Danza

Fuori programma - Festival intrnazionale di danza contemporanea

News su Danza - Ven, 22/06/2018 - 09:23

da 11/07/18 a 27/07/18

Teatro Vascello

Festival Internazionale di Danza Contemporanea - Terza edizione

direzione artistica Valentina Marini
Prodotto da European Dance Alliance/Valentina Marini Management in collaborazione con Teatro Vascello

11 luglio ore 21:00
One, One & One
Vertigo Dance Company (IL)
prima nazionale

15 luglio ore 21:00
We Love Arabs
Hillel Kogan (IL)
prima regionale

18 luglio ore 21:00
Don't Talk to Me in my Sleep
Dunja Jocic (NL)
prima nazionale

21 luglio ore 21:00
La Morte e La Fanciulla
Compagnia Abbondanza/Bertoni (IT)
prima romana

25 luglio ore 21:00
Full Moon
Spellbound Contemporary Ballet (IT)
prima assoluta

27 luglio ore 21:00
Corpo a Corpo
Compagnia Zappalà Danza (IT)
prima regionale

 

 

Categorie: Danza

VN Serenade

News su Danza - Ven, 01/06/2018 - 10:54

11/11/18

Teatro Argentina - Teatro di Roma

Verklärte Nacht (Notte trasfigurata) di Arnold Schönberg,
Serenata in do maggiore per archi op. 48 di Pëtr Il’ič Čajkovskij
coreografia Cristina Kristal Rizzo
con Annamaria Ajmone, Marta Bellu, Linda Blomqvist, Jari Boldrini
Marta Capaccioli, Nicola Cisternino, Lucrezia Palandri, Giulio Petrucci
Cristina Kristal Rizzo, Stefano Roveda, Sara Sguotti
light design Carlo Cerri
costumi Laura Dondoli e Cristina Kristal Rizzo
assistente musicale Federico Costanza

produzione LuganoInScena
in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura e CAB 008

DEBUTTO: prima internazionale LAC/  Lugano in scena | 25 novembre 2017
con OSI Orchestra della Svizzera italiana   |   direttore Nicholas Milton

La creazione ricerca il rapporto più prossimo tra danza e musica, emancipando le potenzialità espressive del corpo, l’eleganza del gesto, la reversibilità che intercorre nello spazio tra impulso e decisione, tra determinazione e imprevisto in cui l'umano si esperisce come puro potenziale. La dimensione coreografica si avvale di due metodologie differenti nell’approccio alla forma, ma speculari nella generazione di un’esperienza estetica in cui lo spazio tra la realtà e l’apparenza, l’individuo e la collettività costituisce un rinnovato luogo di libertà per il sensibile, una diversa postura politica dei corpi.

Verklärte Nacht nella versione del 1943 per orchestra d’archi apre la serata ed è l’incipit per articolare una danza viscerale, in un susseguirsi di duetti in cui è l’istinto del corpo nell’ascolto musicale a prevalere sul concetto, a disegnare l’immagine dinamica del gesto artistico. È la partitura di Schönberg, che lo stesso autore nel 1950 definisce come musica pura, a condurre l'interiorità, a far vibrare l’impersonale della danza come potenziale, come origine e materia di un senso a venire.

Serenade op.48 in do maggiore per archi, è il primo balletto originale che Balanchine creò in America nel 1934 per gli studenti della Scuola dell’American Ballet Theatre. Il balletto è una pietra miliare nella storia della danza ed è tutt’oggi nel repertorio del New York City Ballet. La creazione di Balanchine, pensata come una sorta di lezione di tecnica on stage, prevede 28 danzatori in costumi blu davanti ad uno sfondo blu. È dunque il rapporto più diretto con la forma coreografica che viene proposto come disciplina e dedizione rigorosa alla domanda che ogni profonda trasformazione del corpo e del linguaggio produce. Un’ecologia dell’esperienza  dove tutto procede a coinvolgere in un unico istante i processi del pensiero, la sensibilità, l’immaginazione, la fisicità del movimento, l’attenzione, l’adesione estetica a una vertigine, senza più distinzione tra materia e forma. È un incedere lento, inesorabile, l’incedere di un presente indicativo dove l’attimo non è che il sembiante di un tempo più vasto, il carattere antico di un eterno ritorno. Ed è proprio ancora Schönberg a darci la chiave di lettura migliore di questa scommessa: When the form is in place everything within it can be pure feeling.

