Cinema

Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn)

News sul Cinema - Mer, 05/02/2020 - 22:01
Un'incredibile storia raccontata dalla stessa Harley, come solo lei sa fare. Quando il malvagio e narcisista Roman Sionis e il suo zelante braccio destro Zsasz prendono di mira la piccola Cass, Gotham viene messa sotto sopra per trovarla. Le strade di Harley, Huntress, Black Canary e Renee Montoya si incrociano, e l'improbabile quartetto non ha altra scelta che allearsi per sconfiggere Roman.
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Footballization

News sul Cinema - Lun, 03/02/2020 - 22:01
Footballization è un lungometraggio dedicato alla vita quotidiana nel campo profughi palestinese di Bourj El-Barajneh, un chilometro quadrato nella periferia sud di Beirut, passato da 25 a 45mila abitanti nel giro di pochi anni, con l’arrivo dei profughi siriani in fuga dalla devastante guerra civile di Damasco.
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Il Dottor Stranamore (Versione restaurata)

News sul Cinema - Dom, 02/02/2020 - 22:01
La fine del mondo in epoca atomica: nella sala da guerra del Pentagono, o a cavalcioni d'una bomba. Doveva essere un film serio: follie individuali, errori nel sistema di comunicazione e dispositivi segreti di reazione 'preventiva' rendono possibile l'annientamento termonucleare dell'umanità. Ma nella strada che porta alla morte, troppa vodka, troppa Coca-Cola, troppi missili fallici, troppi fluidi vitali repressi. E troppi, troppi Peter Sellers. Kubrick ce la mette tutta per ritardare l'esplosione, ma alla fine scoppia a ridere (e pare che nel film lo si possa sentire). L'atto di nascita del cinema demenziale. "Con il suo senso del grottesco, Kubrick mette in evidenza la pulsione di morte che governa la società, così come l'uomo. E l'abisso che separa lo sviluppo tecnologico dalla natura umana. Realizzato due anni dopo la crisi dei missili di Cuba, che stava per fare scoppiare una guerra atomica, il film ha la precisione implacabile di un meccanismo a orologeria e l'originale libertà che gli conferiscono i suoi interpreti. In particolare Peter Sellers, nel triplice ruolo di presidente americano, di ufficiale britannico e di scienziato tedesco". (Michel Ciment)
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Promare

News sul Cinema - Dom, 02/02/2020 - 22:01
Con uno stile unico, colorato e strabiliante, Promare si spinge oltre e ridefinisce il cinema d'animazione robotico giapponese. La trama ci conduce in un universo in cui sono trascorsi trent'anni dall'apparizione dei Burnish, una razza di esseri mutanti armati di fiamma, che ha distrutto metà del mondo grazie al fuoco. Quando appare un nuovo gruppo di mutanti che si fanno chiamare Mad Burnish, ha inizio l'epica battaglia tra Galo Thymos, un nuovo membro della squadra di salvataggio anti-Burnish detta Burning Rescue e Lio Fotia, il leader dei Mad Burnish…
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Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi Uno straordinario restauro di Istituto Luce-Cinecittà e Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale

