Cinema

Storia di una ladra di libri - Incontro di approfondimento

News sul Cinema - Mar, 21/01/2020 - 11:40

27/01/20

Storia di una ladra di libri

Incontro di approfondimento sul film di Brian Percival (USA, Germania, 2013, 125')

Iniziativa a cura dell’Istituzione Biblioteche di Roma

Categorie: Cinema

La tregua

News sul Cinema - Mar, 21/01/2020 - 11:17

27/01/20

La tregua

Incontro di approfondimento sul film di Francesco Rosi tratto dal romanzo di Primo Levi (sceneggiatura Tonino Guerra, musiche di Luis Bacalov, 2011, 126')

Iniziativa a cura dell’Istituzione Biblioteche di Roma

Categorie: Cinema

Cinema e Shoah. Il peso della storia

News sul Cinema - Mar, 21/01/2020 - 11:11

27/01/20

Cinema e Shoah. Il peso della storia

Incontro di approfondimento sul film "Storia di una ladra di libri" di Brian Percival (Usa-Germania, 2019, 125')

Iniziativa a cura dell’Istituzione Biblioteche di Roma

Categorie: Cinema

La Parte Migliore

News sul Cinema - Mar, 21/01/2020 - 09:58

27/01/20

La Parte Migliore

Presentazione del cortometraggio premiato al Concorso "I giovani e la Shoah", indetto dal Senato della Repubblica Italiana.

Iniziativa a cura dell’Istituzione Biblioteche di Roma

Categorie: Cinema

CITIZEN ROSI di Didi Gnocchi e Carolina Rosi (2019, Italia, 122')

News sul Cinema - Mar, 21/01/2020 - 02:01

12/02/20

CITIZEN ROSI di Didi Gnocchi e Carolina Rosi (2019, Italia, 122') segue incontro Regia: Didi Gnocchi, Carolina Rosi Produzione: 3D Produzioni, Andiamo Avanti Productions; in collaborazione con Istituto Luce, Sky Arte HD Durata: 122’ Lingua: italiano Paesi: Italia Anno: 2019 Interpreti: Francesco Rosi, Carolina Rosi, Lirio Abbate, Roberto Andò, Vincenzo Calia, Furio Colombo, Gherardo Colombo, Maria Rita Crisci, Giancarlo De Cataldo, Marco Tullio Giordana, Giuseppe Tornatore, Nino di Matteo, Nicola Gratteri, Raffaele La Capria, Francesco La Licata, Antonio Nicaso, Giulio Sapelli, Roberto Saviano Montaggio: Valentina Ghilotti, Claudio Poli  
Categorie: Cinema

CITIZEN ROSI di Didi Gnocchi e Carolina Rosi (2019, Italia, 122')

News sul Cinema - Mar, 21/01/2020 - 02:01

16/02/20

CITIZEN ROSI di Didi Gnocchi e Carolina Rosi (2019, Italia, 122') Regia: Didi Gnocchi, Carolina Rosi Produzione: 3D Produzioni, Andiamo Avanti Productions; in collaborazione con Istituto Luce, Sky Arte HD Durata: 122’ Lingua: italiano Paesi: Italia Anno: 2019 Interpreti: Francesco Rosi, Carolina Rosi, Lirio Abbate, Roberto Andò, Vincenzo Calia, Furio Colombo, Gherardo Colombo, Maria Rita Crisci, Giancarlo De Cataldo, Marco Tullio Giordana, Giuseppe Tornatore, Nino di Matteo, Nicola Gratteri, Raffaele La Capria, Francesco La Licata, Antonio Nicaso, Giulio Sapelli, Roberto Saviano Montaggio: Valentina Ghilotti, Claudio Poli Francesco Rosi ha inventato un nuovo stile narrativo per un cinema che prima di lui non esisteva. I suoi film nascevano da ricerche e inchieste sulla realtà del paese: lavorava sui documenti, su “ciò che era noto”. Ha raccontato il ‘potere’ che corrompe e si corrompe quando si mischia alla criminalità. Il racconto si snoda attraverso i film di Rosi messi in fila non nell'ordine in cui sono stati girati, ma in base alla precedenza storica dei fatti di cronaca che raccontano. In questo modo, il documentario, non racconta solo il lavoro di Rosi, ma restituisce anche mezzo secolo della storia d'Italia. I suoi film di impegno civile Salvatore Giuliano, Lucky Luciano, La sfida, Il caso Mattei, Cadaveri Eccellenti, Tre Fratelli, hanno obbligato a riflettere intere generazioni. Ma soprattutto Rosi ha anticipato la narrazione di una democrazia inquinata dalla corruzione fin dalla sua nascita. Ci accompagnerà in questo viaggio la figlia Carolina, testimone fin da bambina del lavoro del padre, che ha assistito con amore e pazienza fino alla morte. È Rosi stesso, in tanti frammenti delle sue interviste, a dare senso e intensità al suo cinema. Tanti gli intervistati, magistrati, giornalisti, registi e amici.
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Nessun nome nei titoli di coda

