Danza

LES ÉTOILES

News su Danza - Sab, 29/02/2020 - 06:02

13/11/20

Auditorium Parco della Musica

Dopo il travolgente successo dell’edizione gennaio 2020, si annuncia il ritorno all’Auditorium Parco della Musica, Roma del gran gala internazionale Les Étoiles a cura di Daniele Cipriani. A grande richiesta, l’appuntamento viene anticipato al 13, 14 e 15 novembre 2020 .
Dal 2015, Les Étoiles è l’appuntamento di danza più atteso d’Italia, con spettatori che vengono da tutto il mondo per assistere a questo gala cult che tocca livelli di popolarità raramente conosciuti nel mondo del balletto. Non potrebbe essere altrimenti, vista la presenza di un cast formato dai più grandi nomi del balletto classico, ballerini dalle personalità splendenti e dalla tecnica sfavillante: stelle del calibro di Maria Alexandrova, Sergio Bernal, Aurélie Dupont, Vladislav Lantratov, Vadim Muntagirov,  Olesya Novikova, Marianela Nuñez, Denis Rodkin, Leonid Sarafanov, Polina Semionova, Daniil Simkin, Vladimir Shklyarov, Ivan Vasiliev, e Svetlana Zakharova, nonché stelle italiane attive all’estero come Silvia Azzoni, Davide Dato e Jacopo Tissi. E tanti, tanti altri. Artisti provenienti da compagnie come il Bolshoi di Mosca, il Mariinsky di San Pietroburgo, il Royal Ballet di Londra, l’Opéra di Parigi, o ancora, il New York City Ballet e l’American Ballet Theatre.
Possiamo già annunciare la presenza nello sfavillante cast di novembre 2020– oltretutto come “portabandiera titolare” di Les Étoiles – di Marianela Nuñez, principal del Royal Ballet di Londra e tra le più amate ballerine del mondo. Come sempre, lo slogan di Les Étoiles è “virtuosismi in volo e sulle punte” e, come sempre, l’ingrediente vincente è l’eccellenza. Daniele Cipriani attinge dal firmamento della danza per portare in scena le sue étoiles più brillanti, dando al pubblico un’occasione unica di vedere, tutti insieme sullo stesso palcoscenico, i famosi ballerini e lavori di cui il mondo parla. In un ricco e vario programma lo spettatore troverà accanto agli amatissimi brani tratti dal repertorio classico e balletti amatissimi come Il Lago dei Cigni, Don Chisciotte, Il Corsaro ecc., anche lavori moderni e sofisticati, firmati dai coreografi attualmente più in vista, spesso presentati a Les Étoiles in prima nazionale.  
Lo spettacolo sarà ulteriormente impreziosito da due nuovi costumi disegnati appositamente dal celeberrimo stilista Roberto Capucci, che mette così la sua fantasia al servizio di Les Étoiles e i cui costumi per l’edizione dello scorso gennaio hanno suscitato esclamazioni di meraviglia da parte del pubblico. 
Categorie: Danza

Ula Sickle, Relay

News su Danza - Mar, 11/02/2020 - 09:53

18/04/20

Palazzo delle Esposizioni

Ula Sickle, Relay

Ideazione, coreografia Ula Sickle. Sound concept & design Yann Leguay. 4 performer.
Produzione esecutiva Caravan Production.
Con il sostegno di Kunstenwerkplaats Pianofabriek & Nuit Blanche 2018.

Una bandiera nera fluttua nello spazio ester no e interno del museo. Il suo continuo
movimento e il battito del tessuto, che scuote l’aria, diventano coreografia e
colonna sonora. Presentato come un’unica, lunga azione continua, Relay trae ispirazione
dalle numerose proteste in atto in tutto il mondo e in particolare dalle manifestazioni
di massa polacche in difesa dei diritti delle donne, dette “proteste nere”. La bandiera
nera non può essere collegata a una battaglia particolare, si sottrae quindi a una facile
interpretazione. Con uno sguardo che attraversa i confini tra le discipline artistiche, la
coreografa polacca canadese Ula Sickle e un gruppo eterogeneo di artisti, si alternano
in un’affascinante staffetta di resistenza, accompagnati dall’artista del suono Yann Leguay.
I loro movimenti passano tra inerzia e speranza, resistenza e impotenza. Ogni interprete
si assume individualmente la responsabilità di far muovere la bandiera, ma è lo sforzo
collettivo richiesto che rende Relay un simbolo così potente.

