Cinema

Lo schiaccianoci - Bolshoi Ballet 2017-2018

News sul Cinema - Sab, 16/12/2017 - 22:01
Quando l'orologio segna la mezzanotte alla Vigilia di Natale, la bambola schiaccianoci di legno di Marie prende vita e si trasforma in un principe! Presto raggiunta dagli altri giochi che si sono trasformati in personaggi, Marie e il suo principe si imbarcano in un'indimenticabile avventura da sogno. Una tradizione natalizia per l'intera famiglia, Lo Schiaccianoci anima il palco del Bolshoi con due ora di incanto e magia. Oltre alla celebre musica di Tchaikovsky e ad alcuni dei più grandi artisti del Bolshoi, Lo Schiaccianoci rimane un tesoro da non perdere.
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Ferdinand

News sul Cinema - Ven, 15/12/2017 - 22:01
Ferdinand racconta la storia di un grosso toro che possiede anche un grande cuore. Dopo essere stato scambiato per un animale pericoloso, viene catturato e portato via dalla sua casa. Determinato a tornare dalla sua famiglia, Ferdinand raduna una squadra di animali emarginati per avventurarsi nel lungo viaggio di ritorno. Ambientato in Spagna, Ferdinand dimostra che le apparenze possono ingannare, quando ci si trova di fronte a un enorme toro.
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Belle Dormant - Bella addormentata

News sul Cinema - Ven, 15/12/2017 - 22:01
l reame di Kentz e` stato colpito da un sortilegio che ha fatto addormentare gli abitanti. Solo baciando la bellissima principessa Rosemunde sara` possibile svegliare lei e il suo popolo. Nel regno di Lettonia, il giovane principe Égon trascorre le notti suonando il tamburo. Di giorno ha un solo pensiero: trovare la Bella Addormentata nel regno di Kentz e spezzare l'incantesimo. Ma suo padre, il re, non crede nelle fiabe, e si oppone ai sogni di Égon. Sarà Maggie Jerkins, un'archeologa dell'Unesco, a dare a Égon l'opportunità di seguire il proprio cuore.
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Quando viene dicembre: Anastasia 20 anni dopo

News sul Cinema - Gio, 14/12/2017 - 11:50

19/12/17

Continuano anche a dicembre gli appuntamenti culturali organizzati da Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, HUB culturale della Regione Lazio.
Per festeggiare insieme l’arrivo del Natale, Officina Pasolini dedica una serata ai bambini, quelli di oggi ma anche a quelli di ieri.
Martedì 19 dicembre è infatti in programma la visione di un film d’animazione ormai diventato un grande classico: Anastasia di Don Bluth e Gary Goldman, cartone animato che spegne quest’anno venti candeline doppiato in italiano dalle voci di Tosca e Fiorello.
E sarà proprio Tosca, che ha prestato la voce alla protagonista, ad impreziosire la serata Quando viene dicembre: Anastasia 20 anni dopo cantando dal vivo Quando viene dicembre e Viaggio nel passato, due dei brani della colonna sonora del film, che contribuì in modo decisivo al successo della pellicola.
A presentare la proiezione, insieme al critico cinematografico Steve Della Casa, saranno anche due dei doppiatori che hanno dato voce ai personaggi: Mauro Bosco e Fabrizio Vidale, a cui si aggiunge Ermavilo, paroliere noto al pubblico per gli adattamenti in italiano delle sigle dei cartoni animati.

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Poveri ma ricchissimi

News sul Cinema - Mer, 13/12/2017 - 22:01
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Supervacanze di Natale

News sul Cinema - Mer, 13/12/2017 - 22:01
Film di montaggio che ripercorre 35 anni di cinepanettoni.
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Natale da Chef

News sul Cinema - Mer, 13/12/2017 - 22:01
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La ruota delle meraviglie

News sul Cinema - Mer, 13/12/2017 - 22:01
Tra fragili speranze e nuovi sogni, le vite di quattro personaggi si intrecciano nel frenetico mondo del parco divertimenti: Ginny, ex attrice malinconica ed emotivamente instabile che lavora come cameriera; Humpty, il rozzo marito di Ginny, manovratore di giostre; Mickey, un bagnino di bell'aspetto che sogna di diventare scrittore; Carolina, la figlia che Humpty non ha visto per molto tempo e che ora è costretta a nascondersi nell'appartamento del padre per sfuggire ad alcuni gangster.
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La poltrona del padre

