Cinema

Nessun nome nei titoli di coda

News sul Cinema - Mar, 21/01/2020 - 02:01

03/02/20

Nessun nome nei titoli di coda

Da che il cinema è cinema se dici ‘comparse’, dici Spoletini.

Il 3 febbraio, alla Casa del Cinema, proiezione di Nessun nome nei titoli di coda di Simone Amendola, documentario narrativo sulle orme di uno degli ultimi testimoni della grande stagione del cinema italiano. Presentato con un’ottima accoglienza all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma, il film si cala tra gli invisibili e porta alla luce una figura centrale del mondo cinematografico: Antonio Spoletini, ultimo di cinque fratelli che hanno cercato le facce giuste per il cinema italiano e internazionale passato da Roma. Il documentario lo incontra a ottant’anni suonati ancora sul campo, a Cinecittà, s’immerge con lui e lo racconta in quel momento della vita in cui si vorrebbe lasciare “un nome nei titoli di coda”. L’evento cade in concomitanza col centenario della nascita di Federico Fellini, la cui sciarpa rossa è il fil rouge del documentario: Antonio, il protagonista, si mette alla ricerca di una copia in pellicola di un film a cui ha lavorato e che vorrebbe lasciare ai posteri, Roma. ore 16.40 Nessun nome nei titoli di coda di Simone Amendola (2019, 83’) «Tantissimi, che magari fanno tutt’altro nella vita, almeno una volta avranno incrociato gli Spoletini senza rendersene conto. “Conosci qualcuno per fare la comparsa?” – “Domani ho un casting comparse, so solo che è a Cinecittà…”. Io stesso la prima volta che ho incrociato gli Spoletini ero un ragazzetto anni luce lontano dal cinema, andai a fare le foto per La leggenda del pianista sull’oceano. Ma solo ora, durante il documentario, ho scoperto che fossero proprio loro. Cerco sempre di provare a raccontare le persone oltre il ruolo sociale, il lavoro. Mi pare sempre un’occasione sprecata non tentarlo. Forse non sono nemmeno in grado di fare diversamente, ho bisogno di coinvolgermi, di avvicinarmi. Devo specchiarmi nella materia, sentire io risuonare qualcosa, per sperare che possa accadere qualcosa di “universale” anche per gli altri. Diciamo che nel film i due aspetti – privato e pubblico – si nutrono a vicenda. Il pubblico rende unico il personaggio e il privato rende universale la persona» (Amendola). a seguire incontro con Simone Amendola, Laura Delli Colli, Giuseppe Piccioni, Antonio Spoletini
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Il libro dei sogni di Federico Fellini

