Danza

LIA RODRIGUES

News su Danza - Mer, 15/05/2019 - 06:02

da 17/09/19 a 19/09/19

Auditorium Parco della Musica

​Prima nazionale
  Con Furia la coreografa brasiliana Lia Rodrigues riflette sulla natura di un gruppo d’individui che si confrontano con la loro solitudine e con la loro carne. Energico, selvaggio, tagliente lo spettacolo coniuga la danza contemporanea con la musica rituale della Nuova Caledonia. Furia è un’estasi materiale attraverso la quale scavare in profondità nelle zone più fantastiche dell’immaginazione umana: 9 danzatori si avventurano sulla scena come fosse una terra incognita e in continuo mutamento, un paesaggio immaginato ma in perpetua vibrazione con la realtà in cui viviamo.
Categorie: Danza

BRUNO BELTRAO | GRUPO DE RUA

News su Danza - Mer, 15/05/2019 - 06:02

da 25/09/19 a 26/09/19

Auditorium Parco della Musica

​Prima nazionale  
Estratto dal suo contesto, scomposto e ricomposto nelle sue forme, l’Hip Hop di Bruno Beltrao e della sua compagnia Grupo De Rua ha tutto il rigore della danza contemporanea. Inoah, ultima creazione del coreografo brasiliano, vede in scena 10 danzatori eseguire un'affascinante composizione coreografica, affondo sulle relazioni umane e sulla loro poesia. Astratta ma fortemente radicata nelle culture urbane, energica ma contemporaneamente dolce e riflessiva, questa pratica coreografica ci affascina per la sua forza, precisone e maestria.
Categorie: Danza

AURELIEN BORY&SHANTALA SHIVALINGAPPA

News su Danza - Mer, 15/05/2019 - 06:02

da 13/11/19 a 15/11/19

Auditorium Parco della Musica

Prima nazionale

Con aSH Aurelién Bory chiude la sua trilogia di ritratti di donne, danzatrici e coreografe che ha già visto protagoniste Kaori Ito e Stéphanie Fuster. Il visionario regista francese si concentra sull’energia ritmica e vitale della danzatrice Shantala Shivalingappa. È lei, protagonista e musa di aSH, a sovrapporsi alla figura maestosa di Shiva, dea creatrice e distruttice. Shantala danza su una coltre di cenere, simbolo del ciclo di morte e rinascita, di un’energia circolare che affonda le sue radici nei riti di cremazione indiani e nelle vibrazioni della danza come fonte di energia e traccia di vita.
 
Categorie: Danza

RAMBERT DANCE COMPANY MERCE CUNNINGHAM PHILIP SELWAY GERHARD RICHTER

News su Danza - Mer, 15/05/2019 - 06:02

17/11/19

Auditorium Parco della Musica

Per i 100 anni della nascita di Merce Cunningham il corpo di ballo della compagnia Rambert ha creato Rambert Event, spettacolo composto da brani estratti dalle coreografie di Cunningham, arrangiati e rimessi in scena dalla sua ex ballerina Jeannie Steele, con le musiche create ed eseguite live da Philip Selway (dei Radiohead), Adem Ilhan e Quinta e da scene e costumi ispirati alla serie di dipinti realizzati dall’artista tedesco Gerhard Richter.
Categorie: Danza

I love my sister

News su Danza - Lun, 13/05/2019 - 12:15

da 18/05/19 a 19/05/19

Teatro Vascello

ideazione, regia, coreografia Enzo Cosimi
regia video Stefano Galanti
drammaturgia video Stefano Galanti, Enzo Cosimi


Un'indagine sulla transessualità dei corpi che reinventano modalità inedite per abitare lo spazio fisico, urbano e sociale e che pagano il peso di un'invisibilità inflitta che relega ai margini le loro storie. I love my sister parla di persone in transito FtoM, ovvero transessuali dal femminile al maschile.
Storie che riverberano nuovi paesaggi dell'animo umano.

produzione Compagnia Enzo Cosimi, MiBACT
con il contributo di Armunia
, nell'ambito del progetto a sostegno delle residenze di ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D'autore coordinata da L'arboreto -
Teatro Dimora di Mondaino e con il sostegno in residenza del Teatro Vascello di Roma - Produzione 2018

 

Categorie: Danza

La bellezza ti stupirà

News su Danza - Lun, 13/05/2019 - 12:02

da 14/05/19 a 15/05/19

Teatro Vascello

Performance/Installazione
regia, video, coreografia Enzo Cosimi
costumi Antonio Marras