News sul Cinema - Mar, 21/01/2020 - 02:01

03/02/20

Nessun nome nei titoli di coda

Da che il cinema è cinema se dici ‘comparse’, dici Spoletini.

Il 3 febbraio, alla Casa del Cinema, proiezione di Nessun nome nei titoli di coda di Simone Amendola, documentario narrativo sulle orme di uno degli ultimi testimoni della grande stagione del cinema italiano. Presentato con un’ottima accoglienza all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma, il film si cala tra gli invisibili e porta alla luce una figura centrale del mondo cinematografico: Antonio Spoletini, ultimo di cinque fratelli che hanno cercato le facce giuste per il cinema italiano e internazionale passato da Roma. Il documentario lo incontra a ottant’anni suonati ancora sul campo, a Cinecittà, s’immerge con lui e lo racconta in quel momento della vita in cui si vorrebbe lasciare “un nome nei titoli di coda”. L’evento cade in concomitanza col centenario della nascita di Federico Fellini, la cui sciarpa rossa è il fil rouge del documentario: Antonio, il protagonista, si mette alla ricerca di una copia in pellicola di un film a cui ha lavorato e che vorrebbe lasciare ai posteri, Roma. ore 16.40 Nessun nome nei titoli di coda di Simone Amendola (2019, 83’) «Tantissimi, che magari fanno tutt’altro nella vita, almeno una volta avranno incrociato gli Spoletini senza rendersene conto. “Conosci qualcuno per fare la comparsa?” – “Domani ho un casting comparse, so solo che è a Cinecittà…”. Io stesso la prima volta che ho incrociato gli Spoletini ero un ragazzetto anni luce lontano dal cinema, andai a fare le foto per La leggenda del pianista sull’oceano. Ma solo ora, durante il documentario, ho scoperto che fossero proprio loro. Cerco sempre di provare a raccontare le persone oltre il ruolo sociale, il lavoro. Mi pare sempre un’occasione sprecata non tentarlo. Forse non sono nemmeno in grado di fare diversamente, ho bisogno di coinvolgermi, di avvicinarmi. Devo specchiarmi nella materia, sentire io risuonare qualcosa, per sperare che possa accadere qualcosa di “universale” anche per gli altri. Diciamo che nel film i due aspetti – privato e pubblico – si nutrono a vicenda. Il pubblico rende unico il personaggio e il privato rende universale la persona» (Amendola). a seguire incontro con Simone Amendola, Laura Delli Colli, Giuseppe Piccioni, Antonio Spoletini
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Il libro dei sogni di Federico Fellini