Categorie: Danza

iFeel2

News su Danza - Ven, 01/06/2018 - 10:47

08/11/18

Teatro India - Teatro di Roma

Direzione artistica e ideazione Marco Berrettini
interpreti Marco Berrettini, Marie-Caroline Hominal, Samuel Pajand
musica Summer Music
set design e luci Victor Roy

iFeel2, performance del coreografo Marco Berrettini, è una sorta di warm-up esistenziale. O piuttosto una disputa fIlosofica in forma di battaglia danzata, infinita e priva di alcun drammatico finale. Marie-Caroline Hominal è Raymonda*, Marco Berrettini è Taylor**. Una danza incomincia... I due si muovono in un pas de deux molto speciale, un sonnambulismo interiore. Fronteggiandosi, si esauriscono e si rianimano reciprocamente. C'è un tocco di antropologia critica nei loro ritornelli. Dopo iFeel (2009) dove regnava la collera della società moderna, e Sì,Viaggiare (2010) dove era tentata una comunione tra agli esseri, iFeel2 mostra le mutazioni, le evoluzioni e le metamorfosi dell'individuo nella società. Influenzato dalle tesi del filosofo Peter Sloterdijk, questa volta Berrettini è partito dal suo testo Devi cambiare la tua vita. Marco Berrettini, in scena con Marie-Caroline Hominal, mostra una virtuosità danzereccia quasi acrobatica, dalla quale emergono pensieri spirituali che flirtano con la psicanalisi, le religioni, la ricerca interiore, l'ombra jungiana. Spettacolo multitraccia, iFeel2 è una coreografia che parte dalla musica poppish composta dallo stesso Berrettini assieme a Samuel Pajand.

 

Categorie: Danza

Gala

News su Danza - Gio, 31/05/2018 - 10:16

da 09/09/18 a 10/09/18

Teatro Argentina - Teatro di Roma

Gala è presentato a Roma grazie alla co-realizzazione di Short Theatre e Grandi Pianure – Teatro di Roma
produzione R.B. Jérôme Bel (Paris)

Coproduzione: Dance Umbrella (Londres), TheaterWorks Singapore/72-13, KunstenFestivaldesArts (Bruxelles), Tanzquartier Wien, Nanterre-Amandiers Centre Dramatique National, Festival d'Automne à Paris, Theater Chur (Chur) et TAK Theater Liechtenstein (Schaan) - TanzPlan Ost, Fondazione La Biennale di Venezia, Théâtre de la Ville (Paris), HAU Hebbel am Ufer (Berlin), BIT Teatergarasjen (Bergen), La Commune Centre dramatique national d’Aubervilliers, Tanzhaus nrw (Düsseldorf), House on Fire con il sostegno del programma culturale dell’Unione Europea

Con il sostegno di: CND, un centre d’art pour la danse (Pantin); Ménagerie de Verre (Paris) nell’ambito di Studiolab, per la fornitura degli spazi di prova; i partner e i partecipanti di Ateliers danse et voix, di NL Architects e Les rendez-vous d’ailleurs

Con Gala, Jérôme Bel riunisce danzatori e non professionisti, proseguendo nel suo percorso di decostruzione della rappresentazione istituzionale della danza. Dopo aver portato sul palco disabili mentali (Disabled Theater) e semplici spettatori (Cour d’honneur), il coreografo offre la scena a coloro che ne sono generalmente esclusi, un gruppo di amatori restituiti al loro dilettantismo, in un’appassionata pratica artistica. La sfida di Bel contro l’esclusione dallo spettacolo prende in questo caso la forma di un gala, di una celebrazione collettiva non professionale che vuole minare l’autorità del “danzare bene” a vantaggio del puro piacere di esibirsi.