Categorie: Danza

Annamaria Ajmone, Trigger

News su Danza - Mar, 11/02/2020 - 09:50

01/04/20

Palazzo delle Esposizioni

Annamaria Ajmone, Trigger di e con Annamaria Ajmone. Musiche Palm Wine. Costumi Jules Goldsmith. Direzione tecnica Giulia Pastore.
Produzione CAB 008. Con il sostegno di Regione Toscana e MIBAC. Co-produzione Cango / Umano – Cantieri internazionali sui linguaggi del corpo e della danza. In collaborazione con Teatro della Toscana.

Trigger è un sistema mobile, che si organizza in modo differente in base al luogo in
cui viene ospitato. Il sistema ridisegna la geometria degli spazi e, viceversa, lo spazio
trasforma l’azione performativa
. La partitura coreografica, costituita da nuclei di
movimento prestabiliti, composti tra di loro in maniera istantanea, si sviluppa nell’area
interna ed esterna al perimetro di una figura geometrica iscritto nello spazio. Il pubblico,
disposto lungo i lati della figura, condivide lo spazio scenico con la performer.

Trigger è un’esplorazione personale, orientata alla trasformazione di uno spazio in un
luogo che, per un tempo limitato, diventa dimora, luogo di passaggio, tana di un corpo
che, in ascolto continuo, amplifica gli spazi interni ed esterni a sé. La vicinanza, la danza e
le sonorità messe in campo invitano a un ascolto intimo e profondo.

Categorie: Danza

Jacopo Jenna, Choreographing Rappers

News su Danza - Mar, 11/02/2020 - 09:45

25/03/20

Palazzo delle Esposizioni

Jacopo Jenna, Choreographing Rappers
Ideazione, coreografia, danza Jacopo Jenna. Progetto sonoro Francesco Casciaro. Disegno luci Giulia Broggi.
Organizzazione Luisa Zuffo. Produzione KLm – Kinkaleri, le Supplici, Mk con il supporto di CROSS International
Performance Award Le Murate. Progetti Arte Contemporanea Collettivo C_A_P.

La performance riflette coreograficamente sulla costruzione dei brani hip-hop
focalizzandosi sull’immediatezza che il Rap possiede, ovvero la qualità di creare un
coinvolgimento diretto e istantaneo, senza passaggi intermedi, dando luogo a un senso
di urgenza o di eccitazione. I rapper usano il loro flow, la qualità di scandire e cadenzare
le parole ritmicamente e creano attenzione immediata su ciò che viene detto. Giocando
con il ritmo, inventano uno slang distintivo in cui si generano parole, che prendono forza
e assumono un significato diverso da quello originario. Choreographing Rappers utilizza la
danza e il corpo come le parole dei rapper, modulando la dinamica, il tempo e il ritmo di
scansione del movimento, portando intensità e frammentazione nel danceflow. Il lavoro
coreografico origina una contrapposizione semantica mettendosi in relazione fisica con
una drammaturgia sonora fatta di testi, mash-up e rimandi alla cultura hip-hop americana.

Categorie: Danza

Convergenze

News su Danza - Mar, 04/02/2020 - 09:12

14/02/20

Spazio Diamante

Convergenze
Danzatori: E.sperimenti Dance Company
Coreografie: Federica Galiberti
Musiche AVV ed elaborazioni elettroniche
 

Luce ed ombra, ombra e luce …. dall’alternarsi di esse è scandita la vita dell’essere umano, da sempre: un ritmo ancestrale che risveglia l’animale atavico dentro ciascuno di noi e riscopre la forza travolgente del maschio in armonia con la natura, nella sua fragilità davanti alla grandezza di essa.

Convergenze mette in luce la scissione dell’animo umano tra ragione ed istinto ritrovato nella tribalità, nella riscoperta delle radici insite nel ritmo della ‘terra’, come nel volo dell’animale libero, bello di una bellezza pura perché naturalmente selvaggio, in armonia con la Natura. Interessante la creazione di Federica Galimberti, che scrive un linguaggio del tutto personale, pulsante, nuovo, contaminato nel fascino di luce e buio.
 L’interazione con lo spazio si sviluppa in maniera astratta e visionaria da cui prendono vita forme pure di luce che si dividono e riflettono, componendo spazi nella immaginazione dello spettatore.

Un ritmo primordiale che si materializza in una danza fisica, di terra, nell’estrema sfida di se stessi e dell’altro proprio in un astratto quanto coinvolgente ed energetico rapporto tra la musica elettronica ed il suolo, la luce ed il ritmo, la potenza della danza maschile e la gioia della dinamica. Una scelta consapevole e precisa quella che la coreografa fa di configurare questa tematica con un ensemble tutto al maschile, di grande impatto scenico, ma anche altrettanto capace di esprimerne la fragilità infinita davanti all’immenso. E la rappresentazione di temi così antichi, eppure così contemporanei,  affascina dando vita ad una pièce molto convincente.