News sul Cinema - Mer, 13/12/2017 - 22:01
Sette giorni sono bastati a Dio per creare il mondo. Ma basteranno ai due ebrei ortodossi Abraham e Shagra per fare pulizia nella loro casa? Quando il loro inquilino minaccia di smettere di pagare l'affitto, i due si risolvono a chiamare gli uomini della ditta di pulizie. Che rimangono di stucco: stanze buie per i vetri mai lavati, ingombre di disordine e sporcizia, colonizzate dai gatti randagi. Accompagnati stanza per stanza dal responsabile della ditta, Abraham e Shagra intraprendono un vero e proprio viaggio nella loro vita, l'occasione di fare i conti con se stessi e con il proprio passato. E il racconto coinvolgente che ne emerge è anche uno straordinario ritratto delle nostre nevrosi.
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Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici, L. Wertmüller, 1978, 124’

News sul Cinema - Mer, 13/12/2017 - 02:01

30/12/17

Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici L. Wertmüller,  1978, 124’ Anno 1922. In un paesino della Sicilia dove vige l'omertà più totale, tutti sanno che a far fuori Angelo Paternò è stato Vito Acicatena: ma al processo nessuno parla. L'avvocato Spallone, fervente socialista, vorrebbe indurre la vedova a far riaprire il processo. Tra i due nasce una relazione che però si complica alla venuta di un cugino del defunto al quale la donna non nega le proprie grazie. La marcia su Roma e altri avvenimenti sconvolgeranno la vita dei personaggi. Finirà tragicamente per entrambi.

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Film d'amore e d'anarchia- Ovvero "Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza...", Lina Wertmüller , 1973, 127

News sul Cinema - Mer, 13/12/2017 - 02:01

29/12/17

Film d'amore e d'anarchia- Ovvero "Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza..."

Nel 1932, un contadino lombardo, Antonio Soffiantini detto Tunin, dopo l'uccisione da parte dei carabinieri di un suo compagno anarchico, si reca a Roma per assassinare Mussolini. Nella capitale egli entra in contatto con Salomè, una prostituta amante di un anarchico del gruppo la quale lo ospita nella casa chiusa in cui lavora, spacciandolo per un suo parente. Qui Tunin si innamora di un'altra prostituta, Tripolina, alla quale svela la causa che lo ha portato a Roma. Il mattino dell'attentato si sveglia in ritardo. Angosciato, perde il lume della ragione, ed inizia a sparare sulle forze dell'ordine che erano nel bordello per un controllo. Arrestato e picchiato dalla polizia politica, Tunin muore in prigione ma la sua morte viene fatta passare per suicidio: «Stamattina alle 10 in via dei Fiori, nella nota casa di tolleranza, un uomo non identificato, in preda ad improvvisa crisi di follia, sparava ad una pattuglia di carabinieri accorsi al loro dovere. Arrestato, lo sconosciuto si toglieva la vita colpendo violentemente la testa contro il muro della cella.» Il film si chiude con una citazione dell'anarchico Errico Malatesta: «Voglio ripetere il mio orrore per attentati che oltre che essere cattivi in sé sono stupidi perché nuocciono alla causa che dovrebbero servire... Ma quegli assassini sono anche dei santi e degli eroi... e saranno celebrati il giorno in cui si dimenticherà il fatto brutale per ricordare solo l'idea che li illuminò e il martirio che li rese sacri.»
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Nuova Babilonia, Grigorij Kozincev e Leonid Trauberg, 1929

News sul Cinema - Mer, 13/12/2017 - 02:01

05/01/18

Nuova  Babilonia, Grigorij Kozincev e Leonid Trauberg 1929, 1h.20’
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Tre canti su Lenin, Dziga Vertov, 1934

News sul Cinema - Mer, 13/12/2017 - 02:01

06/01/18

Tre canti su Lenin, Dziga Vertov, 1934, 1h.08’ Sono tre canti nati in Russia sulla figura, l'opera e l'influenza di Lenin sulla società. Il primo riguarda i mutamenti che la rivoluzione di Lenin ha portato nel costume e nelle strutture dell'arcaico oriente russo dove è giunta la libertà per la donna e la scuola per gli analfabeti. Il secondo illustra la vita attiva del rivoluzionario, l'entusiasmo che ha sollevato nel popolo, il dolore che ha portato la sua morte. L'ultimo presenta i frutti portati nella vita della Russia dall'opera di Lenin.
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Ottobre, Sergej Michajlovic Ejzenstejn, 1927

News sul Cinema - Mer, 13/12/2017 - 02:01

06/01/18

Ottobre, Sergej Michajlovic Ejzenstejn,  1927, 1h.52’ Ottobre è uno dei grandi capolavori della storia del cinema. Sergej Ejzenstejn, che aveva già realizzato Sciopero e La corazzata Potemkin , scelse i protagonisti nelle piazze e nelle fabbriche dell'allora Leningrado: tra questi l'attore-operaio V. Nikandrov nella parte di Lenin, e N. Popov in quella di Kerenskij.  
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Sciopero, Sergej Michajlovic Ejzenstejn, 1925