Di questi corpi inesperti, Gala esplora la plasticità fisica e la duttilità intellettuale, mobilitando il loro desiderio di esprimersi e la loro capacità di incarnare una conoscenza coreografica. Venuti con i loro abiti da festa, i danzatori si appropriano di quel luogo di potere che è la scena e ne sfidano in qualche modo l’autorità.

Riportato alla sua nudità, il palco si presenta come uno spazio vuoto per questi interpreti improvvisati, un luogo neutro dove mostrare conoscenze intuitive e gesti non costruiti. Jérôme Bel scredita così l’idea di una presunta impotenza del dilettante e la sua definizione di figura imperfetta, per valorizzare il suo potenziale coreografico.

Categorie: Danza

Speaking Dance

News su Danza - Gio, 31/05/2018 - 10:10

04/07/18

Teatro India - Teatro di Roma

Di Jonathan Burrows, Matteo Fargion

Speaking Dance continua la delicata indagine di Burrows e Fargion sul modo in cui viene percepito il rapporto tra musica e danza, e sui confini - fragili ma permeabili - tra i due mondi. Come per le altre performance della serie, siamo posti davanti a delle meditazioni formali, ma cariche di humor, sulla natura della comunicazione e sul rapporto tra performer e pubblico.

Categorie: Danza

Both Sitting Duet - Body Not Fit For Purpose

News su Danza - Gio, 31/05/2018 - 10:04

03/07/18

Teatro India - Teatro di Roma

Both Sitting Duet
di Jonathan Burrows & Matteo Fargion

Composizione per mani e braccia, Both Sitting Duet è un lavoro di Jonathan Burrows, realizzato insieme al compositore Matteo Fargion che esplora quella zona interstiziale, estremamente affascinante, a cavallo tra musica e coreografia. Seduti l’uno accanto all’altro su due sedie, Burrows e Fargion interpretano con precisione e in assoluta concentrazione una composizione musicale per il corpo, leggendone la partitura, basata sul pezzo For John Cage di Morton Feldman. Per 45 minuti i due eseguono un contrappunto ritmico che riflette  la relazione  di lunga durata tra i due performer. Ciascuno ha scritto delle istruzioni per il movimento nel proprio linguaggio: lo spartito di Fargion è con le note, quello di Burrows con numeri. Anche se in realtà non c'è musica, il pezzo viene eseguito in silenzio. In perfetto unisono, le mani volteggiano nell’aria e si intersecano nello spazio, le dita si muovono su torace, braccia e gambe, le spalle ruotano avanti e indietro. Ogni dettaglio, ogni fibra del corpo, ogni occhiata o sorriso schivo, sino allo scricchiolio delle sedie, è essenziale per la performance. Nel suo dialogare tra ritmo, suono e gesto, Both Sitting Duet è una coreografia semplice  e straordinaria che parte dalla vita di tutti i giorni dando rilievo anche all'insignificante.

Body Not Fit For Purpose
di Jonathan Burrows & Matteo Fargion

Body Not Fit For Purpose è il primo lavoro apertamente politico del duo. Il punto di partenza è l'inadeguatezza di un corpo che danza nell'esprimere le preoccupazioni e, allo stesso tempo, la radicalità intrinseca del tentativo. Creata per la Biennale Danza di Venezia nel 2014, la performance dipana il legame tra significato e azione, sollevando dubbi e interrogativi in mezzo alle risate

 

Categorie: Danza

Circeo

News su Danza - Gio, 31/05/2018 - 10:00

23/06/18

Teatro Argentina - Teatro di Roma

Co-produzione Théâtre National de la Danse Chaillot, Paris (FR) / KLm – Kinkaleri / Le Supplici / mk (IT)
Con il contributo di MIBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna e  Fondo per la Danza d’Autore/Regione Emilia-Romagna

World Première Circeo 22-24 Marzo 2018 Théâtre National de la Danse Chaillot, Paris (FR)

Circeo è un promontorio affacciato sul Mar Tirreno. Luogo mitico di approdo di Ulisse e incontro con Circe.
Questo lavoro nasce attorno a un'ipotesi spettacolare in cerca di una forma scarna, primitiva, qualcosa che resta agli albori, dove ciò che resta è pura circolarità, ipnosi, sogno: Circeo. E largo orizzonte, geometria, solco di balene, montagna sottomarina: Vavilov. E sommovimento tellurico, fuochi, fumo, ghiaccio, vulcano subglaciale: Hekla. E fiaba, mantra, formula incantatoria: Circe.