News sul Cinema - Mar, 21/01/2020 - 02:01

28/01/20

Il libro dei sogni di Federico Fellini «Se i film di Fellini, per citare Shakespeare, sono spesso fatti della materia di cui sono fatti i sogni, questo volume dimostra che i suoi sogni sono fatti della materia di cui sono fatti i film. Il libro dei sogni – capolavoro d’arte dell’illustrazione – si pone infatti anche come un “catalogo” – verrebbe da dire, come nel Don Giovanni di Mozart e Da Ponte: “delle donne che amò il padron mio”. Certo, ci sono anche le donne, senza le quali il “Pianeta Fellinia”, per usare una bella definizione di Gian Piero Brunetta, perderebbe una “fonte energetica” fondamentale. Ma Il libro dei sogni è in realtà una sorta di “archivio generale” della vita di Fellini, sia di quella interiore – come ogni sogno che si rispetti – sia dei suoi punti di vista su un mondo fatto, oltre che di persone e cose, anche di “effetti cinema”, storie, personaggi, vicende personali, amori e idiosincrasia di un mestiere, che per Fellini coincide con la vita stessa, pur restandone sempre “più grande”. A titolo d’esempio, citiamo soltanto il sogno del 4 febbraio 1961: «Negli studi della Federiz Fracassi mi sorride: E allora Federico, quando hai intenzione di cominciare sul serio?”. È il tempo in cui Fellini entra in società con Rizzoli per favorire l’esordio di giovani cineasti. Pier Paolo Pasolini è uno dei primi che si presenta col soggetto di Accattone. Ma alla prima visione dei giornalieri, di fronte alla “passeggiata di Accattone”, Fellini rifiuta vigorosamente di continuare la produzione, e litiga in modo radicale con l’amico e collaboratore Pier Paolo, di cui non condivide l’estetica. Nel sogno, azzardiamo, Clemente Fracassi, il direttore di produzione, esorta Federico a “fare sul serio”, anche perché, nella realtà dei fatti, a Fellini poi di produrre giovani autori non importava davvero nulla, e il progetto – anche a seguito della lite con Pasolini – naufragò senza rimpianti. A questo “reperto d’archivio” se ne potrebbero aggiungere infiniti altri, che aprono nuove letture della vita e della creatività dell’autore di film che sono oggi parte integrante dell’identità italiana. In questa prospettiva, l’edizione del Libro dei sogni si affianca, nella celebrazione del centenario della nascita di Federico Fellini, al progetto di restauro dell’opera omnia, portato avanti dalle cineteche italiane, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Cinecittà Luce. Ma l’opera di Federico non potrebbe dirsi completa senza questo Libro dei sogni, che è anche un “libro dei film”, esattamente come i suoi film sono anche il “cinema dei sogni”» (dalla Prefazione di Sergio Toffetti, Gian Luca Farinelli, Felice Laudadio, al volume di Federico Fellini, Il libro dei sogni, Rizzoli, 2019). 17.00 Toby Dammit di Federico Fellini (ep. di Tre passi nel delirio) (1968, 48’) «In Toby Dammit [...] un attore alcolizzato accetta di girare un western all’italiana perché gli viene offerta una Ferrari […]. Trittico con autori di prestigio ma esiti qualitativi molto difformi: […] si difende solo Fellini che stravolge il racconto di Poe per conservarne soltanto il nome del protagonista, Toby Dammit, e il finale, in un incubo delirante dove i meccanismi alienanti del mondo dello spettacolo diventano premessa per uno sguardo terribile sull’orrore quotidiano» (Mereghetti). Restauro realizzato per il centenario della nascita di Federico Fellini. Il restauro di Toby Dammit è stato realizzato nel 2019 dal Centro Sperimentale di Cinematografia ed Istituto Luce – Cinecittà a partire da un internegativo 35mm messo a disposizione da Alberto Grimaldi Productions e da un positivo sonoro ottico d’epoca conservato dalla Cineteca Nazionale. Tutte le lavorazioni sono state eseguite presso il laboratorio Studio Emme di Roma. a seguire incontro con Simona Argentieri, Filippo Ceccarelli, Felice Laudadio, Sergio Toffetti. Nel corso dell’incontro verrà presentato il volume di Federico Fellini, curato da Sergio Toffetti, Gian Luca Farinelli, Felice Laudadio, Il libro dei sogni, Rizzoli, 2019.
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FELLINI FINE MAI di Eugenio Cappuccio (2019, Italia, 80')

News sul Cinema - Mar, 21/01/2020 - 02:01

02/02/20

FELLINI FINE MAI di Eugenio Cappuccio (2019, Italia, 80') segue incontro Regia: Eugenio Cappuccio Produzione: Rai Cinema, Rai Teche, Aurora TV (Giannandrea Pecorelli) Durata: 80’ Lingua: italiano Paesi: Italia Anno: 2019 Interpreti: Andrea De Carlo, Francesca Fabbri Fellini, Milo Manara, Vincenzo Mollica, Sergio Rubini, Mario Sesti Montaggio: Graziano Falzone Musica: Vincenzo Lucarelli Suono: Ivan Sibio Si è detto molto su Fellini, ma è possibile ancora raccontare degli episodi sconosciuti del suo cinema, della sua vita e della sua poetica, soprattutto se si ha avuto la fortuna di lavorare con lui e di condividere la sua esperienza, come è successo a Eugenio Cappuccio, che in questo documentario ricostruisce il percorso che lo ha portato a conoscere Fellini a Rimini da adolescente e successivamente, dopo aver studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia, a collaborare sul set di Ginger e Fred. Scavando nei segni e nei percorsi che il ricchissimo repertorio televisivo della Rai può fornire, il film si arricchisce di numerose testimonianze originali di chi ha collaborato con Fellini. Così, partendo da Rimini, Eugenio Cappuccio si lancia verso nuove scoperte del mai completamente svelato ‘mondo segreto’ di Fellini.
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FELLINI FINE MAI di Eugenio Cappuccio (2019, Italia, 80')