Categorie: Danza

Danze meditative in cerchio

News su Danza - Ven, 31/01/2020 - 12:27

da 14/12/19 a 28/03/20

Villa d'Este - Tivoli

Le danze sono condotte da Anna Maria Pensa (Associazione La Mandorla Rosa), pedagogista e musicarterapeuta, membro del Consiglio Internazionale di Danza UNESCO.

Categorie: Danza

Fattore Ostia

News su Danza - Gio, 30/01/2020 - 10:38

da 30/05/20 a 31/05/20

Teatro del Lido di Ostia

Bartolini/Baronio - 369gradi

FATTORE OSTIA

a cura di Tamara Bartolini
in collaborazione con Michele Baronio, Simona Olive, Mirko Pierri

Ostia, con le sue bellezze e le sue criticità, raccontata dalle comunità giovanili. In scena il risultato di un percorso esperienziale e formativo che ha coinvolto studenti degli Istituti scolastici di Ostia, guidati da professionisti nei campi della musica, danza, teatro, comunicazione e arti visive.

Categorie: Danza

Ostia Summer Jam 2020

News su Danza - Gio, 30/01/2020 - 10:11

24/05/20

Teatro del Lido di Ostia

Dhart Academy, Ostia Street Rockerz e Senses Family presentano

OSTIA SUMMER JAM 2020

Una giornata per conoscere le discipline della cultura hip-hop, dal djing ai graffiti, dal rap alla breakdance.

Cypher, graffiti, workshop, battle, dj set, beatbox showcase e tanto altro; sfumature diverse che compongono il grande quadro dell’Hip Hop. Un terreno fertile per l’incontro tra artisti e pubblico, per uno scambio di idee e storie, un’occasione per divertirsi in compagnia, condividendo la passione per la musica, il ballo, l’arte. L’Iniziativa è rivolta ai più giovani e rappresenta da un lato l’occasione per competere in maniera divertente e costruttiva e dall’altro dà luogo a una possibilità di condivisione e confronto, nel pieno rispetto dei valori portati in alto dalla cultura Hip Hop. Cultura che ha contribuito a sviluppare una coscienza collettiva, un rifiuto consapevole delle discriminazioni razziali, di classe e di sesso, facendo perno sul riscatto personale. Hip hop che spesso è divenuto strumento di ridefinizione degli spazi urbani, spesso marginali. Il Teatro del Lido di Ostia attraverso l’hip hop diventa così un palco che unisce persone diverse per estrazione sociale, etnia, religione e background culturale, nel segno della condivisione, dell’amicizia, dell’aggregazione e del divertimento.

DhartAcademy, Ostia Street Rockerz e Senses Family organizzano eventi alla portata di tutti per far avvicinare soprattutto le nuove generazioni all’hip-hop. Ogni membro della crew mira ad accrescere e approfondire la conoscenza del proprio essere e del proprio stile di breaking. La varietà di idee, le diverse personalità e capacità sono ciò che caratterizza e rende ricco il loro gruppo. Ognuno dei componenti oltre al breaking ha sviluppato vari interessi nell’ambito del mondo Hip Hop: rap, custom wear, djing, beatmaking, BMX, live band, grafica e videomaking, coreografie, insegnamento e progettazione di eventi.

Categorie: Danza

Visions

News su Danza - Mar, 28/01/2020 - 12:47

Teatro del Lido di Ostia

Visions
Coreografia e interpretazione Stephan Brinkmann
Coreografia Malou Airaudo, interprete Giorgia Maddamma
Elegia (estratto) | coreografia Ricky Bonavita, interpreti Valerio De Vita e Ricky Bonavita

Coreografia e interpreti Giorgia Maddamma e Stephan Brinkmann
Power- Game/Affinità | coreografia Ricky Bonavita, interpreti Valerio De Vita e Ricky Bonavita


Tre coreografi, con in comune l’attenzione verso il corpo danzante e il corpo in trasformazione, presentano, in una serata unica, una selezione di coreografie che, assieme, vanno a comporre un’inedita narrazione coreutica.