In un orizzonte esteso e privo di riferimenti, antartico, incantatorio, i danzatori affondano pienamente in un universo/mantra senza spessore, leggero e cangiante, fatto della pura ricercatezza e complessità del movimento, come in un ricamo senza fine, fatto di velocità e lentezza, di simultaneità intraviste e subito raccolte, di calore e di gelo, di distanze, di approssimazioni, di incontro, di baci, di energia consumata, di corpi spossati e arenati. Nell'incertezza tra il mentale e il fattuale, il notturno e il diurno, i danzatori parlano un linguaggio che sembra non appartenere più a noi, ma un mare tempestoso.

Il lavoro presenta una ulteriore sequenza di azioni, che avvengono parallelamente alla struttura danzata, influenzandone costantemente le atmosfere e lo spazio. Queste azioni si articolano perlopiù ai lati della zona performativa, nella penombra o oscurità, e hanno a che fare con elettricità, con cambiamenti luminosi e bagliori, con l'uso di strumentazioni da vulcanologia, blocchi di ghiaccio, roccia, carbone, profili di animali non chiaramente identificabili... modificando atmosfere d’un mondo inventato in un tempo imprecisato.

Categorie: Danza

Tropici - gli spazi sconfinati della danza contemporanea

News su Danza - Gio, 31/05/2018 - 09:46

da 07/06/18 a 09/06/18

Angelo Mai - Altrove

Il formato di queste giornate dedicate alla creazione artistica, pur avendo uno sguardo privilegiato sulla danza contemporanea, è decisamente interdisciplinare e improntato alla complicità del pubblico, che coabita lo spazio della performance e accoglie un modo affastellato e incandescente di presentazione di spettacoli, happening, set musicali e proiezioni, progetti compiuti e creazioni estemporanee. La generosità reciproca tra artista e spettatore genera un ambiente condiviso e permeabile, il cui tratto distintivo è la capacità di produrre un atteggiamento corporeo aperto alla ricerca di nuovi posizionamenti in chi agisce e in chi guarda.

Con Industria Indipendente, Simona Bertozzi, Camilla Monga, Cesare Pietroiusti, Massimiliano Balduzzi, Dehors/Audela, Pavel und Pawel, Laagam, Isabella Mongelli, Dewey Dell, Annamaria Ajmone, Marina Giovannini, Palm Wine, Konstellar, Filippo Riniolo, Daniele Albanese, Sigourney, Maria Anastassiou, Jone San Martin,  Kinkaleri/Jacopo Benassi, Paola Stella Minni & Konstantinos Rizos, Defa/Bluemotion, Mandaakhai Daansuren

 

 

Categorie: Danza

Tsirihaka Harrivel&Vimala Pons

News su Danza - Mar, 29/05/2018 - 06:02

03/10/18

Auditorium Parco della Musica

Tsirihaka Harrivel e Vimala Pons lavorano insieme dal 2005 e sanno perfettamente cosa il circo possa essere oggi.
GRANDE –, la loro ultima produzione, è uno spettacolo selvaggiamente contemporaneo che combina la poesia delle immagini con la danza, la musica live ed esibizioni circensi.
La lingua di questo circo è quella del music-hall e del varietà: uno spettacolo diviso in una serie di numeri (o ‘grandi’ numeri) che si configurano come un recital sul continuo mutamento del corpo e della nostra immaginazione. GRANDE — è infatti una storia di oggetti familiari, d’amore, d’infanzia, di disputa, di ossessione.
I due performer sul palco inventano marce e canzoni, recitano, suonano e reagiscono allo svolgersi degli eventi tra contraddizioni e adrenalina, intimità e tensione: eccoli in esuberanti striptease al contrario o intenti a utilizzare un semplice paio di jeans per raggiungere mete altissime e lanciarsi su ripidissimi scivoli; eccoli esibirsi nonostante tutto e tutti e con tutte le loro forze, anche fino a smettere di funzionare. Perché GRANDE — (rigorosamente con il trattino) è un titolo da completare attraverso lo sguardo e il divertimento dello spettatore.
Categorie: Danza