News sul Cinema - Sab, 01/02/2020 - 02:01

10/02/20

Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi Uno straordinario restauro di Istituto Luce-Cinecittà e Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale Alla presenza di Betta Olmi e Roberto Cicutto Il mestiere delle armi, restaurato, sul grande schermo: dopo l’anteprima assoluta alla Festa del Cinema di Roma, nell’ottobre 2019, il capolavoro di Ermanno Olmi viene presentato alla Casa del Cinema lunedì 10 febbraio, alle ore 16.20, come primo appuntamento di una serie di eventi dedicati ai restauri recenti della Cineteca Nazionale. Presentato in concorso a Cannes nel 2001, il film è stato ora restaurato dall’Istituto Luce-Cinecittà e da CSC-Cineteca Nazionale. Alla proiezione seguirà un incontro con Betta Olmi, figlia del regista e produttrice, e con Roberto Cicutto, neo-presidente della Biennale di Venezia, presidente di Istituto Luce-Cinecittà al momento del restauro e soprattutto produttore del film nonché grande amico e collaboratore di Olmi, con il quale vinse nel 1988 il Leone d’oro di Venezia per il film La leggenda del santo bevitore. Il mestiere delle armi racconta gli ultimi giorni di vita di Giovanni de’ Medici, detto “delle Bande Nere”, “nobile e valoroso capitano” (scrisse l’Aretino) dell’esercito di Papa Clemente VII, “audace, impetuoso, di gran concetti” e unico “capo, a chi li soldati vadino più volentieri dietro” (scrisse Machiavelli). Nel 1526, Giovanni combatte per fermare la marcia su Roma degli Alemanni dell’imperatore Carlo V, guidati da Georg von Frundsberg, ma è ferito da un’arma da fuoco, perde una gamba, e dopo quattro giorni di agonia muore a Mantova a ventotto anni. Il mestiere delle armi è un film sulla morte divisa tra materialità della carne e sacrale eternità, la morte che strazia un giovane eroe la cui vita si fa teatro del contrasto fra la guerra tradizionale, quella dell’etica e dell’epica cavalleresche, e la nuova guerra delle vili armi da fuoco che consentono al meno prode di prevalere, dell’artiglieria a causa della quale “la militar gloria è distrutta” e “il mestier de l’arme è senza onore” (scrisse Ariosto). Sullo sfondo della vita di Giovanni, l’arte della guerra entra in contrasto anche con le milizie mercenarie, e soprattutto con gli intrighi, gli inganni, le macchinazioni della politica, di Alfonso d’Este e di Federico Gonzaga, che favorirono per calcolo personale l’avanzata dei Lanzichenecchi. Il film è un dolente requiem in morte di un giovane uomo, e in morte di un’epoca, di una civiltà, di un mondo. 16.20 Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi (2001, 100’) Scritto da Ermanno Olmi e magnificamente fotografato da suo figlio Fabio, il film si è aggiudicato 9 David di Donatello e 3 Nastri d’argento. È interpretato da Christo Jivkov, Sergio Grammatico, Laura Ceccarelli, Dimitar Ratchkov, Fabio Giubbani. Il restauro è stato realizzato nel 2019 dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale e dall’Istituto Luce-Cinecittà, ed eseguito presso i laboratori di Istituto Luce-Cinecittà a partire dal negativo originale 35mm e dal disco magnetico-ottico originale Dolby Digital 5.1. Le lavorazioni sono state supervisionate dal direttore della fotografia Fabio Olmi. La cura del restauro è di Paola Ruggiero, Fabio Filoni, Pasquale Cozzupoli, Stefano Ballirano, Stefano De Gennaro, Roberto Casula. La supervisione al restauro del suono è stata realizzata a cura di Federico Savina. a seguire incontro moderato da Alberto Crespi con Roberto Cicutto, Elisabetta Olmi  
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Il mestiere delle armi

