ariana.
Però il popolo in lui non vede lo “zingaro”, ma un campione capace di emozionare.

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Mistero buffo

News su teatro - Lun, 21/10/2019 - 14:49

da 13/12/19 a 15/12/19

Teatro Kopó

Mistero Buffo

di Dario Fo
regia Elisa Pistis

con Elisa Pistis

Potere, arroganza, ingiustizia sociale, sono tutt’altro che risolti e ancora oggi risuonano attraverso le parole di un Maestro che sul finire degli anni Sessanta portava in scena storie di tutti noi, della nostra cultura, da Nord a Sud.

E se questo Mistero ci venisse raccontato da una donna?
Una donna che attraversa lingue e regioni, dal lombardo al veneto fino a giungere al sardo una lingua che offre nuova linfa alla giullarata con i suoi suoni atavici, primitivi e che si prestano ottimamente a raccontare queste bellissime storie antiche.

Vincitore del contest “Proiezioni Teatrali 2018” del Teatro del Rimbombo (AL)
- Primo Premio della Giuria
- Secondo Premio del Pubblico

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They do not move

News su teatro - Lun, 21/10/2019 - 14:43

da 05/03/20 a 08/03/20

Teatro Hamlet

They do not move
Alfred Jarry , Samuel Beckett , Eugène Ionesco , Arthur Adamov , Jean Tardieu, ma anche Harold Pinter , Robert Pinget , Boris Vian  e Jean Genet :

sul palcoscenico “Teatro Hamlet” andrà in scena il mondo surreale e onirico dei grandi Maestri del Teatro dell’Assurdo.

La comicità unita alla tragedia, l’inconsistenza dei dialoghi, le azioni ridotte al minimo, le storie prive di senso, l’assenza di identità dei protagonisti denunciano la crisi , lo smarrimento, la solitudine, l’incomunicabilità e l’alienazione dell’essere umano. Il Teatro dell’Assurdo si delinea come un movimento rivoluzionario che scardina ogni convenzione e regola di una società implosa su se stessa costringendo lo spettatore a una riflessione obbligatoria su se stesso e sulla propria condizione.  

La programmazione potrebbe subire modifiche o annullamenti. Si consiglia di verificare il sito e/o la pagina facebook del teatro.

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Una settimana d'amore

News su teatro - Lun, 21/10/2019 - 14:23

da 15/11/19 a 17/11/19

Teatro Kopó

Una settimana d'amore
(fuori cartellone)

regia e autore Angelo Sateriale
con Giulia Linari e Angelo Sateriale

Silvio e Vanna sono una coppia di sposi come ce ne sono tante altre, ma per colpa dello stress sono costretti ad affrontare una seria avversità. L’uomo ha problemi di virilità.
Vanna prova qualsiasi cosa per risolvere questa problema, ma non riesce a trovare una soluzione; così presa dalla disperazione decide, all’insaputa del marito, di farsi aiutare da “Una Settimana d’Amore”, il programma tv più visto del momento.

Lo scopo del format televisivo è quello di riuscire a risolvere la crisi delle coppie in soli sette giorni, con qualsiasi mezzo possibile. Ai coniugi tocca esibirsi con imbarazzanti fantasie erotiche davanti alle telecamere: il dottore e l’ammalata, il professore e la scolaretta, i contadini, un appuntamento al buio, l’utilizzo della cabina di un aereo sono solo alcuni dei grotteschi tentativi per riuscire a ripristinare le funzionalità del povero Silvio.
Tra gag esilaranti, equivoci tragicomici e fuori onda stravaganti, riesce il malcapitato a ritrovare se stesso? E riuscirà a salvare la coppia, trovando l’armonia e l’affinità desiderata?
Dopo mille incomprensioni e divergenze varie, un finale sorprendente ribalta la sorte degli innamorati.

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Welcome! Improvvisazioni dal mondo VII

News su teatro - Lun, 21/10/2019 - 14:19

da 05/03/20 a 08/03/20

Teatro Hamlet

Welcome!Improvvisazioni dal mondo VII
Torna il Festival Internazionale dedicato all'Improvvisazione Teatrale curato da i Bugiardini.

4 giorni, 7 spettacoli, 1 cast internazionale unico!
Vieni a scoprire il mondo comodamente seduto in platea.

La programmazione potrebbe subire modifiche o annullamenti. Si consiglia di verificare il sito e/o la pagina facebook del teatro.