Solistenensemble Kaleidoskop, Michael Rauter, Luigi De Angelis, Fanny&Alexander

News su Danza - Mar, 29/05/2018 - 06:02

20/11/18

Auditorium Parco della Musica

Nata dalla collaborazione tra il Solistenensemble Kaleidoskop guidato da Michael Rauter, Luigi De Angelis, fondatore della compagnia Fanny&Alexander e l’attore Marco Cavalcoli, Serge è un’opera ispirata alla vita di Sergei Diaghilev, il cosmopolita e visionario impresario russo che ha rivoluzionato il mondo della danza internazionale fondando i Balletti Russi. Un vero e proprio talento per la seduzione quello di Diaghilev che gli ha permesso di esercitare una grande influenza sulla scena artistica europea e d’inaugurare una nuova sensibilità per l’edonismo e il piacere estetico. In scena De Angelis, i Kaleidoskop e Cavalcoli creano una ‘coreografia della seduzione’, catalogo di gesti basati sulle opere più celebri dei Balletti Russi.
Mentre l’attore interpreta il ruolo di Diaghilev, manipola e seduce come un pifferaio magico il pubblico, la musica percorre le opere iconiche commissionate dai Balletti Russi, a partire da una versione di 70 minuti del Prélude à l’après-midi d’un faun di Debussy. Ne nasce un paesaggio sonoro e gestuale composto da frammenti di arrangiamenti e movimenti, da vestigia in rovina, ritratto di Diaghilev e del suo universo estetico.
Categorie: Danza

Mirage Dreaming "Belly CABARET"

News su Danza - Ven, 25/05/2018 - 11:23

26/05/18

Centrale Preneste Teatro

Mirage dreaming " Belly cabaret" presenta quest'anno una rappresentazione interculturale dove ci sarà una prevalenza della bellydance ma lasceremo spazio anche ad altre forme artistiche in prevalenza etniche per unire l'arte in un unico grande evento.

Categorie: Danza

Dominik Grünbühel / Luke Baio - Ohne Nix

News su Danza - Mer, 23/05/2018 - 12:28

21/10/18

MATTATOIO

Firmata dai coreografi, danzatori e artisti digitali Dominik Grünbühel e Luke Baio, Ohne Nix è una performance immaginifica in cui videoproiezioni e tecniche di morphing incontrano un sofisticato quanto esaltante umorismo.
 
Il duo, infatti, accompagna il pubblico tra le sale di un mausoleo del futuro in cui due teste parlanti si presentano prima di invitare i rispettivi corpi a unirsi a loro e dimostrare quello che una volta riuscivano a fare insieme. Parte da qui un percorso di riflessione sui processi artistici, sul valore dei tentativi e dei fallimenti, ma anche su ciò che ha spinto i due artisti a lavorare insieme: un background condiviso che affonda le sue radici negli anni Novanta.

Fumo, luce, suono e immagini sono trasformati sulla scena in altrettanti protagonisti di una performance ironica e commovente, partecipata da corpi reali e da forme astratte.

Categorie: Danza

DNAppunti coreografici - Giovani coreografi italiani

News su Danza - Mer, 23/05/2018 - 12:24

21/10/18

MATTATOIO

DNAppunti coreografici è un progetto di sostegno per giovani coreografi italiani, strutturato in diverse fasi di ricerca e creazione -raccolta delle proposte, visione degli studi, residenze creative, contributo alla produzione – che nasce da un lavoro sinergico su territorio nazionale tra la Cango/Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza Firenze, Il Centro per la Scena Contemporanea/Operaestate Festival del Comune di Bassano del Grappa, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Fondazione Romaeuropa, Gender Bender di Bologna, Triennale di Milano.

Obiettivo del progetto è quello d’individuare un giovane coreografo italiano a cui offrire un percorso di ricerca con sostegni eterogenei: residenze creative itineranti, risorse economiche e visibilità. Attraverso un meccanismo condiviso e paritario, i partner hanno selezionato, tra i progetti presentati al bando, i 3 partecipanti che presenteranno a Roma i loro appunti coreografici.