Stephan Brinkman, direttore dell’Istituto per la Danza Contemporanea dell’Università Folkwang di Essen (Germania), Giorgia Maddamma e Ricky Bonavita, docenti di tecnica di Danza Moderna e Contemporanea presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, sono i protagonisti di quest’evento speciale. Tutti e tre sono anche coreografi di lunga esperienza, provenienti da quell’articolata rete internazionale di relazioni, incontri e riflessioni che distingue la danza contemporanea europea in continuo movimento ed evoluzione. Il progetto nasce dalla loro esigenza di fermarsi per un attimo, in un momento di sospensione, per poter condividere estetiche, esperienze e visioni coreografiche.

I tre coreografi hanno in comune l’attenzione verso il corpo danzante, il corpo in trasformazione, come elemento centrale emerso da ricerche individuali svolte da ciascuno di loro in tempi e contesti diversi. Da qui l’idea di costruire insieme una serata, assemblando una serie di coreografie, di visioni, per realizzare una narrazione inedita che possa suggerire un orizzonte nuovo, per una danza contemporanea attuale e vissuta

Categorie: Danza

Roberto Bolle and Friends

News su Danza - Gio, 23/01/2020 - 14:09

da 14/07/20 a 15/07/20

Terme di Caracalla

Roberto Bolle and Friends

L’evento degli eventi del mondo del balletto, senza precedenti per gradimento e presenze, torna alle Terme di Caracalla: Roberto Bolle and Friends dell’eccezionale étoile scaligera Roberto Bolle, già principal dancer dell’American Ballet Theatre di New York.

Categorie: Danza

Essere numero 4

News su Danza - Gio, 23/01/2020 - 12:45

29/03/20

Teatro del Lido di Ostia

Officina delle arti e dei mestieri di Sermoneta presenta
SonicoMoto in

ESSERE NUMERO 4

interpreti Elena Salierno, Chiara Marianetti coreografia e danza, Luca Giacobbe percussioni
musiche di Andrea Veneri e Giovanni Tancredi
produzione Officina delle arti e dei mestieri di Sermoneta

Danza, musica e tecnologia che si fondono in un connubio armonico. In scena un percussionista e due danzatrici che prendono parte all’esecuzione musicale attraverso i propri strumenti: il corpo e il movimento.

Categorie: Danza

SOSPESO: La morte e la fanciulla

News su Danza - Gio, 23/01/2020 - 12:32

15/03/20

Teatro del Lido di Ostia

Compagnia Abbondanza/Bertoni

LA MORTE E LA FANCIULLA

regia e coreografia Michele Abbondanza e Antonella Bertoni
con Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas, Claudia Rossi Valli
musiche Der Tod und das Mädchen di F. Schubert
luci Andrea Gentili
video Jump Cut
organizzazione Dalia Macii
amministrazione e ufficio stampa Francesca Leonelli
produzione Compagnia Abbondanza/Bertoni
con il sostegno di MIBAC – Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo, Provincia autonoma di Trento – Servizio Attività Culturali, Comune di Rovereto – Assessorato alla Cultura, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
un ringraziamento a Danio Manfredini, Tommaso Monza, Luca Fronza
nudo integrale in scena

In scena tre differenti ‘capolavori’. Uno musicale: il quartetto in re minore La morte e la fanciulla. Uno fisico: l’essere umano nell’eccellenza delle sue dinamiche. Uno spirituale-filosofico: il mistero della fine e il suo continuo sguardo su di noi.

Categorie: Danza

La morte e la fanciulla

News su Danza - Gio, 23/01/2020 - 12:32

15/03/20

Teatro del Lido di Ostia

Compagnia Abbondanza/Bertoni

LA MORTE E LA FANCIULLA

regia e coreografia Michele Abbondanza e Antonella Bertoni
con Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas, Claudia Rossi Valli
musiche Der Tod und das Mädchen di F. Schubert
luci Andrea Gentili
video Jump Cut
organizzazione Dalia Macii
amministrazione e ufficio stampa Francesca Leonelli
produzione Compagnia Abbondanza/Bertoni
con il sostegno di MIBAC – Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo, Provincia autonoma di Trento – Servizio Attività Culturali, Comune di Rovereto – Assessorato alla Cultura, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
un ringraziamento a Danio Manfredini, Tommaso Monza, Luca Fronza
nudo integrale in scena

In scena tre differenti ‘capolavori’. Uno musicale: il quartetto in re minore La morte e la fanciulla. Uno fisico: l’essere umano nell’eccellenza delle sue dinamiche. Uno spirituale-filosofico: il mistero della fine e il suo continuo sguardo su di noi.