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Laika 57

News su teatro - Lun, 21/10/2019 - 13:43

30/01/20

Teatro Hamlet

Laika 57
Incontro con la danza contemporanea
Coreografie di Eleonora Frascati
Interpreti: compagnia Balì|Batique  

1957.
Primo decennio della Guerra Fredda. L'Unione Sovietica domina la corsa allo spazio con il lancio dello ‘Sputnik'.La cagnolina Laika fu imbarcata a bordo dello Sputnik 2 nonostante non ne fosse previsto il rientro.

Minaccia nucleare e propaganda nelle parole, corsa agli armamenti e spionaggio nei fatti. Laika 57, tra teatro e danza, è una rappresentazione satirica e irriverente degli eventi del 1957. Tra ‘esasperazione' dei fatti e caricatura dei personaggi, lo spettacolo porterà in scena la tensione della guerra fredda dal punto di vista sovietico.
 

La programmazione potrebbe subire modifiche o annullamenti. Si consiglia di verificare il sito e/o la pagina facebook del teatro.

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Incontri ravvicinati con il quarto stato

News su teatro - Lun, 21/10/2019 - 12:53

da 25/10/19 a 27/10/19

Teatro Kopó

Incontri ravvicinati con il quarto stato

regia e autore Alessio Pinto
con Lorenzo Pozzaglia, Danilo Brandizzi, Fabio Mascaro, Letizia Cerenzia, Oronzo Salvati

I fenomeni storici accadono sempre due volte: la prima come tragedia, la seconda come farsa.”
(Karl Marx)

Proprio come questo pensiero, la nuova commedia brillante, scritta e diretta da Alessio Pinto e portata in scena dalla “Compagnia le Partenze Intelligenti” è una farsa, che cerca di distillare sul palcoscenico quello che rimane a tutt’oggi del “Il Capitale”, uno dei testi più controversi e allo stesso tempo più attuali della storia del pensiero occidentale.
I personaggi coinvolti sono rappresentanti del nostro Paese, ognuno con le proprie paure e incertezze, che il nostro irriverente Karl di quartiere cerca in maniera bizzarra di risolvere.
Protagonisti principali sono un operaio in cassa integrazione, un capitalista arricchito, arrivista e pronto a denuclearizzare la fabbrica in Albania e soprattutto il simpatico busto di Karl Marx che si ritrova a prendere vita in un parco pubblico pronto a confrontarsi e  a cercare di capirci qualcosa della società moderna.

Colonna sonora dello spettacolo saranno le canzoni del grande Giorgio Gaber, che con le sue parole, una denuncia spietata, un epitaffio: “Un’idea finchè resta un idea è soltanto un’astrazione”, risveglia in noi quei pensieri e quelle domande che forse da tempo abbiamo smesso di porci e che fanno sembrare i concetti marxisti un po’ meno contorti di quanto siamo indotti a credere.

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Sueno Que Duermo

News su teatro - Lun, 21/10/2019 - 12:52

30/01/20

Teatro Hamlet

Sueno Que Duermo 
Tecniche semplici per viaggiare al di fuori del corpo
Regia: Carlos Branca
Con Carlos Belloso, Ileana Jaciw, Rosanna Pavarini 

L'opera prende spunto dal modo di guardare il mondo di alcuni personaggi letterari raccontati da grandi autori del Novecento (Borges, Calvino, etc.), continuamente alla ricerca di spiegazioni razionali e scientifiche, che diano un senso compiuto alla complessità dei fenomeni osservati.

È così che dall'altra parte del mondo, in Argentina, si incontra un Personaggio (che in realtà sono vari personaggi), interpretato da Carlos Belloso. Anch'egli guarda ciò che gli accade intorno ma con uno sguardo rovesciato. Il nostro Personaggio è prima di tutto un essere fisico, si affaccia sul mondo non soltanto con gli occhi, bensì con tutto il corpo che si trasforma a seconda dell'oggetto, del fenomeno o dell'individuo osservato e incontrato; il suo guardare il mondo assomiglia a quello dell'animale che fiuta. A differenza di quegli uomini che vanno alla ricerca della verità e della saggezza, senza peraltro raggiungerla, il Nostro non sa che cosa sta cercando, non ha una meta.

Molti personaggi del Novecento, con lo sviluppo della scienza, sceglievano un campo di osservazione assai ristretto, quasi microscopico, ma si rendevano conto che osservare anche il più piccolo fenomeno superava i dati puramente visivi e coinvolgeva il linguaggio, la cultura e le simbologie, al punto da indurli alle più alte speculazioni sul rapporto tra l'io e il cosmo, ovvero a quanto di più lontano ci fosse dall'oggetto preciso e delimitato da cui erano partiti. Amara conclusione è che la realtà, quella vicina come quella infinitamente lontana, è in effetti inconoscibile.