News sul Cinema - Mar, 21/01/2020 - 02:01

28/01/20

Il libro dei sogni di Federico Fellini «Se i film di Fellini, per citare Shakespeare, sono spesso fatti della materia di cui sono fatti i sogni, questo volume dimostra che i suoi sogni sono fatti della materia di cui sono fatti i film. Il libro dei sogni – capolavoro d’arte dell’illustrazione – si pone infatti anche come un “catalogo” – verrebbe da dire, come nel Don Giovanni di Mozart e Da Ponte: “delle donne che amò il padron mio”. Certo, ci sono anche le donne, senza le quali il “Pianeta Fellinia”, per usare una bella definizione di Gian Piero Brunetta, perderebbe una “fonte energetica” fondamentale. Ma Il libro dei sogni è in realtà una sorta di “archivio generale” della vita di Fellini, sia di quella interiore – come ogni sogno che si rispetti – sia dei suoi punti di vista su un mondo fatto, oltre che di persone e cose, anche di “effetti cinema”, storie, personaggi, vicende personali, amori e idiosincrasia di un mestiere, che per Fellini coincide con la vita stessa, pur restandone sempre “più grande”. A titolo d’esempio, citiamo soltanto il sogno del 4 febbraio 1961: «Negli studi della Federiz Fracassi mi sorride: E allora Federico, quando hai intenzione di cominciare sul serio?”. È il tempo in cui Fellini entra in società con Rizzoli per favorire l’esordio di giovani cineasti. Pier Paolo Pasolini è uno dei primi che si presenta col soggetto di Accattone. Ma alla prima visione dei giornalieri, di fronte alla “passeggiata di Accattone”, Fellini rifiuta vigorosamente di continuare la produzione, e litiga in modo radicale con l’amico e collaboratore Pier Paolo, di cui non condivide l’estetica. Nel sogno, azzardiamo, Clemente Fracassi, il direttore di produzione, esorta Federico a “fare sul serio”, anche perché, nella realtà dei fatti, a Fellini poi di produrre giovani autori non importava davvero nulla, e il progetto – anche a seguito della lite con Pasolini – naufragò senza rimpianti. A questo “reperto d’archivio” se ne potrebbero aggiungere infiniti altri, che aprono nuove letture della vita e della creatività dell’autore di film che sono oggi parte integrante dell’identità italiana. In questa prospettiva, l’edizione del Libro dei sogni si affianca, nella celebrazione del centenario della nascita di Federico Fellini, al progetto di restauro dell’opera omnia, portato avanti dalle cineteche italiane, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Cinecittà Luce. Ma l’opera di Federico non potrebbe dirsi completa senza questo Libro dei sogni, che è anche un “libro dei film”, esattamente come i suoi film sono anche il “cinema dei sogni”» (dalla Prefazione di Sergio Toffetti, Gian Luca Farinelli, Felice Laudadio, al volume di Federico Fellini, Il libro dei sogni, Rizzoli, 2019). 17.00 Toby Dammit di Federico Fellini (ep. di Tre passi nel delirio) (1968, 48’) «In Toby Dammit [...] un attore alcolizzato accetta di girare un western all’italiana perché gli viene offerta una Ferrari […]. Trittico con autori di prestigio ma esiti qualitativi molto difformi: […] si difende solo Fellini che stravolge il racconto di Poe per conservarne soltanto il nome del protagonista, Toby Dammit, e il finale, in un incubo delirante dove i meccanismi alienanti del mondo dello spettacolo diventano premessa per uno sguardo terribile sull’orrore quotidiano» (Mereghetti). Restauro realizzato per il centenario della nascita di Federico Fellini. Il restauro di Toby Dammit è stato realizzato nel 2019 dal Centro Sperimentale di Cinematografia ed Istituto Luce – Cinecittà a partire da un internegativo 35mm messo a disposizione da Alberto Grimaldi Productions e da un positivo sonoro ottico d’epoca conservato dalla Cineteca Nazionale. Tutte le lavorazioni sono state eseguite presso il laboratorio Studio Emme di Roma. a seguire incontro con Simona Argentieri, Filippo Ceccarelli, Felice Laudadio, Sergio Toffetti. Nel corso dell’incontro verrà presentato il volume di Federico Fellini, curato da Sergio Toffetti, Gian Luca Farinelli, Felice Laudadio, Il libro dei sogni, Rizzoli, 2019.
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FELLINI FINE MAI di Eugenio Cappuccio (2019, Italia, 80')

News sul Cinema - Mar, 21/01/2020 - 02:01

02/02/20

FELLINI FINE MAI di Eugenio Cappuccio (2019, Italia, 80') segue incontro Regia: Eugenio Cappuccio Produzione: Rai Cinema, Rai Teche, Aurora TV (Giannandrea Pecorelli) Durata: 80’ Lingua: italiano Paesi: Italia Anno: 2019 Interpreti: Andrea De Carlo, Francesca Fabbri Fellini, Milo Manara, Vincenzo Mollica, Sergio Rubini, Mario Sesti Montaggio: Graziano Falzone Musica: Vincenzo Lucarelli Suono: Ivan Sibio Si è detto molto su Fellini, ma è possibile ancora raccontare degli episodi sconosciuti del suo cinema, della sua vita e della sua poetica, soprattutto se si ha avuto la fortuna di lavorare con lui e di condividere la sua esperienza, come è successo a Eugenio Cappuccio, che in questo documentario ricostruisce il percorso che lo ha portato a conoscere Fellini a Rimini da adolescente e successivamente, dopo aver studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia, a collaborare sul set di Ginger e Fred. Scavando nei segni e nei percorsi che il ricchissimo repertorio televisivo della Rai può fornire, il film si arricchisce di numerose testimonianze originali di chi ha collaborato con Fellini. Così, partendo da Rimini, Eugenio Cappuccio si lancia verso nuove scoperte del mai completamente svelato ‘mondo segreto’ di Fellini.
Categorie: Cinema