La creazione, di natura coreografica/performativa e installativa, nasce da una indagine e riflessione sui temi della marginalità sociale, sulla figura dell'homeless e sulla sua regale solitudine nella società con-temporanea. Il lavoro, sviluppatosi attraverso studi precedenti, è realizzato in collaborazione con Associazioni di persone senza fissa dimora, un mondo sotterraneo, abitato da figure borderline che scelgono o si trovano a vivere drammaticamente ai bordi della società odierna. L'esperienza di vita degli homeless rappresenta il fulcro drammaturgico del lavoro, ispirato dall'opera di Joseph Beuys.

Il progetto vede la collaborazione per i costumi del fashion designer Antonio Marras, tra i più interessanti e innovativi stilisti del design contemporaneo.
Una sfilata visionaria, video ritratti di persone senza fissa dimora nei loro luoghi di vita, diventano un tableau vivant, un unico piano sequenza che prende le sembianze di un racconto fiabesco immerso in un'inquietudine sospesa e rarefatta. In questo modo, la sensibilità contemporanea "sporca" l'aurea intoccabile del Principe - homeless, attraverso uno sguardo allo stesso tempo estetico e sociopolitico, realizzando una coreografia politica, scevra da comune retorica.

coproduzione MIBACT, Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015

Categorie: Danza

Leonard Eto e Dance Ensemble “Deep Forest”

News su Danza - Gio, 09/05/2019 - 11:46

30/05/19

Istituto Giapponese di Cultura

Leonard Eto, percussionista taiko di fama mondiale esibitosi in oltre 50 paesi del mondo, torna sul palco dell’Istituto con il nuovo spettacolo DEEP FOREST, insieme alle danzatrici Iori Tadokoro, Niina Maeda e Ayano Mizutani.

La ricchezza timbrica e l’estensione ritmica delle percussioni si apre a un fitto dialogo con i passi di danza dell’ensemble che si ispirano tanto alle danze etniche quanto al repertorio dei balletti classici. Musica e danza si fondono in un’unica immagine dando origine a una performance coinvolgente e originale, costruita sui ritmi percussivi modulati da Eto.

Il concerto “Deep Forest”, con la sua carica festosa e vitale, rilancia un messaggio di pace che, in un’epoca di incertezza invita a superare le barriere culturali ed etniche.

Musiche interpretate, composte e dirette da Leonard Eto.

Interpreti:
Leonard Eto / taiko
Iori Tadokoro / danza
Niina Maeda / danza
Ayano Mizutani / danza

Categorie: Danza

Augusto

News su Danza - Mer, 08/05/2019 - 18:38

da 08/09/19 a 09/09/19

Teatro Argentina - Teatro di Roma

di Alessandro Sciarroni
con (9 performers in alternanza
)
Massimiliano Balduzzi, Gianmaria Borzillo, Marta Ciappina, Jordan
Deschamps, Pere Jou, Benjamin Kahn, Leon Maric, Francesco Marilungo,
Cian Mc Conn, Roberta Racis, Matteo Ramponi
musica Yes Soeur!

Augusto è uno spettacolo sul bisogno di sentirsi amati in maniera incondizionata e sul dolore.
La pratica fisica e vocale attraverso la quale viene concesso agli interpreti di esprimersi è esclusivamente quella della risata ad oltranza. In questa maniera, gli interpreti del lavoro ridono per rappresentare gioia, euforia, commozione, così come sofferenza, rabbia e paura.
Il titolo dello spettacolo è un omaggio alla figura dell’Augusto: il clown, il fool, l’idiota che combina sempre guai e che si orina addosso, sempre ubriaco, col naso rosso, e che ride di tutto.

Ma “augusto” significa anche imperiale, regale, autorevole, ed è il nome del primo imperatore romano.
Eccoli allora, gli interpreti di Augusto, mentre ridono di continuo, senza concedere a loro stessi e al pubblico la possibilità di capirne la ragione.
Eccoli, mentre camminano, corrono, si raggiungono e si abbracciano ridendo.
Eccoli ancora, mentre giocano e ridono come adolescenti. Mentre sono costretti da una forza misteriosa ad organizzare il loro riso ritmicamente e sonoramente.
Si ride anche della violenza, in Augusto.
Come al circo: quando il clown inciampa, va a sbattere, combina disastri e per punizione riceve uno schiaffo finto dal suo collega.
Si ride come ridono i bambini in Augusto, fino a quando non ci si accorge che ci si è fatti male sul serio.