Categorie: Danza

Tessere - trame di musica e danza

News su Danza - Mar, 21/01/2020 - 15:17

16/02/20

Teatro del Lido di Ostia

Musaica - Scuola di Pizzica di San Vito

TESSERE
trame di musica e danza

Interpreti Davide Ambrogio zampogna, lira calabrese e voce, Francesco Micelli percussioni e voce, Valeria Taccone, Giorgia Santalucia, Mara Petrocelli voce, Roberto Licchetta, Giulio De Paolis percussioni, Ludovico Radaelli chitarra, Luca De Luca bouzouki, Francesco Berrafato organetti
e con Scuola di Pizzica di San Vito: Andrea De Siena coreografia e danza, Ludovica Morleo danza

Dopo il successo della stagione passata, i Musaica tornano al Teatro del Lido, con un nuovo spettacolo che unisce musica di ispirazione tradizionale a danze e nuove composizioni coreografiche della Scuola di Pizzica di San Vito.

Uno spettacolo che ha in sé una narrazione: è la storia di alcuni studenti universitari – molti dei quali provenienti dal Sud Italia – che si incontrano a Roma in EtnoMuSa, la prima orchestra popolare universitaria, nata nell’ambito del progetto MuSa (Musica Sapienza). Da quell’esperienza nasce l’ensemble Musaica e, grazie a quell’esperienza, Andrea De Siena e Ludovica Morleo hanno l’occasione di conoscere giovani artisti, con i quali confrontarsi attraverso vissuti, emozioni e passioni. Con questo spettacolo si pone una tessera del mosaico ideale che rappresenta l’armonia musicale, coreutica e affettiva di questi ragazzi, e che ora l’esperienza e il tempo permettono sia ricomposto, come il capitolo di una storia che chiude un racconto e ne apre un altro. La musica dei Musaica segue tre percorsi: composizioni proprie, musica di tradizione italiana e brani autoriali. Dall’esigenza e il desiderio di elaborare un linguaggio e un’identità propri, in un continuo movimento di scoperta, sono nate composizioni ispirate dalle parole di poeti come Saba e Buttitta e dal lavoro di musicisti come i Fratelli Mancuso e Andrea Parodi. I testi popolari e i suoni delle terre d’origine sono stati il punto di partenza del percorso musicale, completato dalla ricerca e dalla sperimentazione coreografica del primo laboratorio coreografico stabile della Scuola di Pizzica di San Vito (sede di Roma) a cura di Andrea De Siena. Testimoni di questo intento sono gli strumenti popolari in uso al gruppo: l’organetto, le launeddas, la zampogna, la lira, il bouzouki, le diverse tipologie di tamburi a cornice, che attraversano tutte le modalità espressive di Musaica, come un filo conduttore che viene da lontano.

Categorie: Danza

Strictly Gershwin

News su Danza - Lun, 20/01/2020 - 08:37

da 30/06/20 a 02/07/20

Terme di Caracalla

Musica
George Gershwin

Testi
Ira Gershwin e Dubose Heyward

Direttore
Gareth Valentine

Coreografia
Derek Deane

Costumi
Roberta Guidi di Bagno

con
Eleonora Abbagnato
Guillaume Côté

Orchestra e Corpo Di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma

Categorie: Danza

Caen Amour

News su Danza - Gio, 16/01/2020 - 13:44

23/05/20

Teatro India - Teatro di Roma

Caen Amour

Coreografia Trajal Harrell
danza Trajal Harrell, Thibault Lac, Perle Palombe, Ondrej Vidlar + guest performer

In scena il provocatorio carosello di Caen Amour, una sfilata circolare e fantasmatica di danze popolari, accademiche, commerciali e di protesta, che evocano figure di cowboy, marinai e danzatrici orientali, invitando il pubblico a immergersi in prima persona nel rito di questo sconvolgimento collettivo degli stereotipi storici.

Su una scena di cartone – una casa di bambole o forse un palazzo di carta? – quattro attori vagano, appaiono, ciondolano e poi scompaiono nel luogo da dove sono venuti... Sembrano indossare i loro ruoli e costumi come in una sfilata di moda circolare, che evoca fantasmi di cowboy, marinai, danzatrici orientali ed altre figure lascive e selvagge. Fedele alla sua volontà di studiare la relazione tra pratiche artistiche e tradizioni popolari, tra danze accademiche, commerciali o di protesta, Trajal Harrel crea un carosello originale in cui far risuonare la Storia mentre gli stereotipi saltano. A fungere da punto di ancoraggio e approdo del viaggio è lo hoochie coochie, un nome fuori dal tempo per una danza che apparve sulla scia della Philadelphia Centennial Exhibition del 1876, poi alla Fiera Mondiale di Chicago nel 1893, che decretò il grande successo del ballerino siriano Little Egypt. Nel secolo successivo sono sorte varianti esotiche e sessualmente ammiccanti portate in giro da diversi circhi itineranti negli Stati Uniti, che mescolavano tradizioni mediorientali e africani con echi gitani ed indiani. Ma questo spettacolo non vuole essere un documentario fedele alla realtà; Trajal Harrel non cerca una ricostruzione storica quanto piuttosto una sorta di sconvolgimento collettivo al quale il pubblico è invitato a partecipare in prima persona. Uno sconvolgimento influenzato da un secolo di lavori sul sessismo, l’orientalismo, il colonialismo e il gender, temi cari ed intimamente connessi al coreografo, che restituiscono al suo progetto una grande e struggente attualità.