FELLINI FINE MAI di Eugenio Cappuccio (2019, Italia, 80')

News sul Cinema - Mar, 21/01/2020 - 02:01

09/02/20

FELLINI FINE MAI di Eugenio Cappuccio (2019, Italia, 80') Regia: Eugenio Cappuccio Produzione: Rai Cinema, Rai Teche, Aurora TV (Giannandrea Pecorelli) Durata: 80’ Lingua: italiano Paesi: Italia Anno: 2019 Interpreti: Andrea De Carlo, Francesca Fabbri Fellini, Milo Manara, Vincenzo Mollica, Sergio Rubini, Mario Sesti Montaggio: Graziano Falzone Musica: Vincenzo Lucarelli Suono: Ivan Sibio Si è detto molto su Fellini, ma è possibile ancora raccontare degli episodi sconosciuti del suo cinema, della sua vita e della sua poetica, soprattutto se si ha avuto la fortuna di lavorare con lui e di condividere la sua esperienza, come è successo a Eugenio Cappuccio, che in questo documentario ricostruisce il percorso che lo ha portato a conoscere Fellini a Rimini da adolescente e successivamente, dopo aver studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia, a collaborare sul set di Ginger e Fred. Scavando nei segni e nei percorsi che il ricchissimo repertorio televisivo della Rai può fornire, il film si arricchisce di numerose testimonianze originali di chi ha collaborato con Fellini. Così, partendo da Rimini, Eugenio Cappuccio si lancia verso nuove scoperte del mai completamente svelato ‘mondo segreto’ di Fellini.
Categorie: Cinema

I bambini di Rue Saint-Maur 209

News sul Cinema - Lun, 20/01/2020 - 14:31

27/01/20

I bambini di Rue Saint-Maur 209
(Les enfants du 209, Rue Saint-Maur Paris 10ème) regia di Ruth Zylberman, Francia, 2017, 100', v.o. sott.it.

Ruth Zylberman ha scelto un edificio parigino di cui non sapeva nulla, il 209 di Rue Saint-Maur. Per diversi anni ha indagato con l'obiettivo di ritrovare i vecchi inquilini del palazzo, per poter ricostruire la storia di quella che era stata una piccola comunità ebrea durante l'occupazione nazista. Ha ritrovato gli ex abitanti del 209 nelle periferie di Parigi, a Melbourne, New York e Tel Aviv. Li ha filmati insieme all'edificio e alle sue pietre, riprendendoli come un organismo vivente, per poter comprendere che cosa resta delle loro vite "interrotte".

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Lo sceicco bianco (Versione restaurata)

News sul Cinema - Dom, 19/01/2020 - 22:01
Restauro realizzato da Cineteca di Bologna, nell'ambito del progetto Fellini 100, in collaborazione con RTI-Mediaset e Infinity presso il laboratorio L'Immagine Ritrovata
Due sposini in viaggio di nozze dalla provincia alla capitale romana. L'apparizione sull'altalena del bianco sceicco Alberto Sordi, divo divino solo sulla carta dei fotoromanzi. E dunque le illusioni del mondo dello spettacolo. Le benevole prostitute della capitale, tra cui la Cabiria di Giulietta Masina.
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Villetta con ospiti

News sul Cinema - Dom, 19/01/2020 - 22:01
Ventiquattr’ore per raccontare una splendida famiglia borghese e una ricca cittadina del nord Italia. Di giorno le nostre signore e i loro mariti ostentano pubblica virtù ai tavolini dei caffè. Poi, di notte, la commedia scivola nel noir ed esplode il lato oscuro della provincia in un susseguirsi di meschinità e violenze. I sette vizi capitali incarnati dai sette protagonisti si palesano ai nostri occhi quasi con innocenza. Nessuno è accusabile di nulla anche se, tutti insieme, si macchieranno del peggiore dei peccati.
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Botero