Il Nostro personaggio è nato a Buenos Aires, dove tutto è caos: il suo sguardo non riesce a fermarsi su un piccolo fenomeno, ma viene continuamente distratto da un'infinità di fenomeni e accadimenti. Per fissare un dettaglio deve chiudere gli occhi, rivolgere lo sguardo al suo interno; per escludere i suoni deve chiudere le orecchie, per non sentire gli odori deve trattenere il respiro. Affascinato dalla filosofia e dal pensiero dei suoi ispiratori si avvarrà, per seguirne le tracce, di tutti i suoi personaggi e di tutte le sue trasformazioni teatrali. Sarà un cammino, come già detto, senza uno scopo, né una meta, bensì un viaggio nella magia e nella finzione teatrale che, parafrasando Borges, “ci farà accettare facilmente la realtà, forse perché intuiamo che nulla è reale”.

In questa opera sono presenti tre attori: Carlos Belloso, attore pluripremiato dalle mille facce, che interpreta il Nostro visionario Argentino; Ileana Jaciw e Rosanna Pavarini che interpretano il suo alter-ego (presenza femminile che incrocia il suo sguardo ed il suo cammino) e la moglie (incarnazione della sua razionalità).

Ci conosciamo da moltissimi anni, abbiamo vissuto insieme tante avventure, abbiamo fatto percorsi teatrali diversi; ci incontriamo di nuovo e, pescando in acque più profonde ed antiche, con uno sguardo retrospettivo siamo arrivati ad un “oggi” che ci stava aspettando.  

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Il quarto vuoto

News su teatro - Lun, 21/10/2019 - 10:48

da 21/01/20 a 22/01/20

Teatro Euclide

Il quarto vuoto
Testo e Regia di Gina Merulla
Con Mamadou Dioume, Sabrina Biagioli, Massimo Secondi e Fabrizio Facchini
Con la voce di Andrea Lavagnino
Fotografia: Violetta Canitano


“Quarto vuoto” è il nome attribuito al Rub al-Khali, uno dei più grandi deserti di sabbia del mondo che ricopre un quarto della Penisola Arabica. Sconfinato, arido, inospitale, disabitato, estremo, sconosciuto.
 Con questa ispirazione negli occhi lo spettacolo si propone come un viaggio di esplorazione all'interno del “Quarto Vuoto” interiore dell'animo umano. Si tratta di un labirinto desolante e seducente, assordante e silenzioso, oscuro e abbagliante in cui non ci si addentra mai veramente.

L'attore come l'essere umano si trova a confrontarsi con il proprio “Quarto Vuoto” in un difficile e complesso percorso di ricerca; senza paura e senza difese è tenuto a intraprendere un cammino in se stesso oltrepassando i confini del conosciuto e del consapevole per ascoltare la voce del deserto.

Un viaggio incosciente con risvolti a volte comici a volte dolorosi a volte sorprendenti che trascende il testo per affidarsi completamente ai corpi che come dune in perenne movimento oscillano, dondolano e mutano insieme al vento.

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Mi manchi

News su teatro - Lun, 21/10/2019 - 10:05

da 07/11/19 a 10/11/19

Teatro Euclide

Mi manchi
Commedia brillante di Vito Boffoli – regia dell’Autore
Con: Pepi  - Gloria Ubaldi - Gianluca Cecconello –  Monica Carpanese  –  Giancarlo Penazzo  Francesca Brunetti  – Fabio Massimo Casavecchia –  Daniele  Rosa
Coreografie: Fabio Massimo Casavecchia

La commedia si svolge nella giornata che doveva essere la più divertente e festosa per Giorgia: il giorno del suo compleanno. La complicità con la sua più cara amica Elisa, donna ironica e scoppiettante, è dovuta anche alle delusioni e sconfitte amorose che le due hanno affrontato nella loro vita. Cosa che non interessa assolutamente alla giovane Monica e il suo Luca, ricchi di sentimenti e aspirazioni, amanti della vita, della natura.

Credono in se stessi, nelle loro capacità intellettuali, credono nel futuro. Manuela, donna sofisticata e volitiva cede alle pulsioni del cuore con l’affascinante e sensibile Cristian, ma non vuole compromettere le sue scelte di vita.
Donne di tutti i giorni, principesse e guerriere, in lotta tra l’essere e l’apparire, nascondere e mostrare… E gioire con tutta la forza travolgente che chiamano Amore.