Disegno luci Sylvain Rausa - set design Jean Stephan Kiss - colonna sonora Trajal Harrell
costumi Trajal Harrell e i performer
drammaturgia Sara Jansen
Coproduzione Kampnagel (Hamburg), Festival di Avignon, Theater Freiburg,
Arsenic (Lausanne), Gessnerallee (Zurich), ICA Boston, Kaaitheater (Brussels),
Productiehuis Rotterdam, con il supporto di Tanzfond Erbe

Categorie: Danza

Turning

News su Danza - Gio, 16/01/2020 - 12:55

da 23/05/20 a 24/05/20

Teatro India - Teatro di Roma

Turning
invenzione Alessandro Sciarroni

con Maria Cargnelli, Francesco Saverio Cavaliere, Lucrezia Gabrieli, Sofia Magnani, Roberta Racis

Con Turning Alessandro Sciarroni sviluppa una pratica performativa a partire dall’osservazione dei fenomeni migratori di alcuni animali, che al termine della loro vita tornano a riprodursi e a morire nel luogo in cui sono nati. Il coreografo costruisce attorno a questo concetto l’azione di un corpo che ruota attorno al proprio asse, in una danza di durata incentrata sull’esplorazione e la sperimentazione del lavoro in punta del classico. All’interno del progetto Migrant Bodies, tra il 2014 e il 2015, Alessandro Sciarroni sviluppa un’idea per una pratica performativa profondamente germinale. Partendo dall’osservazione dei fenomeni migratori di alcuni animali che al termine della loro vita tornano a riprodursi e a morire nel luogo dove sono nati, l’artista inizia a lavorare sul concetto di turning. Il termine inglese viene tradotto e rappresentato in scena in maniera letterale, attraverso l’azione del corpo che ruota intorno al proprio asse e che si sviluppa in un viaggio psicofisico emozionale, in una danza di durata, nella stessa maniera in cui turning significa anche evolvere, cambiare. Il progetto Turning si articola in diverse presentazioni ed eventi che l’artista chiama “versioni”. Ogni “versione” prevede il coinvolgimento di interpreti differenti, così come di artisti visivi, musicisti e designer, chiamati dall’artista ad interpretare la stessa azione secondo la propria sensibilità in maniera drammaturgicamente coerente con il titolo del progetto: i materiali e le partiture fisiche sono soggette a un mutamento, un’evoluzione, una trasformazione, all’interno di ogni singolo evento. Turning è dedicata alla pratica della danza classica, e in particolare all’esplorazione e alla sperimentazione del lavoro in punta interpretato da cinque ballerini class

musica Aurora Bauza & Pere Jou (Telemann Rec.)
assistente Elena Giannotti
styling/costumi EttoreLombardi
casting Damien Modolo
direzione tecnica Valeria Foti
amministrazione, produzione esecutiva Chiara Fava
promozione, consiglio, sviluppo Lisa Gilardino

produzione MARCHE TEATRO Teatro di Rilevante Interesse Culturale, corpoceleste_C.C.00#, European Creative Hub – French Minister of Culture/Maison de la Danse grant for Biennale de la danse de Lyon 2018, Festival GREC Barcelona, Théâtre de Liège, Teatro Municipal do Porto, CENTQUATRE-PARIS, apap - Performing Europe 2020, a project co-founded by the Creative Europe Programme of the European Union, Snaporazverein, Theaterfestival Boulevard, Theater Freiburg (Germany)
coproduzione con Tanzfabrik Berlin, Centrale Fies, L'arboreto - Teatro Dimora di Mondaino. Alessandro Sciarroni è artista associato del CENTQUATRE-PARIS ed è sostenuto come focus-artist da apap - Performing Europe 2020

Categorie: Danza

Vivaldiana

News su Danza - Ven, 10/01/2020 - 10:27

da 05/05/20 a 10/05/20

Teatro Vascello

Vivaldiana
coreografia  Mauro Astolfi
musica Antonio Vivaldi
disegno Luci & Set Concept  Marco Policastro
costumi Mélanie Planchard
assistente alla coreografia  Alessandra Chirulli