Categorie: Danza

Ingrid Berger - Myhre Blanks

News su Danza - Mer, 23/05/2018 - 12:18

20/10/18

MATTATOIO

Il linguaggio e la semiotica sono elementi centrali nel lavoro di Ingrid Berger Myhre, coreografa e danzatrice affiliata al Dansateliers di Rotterdam. Non è dunque un caso se Blanks si presenta come una riflessione sulle condizioni attraverso cui si assiste a uno spettacolo di danza.

La stessa Myhre, qui impegnata in un solo, costruisce la sua performance come un insieme di sottotesti, pretesti e contesti per sottolineare come la descrizione verbale di una situazione possa alterare la situazione reale stessa. Blanks ci invita a riflettere sul linguaggio della danza e su come lo spettatore può manipolare la scena attraverso le proprie percezioni e la propria immaginazione. Un sogno a occhi aperti, dolce e pieno di possibilità.

Categorie: Danza

Luna Cenere - Kokoro

News su Danza - Mer, 23/05/2018 - 12:06

20/10/18

MATTATOIO

Il termine giapponese ‘kokoro’ indica contemporaneamente due concetti, quello di ‘mente’ e quello di ‘cuore’. Questa parola, traducibile in italiano con ‘essere interiore’ è il punto di partenza della pièce realizzata da Luna Cenere, coreografa e danzatrice di origini napoletane, classe 1987, già attiva nella compagnia di Virgilio Sieni.

Da sempre impegnata in una ricerca in cui l’improvvisazione diviene strumento per sperimentare e approfondire più capacità espressive, Cenere pone al centro delle sue performance il corpo, terreno d’indagine per far emergere il senso poetico del movimento.

Nudo al centro della scena, questo si trasfigura per far emergere immagini sorprendenti in grado di decostruire la nostra percezione della realtà e le categorie dualistiche (bene-male; bello-brutto) nelle quali siamo abituati a incasellarla.

Categorie: Danza

Christos Papadopoulos - Opus

News su Danza - Mer, 23/05/2018 - 11:45

19/10/18

MATTATOIO

Torna a REf18, Christos Papadopoulos, coreografo greco membro fondatore della compagnia Leon and the Wolf, con la quale conduce una ricerca sulla natura del gesto a cavallo tra danza e performance.

Opus, la sua ultima coreografia, indaga la relazione che intercorre tra musica e visione, cercando di fuggire ogni clichè e pantomimica rappresentazione del suono. Ciò che interessa Papadopoulos, infatti, è la ricerca di uno status di verità e di realtà del performer, qui intento a vivere ed esperire insieme al pubblico l’Arte della Fuga di Johan Sebastian Bach.

Quattro i danzatori in scena per visualizzare questo capolavoro della cultura musicale occidentale, esplorare le nostre reazioni automatiche e impulsive quando ascoltiamo la musica, trascinarci in un luogo immacolato capace di estrarci dalla quotidianità e, contemporaneamente (come nella composizione di Bach), lasciarci percepire un senso del divino incarnato dalla natura, dal corpo e dal suo movimento.

Categorie: Danza

Keren Levi - The Dry Piece / XL Edition

News su Danza - Mer, 23/05/2018 - 11:26

18/10/18

MATTATOIO

Con The Dry Piece | XL Edition la coreografa Keren Levi porta in scena una poetica indagine sulla percezione del corpo femminile nella società contemporanea e sulla relazione tra l’ideale di bellezza e l’identità delle donne.

Capace di mutare estetiche e temi pur tenendo salda l’attenzione alla danza e al movimento, il lavoro della coreografa di Amsterdam, nasce in stretta collaborazione con i suoi performer e si nutre della loro soggettività. In The Dry Piece la scena teatrale è utilizzata come un tool di photoshop o come uno spazio in cui glamour e fatica convivono nel corpo nudo delle danzatrici, osservate attraverso i colori delle proiezioni video.