News sul Cinema - Mar, 21/01/2020 - 02:01

09/02/20

FELLINI FINE MAI di Eugenio Cappuccio (2019, Italia, 80') Regia: Eugenio Cappuccio Produzione: Rai Cinema, Rai Teche, Aurora TV (Giannandrea Pecorelli) Durata: 80’ Lingua: italiano Paesi: Italia Anno: 2019 Interpreti: Andrea De Carlo, Francesca Fabbri Fellini, Milo Manara, Vincenzo Mollica, Sergio Rubini, Mario Sesti Montaggio: Graziano Falzone Musica: Vincenzo Lucarelli Suono: Ivan Sibio Si è detto molto su Fellini, ma è possibile ancora raccontare degli episodi sconosciuti del suo cinema, della sua vita e della sua poetica, soprattutto se si ha avuto la fortuna di lavorare con lui e di condividere la sua esperienza, come è successo a Eugenio Cappuccio, che in questo documentario ricostruisce il percorso che lo ha portato a conoscere Fellini a Rimini da adolescente e successivamente, dopo aver studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia, a collaborare sul set di Ginger e Fred. Scavando nei segni e nei percorsi che il ricchissimo repertorio televisivo della Rai può fornire, il film si arricchisce di numerose testimonianze originali di chi ha collaborato con Fellini. Così, partendo da Rimini, Eugenio Cappuccio si lancia verso nuove scoperte del mai completamente svelato ‘mondo segreto’ di Fellini.
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I bambini di Rue Saint-Maur 209

News sul Cinema - Lun, 20/01/2020 - 14:31

27/01/20

I bambini di Rue Saint-Maur 209
(Les enfants du 209, Rue Saint-Maur Paris 10ème) regia di Ruth Zylberman, Francia, 2017, 100', v.o. sott.it.

Ruth Zylberman ha scelto un edificio parigino di cui non sapeva nulla, il 209 di Rue Saint-Maur. Per diversi anni ha indagato con l'obiettivo di ritrovare i vecchi inquilini del palazzo, per poter ricostruire la storia di quella che era stata una piccola comunità ebrea durante l'occupazione nazista. Ha ritrovato gli ex abitanti del 209 nelle periferie di Parigi, a Melbourne, New York e Tel Aviv. Li ha filmati insieme all'edificio e alle sue pietre, riprendendoli come un organismo vivente, per poter comprendere che cosa resta delle loro vite "interrotte".

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Lo sceicco bianco (Versione restaurata)

News sul Cinema - Dom, 19/01/2020 - 22:01
Restauro realizzato da Cineteca di Bologna, nell'ambito del progetto Fellini 100, in collaborazione con RTI-Mediaset e Infinity presso il laboratorio L'Immagine Ritrovata
Due sposini in viaggio di nozze dalla provincia alla capitale romana. L'apparizione sull'altalena del bianco sceicco Alberto Sordi, divo divino solo sulla carta dei fotoromanzi. E dunque le illusioni del mondo dello spettacolo. Le benevole prostitute della capitale, tra cui la Cabiria di Giulietta Masina.
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Villetta con ospiti

News sul Cinema - Dom, 19/01/2020 - 22:01
Ventiquattr’ore per raccontare una splendida famiglia borghese e una ricca cittadina del nord Italia. Di giorno le nostre signore e i loro mariti ostentano pubblica virtù ai tavolini dei caffè. Poi, di notte, la commedia scivola nel noir ed esplode il lato oscuro della provincia in un susseguirsi di meschinità e violenze. I sette vizi capitali incarnati dai sette protagonisti si palesano ai nostri occhi quasi con innocenza. Nessuno è accusabile di nulla anche se, tutti insieme, si macchieranno del peggiore dei peccati.
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Botero

News sul Cinema - Dom, 19/01/2020 - 22:01
Vita e arte del pittore e scultore colombiano Fernando Botero, uno tra gli artisti viventi più riconosciuti al mondo.
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Herzog incontra Gorbaciov