News sul Cinema - Dom, 19/01/2020 - 22:01
Vita e arte del pittore e scultore colombiano Fernando Botero, uno tra gli artisti viventi più riconosciuti al mondo.
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Herzog incontra Gorbaciov

News sul Cinema - Sab, 18/01/2020 - 22:01
Werner Herzog e Michail Gorbaciov. Un maestro del cinema e un gigante della politica, ultimo presidente dell'Unione Sovietica: il risultato e? un incontro esplosivo, uno sguardo inedito, lucido e significativo sulla storia del '900 e non solo. Complicita? e umorismo, uniti all'abilita? di Herzog di scavare in angoli inaspettati della vita di Gorbaciov, rendono questi incontri coinvolgenti e al tempo stesso emozionanti. Dall'infanzia contadina agli studi presso l'Universita? di Mosca, fino alla rapida ascesa nelle fila del Partito Comunista Sovietico, il documentario e? un viaggio tra ricordi, materiali d'archivio e testimonianze d'eccezione che consentono, cosi?, di ripercorrere le tappe salienti della politica degli ultimi decenni.
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Vacanze in Val Trebbia

News sul Cinema - Sab, 18/01/2020 - 22:01
Categorie: Cinema

Giorno della memoria 2020: La Shoah dei bambini

News sul Cinema - Gio, 16/01/2020 - 02:01

27/01/20

Giorno della memoria 2020 La Shoah dei bambini Il progetto fa parte di MEMORIA genera FUTURO, programma di appuntamenti coordinato da Roma Capitale in occasione del Giorno della Memoria 2020 In occasione del Giorno della Memoria, la Fondazione Museo della Shoah e la Casa del Cinema propongono un programma di film e documentari che affrontano il tema dei bambini e la Shoah attraverso un percorso cinematografico composto da due documentari, La casa dei bambini di Francesca Muci che racconta la vera storia dei ‘bambini di Selvino’, orfani scampati alla morte dei campi nazisti, rinati in Italia e Kinderblok. L’ultimo inganno, di Ruggero Gabbai e Marcello Pezzetti, che narra la storia di Sergio De Simone, nato a Napoli, e delle due cugine, Andra e Tatiana Bucci: la tragedia dei bambini nella realtà concentrazionaria di Auschwitz viene trasmessa attraverso le testimonianze di sopravvissuti che all’epoca erano bambini. Chiude la giornata il film #ANNEFRANK. Vite parallele, di Sabina Fedeli e Anna Migotto che ripercorre attraverso le pagine del diario la vita di Anne e la storia di 5 donne che, da bambine e adolescenti, sono state deportate nei campi di concentramento ma sono sopravvissute alla Shoah. Si ringraziano: Istituto Luce, Nexo.
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Lucus a Lucendo A proposito di Carlo Levi regia di Alessandra Lancellotti, Enrico Masi segue incontro

News sul Cinema - Gio, 16/01/2020 - 02:01

30/01/20

Lucus a Lucendo. A proposito di Carlo Levi regia di Alessandra Lancellotti, Enrico Masi segue incontro una produzione Caucaso in associazione con Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con Domus Films Sinossi Lucus a Lucendo. A Proposito di Carlo Levi racconta l’attualità di uno degli intellettuali più influenti del XX secolo. Corpo e voce narrante del film è Stefano Levi Della Torre, pittore e nipote di Carlo, impegnato nella ricerca di un soggetto per la sua tela bianca che possa racchiudere i simboli dell’impegno politico e artistico di Levi. Una ricerca che lo porta tra il Piemonte, Parigi, la Lucania, Roma, in un viaggio fisico e interiore nel mondo leviano durante gli anni più difficili della storia italiana, anni che Carlo ha vissuto e raccontato con la propria arte. Scrittore - mondialmente noto per il capolavoro Cristo si è fermato a Eboli, e altri importanti romanzi e saggi - pittore, medico, uomo politico per passione condannato al confino, antropologo e poeta per vocazione. Il film segue le sue diverse tensioni e torna a far sentire una voce attuale e più che originale, unica. Note di regia La ricerca per il documentario è nata in luoghi che per anni abbiamo vissuto come osservatori sul mondo contemporaneo. Se dapprima era il gusto per un certo tipo di paesaggio ordinario a muoverci, dopo si sono stratificate motivazioni antropologiche, letterarie e di storia sociale. In questa scoperta delleredità leviana, Stefano Levi è un corpo narrante privilegiato: interprete di una storia sospesa fra passato e presente, e varco per una nuova ricerca di senso di coloro che abitano quei territori oscuri e dolenti, rimasti sepolti nel silenzio della storia. Pertanto dalle memorie di viaggio di Carlo Levi riportiamo a galla l’idea di un bosco tanto fitto da non filtrare la luce, uno spazio in cui fare esperienza della conoscenza dell’altro per meglio conoscere se stessi. Alessandra Lancellotti  
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Lucus a Lucendo A proposito di Carlo Levi regia di Alessandra Lancellotti, Enrico Masi