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Maria Callas - Master Class

News su teatro - Sab, 19/10/2019 - 06:02

26/03/20

Auditorium Parco della Musica

Un ricordo della divina Callas in Masterclass, Terrence McNally ripercorre la vita, l'arte, l'ascesa e il graduale distacco dal mondo del grande soprano greco. Questa pièce vede come interprete d’eccezione Mascia Musy - attrice intensa e raffinata capace di dar voce alla complessa personalità di un'artista dalle mille sfaccettature, al suo carisma e ai toni amari del declino di una carriera inimitabile - Terrence McNally focalizza l’attenzione sulle lezioni che la Callas tenne alla Juilliard School Music di New York, dopo essersi ritirata dalla scena. La grande artista rievoca la propria leggenda pubblica e privata senza risparmio di frecciate, mentre si diletta a usare come cavie e vittime sacrificali gli allievi che seguono le sue lezioni. Ma tra la stizza orgogliosa e la capacità di commuoversi, c'è posto anche per la trepida complicità con una grande professionista che spasima per la verità dei dettagli e la concretezza della recitazione, intimamente soggiogata dalla musica. Il suo pensiero torna con l'insistenza di un incubo alla durezza degli inizi greci, al periodo della fame e della bruttezza, alle battaglie per sopravvivere, alla fatica tremenda di una carriera circondata dall'ostilità. La commedia è incentrata sui momenti dell’ascesa al tempio scaligero; la “divina” torna quindi a recitare i suoi personaggi, misurandosi a tratti col le registrazioni di allora che restano ancora oggi nella memoria dello spettatore, e ci conduce, con un ulteriore passaggio, nell'impasse tormentosa dei rapporti amorosi con gli uomini della sua vita: un paternalista Meneghini e un volgare e spietato Onassis, scendendo molto nell'intimo con l’inevitabile approdo al melodramma.
  Fondazione Musica per Roma in coproduzione con Accademia Nazione di Santa Cecilia
Categorie: Teatro

Dobbiamo parlare

News su teatro - Ven, 18/10/2019 - 13:00

da 21/11/19 a 24/11/19

Teatro Hamlet

Dobbiamo parlare
Testo di Sergio Rubini
Regia di Gina Merulla
Con Alessandro Catalucci, Patrizia Casagrande, Ilario Crudetti e Sabrina Biagioli

Categorie: Teatro

Il coraggio

News su teatro - Ven, 18/10/2019 - 12:00

da 16/04/20 a 03/05/20

Teatro delle Muse

Il coraggio 
con Roberta Sanzo
scritta e diretta da Geppi Di Stasio 


Da un atto unico del 1919 di Augusto Novelli, nel 1955 Mimmo Paolella ne ricavò un film di successo con Totò e Gino Cervi. Geppi Di Stasio, oggi, tira fuori una divertentissima commedia divenuta un cavallo di battaglia della Compagnia Stabile del nostro teatro.

Il salvataggio da un suicidio presunto presenta un prezzo troppo alto per il salvatore perché deve assumersi l’onere economico di chi aveva deciso di farla finita. Praticamente un comicissimo paradosso

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Lo Sciupafemmene

News su teatro - Ven, 18/10/2019 - 11:34

da 05/03/20 a 22/03/20

Teatro delle Muse

Lo Sciupafemmene
di N. Marino
regia di  Geppi Di Stasio

 Quando il maschio crede di riuscire a dominare una moglie rassicurante e due amanti diverse tra loro per tipologia, insomma, un “catalogo” completo che è la sintesi di ogni suo desiderio erotico, allora è il caso che si fermi a fare qualche piccola riflessione sull’imprevedibilità del genere femminile, sulla sua manifesta superiorità, elementi, questi, più che sufficienti a mettere in crisi ogni certezza. Allora come finirà? Con una tregua? Con un fallimento? Con la deflagrazione annunciata? Non ve lo diciamo, venite a divertirvi con noi.

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Gaslight

News su teatro - Ven, 18/10/2019 - 10:32

da 27/12/19 a 31/12/19

Teatro dei Contrari

Gaslight

Spettacolo teatrale liberamente tratto dall’omonimo film diretto da George Cukor.
Adattamento teatrale e regia di Alessandro Leone.
Personaggi e Interpreti:Jack Manningham (Francesco Nannarelli),Paula Manningham (Catia Pini),Ispettore Rough (Eugenio Montenz),Nancy (Giorgia Verri),Elisabeth (Lorenza Parretti). 


Nell’Inghilterra vittoriana, la stessa di Jack lo Squartatore, in una casa illuminata solamente da lampade a gas, vivono Jack Manningham, la moglie Paula e le due cameriere Nancy ed Elizabeth.