News sul Cinema - Mer, 13/12/2017 - 02:01

07/01/18

Sciopero, Sergej Michajlovic  Ejzenstejn, 1925, 1h.10’  Siamo nel 1912. La Russia è ancora governata dallo zar. Un lavoratore viene ingiustamente accusato di aver rubato. Amareggiato si suicida, impiccandosi in fabbrica. Gli operai scioperano per protestare contro l'ingiustizia. Vanno avanti per giorni e quando arriva la polizia a cavallo ha inizio un massacro. Film di propaganda ma sorretto da una grande tecnica espressiva. È l'opera d'esordio del grande regista sovietico.
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Arsenale, Aleksandr Dovzenko, 1929

News sul Cinema - Mer, 13/12/2017 - 02:01

07/01/18

Arsenale, Aleksandr Dovzenko, 1929, 1h.03’ Storia stile documentario sulla situazione in Russia nel 1917: le lotte interne prima della grande guerra, la rivoluzione, la controrivoluzione
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Il giornalino di Gian Burrasca, punt.1, 62’

News sul Cinema - Mer, 13/12/2017 - 02:01

26/12/17

Il giornalino di Gian Burrasca, punt.1,  62’ riduzione e regia L. Wertmüller (trasmessa il 19/12/1964)
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Non stuzzicate la zanzara, Lina Wertmüller, 1967, 103’

News sul Cinema - Mer, 13/12/2017 - 02:01

27/12/17

Non stuzzicate la zanzara, 1967, 103’ Rita, fuggita dal collegio, dopo aver vinto una manifestazione canora arriva a Roma. La accompagna Paolo, il professore di musica che l'ha aiutata. Si ritrova così a fortezza Colleoni, dove i suoi genitori vivono assieme a tre zie; qui il padre dirige un'accademia di aspiranti "guardie svizzere" in attesa di un riconoscimento. Pur di stare vicino a Rita, Paolo aderisce all'accademia, ma presto i due cercano una nuova occasione di gloria: tentano infatti di prendere parte a una trasmissione televisiva al Sestriere. Il padre di Rita, però, li ostacola rinchiudendo Rita nella prigione della fortezza. Rita riesce a fuggire con l'aiuto della madre, che insieme a lei si dirige verso il Sestriere. Quando il padre si accorge della fuga si infuria e rapisce Rita, ma nulla può fare quando la madre si offre di prendere il ruolo di Rita nella trasmissione tv. Rita e Paolo potranno così continuare a coltivare il loro sogno di musica e amore.
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Stasera Rita, regia: A. Falqui

News sul Cinema - Mer, 13/12/2017 - 02:01

27/12/17

Stasera Rita, autori: L. Wertmüller, L. Chiosso, regia:  A. Falqui (trasmessa il 13/11/1965), 76’
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Mimi’ Metallurgico ferito nell’onore, Lina Wertmüller , 1972, 113’

News sul Cinema - Mer, 13/12/2017 - 02:01

28/12/17

Mimi’ Metallurgico ferito nell’onore, 1972, 113’ L'operaio catanese Carmelo Mardocheo, soprannominato Mimì, perde il posto di lavoro per essersi rifiutato di dare il proprio voto ad un mafioso. Essendo senza impiego, è costretto ad emigrare a Torino, lasciando a casa la giovanissima moglie Rosalia. Nel capoluogo piemontese intreccia una passionale relazione con la giovane sottoproletaria lombarda Fiore, che gli dà un figlio. Tornato a Catania con Fiore e il bambino, scopre che la moglie ha avuto un rapporto occasionale con Amilcare Finocchiaro, un brigadiere napoletano di stanza in città con la moglie ed i cinque figli, ed è rimasta incinta. Mimì, grazie all'esperienza avuta al nord, si considera di vedute abbastanza aperte per non uccidere l'uno e l'altra, ma non prende neppure in considerazione l'idea di non vendicarsi in qualche modo, e quindi corteggia insistentemente l'obesa e sgraziata moglie del rivale, Amalia, fino a trovare in lei un'alleata e a metterla incinta. Ottemperato l'impegno, mentre comunica la notizia al brigadiere davanti a mezzo paese, un sicario della mafia uccide il brigadiere e gli mette la pistola in mano. Scontata la pena in carcere, il giorno dell'uscita trova ad aspettarlo una vera folla, composta da otto bambini, la moglie fedifraga, l'amante settentrionale e la vedova del brigadiere. Per poterli mantenere è costretto a fare da galoppino elettorale ad un boss della mafia, ma Fiore, l'unica donna che per lui conti veramente, stufa di sopportare tutto, ne ha abbastanza e lo abbandona.
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