News sul Cinema - Sab, 18/01/2020 - 22:01
Werner Herzog e Michail Gorbaciov. Un maestro del cinema e un gigante della politica, ultimo presidente dell'Unione Sovietica: il risultato e? un incontro esplosivo, uno sguardo inedito, lucido e significativo sulla storia del '900 e non solo. Complicita? e umorismo, uniti all'abilita? di Herzog di scavare in angoli inaspettati della vita di Gorbaciov, rendono questi incontri coinvolgenti e al tempo stesso emozionanti. Dall'infanzia contadina agli studi presso l'Universita? di Mosca, fino alla rapida ascesa nelle fila del Partito Comunista Sovietico, il documentario e? un viaggio tra ricordi, materiali d'archivio e testimonianze d'eccezione che consentono, cosi?, di ripercorrere le tappe salienti della politica degli ultimi decenni.
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Vacanze in Val Trebbia

News sul Cinema - Sab, 18/01/2020 - 22:01
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Giorno della memoria 2020: La Shoah dei bambini

News sul Cinema - Gio, 16/01/2020 - 02:01

27/01/20

Giorno della memoria 2020 La Shoah dei bambini Il progetto fa parte di MEMORIA genera FUTURO, programma di appuntamenti coordinato da Roma Capitale in occasione del Giorno della Memoria 2020 In occasione del Giorno della Memoria, la Fondazione Museo della Shoah e la Casa del Cinema propongono un programma di film e documentari che affrontano il tema dei bambini e la Shoah attraverso un percorso cinematografico composto da due documentari, La casa dei bambini di Francesca Muci che racconta la vera storia dei ‘bambini di Selvino’, orfani scampati alla morte dei campi nazisti, rinati in Italia e Kinderblok. L’ultimo inganno, di Ruggero Gabbai e Marcello Pezzetti, che narra la storia di Sergio De Simone, nato a Napoli, e delle due cugine, Andra e Tatiana Bucci: la tragedia dei bambini nella realtà concentrazionaria di Auschwitz viene trasmessa attraverso le testimonianze di sopravvissuti che all’epoca erano bambini. Chiude la giornata il film #ANNEFRANK. Vite parallele, di Sabina Fedeli e Anna Migotto che ripercorre attraverso le pagine del diario la vita di Anne e la storia di 5 donne che, da bambine e adolescenti, sono state deportate nei campi di concentramento ma sono sopravvissute alla Shoah. Si ringraziano: Istituto Luce, Nexo.
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Lucus a Lucendo A proposito di Carlo Levi regia di Alessandra Lancellotti, Enrico Masi segue incontro

News sul Cinema - Gio, 16/01/2020 - 02:01

30/01/20

Lucus a Lucendo. A proposito di Carlo Levi regia di Alessandra Lancellotti, Enrico Masi segue incontro una produzione Caucaso in associazione con Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con Domus Films Sinossi Lucus a Lucendo. A Proposito di Carlo Levi racconta l’attualità di uno degli intellettuali più influenti del XX secolo. Corpo e voce narrante del film è Stefano Levi Della Torre, pittore e nipote di Carlo, impegnato nella ricerca di un soggetto per la sua tela bianca che possa racchiudere i simboli dell’impegno politico e artistico di Levi. Una ricerca che lo porta tra il Piemonte, Parigi, la Lucania, Roma, in un viaggio fisico e interiore nel mondo leviano durante gli anni più difficili della storia italiana, anni che Carlo ha vissuto e raccontato con la propria arte. Scrittore - mondialmente noto per il capolavoro Cristo si è fermato a Eboli, e altri importanti romanzi e saggi - pittore, medico, uomo politico per passione condannato al confino, antropologo e poeta per vocazione. Il film segue le sue diverse tensioni e torna a far sentire una voce attuale e più che originale, unica. Note di regia La ricerca per il documentario è nata in luoghi che per anni abbiamo vissuto come osservatori sul mondo contemporaneo. Se dapprima era il gusto per un certo tipo di paesaggio ordinario a muoverci, dopo si sono stratificate motivazioni antropologiche, letterarie e di storia sociale. In questa scoperta delleredità leviana, Stefano Levi è un corpo narrante privilegiato: interprete di una storia sospesa fra passato e presente, e varco per una nuova ricerca di senso di coloro che abitano quei territori oscuri e dolenti, rimasti sepolti nel silenzio della storia. Pertanto dalle memorie di viaggio di Carlo Levi riportiamo a galla l’idea di un bosco tanto fitto da non filtrare la luce, uno spazio in cui fare esperienza della conoscenza dell’altro per meglio conoscere se stessi. Alessandra Lancellotti  
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Lucus a Lucendo A proposito di Carlo Levi regia di Alessandra Lancellotti, Enrico Masi