News sul Cinema - Sab, 01/02/2020 - 02:01

10/02/20

Il mestiere delle armi Primo appuntamento di una serie eventi dedicati ai restauri recenti della Cineteca Nazionale, presentati con successo all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma. Si comincia con "Il mestiere delle armi" di Ermanno Olmi e restaurato dall’Istituto Luce Cinecittà e da CSC/Cineteca Nazionale. Il film segue gli ultimi giorni di vita di Giovanni de’ Medici, detto “delle Bande Nere”, “nobile e valoroso capitano” (scrisse l’Aretino), dell’esercito di Papa Clemente VII, “audace, impetuoso, di gran concetti” e unico “capo, a chi li soldati vadino più volentieri dietro” (scrisse Machiavelli). Nel 1526, Giovanni combatte per fermare la marcia su Roma degli Alemanni dell’imperatore Carlo V, guidati da Georg von Frundsberg, ma è ferito da un’arma da fuoco, perde una gamba, e dopo quattro giorni di agonia muore a Mantova a ventotto anni. Il mestiere delle armi è un film sulla morte divisa tra materialità della carne e sacrale eternità, la morte che strazia un giovane eroe la cui vita si fa teatro del contrasto fra la guerra tradizionale, quella dell’etica e dell’epica cavalleresche, e la nuova guerra delle vili armi da fuoco che consentono al meno prode di prevalere, dell’artiglieria a causa della quale “la militar gloria è distrutta” e “il mestier de l’arme è senza onore” (scrisse Ariosto). Sullo sfondo della vita di Giovanni, l’arte della guerra entra in contrasto anche con le milizie mercenarie, e soprattutto con gli intrighi, gli inganni, le macchinazioni della politica, di Alfonso d’Este e di Federico Gonzaga, che favorirono per calcolo personale l’avanzata dei Lanzichenecchi. Il film è un dolente requiem in morte di un giovane uomo, e in morte di un’epoca, di una civiltà, di un mondo. ore 16.20 Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi (2001, 100’) Presentato in concorso a Cannes nel 2001, racconta gli ultimi giorni di vita del famoso capitano di ventura Giovanni dalle Bande Nere, morto a soli 28 anni nel 1526. Scritto da Ermanno Olmi e magnificamente fotografato da suo figlio Fabio, il film si è aggiudicato 9 David di Donatello e 3 Nastri d’argento. Il restauro è stato realizzato nel 2019 dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale e dall’Istituto Luce-Cinecittà, ed eseguito presso i laboratori di Istituto Luce-Cinecittà a partire dal negativo originale 35mm e dal disco magnetico-ottico originale Dolby Digital 5.1. Le lavorazioni sono state supervisionate dal direttore della fotografia Fabio Olmi. La cura del restauro è di Paola Ruggiero, Fabio Filoni, Pasquale Cozzupoli, Stefano Ballirano, Stefano De Gennaro, Roberto Casula. La supervisione al restauro del suono è stata realizzata a cura di Federico Savina. a seguire incontro moderato da Alberto Crespi con Roberto Cicutto, Elisabetta Olmi  
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NOTARANGELO LADRO DI ANIME di David Grieco (Italia, 2019, 85’)

News sul Cinema - Ven, 31/01/2020 - 02:01

16/02/20

NOTARANGELO LADRO DI ANIME di David Grieco (Italia, 2019, 85’) Regia:  David Grieco Produzione: 3D Produzioni, Andiamo Avanti Productions; in collaborazione con Istituto Luce, Sky Arte HD Durata: 122’ Lingua: italiano Paesi: Italia Anno: 2019 Interpreti: Francesco Rosi, Carolina Rosi, Lirio Abbate, Roberto Andò, Vincenzo Calia, Furio Colombo, Gherardo Colombo, Maria Rita Crisci, Giancarlo De Cataldo, Marco Tullio Giordana, Giuseppe Tornatore, Nino di Matteo, Nicola Gratteri, Raffaele La Capria, Francesco La Licata, Antonio Nicaso, Giulio Sapelli, Roberto Saviano Montaggio: Valentina Ghilotti, Claudio Poli  
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Oltre la bufera

News sul Cinema - Gio, 30/01/2020 - 22:01
Tornato ad Argenta dopo la Grande Guerra, don Giovanni Minzoni tenta di riorganizzare la vita sociale e culturale della comunità, cercando di aggregare nel vecchio ricreatorio i ragazzi dispersi nelle campagne. I socialisti, cappeggiati da Natale Gaiba, assessore comunale, dimostrano apertamente il loro disprezzo nei confronti della chiesa e di quel prete. Ma quando i rapporti sembrano prendere la piega della comprensione e della collaborazione, un’altra forza politica, moderna e inaspettata, fa il suo ingresso nella storia e in quel piccolo paese emiliano. Augusto Maran, insegnante rancoroso, tornato anch’egli dalla guerra, sente che è il momento giusto per portare il potere locale in proprio favore, a costo di compiere anche atti violenti. Il fascismo sta prendendo piede nelle città e nella campagne di tutta Italia, e anche ad Argenta iniziano i primi tumulti, le prime aggressioni, le quali sfociano all’uccisione di Natale Gaiba. La gente del paese, persa ogni speranza, si aggrappa così alla figura di don Giovanni Minzoni, ultimo uomo “giusto” rimasto in paese, l’unico che potrebbe arginare la forza distruttiva di quella gente in camicia nera. Il parroco risponde a quegli atti vili con la creazione delle prime cooperative femminili e con la costruzione di un teatro per ragazzi. Il fascismo, d’altro canto, cerca di portare dalla propria parte don Minzoni, offrendogli la possibilità di diventare cappellano della milizia. L’animo puro e intransigente ai ricatti e alle minacce del prete, porterà Augusto Maran e la sua banda ad un finale violento, inaspettato ma forse già scritto. L’uccisione di don Giovanni Minzoni il 23 agosto del 1923 non solo smosse le coscienze degli uomini dell’epoca, ma come un fantasma continuò ad agitare l’Italia per decenni.
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Inaugurazione Mondo Leone. Un viaggio nell’immaginario di Sergio Leone con un omaggio a Roberto Roberti e a Leone Film Group