Produzione Marche Teatro, CORPOCELESTE_C.C.00#, Biennale de la Danse, Lyon
Festival Grec Barcelona, Théâtre de Liège, Teatro Municipal, Porto
CENTQUATRE, Paris, APAP – Advancing Performing Arts Projects, Snaporazverein
in collaborazione con Short Theatre
con il supporto di Tanzfabrik Berlin; Centrale Fies, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino

Categorie: Danza

My body of coming forth by day

News su Danza - Mer, 08/05/2019 - 18:31

da 26/06/19 a 27/06/19

Teatro India - Teatro di Roma

creazione e interpretazione Olivier Dubois
suono e luci Olivier Dubois

Dodici anni dopo aver portato la sua prima coreografia sul palco, Olivier Dubois offre al pubblico un assolo intimo che esplora i recessi della memoria del corpo e la sua capacità di raccontarci la storia della sua arte.
Dubois è la vittima consenziente di un gioco che ricorda al contempo un’udienza, un peep show e una vivisezione.

Seguendo un processo casuale messo in atto dal pubblico secondo regole precedentemente stabilite, il coreografo e ballerino rivisita alcuni dei sessanta spettacoli a cui ha preso parte sin dall'inizio della sua carriera. Ispirato all’antico libro egiziano Book of the Dead, la performance intraprende un viaggio attraverso un mare di frammenti di danza, alla ricerca di ciò che rende il corpo stesso del performer un capolavoro.
Dove può portare la memoria del corpo? La performance vuole essere un gioco, un momento per spiare il talento e la dedizione di un artista che è stato dichiarato uno dei migliori venticinque danzatori del mondo nel 2011.
Un solo che celebra la dimensione storica e artistica del suo corpo di performer, e si interroga sulla possibilità del corpo di figurarsi come opera d’arte, come mostruoso capolavoro, come souvenir, amplificatore del suo annullamento per la pratica della danza.
Un corpo che conserva dentro di sé migliaia di movimenti, gesti, posizioni, sensazioni, litri di sudore e sangue, centinaia di ferite e cicatrici, un ammasso di gioie e dolori.

Produzione Compagnie Olivier Dubois
in coproduzione con Festival BreakingWalls, Le Caire • Le CENTQUATRE-PARIS
in collaborazione con ATER

Categorie: Danza

Pétruska

News su Danza - Mer, 08/05/2019 - 17:55

14/06/19

Teatro Argentina - Teatro di Roma

Sala Squarzina (Teatro Argentina)
Lezione sul gesto condotta da Virgilio Sieni
La lezione è rivolta a tutti coloro che desiderano avvicinarsi al linguaggio del corpo senza conoscenze specifiche di danza: giovani, adulti, anziani, artisti. Un breve viaggio all’origine del gesto. Una lezione sull’abitare il corpo e lo spazio condiviso. Un percorso di consapevolezza intorno ai gesti primari, pratiche “dolci” sull’ascolto del corpo, sull’importanza e la bellezza del movimento che diviene danza in dialogo con la quotidianità. La lezione condotta da Virgilio Sieni, si baserà su un vocabolario di azioni quali il camminare, il voltarsi, la qualità del gesto, la gravità e la risonanza.

Spettacolo Pétruska
coreografia e spazio Virgilio Sieni
musica Igor Stravinskij
interpreti Jari Boldrini, Ramona Caia, Claudia Caldarano
Maurizio Giunti, Giulia Mureddu, Andrea Palumbo
luci Mattia Bagnoli
costumi Elena Bianchini
lo spettacolo è anticipato e introdotto da CHUKRUM (musica Giacinto Scelsi)