News sul Cinema - Gio, 16/01/2020 - 02:01

02/02/20

Lucus a Lucendo. A proposito di Carlo Levi regia di Alessandra Lancellotti, Enrico Masi una produzione Caucaso in associazione con Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con Domus Films Sinossi Lucus a Lucendo. A Proposito di Carlo Levi racconta l’attualità di uno degli intellettuali più influenti del XX secolo. Corpo e voce narrante del film è Stefano Levi Della Torre, pittore e nipote di Carlo, impegnato nella ricerca di un soggetto per la sua tela bianca che possa racchiudere i simboli dell’impegno politico e artistico di Levi. Una ricerca che lo porta tra il Piemonte, Parigi, la Lucania, Roma, in un viaggio fisico e interiore nel mondo leviano durante gli anni più difficili della storia italiana, anni che Carlo ha vissuto e raccontato con la propria arte. Scrittore - mondialmente noto per il capolavoro Cristo si è fermato a Eboli, e altri importanti romanzi e saggi - pittore, medico, uomo politico per passione condannato al confino, antropologo e poeta per vocazione. Il film segue le sue diverse tensioni e torna a far sentire una voce attuale e più che originale, unica. Note di regia La ricerca per il documentario è nata in luoghi che per anni abbiamo vissuto come osservatori sul mondo contemporaneo. Se dapprima era il gusto per un certo tipo di paesaggio ordinario a muoverci, dopo si sono stratificate motivazioni antropologiche, letterarie e di storia sociale. In questa scoperta delleredità leviana, Stefano Levi è un corpo narrante privilegiato: interprete di una storia sospesa fra passato e presente, e varco per una nuova ricerca di senso di coloro che abitano quei territori oscuri e dolenti, rimasti sepolti nel silenzio della storia. Pertanto dalle memorie di viaggio di Carlo Levi riportiamo a galla l’idea di un bosco tanto fitto da non filtrare la luce, uno spazio in cui fare esperienza della conoscenza dell’altro per meglio conoscere se stessi. Alessandra Lancellotti  
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VACCINI. 9 LEZIONI DI SCIENZA di Elisabetta Sgarbi (2019, Italia, 60') segue incontro

News sul Cinema - Gio, 16/01/2020 - 02:01

02/02/20

VACCINI. 9 LEZIONI DI SCIENZA di Elisabetta Sgarbi (2019, Italia, 60') segue incontro

Cosa sono i vaccini, come funzionano, come sono nati, se ne assumiamo troppi oppure pochi, se possono avere effetti collaterali, quale relazione hanno con il grande tema della immigrazione, se veniamo correttamente informati oppure se aleggiano su di essi false notizie e come si possono evitare: sono solo alcuni dei temi che 9 uomini di scienza (medici, semiologhi, filosofi) affrontano, in altrettante “lezioni” giocose e eclettiche, in questo documentario che non intende aprire un dibattito sul tema dei vaccini, semmai intende chiuderlo definitivamente, rimettendo al centro la scienza. La scienza, ci dicono le personalità coinvolte, se è davvero scienza, non è dogmatica, si mette continuamente in discussione, è consapevole della propria fallibilità; ma proprio per questo, è allenata a smascherare, con umiltà e autorevolezza, ogni dogmatismo che le si contrapponga. Vaccinarsi non è un gioco, perché in gioco ci sono le vite delle persone più deboli, soprattutto bambini, che non possono vaccinarsi. A corredo delle teorie sui vaccini, una teoria di giochi meccanici a sostenere le tesi degli scienziati.
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