News sul Cinema - Gio, 30/01/2020 - 14:01

31/01/20

Mondo Leone. Un viaggio nell’immaginario di Sergio Leone con un omaggio a Roberto Roberti e a Leone Film Group Presentazione della rassegna e della mostra Proiezione speciale di LA CONTESSA SARA (Roberto Roberti, 1919) Accompagnamento dal vivo del Maestro Antonio Coppola Copia restaurata da Cineteca di Bologna Intervengono: Luca Bergamo, Vicesindaco di Roma con delega alla Crescita culturale Gianluca Farinelli, curatore della mostra « C’era una volta Sergio Leone Luca Verdone, autore del documentario « Sergio Leone » Introduce Giorgio Gosetti, direttore della Casa del Cinema Dedicato a Raffaella, Francesca e Andrea Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Si consiglia la prenotazione    
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L’estate calda dei teddy boys. Pier Paolo Pasolini, Elio Petri e una collaborazione alla fine degli anni Cinquanta

News sul Cinema - Gio, 30/01/2020 - 14:01

17/02/20

L’estate calda dei teddy boys. Pier Paolo Pasolini, Elio Petri e una collaborazione alla fine degli anni Cinquanta «Nel 1959, in pieno boom economico, l’attenzione di Pier Paolo Pasolini si concentrò sul fenomeno della delinquenza giovanile urbanizzata, un tema affrontato allora dalla cultura e dalla politica in termini di emergenza sociale e col ricorso a etichette esterofile come teddy boys o tricheurs. Lo scrittore - prossimo all’esordio dietro la macchina da presa con Accattone - scrisse una sceneggiatura d’ambiente lombardo su una gang di teppisti, adattata per lo schermo col titolo Milano nera; intervenne anche nel dibattito giornalistico per commentare cause e ragioni del disagio adolescenziale, tra famiglie distratte e benessere borghese. In anticipo su questi impegni, si trovò a collaborare con Elio Petri, Tonino Guerra e Franco Giraldi a un lungometraggio, Le notti dei teddy boys, la cui regia fu affidata a Leopoldo Savona: una pellicola che precedette altre prove cinematografiche di Pasolini, fra cui La notte brava, e che, per alcune delle personalità coinvolte, fu una tappa significativa verso carriere individuali di successo. Petri, ad esempio, avrebbe di lì a poco diretto L’assassino con Marcello Mastroianni. Il libro ripercorre la storia produttiva di questo film “invisibile” e dimenticato, impiegando materiali archivistici di prima mano, con l’obiettivo di legarne la realizzazione a un ampio contesto intellettuale; ne pubblica inoltre per la prima volta la sceneggiatura originale, restituendo leggibilità a un’opera che conta la partecipazione di nomi di grande rilievo per il cinema italiano degli anni Sessanta» (dalla quarta di copertina del libro di Tommaso Mozzati, L’estate calda dei teddy boys. Pier Paolo Pasolini, Elio Petri e una collaborazione alla fine degli anni Cinquanta, Carocci, Roma, 2019). 16.30 La notte brava di Mauro Bolognini (1959, 93’) La notte brava dei ragazzi di vita pasoliniani: «Epidermicamente picaresco, elegantemente erotico, raffinatamente manierista» (Morandini). «È stato un film di rottura per l’Italia, perché in precedenza la generazione dei giovani era stata rappresentata al cinema solo dai “poveri ma belli”. In La notte brava, invece, ci sono i ragazzi veri, si parlava di sottoproletariato, di prostituzione, di magnaccia. Il cast era composto da attori giovani e straordinari, c'erano la Ferrero e la Lualdi, con me, ma anche Terzieff e Brialy, che in Francia avevano fatto i film della Nouvelle vague. Pasolini veniva spesso sul set ma, malgrado fosse lo sceneggiatore del film, non si permetteva di aprire bocca con Bolognini. Si limitava ad osservare» (Martinelli). a seguire incontro moderato da Flavio De Bernardinis con Franco Grattarola, Tommaso Mozzati, Ugo Tucci. Nel corso dell’incontro verrà presentato il libro di Tommaso Mozzati, "L’estate calda dei teddy boys. Pier Paolo Pasolini, Elio Petri e una collaborazione alla fine degli anni Cinquanta", Carocci, Roma, 2019.
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Judy