Lo spettacolo si sviluppa intorno alla relazione tra marionetta e tragedia, gioco e archeologia: un ciclo di azioni sentimentali sulla natura del gesto e l’abilità di stare al mondo.
La composizione musicale di Chukrum – che anticipa e introduce lo spettacolo – sembra addentrarsi nel “notturno del corpo” svelando piani percettivi che richiamano alla notte rivelatrice di un mondo di forze ancestrali, dell’origine.
Quattro quadri introducono un altro punto di vista del fantoccio Petruska e delle sue vicende “umane”: uno sguardo sulla natura dell’uomo, dove il lato oscuro non è altro che l’essenza del corpo nel suo mostrarsi orfano di orpelli. Petruska getta un legame con l’impossibile.
Tra noi e il vuoto, tra noi e il nascosto.
Pétruska è una marionetta e non è una marionetta, convive nei due mondi, nelle due visioni e esperienze, trascendendo l’esistenza stessa dell’uomo per identificarsi con il gesto liberatorio. In cammino tra lazzi e innamoramento, tra gioco e tragedia, si dimentica della sua incorporeità e da angelo delle fiere e del divertimento apre uno squarcio nella vita. 
Ci permette di penetrare in quel tratto dell’immaginario dove l’essere marionetta ci guida nel vissuto: marionetta che disattiva con le sue movenze e le danze, l’inesorabile decadimento. Dunque, danzare fino alla fine del mondo, fin dal primo momento che già assapora di tragedia nonostante il clima festoso.

Produzione del Teatro Comunale di Bologna 

Categorie: Danza

Solo Yolo. You only live once

News su Danza - Mer, 08/05/2019 - 17:46

06/06/19

Villa Maraini

L'Istituto Svizzero in collaborazione con il Teatro di Roma, presenta una serata di performance svizzera e italiana nel giardino della Villa Maraini.

Solo Yolo. You Only Live Once, a cura di Laurence Wagner, è una serata di performance, in cui sei artisti di formazione e provenienza internazionale si incontrano nella Villa Maraini per trasformare i suoi giardini in uno spettacolo a metà fra la Svizzera e l’Italia.
Leila, Sonia, Pamina, Christelle, Olivier e Cristina sono performers, musicisti, pensatori o tutto nello stesso tempo.
Rappresentanti di una filosofia che si assume e vocifera, le voci di questa banda interrogano e creano versi sul presente rifiutando di lasciarsi invadere dal mare.
Dagli squats di Palermo alle terre desolate di Verona, dalle periferie di Berna alle palme infuocate di Villa Maraini,Solo Yolo è un’attraversata in solitaria per ricordarsi tutti insieme, che si vive una volta sola.

Istituto Svizzero in collaborazione con il Teatro di Roma - Teatro Nazionale 

Categorie: Danza

Bach duet

News su Danza - Mer, 08/05/2019 - 17:21

02/06/19

Teatro del Lido di Ostia

regia e coreografia Virgilio Sieni
musica J. S. Bach Suites per violoncello solo
eseguita dal vivo al violoncello da Lavinia Scarpelli
interpreti Noemi Biancotti, Jari Boldrini, Maurizio Giunti, Linda Pierucci


Le Suites per violoncello Solo di J.S.Bach formano il territorio sul quale dispiegare il discorso narrativo della danza
.
La successione architettonica di brani musicali da “abitare” ci guida verso la costruzione di costellazioni gestuali che lasciano spazio all’incontro dell’uomo con la simbologia del corpo e le figure dello spazio.

La periferia dello spazio e l’attenzione ai valori sottili, tattili, nascosti del movimento, divengono i temi, insieme alla pietà, che agiscono le suites: atlante figurale e emozionale che mostra l’idea di marginalità, interstizio, raccoglimento, dimora, vuoto, accoglienza.
Si potrebbe dire che ogni danza è alla ricerca delle peculiarità dello spazio che la ospita, indagandone le parti nascoste, i vuoti, attraverso la densità e il tono del movimento.

Danze sussurrate, rituali da meditare che rinnovano il senso dell’adiacenza dell’uomo alla forza simbolica della danza nel suo disfarsi dei meccanismi quotidiani.
Trame originate dalla vibrazione di energie raccolte in una successione di danze “nuove”, dal Solo al Quartetto, sulla rigenerazione dello spazio ma anche liturgie gestuali che, percorrendo i sentieri e le declinazioni poetiche della musica di Bach, ci invitano a una riflessione sull’abitare il mondo.

produzione Centro nazionale di produzione Virgilio Sieni
Accademia di Musica di Pinerolo
La Compagnia Virgilio Sieni è sostenuta da Ministero dei beni e delle attività culturali Regione Toscana Comune di Firenze
 

Categorie: Danza

Buffalo

News su Danza - Mer, 08/05/2019 - 14:37

da 30/05/19 a 02/06/19

Palazzo delle Esposizioni

Grandi Pianure è una rassegna/evento amplificata nel tempo – con una distribuzione degli appuntamenti all'interno della stagione teatrale dal 14 aprile al 9 settembre – e nello spazio – con una diversificazione dei luoghi, dalle sale di Argentina e India al Lido di Ostia per approdare agli spazi museali del Palazzo delle Esposizioni con un focus sulla performance.