News sul Cinema - Gio, 16/01/2020 - 02:01

02/02/20

Lucus a Lucendo. A proposito di Carlo Levi regia di Alessandra Lancellotti, Enrico Masi una produzione Caucaso in associazione con Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con Domus Films Sinossi Lucus a Lucendo. A Proposito di Carlo Levi racconta l’attualità di uno degli intellettuali più influenti del XX secolo. Corpo e voce narrante del film è Stefano Levi Della Torre, pittore e nipote di Carlo, impegnato nella ricerca di un soggetto per la sua tela bianca che possa racchiudere i simboli dell’impegno politico e artistico di Levi. Una ricerca che lo porta tra il Piemonte, Parigi, la Lucania, Roma, in un viaggio fisico e interiore nel mondo leviano durante gli anni più difficili della storia italiana, anni che Carlo ha vissuto e raccontato con la propria arte. Scrittore - mondialmente noto per il capolavoro Cristo si è fermato a Eboli, e altri importanti romanzi e saggi - pittore, medico, uomo politico per passione condannato al confino, antropologo e poeta per vocazione. Il film segue le sue diverse tensioni e torna a far sentire una voce attuale e più che originale, unica. Note di regia La ricerca per il documentario è nata in luoghi che per anni abbiamo vissuto come osservatori sul mondo contemporaneo. Se dapprima era il gusto per un certo tipo di paesaggio ordinario a muoverci, dopo si sono stratificate motivazioni antropologiche, letterarie e di storia sociale. In questa scoperta delleredità leviana, Stefano Levi è un corpo narrante privilegiato: interprete di una storia sospesa fra passato e presente, e varco per una nuova ricerca di senso di coloro che abitano quei territori oscuri e dolenti, rimasti sepolti nel silenzio della storia. Pertanto dalle memorie di viaggio di Carlo Levi riportiamo a galla l’idea di un bosco tanto fitto da non filtrare la luce, uno spazio in cui fare esperienza della conoscenza dell’altro per meglio conoscere se stessi. Alessandra Lancellotti  
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VACCINI. 9 LEZIONI DI SCIENZA di Elisabetta Sgarbi (2019, Italia, 60') segue incontro

News sul Cinema - Gio, 16/01/2020 - 02:01

02/02/20

VACCINI. 9 LEZIONI DI SCIENZA di Elisabetta Sgarbi (2019, Italia, 60') segue incontro

Cosa sono i vaccini, come funzionano, come sono nati, se ne assumiamo troppi oppure pochi, se possono avere effetti collaterali, quale relazione hanno con il grande tema della immigrazione, se veniamo correttamente informati oppure se aleggiano su di essi false notizie e come si possono evitare: sono solo alcuni dei temi che 9 uomini di scienza (medici, semiologhi, filosofi) affrontano, in altrettante “lezioni” giocose e eclettiche, in questo documentario che non intende aprire un dibattito sul tema dei vaccini, semmai intende chiuderlo definitivamente, rimettendo al centro la scienza. La scienza, ci dicono le personalità coinvolte, se è davvero scienza, non è dogmatica, si mette continuamente in discussione, è consapevole della propria fallibilità; ma proprio per questo, è allenata a smascherare, con umiltà e autorevolezza, ogni dogmatismo che le si contrapponga. Vaccinarsi non è un gioco, perché in gioco ci sono le vite delle persone più deboli, soprattutto bambini, che non possono vaccinarsi. A corredo delle teorie sui vaccini, una teoria di giochi meccanici a sostenere le tesi degli scienziati.
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La casa dei bambini di Francesca Muci