Spellbound Contemporary Ballet
Nasce nel 1994, dietro volontà del coreografo Mauro Astolfi che fonda la Compagnia al rientro da un lungo periodo di permanenza artistica negli Stati Uniti. A partire dal 1996 Astolfi condivide il progetto produttivo  con Valentina Marini con cui la Compagnia avvia un processo di intensa internazionalizzazione e di collaborazioni trasversali. Forte di una cifra stilistica inconfondibile esaltata da un ensemble di danzatori considerati tra le eccellenze dell’ultima generazione, Spellbound si colloca oggi nella rosa delle proposte italiane maggiormente competitive sul piano di una dialettica internazionale, espressione di una danza che si offre al pubblico con un vocabolario ampio e in continua sperimentazione, convincendo le platee dei principali Festival di Europa, Asia, Americhe. L’ensemble si avvicina al venticinquennale di attività, un arco di tempo in cui alla produzione di spettacoli di danza ha unito da sempre e con sempre maggiore interesse progetti di formazione ed educazione sia del pubblico che di almeno due generazioni di danzatori. Le attivita’ di Spellbound, oltre alle creazioni di Astolfi, abbracciano una serie di produzioni e progetti in rete con altri artisti e istituzioni su scala internazionale, come il recente “La Mode”, installazione a firma di Tomoko Mukayiama e Tojo Ito che ha inaugurato il National Taichung Theater a Taiwan nell’ottobre 2016. Le attivita’ di produzione sono inoltre sostenute dal Ministero per i beni e le Attivita’ Culturali e del Turismo a partire dal 2000.

Les Théâtres de la Ville de Laxemburg
L’eclettica programmazione dei Théâtres de la Ville cerca di rappresentare tutto ciò che viene suonato, cantato e danzato sul palco con la massima qualità e rispondere alle esigenze di un pubblico in continua crescita. Con un programma incentrato sulla qualità e la diversità, i Théâtres de la Ville si sono guadagnati negli anni una solida reputazione con i loro partner internazionali e hanno potuto stabilire collaborazioni con molte altre prestigiose case di produzione e programmazione e festival. I Théâtres de la Ville hanno l’obiettivo di alimentare la vitalità creativa della scena nazionale, coinvolgendo attivamente i talenti locali nelle coproduzioni internazionali.

Una coproduzione internazionale tra Spellbound,  Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, Orchestre de Chambre du Luxembourg con il contributo di Mibac in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Lussemburgo e cultur partner, c/o Norddeutsche Konzertdirektion Melsine Grevesmühl GmbH

Note di regia da parte del coreografo Mauro Astolfi
In questo nuovo progetto l’idea principale è lavorare ad una parziale rielaborazione ed una integrazione dell’universo di Vivaldi compositore geniale con alcuni aspetti  della sua personalità da uomo comune, un ribelle e fuori dagli schemi. Da  questa suggestione  ho cercato di tradurre in movimento alcune creazioni di Vivaldi per raccontarne ancora una volta il talento , la capacità di reinventare, nella sua epoca, la musica barocca.

Categorie: Danza

Shadows of Tomorrow

News su Danza - Gio, 09/01/2020 - 15:59

da 27/02/20 a 28/02/20

Teatro India - Teatro di Roma

Shadows of Tomorrow

coreografia Ingri Fiksdal

disegno luci Ingeborg Olerud
costumi Ingri Fiksdal, Elena Becker e Signe Vasshus
performer Pernille Holden, Sigrid Hirsch Kopperdal, Venke Sortland, Marianne Skjeldal

Produzione Nicole Schuchardt - amministrazione Eva Grainger
Con il sostegno di The Norwegian Arts Council e The Norwegian Artistic Research Program
ringraziamenti Skolen for Samtidsdans, Det Andre Teatret, Black Box Teater, Dansens Hus e Kunsthøgskolen i Oslo