BUFFALO è un contenitore inedito per gli ambienti museali del Palazzo delle Esposizioni che affianca la rassegna di spettacoli con un format di quattro giornate consecutive (30 e 31 maggio, 1 e 2 giugno). Performance articolate negli spazi dell’Istituzione con sconfinamenti nelle arti visive e musicali, dalla street culture internazionale alla cultura pop, dalla ricerca musicale contemporanea all’immaginario filmico.

Categorie: Danza

Spettacolo di danza Odissi

News su Danza - Ven, 03/05/2019 - 10:18

07/05/19

Spettacolo di danza Odissi con il patrocinio dell’ambasciata dell’India a Roma 
Padmashree  
Ileana Citaristi
Shringara
Le sfumature dell’amore nella danza Odissi

intervengono
Giovanni Giuriati (Università La Sapienza)
Tiziana Lorenzetti (Presidente Isas)

organizzazione Valentina Di Tommaso

Categorie: Danza

Glitter in my tears - Agamennone

News su Danza - Gio, 02/05/2019 - 12:50

da 08/05/19 a 09/05/19

Teatro India - Teatro di Roma

regia, coreografia, scene e costumi Enzo Cosimi
interpreti e collaborazione alla coreografia e ai testi Alice Raffaelli, Giulio Santolini, Matteo De Blasio
testi Enzo Cosimi, Giulia Roncati, Genius P-Orridge
disegno luci Gianni Staropoli
colonna sonora a cura di Enzo Cosimi
musiche Georg Friedrich Haas, Mika Vainio, Arvo Pärt

Glitter in my Tears - Agamennone non costruisce narrazioni, ma racconti astratti dove l'eroe ormai sfaldato, rotto, si staglia in un paesaggio astratto e rarefatto in relazione ad una esperienza percettiva di corpi.
Visioni intime ed esistenziali attraversano pratiche del mondo contemporaneo focalizzando le tre figure principi della tragedia: Clitennestra, Agamennone ed Egisto.

Produzione Compagnia Enzo Cosimi, MIBACT, Regione Lazio

Categorie: Danza

Progetto Alethès

News su Danza - Ven, 19/04/2019 - 12:15

da 26/04/19 a 27/04/19

Teatro Vascello

prodotto dall'MP3project Events
coreografie di Luca Della Corte e Michele Pogliani

Che cos'è o dove abita la verità? Quali forme assume nella contemporaneità,  e – ammesso  siamo pronti ad ascoltarla – quali strumenti abbiamo per comprenderla e farla nostra?
E ancora, se consideriamo il processo tecnologico come momento in(e)volutivo che si esprime (anche) attraverso la produzione-acquisizione di "false verità"  come  "il  profilo"  o  "il  selfie",  come e in che misura è possibile parlare di verità?

La soirée, dal titolo Alethès, poggiandosi sul testo di Michel Foucault Mal fare,  dire  vero.  Funzione della confessione nella giustizia. Corso di Lovanio (1981) – a cura di F. Brion e B.-E. Harcourt, e tradotto da V. Zini – indagherà i concetti di confessione e di «veridizione», ovvero   l'atto di dire la verità. Il tema della ricerca foucaultiana non va a inserirsi negli interstizi dell'atto linguistico esprimente una verità, né sui suoi contenuti; esso riguarderà piuttosto quelle
«aleturgie» – le foucaultiane «liturgie del vero» – che determinano la  produzione  e  l'assorbimento di una verità. Stefano Cantucci, in un articolo dal titolo Drammaturgie della confessione, parlerà di confessione come di «una pratica sociale che Foucault vede insediata     nel cuore delle società occidentali e di cui il caso esemplare costituito dalla giustizia permette di ricostruire alcuni passaggi fondamentali».

La serata si compone di due lavori – con la regia e coreografia di Michele Pogliani e Luca Della Corte – in stretto dialogo fra loro, immaginati come due "enunciati contraddittoriamente possibili".

Categorie: Danza

ExpinArt

News su Danza - Lun, 15/04/2019 - 14:36

28/04/19

Teatro Furio Camillo

ExpinArt
Spettacolo di danza contemporanea ideato e coreografato da Nunzio Perricone

Esperimenti in arte. Un movimento artistico, una composizione o un artista ispirano quest’opera interamente danzata  seguendo un linguaggio sperimentale legato all’arte contemporanea. La spettacolo è suddiviso in contesti, ognuno dei quali fortemente influenzato da una tipologia  artistica diversa.