Due sono infatti le fonti alle quali Levi si inspira per questa coreografia: da un lato le creazioni di Busby Berkeley, celebre regista di musical degli anni ‘30, dall’altro il testo politico The Beauty Myth firmato da Naomi Wolf, accusa al maschilismo e al modo in cui gli ideali di bellezza (spesso sconfinanti nel pornografico) siano utilizzati contro la libertà delle donne.

Categorie: Danza

fuse* - Dökk

News su Danza - Mer, 23/05/2018 - 11:02

da 06/10/18 a 07/10/18

MATTATOIO

Studio italiano fondato nel 2007 da Luca Camellini e Mattia Carretti, fuse* non è un semplice gruppo di creativi, ma un ensemble di ricercatori e artisti mediali impegnato tanto nella produzione di performance e installazioni quanto nella creazione d’esperienze multimediali, software e piattaforme tecnologiche e nell’intersezione tra virtualità e architettura.

Dopo aver presentato Ljós durante REf16, fuse* torna con Dökk, un nuovo viaggio nell’inconscio dove mondi e universi nascono e si dissolvono, tesi alla costante ricerca di un equilibrio tra luce e buio.

‘Buio’ è, non a caso, il significato della parola islandese che dà il titolo a questa performance, costruita attraverso una narrazione circolare capace di trasformare il palcoscenico in un luogo della mente in cui perdere le coordinate spazio-temporali e ricostruire la realtà secondo la propria immaginazione.

Categorie: Danza

Match – I° parte | Portorico – II° parte

News su Danza - Mar, 22/05/2018 - 11:42

02/06/18

Teatro Tor Bella Monaca

Spettacolo della RIDA Rome International Dance Academy

Categorie: Danza

Vivarta

News su Danza - Mar, 22/05/2018 - 11:01

06/06/18

Teatro Argentina - Teatro di Roma

VIVARTA – Uno spettacolo di danza Kathak per celebrare i 70 anni di relazioni diplomatiche tra India e Italia

coreografia Kumudini Lakhia
direttore della musica Shree Madhup Mudgal

VIVARTA è stato ideato e coreografato dalla leggendaria artista del Kathak Kumudini Lakhia. Per la prima volta in Italia, presenta il poema ‘Nir Tat Dhang’, un'opera letteraria risalente ad oltre cento anni fa, che prende vita attraverso la danza.
VIVARTA reinterpreta un testo antico in forma contemporanea e ci rammenta che, indipendentemente dalla propria forma, alla base di ogni danza esiste una componente intergenerazionale di eternità e uniformità.

I 14 ballerini danno vita alle varie strofe del poema, conservando con la loro danza, tutta la bellezza e il potere del racconto. Attraverso le varie scene che si susseguono è possibile osservare i movimenti dei loro passi, la ritmica del tala, i salti e i chakkar, miti e leggende e simbologia della danza rappresentati attraverso Shiva e gli altri dei, Krishna, Radha e la natura tutta.

Il Kathak, il cui nome ha origine dalla parola Katha che significa storia o racconto, é ampiamente diffuso nell'India settentrionale. Questa tradizione, che risale a più di 2000 anni fa, deve il proprio nome a dei narratori erranti, noti con il nome di Kathakas.
Uno spettacolo di Kathak racchiude in sé diverse peculiarità: non solo l'immediato rapporto che il ballerino è in grado di instaurare con il pubblico, ma anche ciò che è noto come Abhinaya, ovvero le espressioni facciali dei ballerini abbinate alla gestualità, ai movimenti del corpo e all'elaborato lavoro dei passi.
Il corpo di ballo Kadamb rappresenta una delle compagnie più eminenti di tutta l'India ed è costituito da un celebre gruppo di ballerini che hanno ricevuto una formazione specifica interamente dedicata al Kathak.
Kumudini Lakhia, che ha fondato il gruppo nel 1967, è un'acclamata ballerina di Kathak che ha ricevuto molteplici riconoscimenti sia in India che all'estero. Ha dedicato tutta la propria vita alla promozione e diffusione della danza classica, aprendo nuove strade all'espressione artistica.  I ballerini che frequentano i corsi della Scuola Kadamb sono rinomati per la loro virtuosità, precisione ed eleganza.

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