News sul Cinema - Gio, 16/01/2020 - 02:01

27/01/20

La casa dei bambini di Francesca Muci La vera storia dei ‘bambini di Selvino’, orfani scampati alla morte dei campi nazisti, rinati in Italia. Centinaia di piccole storie, vite, sogni restituiti. È la Storia di 800 bambini orfani a causa della macchina di morte dei campi di sterminio. Lì, nel buio della Storia, la brigata di genieri ebraici dell’esercito britannico, la Solel Boneh si impegnò affinché i bambini che avevano subito la perdita della famiglia potessero avere la possibilità di una ripartenza, di un sorriso, di una nuova vita. Per tre anni, dal 1945 al 1948, questi bambini furono ospitati calorosamente da Selvino, un piccolo comune lombardo, battezzato Sciesopoli in onore di Antonio Sciesa, un patriota risorgimentale. A Selvino, dove sorgeva una vecchia colonia dei balilla milanesi, Moshe Zeiri, il tenente direttore della colonia si impegnò affinchè sui volti dei piccoli ospiti, tornassero i sorrisi e una nuova vita. Una produzione Camelot 2014 in associazione con Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con Rai Cinema in collaborazione con Magda Film Opera realizzata con il sostegno della Regione Lazio – Fondo regionale per il Cinema e l’audiovisivo con il supporto di Roma Lazio Film Commission Una distribuzione Istituto Luce Cinecittà
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#ANNEFRANK. Vite parallele, di Sabina Fedeli e Anna Migotto

News sul Cinema - Gio, 16/01/2020 - 02:01

27/01/20

#ANNEFRANK. Vite parallele, di Sabina Fedeli e Anna Migotto Il film ripercorre attraverso le pagine del diario la vita di Anne e la storia di 5 donne che, da bambine e adolescenti, sono state deportate nei campi di concentramento ma sono sopravvissute alla Shoah.
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KINDERBLOK. L’ultimo inganno, Ruggero Gabbai e Marcello Pezzetti

News sul Cinema - Gio, 16/01/2020 - 02:01

27/01/20

KINDERBLOCK. L’ultimo inganno Regia di Ruggero Gabbai Autore Marcello Pezzetti Italia, 2017, 55' Il documentario Kinderblock, prodotto dalla Fondazione Museo della Shoah in collaborazione con Rai Cinema e la Goren Monti Ferrari Foundation, narra la storia di Sergio De Simone, nato a Napoli, e delle due cugine, Andra e Tatiana Bucci. La tragedia dei bambini nella realtà concentrazionaria di Auschwitz viene trasmessa attraverso le testimonianze di sopravvissuti che all’epoca erano bambini. I loro ricordi, vividi e al contempo frammentari, sono le tessere di un mosaico complesso e doloroso che fa emergere con forza narrativa le atrocità dei campi di sterminio, quali la sperimentazione medica sui bambini condotta dal Dottor Mengele, l’Angelo della Morte. Un susseguirsi di eventi porta il piccolo Sergio a quel fatidico passo avanti che rappresenta l’ultimo inganno: nell’illusione di ritrovare la propria madre, Sergio va incontro alla più atroce delle sperimentazioni e infine alla morte, insieme ad altri 19 bambini in uno scantinato della scuola di Bullenhuser Damm ad Amburgo.  
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La Bella Addormentata - Roh 2019-20

News sul Cinema - Mer, 15/01/2020 - 22:01
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La bella addormentata - Bolshoi Ballet

News sul Cinema - Mer, 15/01/2020 - 22:01
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Jojo Rabbit

News sul Cinema - Mer, 15/01/2020 - 22:01
Il giovanissimo Jojo Betzler ha 10 anni e ha molte difficoltà a relazionarsi con i suoi coetanei. Sempre impacciato viene appunto chiamato Jojo Rabbit - coniglio - per sottolineare, con la crudeltà di certi bambini, sostenuti dagli adulti in divisa nazista, le sue difficoltà. Per cercare di affrontare un mondo che gli sembra sempre ostile, Jojo si rivolge allora al suo amico immaginario che ha il volto di Adolf Hitler, interpretato dallo stesso regista. Ma il giovanissimo comincia a porsi molte domande sulla legittimità di quanto gli viene insegnato a scuola e nel campo di addestramento, quando scopre che la madre nasconde in soffitta Elsa, una ragazza ebrea. Tra Jojo e Elsa nasce un'amicizia che porta il ragazzino a guardare con altri occhi quanto sta succedendo intorno a lui e a dubitare sulla bontà degli insegnamenti relativi al nazismo che riceve.
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