Haruki Murakami, Jackson Pollock, la Settima Sinfonia di Beethoven, Horror Vacui, diventeranno  così il centro di ogni scena e lo spettatore si troverà ad essere parte integrante dell’esperimento a cui l’autore ha affidato la propria creatività. Il pubblico sarà immerso in una performance interattiva dove, ad esempio, sarà possibile  riconoscere una sinfonia unicamente dal movimento dei danzatori, senza che essa sia realmente  messa in diffusione.

Così come si potrà scoprire l’amore, talvolta morboso, che lega un artista al soggetto dipinto nel  proprio quadro. ExpinArt vuole in questo modo creare un fitto intreccio composto dalle più svariate forme d’arte;  il tutto accomunato da una sola chiave di lettura: il movimento

Categorie: Danza

Dispositivo#1

News su Danza - Mer, 03/04/2019 - 12:26

17/04/19

Teatro Palladium

Azione per gli allievi del progetto di perfezionamento formativo in danza e discipline performative
dai percorsi laboratoriali condotti da Adriana Borriello, Michele Di Stefano, Daniele Ninarello, Silvia Rampelli.
con il contributo di Antonella Talamonti

con Valentina Buffone, Margherita Celestino, Marina Donatone, Carolina Ellero, Beatrice Fedi, Verdiana Gelao, Chiara Lucisano, Giulia Manili, Delia Occhiucci, Aurora Pica, Luca Piomponi, Valentina Sansone, Benedetta Uda

luce Gianni Starapoli
organizzazione Anna Damiani
assistente organizzativa Marica Marenna

Da.Re Dance Research, direzione Adriana Borriello
DA.RE. - Dance Research è un progetto promosso da La Scatola dell’Arte - sostenuto dal MiBACT

Categorie: Danza

Indoor

News su Danza - Mer, 03/04/2019 - 10:04

13/04/19

Teatro Palladium

Liberamente ispirato all’opera di D.F. Wallace
di e con Anna Dego e Alessandro Mor
disegno luci Stefano Mazzanti
elaborazioni musicali Carlo Dall’Asta
organizzazione Barbara Pizzetti
fotografie Silvio Gandellini

“Indoor” è una partita giocata in due tra un tavolo, due sedie e un attaccapanni.
Un uomo e una donna sono in procinto di uscire. Nei brevi istanti in cui si mettono il cappotto e si allacciano le scarpe, flussi di pensieri li attraversano: lo spazio inizia a trasformarsi, il tempo si dilata, il mondo reale sfuma in quello immaginario. Sono in gioco. L’uomo e la donna si fronteggiano, si spalleggiano, si accaniscono.
Più simili a partner di danza che ad avversari, si rimbalzano le loro fragilità, i loro sogni, le loro paure. Non ci si può tirare indietro, nessun bordo campo, nessuna quinta, si può solo giocare fino in fondo, prima di uscire.

Produzione Compagnia Dego/Mor
Progetto sostenuto da Fattoria Vittadini
Residenze artistiche C.L.A.P. Spettacolodalvivo e Olinda, Milano

 

Categorie: Danza

Serata Spellbound

News su Danza - Mer, 03/04/2019 - 09:52

09/04/19

Teatro Palladium

coreografie Mauro Astolfi

Il palcoscenico del teatro ospita una delle compagnie italiane più conosciute oltre confine: lo Spellbound Contemporary Ballet, protagonista della “Serata Spellbound”.
Un gala in cui i danzatori (Maria Cossu, Alice Colombo, Pablo Girolami, Mario Laterza, Giuliana Mele, Caterina Politi, Aurora Stretti, Giacomo Todeschi) propongono un programma misto con coreografie tutte a firma di Mauro Astolfi: Formami, Small Crime, Hunger and Grace, Man Made e infine l’inedito In the Offing.
I lavori presentati sono suite e piccole creazioni che da tempo non erano in scena in un palcoscenico romano e rappresentano una sintesi delle migliori produzioni.
La “Serata Spellbound” mostra il sofisticato percorso artistico di una compagnia che è ormai una realtà leader nel panorama della danza internazionale, la cui cifra stilistica inconfondibile è esaltata da un ensemble di danzatori considerati tra le eccellenze dell’ultima generazione

Produzione Spellbound
realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo

 

Categorie: Danza

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