News sul Cinema - Mer, 29/01/2020 - 22:01
Il film racconta l'ultimo periodo della vita della grande attrice e cantante Judy Garland, sul finire di una carriera sfolgorante iniziata giovanissima con la Dorothy del Mago di Oz. Un mix di fama e successo, fra Oscar® e Golden Globe, e poi la battaglia con il suo management, i rapporti con i musicisti, i fan, i suoi amori tormentati e il dramma familiare che la spinse a fare i bagagli e a trasferirsi a Londra. In quegli anni ci ha regalato alcune delle performance più iconiche della sua carriera.
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Il diritto di opporsi

News sul Cinema - Mer, 29/01/2020 - 22:01
Una storia vera potente e stimolante, "Il diritto di opporsi" segue il giovane avvocato Bryan Stevenson e la sua storica battaglia per la giustizia. Dopo essersi laureato ad Harvard, Bryan avrebbe potuto scegliere fin da subito di svolgere dei lavori redditizi. Al contrario, si dirige in Alabama con l'intento di difendere persone condannate ingiustamente, con il sostegno dell'avvocatessa locale Eva Ansley. Uno dei suoi primi casi, nonché il più controverso, è quello di Walter McMillian, che nel 1987 viene condannato a morte per il famoso omicidio di una ragazza di 18 anni, nonostante la preponderanza di prove che dimostrano la sua innocenza, e il fatto che l'unica testimonianza contro di lui sia quella di un criminale con un movente per mentire. Negli anni che seguono, Bryan si ritroverà in un labirinto di manovre legali e politiche, di razzismo palese e sfacciato, mentre combatte per Walter, e altri come lui, con le probabilità - e il sistema - contro.
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Dolittle

News sul Cinema - Mer, 29/01/2020 - 22:01
Dopo aver perso la moglie sette anni prima, l'eccentrico dottor John Dolittle, famoso medico e veterinario dell'Inghilterra della Regina Vittoria, vive in solitudine dietro le alte mura della sua dimora con un esercito di animali esotici a fargli da compagnia. Ma quando la giovane Regina si ammala gravemente, Dolittle, con riluttanza è costretto a salpare per un'epica avventura in un'isola leggendaria in cerca di una cura, ritrovando così il suo spirito e il suo coraggio mentre combatte vecchi avversari e scopre creature meravigliose.
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Odio l'estate

News sul Cinema - Mer, 29/01/2020 - 22:01
Le regole per una vacanza perfetta: non si parte senza il canotto, non si parte senza il cane, ma soprattutto non si prenota la stessa casa. Aldo Giovanni e Giacomo partono per le vacanze estive, non si conoscono e non potrebbero avere delle famiglie e delle vite più diverse: il precisetto organizzatissimo ma con un'attività in proprio fallimentare, il medico di successo alle prese con un figlio in piena crisi preadolescenziale, l'ipocondriaco nullafacente con un cane di nome Brian e la passione per Massimo Ranieri. Tre vite lontanissime che si incontrano accidentalmente in una piccola isola della costa italiana: stessa spiaggia, stesso mare, ma soprattutto stessa casa in affitto. Lo scontro è inevitabile e spassosissimo: abitudini diverse, due figli che si innamorano, tre mogli che partono col piede sbagliato ma finiscono per ballare insieme in una sera d'estate e tre nuovi amici alla ricerca di un figlio in fuga. Aldo Giovanni e Giacomo ci raccontano una storia di amicizia e sentimenti come nella loro tradizione cinematografica più amata.
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Underwater

News sul Cinema - Mer, 29/01/2020 - 22:01
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Andrej Tarkovskij. Il cinema come preghiera