La coreografa norvegese Ingri Fiksdal porta nel foyer del Teatro India il suo concerto psichedelico Shadows of Tomorrow. Il pubblico è invitato ad aggirarsi liberamente nello spazio, vicino e anche in mezzo ai performer, divenendo parte integrante del complesso gioco di luci e ombre che costituisce il cuore dell’esperienza percettiva della performance.
Con Shadows of Tomorrow Ingri Fiksdal cerca di ricreare l’esperienza immersiva di un concerto psichedelico, utilizzando esclusivamente corpi in movimento e luce, senza alcuna colonna sonora. Il titolo fa riferimento ad un brano dell’album Madvillainy di Madvillain, duo formato da Madib e MF Doom, figure chiave del genere hip hop psichedelico, caratterizzato da beats complessi, campionamenti e altri materiali oscuri, con testi astratti ricchi di riferimenti bizzarri.
Shadows of Tomorrow è in origine un poema di Sun Ra; inoltre la traccia dei Madvllain campiona estratti dal film Space is the Place sempre di Sun Ra (1974). I materiali coreografici di Shadows of Tomorrow ricalcano la struttura compositiva dell’hip hop psichedelico, utilizzando numerose stratificazioni ritmiche all’interno del corpo e tra i corpi in movimento nello spazio.
Quella a cui assistiamo è una performance di lunga durata, disegnata per un cubo bianco e per venti interpreti. Le quattro pareti dello spazio servono da sfondo in movimento della coreografia. Il pubblico può accedere allo spazio a proprio piacimento aggirandosi liberamente anche a ridosso o in mezzo al gruppo dei performer, contribuendo alla creazione del gioco d’ombre sulle pareti.

Lo spettacolo prevede un laboratorio (23-27 febbraio) condotto da Ingri Fiksdal con venti performer locali per la messa in scena di Shadows of Tomorrow.

Categorie: Danza

Abstract. Un’azione concreta - Grandi Pianure

News su Danza - Gio, 09/01/2020 - 15:45

da 15/02/20 a 16/02/20

Teatro India - Teatro di Roma

Abstract. Un’azione concreta - Rassegna Grandi Pianure
Gli spazi sconfinati della danza contemporanea

ideazione e regia Silvia Rampelli
danza Alessandra Cristiani, Eleonora Chiocchini, Valerio Sirna
luce Gianni Staropoli

Sul palcoscenico la nuova creazione del Premio Ubu 2018 Silvia Rampelli, che scontorna l’attore, la figura, l’essere, situandolo nella frontalità della scena. ABSTRACT. Un’azione concreta ripensa la scena come un dispositivo di prossimità che sospende la violenza del reale e consente la presa diretta del “fatto” e del volto interrogante della materia.
Silvia Rampelli, Premio Ubu 2018 con Euforia, artista e coreografa da sempre impegnata nell’indagine sulla natura dell’atto e sulla scena come dispositivo percettivo che mette in evidenza il dato umano, presenta la sua nuova creazione ABSTRACT. Un’azione concreta: «La pratica attuativa è il campo. Scontorno l’attore, la figura, l’essere. Lo situo nella frontalità. Lo consegno alla durata, alla luce. Fa ingresso l’uomo. Simultaneità senza narrazione. Azione che non rappresenta. Penso la scena come quel dispositivo di prossimità che – sospendendo la violenza del reale – consente la presa diretta del fatto, ineludibile piano sequenza sulla materia, sul suo volto interrogante». Con queste parole Silvia Rampelli introduce il lavoro realizzato con la sua compagnia, Habillé d’eau, fondata nel 2002. Priva di riferimenti nella coreografia contemporanea, la scena di Habillé d’eau è un’ipotesi percettiva dove tutto è un dato sensoriale, un campo di forze le cui figure solitarie e tese sono in pari misura corpo, tempo, spazio, luce, silenzio, suono, una dimensione immersiva che nella percezione dello spettatore trova accoglimento e forma, diviene evento, linguaggio.
Alla compagnia aderiscono stabilmente Alessandra Cristiani, Gianni Staropoli, Eleonora Chiocchini, componendo così un progetto di ricerca pratica performativa indipendente, che ha svolto negli anni anche un lavoro di produzione teorica che ha portato alla pubblicazione di numerosi testi critici (tra i più recenti: Il corpo insorto nella pratica performativa di Habillé d’eau, a cura di Ada D’Adamo, Editoria e Spettacolo,  Roma 2012; Prologo e dialogo di Strutture elementari dell’azione, testo scelto da Attilio Scarpellini per la sezione della Enciclopedia delle Arti Contemporanee. I portatori del Tempo, volume III. Il Tempo inclinato, a cura di Achille Bonito Oliva, Mondadori Electa, Milano 2015; Outsider – Le ragioni dell’indipendenza. Scritti, visioni e algoritmi, a cura di Viviana Gravano, Paolo Ruffini, Editoria e Spettacolo, Spoleto 2016).

Coproduzione Habillé d’eau - Grandi Pianure
Sostegno Centro di Residenza della Toscana Armunia CapoTrave/Kilowatt

Categorie: Danza

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