Jack è un marito premuroso, attento alle esigenze e ai desideri della giovane moglie Paula: una donna dalla bellezza impallidita, resa stanca da un malessere psicologico che sembra attanagliarla da qualche tempo. Nella casa, infatti, accadono strani avvenimenti: oggetti che scompaiono misteriosamente e che, puntualmente, Jack ritrova nella scatola dell’uncinetto di Paula, sebbene lei non ricordi nulla. Sembra che la donna sia ormai sull’orlo della pazzia, e che stia seguendo le orme di sua madre, morta in un manicomio pochi anni prima.

Dopo l’ennesimo furioso litigio tra i due per un quadro scomparso e dopo le imploranti dichiarazioni d’innocenza della donna, arriverà a far visita a Paula l’ispettore di polizia Rough, che forse porterà “alla luce” molti dei misteri che avvolgono la cupa abitazione.

Note di regia  di Alessandro Leone

Il testo portato in scena prende spunto dalla versione cinematografica del 1944, diretta da George Cukor e interpretata da Ingrid Bergman, Charles Boyer e da Joseph Cotten, affiancati da un’esordiente Angela Lansbury nel ruolo della cameriera Nancy.

E’ da quando lo vidi in televisione, più di venti anni fa, che corteggio questo film e con il quale stipulai un patto a “lungo termine”: decisi che lo avrei portato in scena quando più esperienza e più maturità artistica me lo avrebbero concesso. Nel frattempo l’ho analizzato da differenti prospettive, l’ho ripetutamente visto e l’ho lasciato sedimentare (volutamente) a lungo.

Perché? Perché è un testo complesso, straordinario. Perché oltre al giallo apparentemente lineare, costruito sul modello del classico “thriller vittoriano”, emergono progressivamente sfumature sempre più complicate della psiche dei personaggi e, man mano che la vicenda si sviluppa, si materializzano sentieri sempre più contorti e intrigati della mente umana.

L’intreccio e le interazioni dei protagonisti conducono lo spettatore in un crescendo di smarrimento e confusione, di progressiva evanescenza della percezione logica, in una dimensione di suspense dove la lucidità si sgretola sotto i colpi dei dubbi, e la realtà si perde nelle ombre del sospetto.

Un viaggio psicologico (quasi psicopatico direi) verso l’abisso della follia e del non-ritorno. Sarà la capacità deduttiva e la tenacia dell’ispettore Rough a far riemergere Paula dalle tenebre, come nella vita sono la razionalità e la determinazione a salvarci dai conflitti e dalle contraddizioni della nostra interiorità.

E’ con questa consapevolezza e con la maturità dei miei oltre cinquant’anni che ho deciso di onorare il mio impegno:  ho radunato intorno a me un cast di professionisti, con cui ho condiviso la mia esperienza e l’interpretazione del testo, e l’ho riadattato in una chiave più personale, pur rimanendone fedele nei contenuti.

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La Vecchia Memoria

News su teatro - Gio, 17/10/2019 - 15:51

18/10/19

Spazio Rossellini - Polo Culturale Multidisciplinare Regionale

La Vecchia Memoria

testo e regia di Giacomo Sette
con Gloria Sapio e Maurizio Repetto musiche e disegno luci Andrea Cauduro assistente alla regia Eleonora Penna una produzione Settimo Cielo
dedicato a Bea e Renato

Della storica Compagnia D’Origlia Palmi fondata dagli attori Bianca ed Emmanuel nel 1921 – e che finì la sua carriera nel piccolo teatro di Borgo Santo Spirito al Vaticano dove trascinò se stessa e quel che rimaneva di un passato glorioso – non resta che il bagliore di un ricordo. Eppure Bianca ed Emanuel ebbero un ruolo fondamentale nello sviluppo delle avanguardie romane che si nutrirono della loro recitazione di altri tempi e del loro trovarobato polveroso. In questo lavoro, la dimensione artistica di D’Origlia Palmi e la loro fede profonda nel teatro come unico possibile orizzonte dell’esistenza, assumono valenza metafisica. La “fine” dei due grandi attori simbolo di una forma “perduta” di teatro e teatralità è tutta giocata sull’estro dei due interpreti attuali, sulla loro personale ricerca e sulla rivisitazione del sogno ad opera di un giovane promettente drammaturgo.

Si è voluto lavorare nel modo più semplice possibile. Essendo una storia che tratta della “fine” di due grandi attori, (e di una forma “perduta” di teatro e teatralità), si è concentrato tutto il lavoro scenico sull’estro dei due interpreti e sulla loro personale ricerca. Con due sensibilità diverse, ma sintonizzate, Gloria Sapio e Maurizio Repetto hanno cercato le loro identità di personaggi. Il gioco è sul teatro, su una prima parte tesa tra clown e commedia e una seconda più scura, dura e diretta.

Categorie: Teatro

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