News sul Cinema - Mar, 28/01/2020 - 22:01
La vita e le opere del geniale regista raccontate dal figlio, con foto e video d'epoca, registrazioni audio inedite e riprese effettuate sui luoghi vissuti da Tarkovskij in Russia, Svezia e Italia.
Tarkovskij, i cui film sono considerati capolavori del cinema mondiale, ha lasciato otto pellicole e il desiderio sempre più crescente di comprendere la sua l'opera. Il film ne racconta la vita e i lavori, lasciando la parola al regista stesso che condivide i suoi ricordi, il suo sguardo sull'arte, le riflessioni sul destino dell'artista e sul senso dell'esistenza umana. Il film comprende rarissime registrazioni audio e registrazioni inedite di poesie di Arsenij Tarkovskij, padre del regista e considerato uno dei più grandi poeti russi del Novecento, che con la sua opera ha influenzato profondamente il cinema del figlio. Le immagini sono costituite da frammenti tratti dai film originali, materiali foto e video d'epoca e riprese effettuate sui luoghi della vita e dei set di Tarkovskij in Russia, in Svezia e in Italia, sua patria adottiva.
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La Boheme - Roh 2019-20

News sul Cinema - Mar, 28/01/2020 - 22:01
La bohème racconta la relazione amorosa tra lo squattrinato poeta Rodolfo e la sarta Mimì, contrapponendola a quella più spensierata tra il pittore Marcello e la cantante Musetta.
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Il mese del documentario: The Cave di Feras Fayyad vincitore del premio del pubblico

News sul Cinema - Mar, 28/01/2020 - 02:01

30/01/20

proiezione speciale di THE CAVE, il film candidato agli Oscar 2020 come Miglior Documentario e vincitore del premio del pubblico al Mese del Documentario! The Cave di Feras Fayyad 2019 | Siria, Danimarca, Germania, Stati Uniti, Qatar | 95’ Il regista Feras Fayyad torna nel suo paese natale, Wartorn, in Siria, per seguire una squadra di dottoresse che curano instancabilmente le vittime in un ospedale sotterraneo mentre combattono il sessismo sistemico. Girato dal 2016 al 2018. Il regista siriano Feras Fayyad ci porta in un paesaggio sotterraneo simile al mondo post-apocalittico di Interceptor (1979). Con la vita troppo pericolosa fuori terra, i sopravvissuti creano una rete di tunnel segreti sotto la città di Ghouta, vicino a Damasco, per un ospedale sotterraneo gestito da donne dottoresse. 
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Hare Krishna!

News sul Cinema - Lun, 27/01/2020 - 22:01
Hare Krishna! racconta l'incredibile vita di Srila Prabhupada, un anziano Swami indiano che nel 1965, all'età di 70 anni, senza alcuna risorsa economica, ha lasciato Calcutta e la sua amata India per arrivare a New York e iniziare la sua missione di creare un movimento spirituale di portata mondiale. Il film svela i retroscena di un movimento culturale nato nella scena artistica e intellettuale della Bowery di New York, della mecca hippie di Haight Ashbury e della Beatles mania di Londra, per raccontare come lo Swami indiano sia diventato il fondatore dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna. Attraverso musiche, mantra, episodi dal forte impatto emotivo e interviste inedite di Prabhupada e dei suoi più intimi seguaci e studiosi, il film offre un resoconto della sua straordinaria vita non solo descrivendola ma anche esaminando in modo profondo l'America e il mondo durante quei turbolenti anni 60 e 70, con il Vietnam, le ingiustizie razziali e la Guerra fredda.
Sia che voi siate credenti, devoti, scettici, atei, agnostici o studiosi, il film "Hare Krishna! Il Mantra, il Movimento e lo Swami che ha dato inizio a tutto" vi affascinerà. È un ritratto profondo e intramontabile di una delle figure più importanti del ventesimo secolo, il cui messaggio della coscienza di Krishna continua ancora oggi a riverberare in questo fragile mondo. Il suo carattere esemplare, arricchito da preziose qualità come la tolleranza, la compassione, oltre alla sua grande devozione spirituale, hanno fatto della sua vita un esempio ideale che ha ispirato e continua ad ispirare innumerevoli persone in ogni parte del mondo.
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Amarcord (Versione restaurata)

News sul Cinema - Dom, 26/01/2020 - 22:01
Restaurato da Cineteca di Bologna con il sostegno di yoox.com e il contributo del Comune di Rimini. In collaborazione con Cristaldifilm Precede Amarcord Fellini (8'), un montaggio di provini, tagli e doppi di Amarcord curato da Giuseppe Tornatore
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